Costo Colf e Badante 2026
Costo colf e badante 2026 — tabelle CCNL aggiornate, contributi INPS trimestrali, TFR, tredicesima e tre esempi di costo completo dal livello A al DS.
Punti chiave
- Il CCNL lavoro domestico prevede 8 livelli — dal livello A (collaboratore generico) al DS (assistente con diploma)
- Le paghe minime 2026 aumentano in media del 3,5% rispetto al 2025 (aumento contrattuale + adeguamento ISTAT)
- I contributi INPS si versano ogni trimestre — da 1,70€/h (fascia 1) a 2,34€/h (fascia 3)
- Il costo totale comprende stipendio, tredicesima, TFR, contributi e vitto/alloggio — lo calcoli da solo in 30 secondi
- I contributi INPS del datore sono deducibili dal reddito, fino a 1.549,37€ all'anno
Costo mensile colf
Badante convivente CS
Il costo colf e badante 2026 non si limita allo stipendio mensile — include contributi INPS trimestrali, TFR, tredicesima e, per le conviventi, vitto e alloggio. Esempio: una badante convivente livello CS costa al datore circa 2.115€/mese totali, contro uno stipendio netto di 1.194€ — la differenza copre contributi, TFR e tredicesima. Conoscere il costo colf e badante 2026 reale ti permette di pianificare con precisione, senza sorprese.
Costo colf 2026 e badante: il CCNL, livelli e profili
Il costo colf e badante 2026 dipende dal livello CCNL — ci sono 8 profili, dal collaboratore generico all'assistente con diploma. Colf, badanti e baby-sitter sono regolati dal CCNL del lavoro domestico, rinnovato l'11 febbraio 2026 presso il Ministero del Lavoro (parti firmatarie: Fidaldo, Domina, Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, Uiltucs-UIL). Il contratto prevede 8 livelli di inquadramento che determinano la retribuzione minima.
Il livello piu richiesto
Retribuzioni minime 2026: le tabelle aggiornate
Dal 1° gennaio 2026 le retribuzioni aumentano grazie a un doppio meccanismo: +40€/mese di aumento contrattuale (livello BS) riproporzionato per gli altri livelli, e +0,9% di adeguamento ISTAT (90% dell'indice FOI). L'aumento medio e circa il 3,5%.
Colf e badanti NON conviventi — paga oraria
Colf e badanti CONVIVENTI — paga mensile
Indennità vitto e alloggio 2026
La badante convivente ha diritto a vitto e alloggio forniti dal datore. Se il datore eroga l'indennità sostitutiva in busta paga, i valori convenzionali 2026 sono:
L'indennità sostitutiva totale e circa 405€/mese. Questo importo incide anche sul calcolo del TFR e della tredicesima.
Contributi INPS 2026: fasce e importi
I contributi INPS per il lavoro domestico si calcolano a fasce di retribuzione oraria e si versano ogni trimestre. La circolare INPS n. 9/2026 aggiorna le soglie e gli importi orari (+1,4% rispetto al 2025).
Contratti a tempo determinato
Scadenze versamento contributi 2026
Tutte le voci di costo per il datore
Lo stipendio è solo una parte del costo. Il datore paga anche contributi INPS, tredicesima, TFR e — per i conviventi — vitto e alloggio. La tabella riepiloga le voci. I contributi INPS a carico del datore sono deducibili dal reddito (fino a 1.549,37€/anno), vedi la guida al 730 precompilato 2026.
Tre esempi di costo completo 2026
Colf 15 ore/settimana, livello B, non convivente
Badante convivente 54h/settimana, livello CS
Badante NON convivente 40h/settimana, livello CS
Convivente o non convivente: cosa cambia nel costo
La badante convivente costa meno per ora lavorata grazie alla fascia contributiva ridotta. Il datore offre vitto e alloggio, ma il costo complessivo risulta competitivo rispetto alla non convivente, soprattutto con orari superiori alle 30 ore settimanali.
Detrazioni fiscali per colf e badanti
Deduzione contributi INPS del datore
I contributi INPS versati dal datore sono deducibili dal reddito complessivo nel modello 730 o Redditi PF, fino a un massimo di 1.549,37€/anno. La deduzione riduce direttamente il reddito imponibile — e quindi l'IRPEF.
Detrazione per badanti di persone con ridotta autosufficienza
Se la badante assiste una persona con ridotta autosufficienza (certificata dal medico), il datore puo detrarre il 19% delle spese sostenute fino a un massimo di 2.100€ di spesa — detrazione massima: 399€. La detrazione spetta per redditi complessivi fino a 40.000€.
Ferie, malattia e riposi
Il lavoratore domestico ha diritto a 26 giorni lavorativi di ferie all'anno. Per i conviventi, durante le ferie il datore continua a fornire vitto e alloggio (o l'indennità sostitutiva).
Malattia a carico del datore
Procedura di assunzione: i 5 passi
Licenziamento: preavviso e costi
Se il datore recede immediatamente paga l'indennità di mancato preavviso, calcolata sulla retribuzione giornaliera × i giorni di preavviso spettanti. Alla cessazione del rapporto il datore eroga: TFR maturato, ferie residue, rateo tredicesima.
Domande frequenti
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