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Attenzione: nulla di questo è ancora legge

La Legge di Bilancio 2027 sarà approvata entro il 31 dicembre 2026. Il primo documento ufficiale è il DPB del 15 ottobre. Fino al voto finale ogni cifra può cambiare — le misure qui sotto sono proposte del Governo e indiscrezioni di stampa, non norme in vigore. Aggiorniamo questa pagina a ogni passaggio dell'iter.

Ogni autunno la stessa scena: i giornali anticipano cifre, i social le trasformano in certezze, e a gennaio la busta paga racconta un'altra storia. Questa pagina fa il contrario — tiene separato ciò che è deciso da ciò che è ancora in discussione, e dice quanto vale ogni misura sul tuo stipendio reale. Partiamo da dove siamo oggi, perché senza quello i numeri del 2027 non significano niente.

## Da dove partiamo: l'IRPEF 2026 La Legge di Bilancio 2026 ha già portato la seconda aliquota IRPEF dal 35% al 33%, sullo scaglione tra 28.000 e 50.000 euro. Il vantaggio massimo è di circa 440 euro l'anno, e si concentra su chi sta nella parte alta di quella fascia. Sopra i 200.000 euro il beneficio è sterilizzato: chi guadagna così tanto non lo vede. E sotto i 28.000 euro — cioè circa il 70% dei lavoratori dipendenti — quella riforma non ha cambiato nulla.

## L'ipotesi principale: il 33% fino a 60.000 € La misura su cui la maggioranza converge è estendere l'aliquota del 33% dai 50.000 ai 60.000 euro. In pratica, i 10.000 euro oggi tassati al 43% passerebbero al 33%. Il conto è diretto: dieci punti percentuali su diecimila euro fanno fino a 1.000 euro l'anno di imposta in meno, che si sommano ai 440 già ottenuti nel 2026. Ma solo per chi arriva a 60.000 euro di reddito imponibile o oltre: chi si ferma a 52.000 ne guadagna un decimo.

Imponibile, non lordo

Questi scaglioni si applicano al reddito imponibile, cioè al lordo meno i contributi previdenziali (circa il 9,19% per un dipendente). Una RAL di 66.000 € produce un imponibile intorno ai 60.000. Se vuoi il numero sul tuo caso invece che sulla media, mettilo nel calcolatore stipendio netto.

## Chi non vedrà nulla È la parte che i titoli tendono a saltare. L'estensione del 33% agisce sopra i 50.000 euro: chi guadagna meno non ne è toccato in alcun modo. Significa che la larga maggioranza dei lavoratori dipendenti italiani — quelli sotto i 28.000 euro, circa sette su dieci — non troverà un euro in più in busta paga da questa misura. Per loro contano altre voci: il trattamento integrativo, le detrazioni da lavoro dipendente, l'eventuale rinnovo del contratto.

## La detassazione al 5% sui rinnovi contrattuali Questa interessa molte più persone. Il Governo ha annunciato l'intenzione di prorogare al 2027 la tassazione agevolata al 5% sugli aumenti derivanti da rinnovo del contratto collettivo. Il meccanismo: la parte di aumento riconosciuta dal rinnovo non entra nell'IRPEF ordinaria, ma sconta un'imposta sostitutiva del 5%. Su un aumento di 100 euro lordi al mese, la differenza rispetto alla tassazione piena vale diverse decine di euro netti — e a differenza del taglio IRPEF, tocca anche i redditi bassi.

## La detrazione casa scende al 36% Qui la direzione è opposta. Per i lavori sull'abitazione principale la detrazione, che nel 2026 è al 50%, scenderebbe al 36% dal 2027. Su una ristrutturazione da 30.000 euro la differenza è di 4.200 euro di detrazione in meno, spalmati sulle dieci quote annuali. Chi ha lavori già programmati ha un motivo concreto per verificare le date: quello che conta è il momento del pagamento, non quello del preventivo.

Se hai lavori in programma

La regola generale è il criterio di cassa: fa fede la data del bonifico parlante, non quella del contratto o della fine lavori. Se stai valutando una ristrutturazione a cavallo d'anno, parlane con chi ti segue prima di fissare il calendario dei pagamenti — la differenza tra 50% e 36% si decide lì.

Perché non aggiorniamo i calcolatori adesso

Fino al voto finale ogni numero può cambiare. Aggiornare le aliquote su un'indiscrezione significherebbe darti un netto sbagliato per tre mesi — e su questo preferiamo aspettare il testo. Appena la legge è approvata, i calcolatori Fyscal si allineano: la logica fiscale è centralizzata in un punto solo, quindi tutti gli strumenti cambiano insieme.

Domande frequenti sulla Manovra 2027

No. È l'ipotesi su cui si registra la convergenza della maggioranza, ma finché il Parlamento non approva la Legge di Bilancio non è una norma. Il primo documento ufficiale è il DPB del 15 ottobre 2026; l'approvazione definitiva deve arrivare entro il 31 dicembre.

Intanto guarda quanto porti a casa oggi

Metti la tua RAL e vedi il netto con le aliquote in vigore. A gennaio, quando le regole cambiano, il confronto è già lì.

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Aggiornato il 4 settembre 2026

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