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Calcolo Acconti P.IVA 2026

Calcola saldo, primo e secondo acconto della tua partita IVA. Metodo storico o previsionale, con scadenze e codici tributo F24 per forfettari e ordinari.

Approfondimenti

In sintesi:con un'imposta di 5.000 € l'anno precedente, il 1° acconto \u00e8 2000 €(entro il 30 giugno) e il 2° acconto \u00e8 3000 € (entro il 30 novembre).

La tabella mostra gli acconti dovuti in base all'imposta dell'anno precedente (metodo storico). L'acconto totale \u00e8 il 100% dell'imposta, suddiviso in 40% (1° acconto) e 60% (2° acconto).

Tabella acconti P.IVA 2026: saldo, primo acconto, secondo acconto e totale per 9 fasce di imposta
Imposta prec.Saldo1° acconto (40%)2° acconto (60%)Totale
500 €500 €200 €300 €500 €
1000 €1000 €400 €600 €1000 €
2000 €2000 €800 €1200 €2000 €
3000 €3000 €1200 €1800 €3000 €
5000 €5000 €2000 €3000 €5000 €
7500 €7500 €3000 €4500 €7500 €
10.000 €10.000 €4000 €6000 €10.000 €
15.000 €15.000 €6000 €9000 €15.000 €
20.000 €20.000 €8000 €12.000 €20.000 €

Se l'imposta \u00e8 < 51,65 €: nessun acconto dovuto. Se < 257,52 €: versamento unico entro il 30 novembre. Metodo storico (art. 2, D.L. 69/1989).

In sintesi:le scadenze principali sono il 30 giugno (saldo + 1° acconto) e il 30 novembre (2° acconto). Chi paga entro il 30 luglio pu\u00f2 farlo con una maggiorazione dello 0,40%.

Scadenze fiscali P.IVA 2026 con codici tributo F24 per forfettari e ordinari
DataVersamentoF24 ForfettarioF24 Ordinario
30 giugno 2026Saldo anno precedente + 1° acconto1792 / 17934001 / 4033
30 luglio 2026Saldo + 1° acconto (con maggiorazione 0,40%)1792 / 17934001 / 4033
30 novembre 20262° acconto17944034

Il saldo e il 1° acconto possono essere rateizzati in max 6 rate mensili (interessi 0,33%/mese). Il 2° acconto di novembre \u00e8 sempre in un'unica soluzione.

In sintesi:il metodo storico calcola l'acconto sull'imposta dell'anno precedente. Il previsionale su quella stimata per l'anno corrente. Se prevedi meno reddito, il previsionale riduce gli acconti e migliora la liquidità.

Attenzione: con il previsionale, se la stima è troppo bassa rispetto all'imposta effettiva, si applicano sanzioni sulla differenza (art. 2, D.L. 69/1989). Per calcolare l'eventuale sanzione, usa il calcolatore ravvedimento operoso.

Confronto metodo storico vs previsionale per diversi scenari di imposta
Imposta prec.Imposta prev.Acconti storicoAcconti prev.Risparmio
5000 €3000 €5000 €3000 €+2000 €
5000 €5000 €5000 €5000 €0 €
5000 €7000 €5000 €7000 €-2000 €
10.000 €6000 €10.000 €6000 €+4000 €
10.000 €10.000 €10.000 €10.000 €0 €
10.000 €14.000 €10.000 €14.000 €-4000 €

Il risparmio indica la liquidità risparmiata scegliendo il previsionale (se positivo). Se l'imposta effettiva supera la previsione, il saldo sarà più alto l'anno successivo + sanzione.

In sintesi:il saldo e il 1° acconto possono essere rateizzati in massimo 6 rate mensili (giugno-novembre), con interessi dello 0,33% per rata. Il 2° acconto di novembre non è rateizzabile.

La rateizzazione (art. 20, D.Lgs. 241/1997) è utile per gestire la liquidità senza incorrere in sanzioni. Per i contributi INPS, le scadenze sono diverse: consulta il calcolatore contributi INPS.

Piano rateizzazione saldo + 1° acconto 2026: importo rata, interessi e totale
Imposta prec.Saldo + 1° acc.Rata baseN. rateInteressi totali
3000 €4200 €700 €635 €
5000 €7000 €1167 €658 €
8000 €11.200 €1867 €692 €
12.000 €16.800 €2800 €6139 €

Interessi: 0,33% per rata. La prima rata non genera interessi. Si può scegliere da 2 a 6 rate. Scadenza ultima rata: 16 novembre 2026.

Le risposte alle domande pi\u00f9 cercate sugli acconti P.IVA, con riferimenti normativi aggiornati al 2026.

Come si calcolano gli acconti P.IVA 2026?

Gli acconti 2026 si calcolano con il metodo storico (default) o previsionale. Con il metodo storico, l'acconto totale è pari al 100% dell'imposta dell'anno precedente. Se l'importo supera 257,52€, si divide in 1° acconto (40%) entro il 30 giugno e 2° acconto (60%) entro il 30 novembre. Se l'importo è inferiore a 257,52€, si versa in un'unica soluzione entro il 30 novembre.

Qual è la differenza tra metodo storico e previsionale?

Il metodo storico calcola l'acconto sul 100% dell'imposta dell'anno precedente. Il metodo previsionale calcola l'acconto sulla stima dell'imposta dell'anno corrente. Il previsionale conviene se si prevede un reddito inferiore, ma comporta il rischio di sanzioni se la stima è troppo bassa (art. 2, D.L. 69/1989).

Quando non è dovuto l'acconto?

L'acconto non è dovuto se l'imposta dell'anno precedente (o la stima con il metodo previsionale) è inferiore a 51,65€ (art. 2, comma 1, D.L. 69/1989, convertito in L. 154/1989). In questo caso si versa solo il saldo l'anno successivo.

Quali sono i codici tributo F24 per gli acconti?

Per il regime forfettario: 1792 (saldo imposta sostitutiva), 1793 (1° acconto), 1794 (2° acconto). Per il regime ordinario (IRPEF): 4001 (saldo), 4033 (1° acconto), 4034 (2° acconto). I versamenti si effettuano tramite modello F24 telematico.

È possibile rateizzare gli acconti?

Il saldo e il 1° acconto possono essere rateizzati in massimo 6 rate mensili (da giugno a novembre), con interessi dello 0,33% per ogni rata successiva alla prima (art. 20, D.Lgs. 241/1997). Il 2° acconto di novembre non è rateizzabile.

Cosa succede se pago in ritardo?

Il ritardo nel versamento degli acconti comporta una sanzione del 30% (art. 13, D.Lgs. 471/1997) più gli interessi legali. Con il ravvedimento operoso (art. 13, D.Lgs. 472/1997) la sanzione si riduce: 0,1%/giorno nei primi 14 giorni, 1,25% entro 30 giorni, fino al 5% oltre 2 anni. Calcola la sanzione ridotta con il calcolatore ravvedimento operoso.

Il forfettario deve pagare anche gli acconti INPS?

Sì, oltre all'acconto sull'imposta sostitutiva, il forfettario in Gestione Separata deve versare anche gli acconti INPS con le stesse scadenze (30 giugno e 30 novembre). Per artigiani e commercianti, i contributi fissi si pagano invece in 4 rate trimestrali. Calcola i tuoi contributi con il calcolatore INPS.

Come funziona la compensazione nel modello F24?

Nel modello F24 è possibile compensare gli acconti dovuti con crediti d'imposta disponibili (es. credito IRPEF, credito IVA, credito INPS). La compensazione è orizzontale (tra imposte diverse) e riduce l'importo da versare. Per crediti superiori a 5.000€ serve il visto di conformità.

Primo anno di attività: devo pagare gli acconti?

No, nel primo anno di attività con partita IVA non è dovuto alcun acconto perché non esiste un'imposta dell'anno precedente su cui calcolarli. Si verserà solo il saldo l'anno successivo, insieme ai primi acconti per l'anno in corso.

Conviene il metodo previsionale se prevedo meno ricavi?

Sì, se prevedi un reddito inferiore all'anno precedente, il metodo previsionale riduce gli acconti da versare, migliorando il flusso di cassa. Attenzione però: se la stima è troppo bassa e l'imposta finale supera gli acconti versati, si applicano sanzioni sulla differenza.

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Dati aggiornati a marzo 2026. Calcoli basati sull'art. 2, D.L. 69/1989 e normativa vigente.