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Calcolo Contributi INPS 2026

Calcola i contributi INPS in base al tuo tipo di attività: lavoratore dipendente, Gestione Separata, artigiano o commerciante. Con dettaglio quota lavoratore, quota datore e imponibile fiscale.

Approfondimenti

In sintesi:il dipendente versa il 9,19% della RAL come INPS. Con RAL 30.000 € i contributi sono 2757 €/anno (il datore ne versa 7143 € in più).

Contributi INPS dipendenti 2026: quota lavoratore, quota datore e imponibile fiscale per 10 fasce di RAL
RALINPS lavoratoreINPS datoreImponibile fiscale
15.000 €1379 €3572 €13.622 €
20.000 €1838 €4762 €18.162 €
25.000 €2298 €5953 €22.703 €
28.000 €2573 €6667 €25.427 €
30.000 €2757 €7143 €27.243 €
35.000 €3217 €8334 €31.784 €
40.000 €3676 €9524 €36.324 €
50.000 €4595 €11.905 €45.405 €
60.000 €5514 €14.286 €54.486 €
80.000 €7352 €19.048 €72.648 €

Aliquota lavoratore: 9,19% (L. 335/1995). Aliquota datore: 23,81%. Per il netto mensile completo, usa il calcolatore stipendio netto.

In sintesi:la Gestione Separata prevede un'aliquota del 26,07%. Con un reddito di 30.000 € i contributi sono 7821 €/anno. Per il conto completo con acconti, massimale e reddito netto usa il calcolatore Gestione Separata INPS.

Contributi Gestione Separata INPS 2026: totale annuo e rata trimestrale per 8 fasce di reddito
RedditoContributi annuiRata trimestraleImponibile fiscale
15.000 €3911 €978 €11.090 €
20.000 €5214 €1304 €14.786 €
25.000 €6518 €1629 €18.483 €
30.000 €7821 €1955 €22.179 €
40.000 €10.428 €2607 €29.572 €
50.000 €13.035 €3259 €36.965 €
65.000 €16.946 €4236 €48.055 €
85.000 €22.160 €5540 €62.841 €

Aliquota 26,07% per professionisti senza altra copertura previdenziale. Per il calcolo completo tasse forfettario, usa il calcolatore forfettario.

In sintesi: artigiani e commercianti pagano contributi fissi (circa 4521 €/anno per artigiani) più contributi variabili sul reddito eccedente il minimale di 18.808 €.

Contributi INPS artigiani e commercianti 2026: totale, fissi e con riduzione 35% per 8 fasce di reddito
RedditoArtigianoArt. ridotto (-35%)Commerciante
15.000 €4521 €2939 €4612 €
20.000 €4807 €3125 €4904 €
25.000 €6007 €3905 €6128 €
30.000 €7207 €4685 €7352 €
40.000 €9607 €6245 €9800 €
50.000 €12.007 €7805 €12.248 €
65.000 €15.607 €10.145 €15.920 €
85.000 €20.407 €13.265 €20.816 €

Aliquote: artigiani 24,00%, commercianti 24,48%. Minimale 2026: 18.808 €. Riduzione 35% riservata ai forfettari (art. 1, comma 77, L. 190/2014).

In sintesi:a parità di reddito, i contributi INPS variano enormemente. Con 30.000€ di reddito: un dipendente paga 2757 €, un professionista in Gestione Separata 7821 €, un artigiano 7207 €.

Il dipendente paga meno perché il datore copre il 23,81% aggiuntivo. Per un confronto completo tra dipendente e P.IVA, usa il simulatore Piano B Forfettario.

Confronto contributi INPS 2026 per le 4 gestioni principali
RedditoDipendenteGest. SeparataArtigianoCommerciante
15.000 €1379 €3911 €4521 €4612 €
20.000 €1838 €5214 €4807 €4904 €
25.000 €2298 €6518 €6007 €6128 €
30.000 €2757 €7821 €7207 €7352 €
40.000 €3676 €10.428 €9607 €9800 €
50.000 €4595 €13.035 €12.007 €12.248 €
65.000 €5974 €16.946 €15.607 €15.920 €
85.000 €7812 €22.160 €20.407 €20.816 €

Il dipendente versa solo il 9,19% (il datore aggiunge il 23,81%). Per P.IVA i contributi sono interamente a carico del lavoratore. I contributi di artigiani/commercianti includono la quota fissa anche per redditi bassi.

In sintesi:i forfettari iscritti a gestioni artigiani/commercianti possono ridurre i contributi INPS del 35% (art. 1, c. 77, L. 190/2014). Con 30.000€ di reddito il risparmio per un artigiano è di 2522 €/anno.

La riduzione si applica sia ai contributi fissi che variabili, ma riduce proporzionalmente l'accredito contributivo ai fini pensionistici. Per valutare se conviene, considera anche l'effetto sul confronto forfettario vs ordinario.

Riduzione 35% contributi INPS 2026: confronto pieno vs ridotto per artigiani e commercianti
RedditoArtigiano pienoArtigiano -35%Risparmio
15.000 €4521 €2939 €1582 €
20.000 €4807 €3125 €1682 €
25.000 €6007 €3905 €2102 €
30.000 €7207 €4685 €2522 €
40.000 €9607 €6245 €3362 €
50.000 €12.007 €7805 €4202 €
65.000 €15.607 €10.145 €5462 €
85.000 €20.407 €13.265 €7142 €

La riduzione va richiesta entro il 28 febbraio dell'anno. L'accredito contributivo si riduce proporzionalmente: 12 mesi di contributi pieni = 12 mesi di copertura, 12 mesi ridotti = circa 8 mesi di copertura pensionistica.

Riduzione 50% per nuovi iscritti 2025 — confermata 2026

Da non confondere con la riduzione 35%: la Legge di Bilancio 2025 ha introdotto, per gli artigiani e commercianti che si iscrivono per la prima volta nel 2025, una riduzione contributiva del 50% per i primi 36 mesi di attività. La Circolare INPS 14/2026conferma l'agevolazione anche nel 2026 (per chi era già iscritto nel 2025 e prosegue).

Le due riduzioni non sono cumulabili: chi rientra nei nuovi iscritti 2025 può scegliere quella più conveniente. Anche in questo caso l'accredito contributivo si riduce proporzionalmente.

In sintesi:il costo totale per l'azienda è circa il 130% della RAL. Un dipendente con RAL 30.000€ costa all'azienda circa 37.143 €/anno inclusi i contributi INPS a carico del datore.

Il costo include RAL + contributi INPS datore (23,81%). Non include TFR, INAIL e altri oneri accessori. Per il calcolo completo, usa il calcolatore costo dipendente.

Costo totale lavoro dipendente 2026: RAL, INPS datore e costo azienda per 10 fasce
RALINPS lavoratoreINPS datoreCosto azienda% su RAL
15.000 €1379 €3572 €18.572 €123,81%
20.000 €1838 €4762 €24.762 €123,81%
25.000 €2298 €5953 €30.953 €123,81%
28.000 €2573 €6667 €34.667 €123,81%
30.000 €2757 €7143 €37.143 €123,81%
35.000 €3217 €8334 €43.334 €123,81%
40.000 €3676 €9524 €49.524 €123,81%
50.000 €4595 €11.905 €61.905 €123,81%
60.000 €5514 €14.286 €74.286 €123,81%
80.000 €7352 €19.048 €99.048 €123,81%

Costo = RAL + INPS datore (23,81%). Non include TFR (6,91%), INAIL, fondo EST/Metasalute e altri oneri variabili per settore.

Ogni gestione INPS parte dallo stesso schema: un imponibile, un'aliquota, un minimale. Cambia solo cosa entra nell'imponibile e chi versa. Ecco le quattro formule.

Formula di calcolo dei contributi INPS 2026 per dipendenti, Gestione Separata, artigiani e commercianti
GestioneImponibileAliquotaFormula
DipendenteRetribuzione lorda (RAL + 13ª e 14ª)9,19% + 23,81%RAL × 9,19% a carico tuo
Gestione SeparataReddito netto professionale26,07%Reddito × 26,07% (fino al massimale)
ArtigianiReddito d'impresa24,00%Fissi 4521 € + 24% sull'eccedenza
CommerciantiReddito d'impresa24,48%Fissi 4612 € + 24,48% sull'eccedenza

Aliquote 2026 — Circ. INPS 14/2026e L. 335/1995. Il commerciante paga lo 0,48% in più per l'indennizzo di cessazione attività.

Il minimale: la parte che paghi comunque

Artigiani e commercianti versano i contributi fissi su un reddito minimale di 18.808 €anche con reddito zero. Sopra quella soglia si aggiunge la percentuale sull'eccedenza. La Gestione Separata funziona all'opposto: paghi solo in proporzione al reddito, senza minimale fisso.

Il massimale: la parte oltre cui ti fermi

Sopra 122.295 €di reddito la Gestione Separata smette di prelevare. Per artigiani e commercianti il tetto è 93.115 €, elevato a 122.295 €per chi si è iscritto dal 1996 in poi.

In busta paga i contributi si applicano ogni mese sull'imponibile previdenziale del mese, tredicesima compresa. Ecco la trattenuta mensile per le fasce di RAL più comuni, su 13 mensilità.

Contributi INPS mensili 2026: trattenuta mensile lavoratore, quota datore e costo mensile azienda per fascia di RAL
RALLordo mensile (13 mens.)INPS trattenuto/meseINPS datore/meseINPS anno
15.000 €1154 €106 €275 €1379 €
20.000 €1538 €141 €366 €1838 €
25.000 €1923 €177 €458 €2298 €
28.000 €2154 €198 €513 €2573 €
30.000 €2308 €212 €549 €2757 €
35.000 €2692 €247 €641 €3217 €
40.000 €3077 €283 €733 €3676 €
50.000 €3846 €353 €916 €4595 €

Calcolo su 13 mensilità. Con 14 mensilità il lordo mensile scende e la trattenuta si ridistribuisce, ma il totale annuo resta identico.

La riga da cercare nel cedolino

Nel cedolino la voce si chiama «Contributi INPS», «Ritenute previdenziali» oppure «IVS 9,19%» a seconda del software di paghe. Si trova sotto il totale competenze, nella colonna trattenute. Il lettore busta paga la individua per te sul PDF.

Perché a dicembre la trattenuta raddoppia

A dicembre arriva la tredicesima e l'imponibile previdenziale del mese raddoppia: raddoppia anche il contributo. Con RAL 30.000 € la trattenuta di dicembre sale da circa 212 € a 424 €. Il calcolo completo del netto di dicembre è nel calcolatore della tredicesima netta.

Il 9,19% a carico del lavoratore vale per la gran parte dei dipendenti privati. La quota del datore invece cambia con qualifica, settore e dimensione aziendale. Ecco le aliquote che incontri più spesso.

Aliquote INPS dipendenti 2026 per qualifica: quota lavoratore, quota datore e totale
QualificaQuota lavoratoreQuota datoreTotale
Operaio e impiegato (industria)9,19%23,81%33,00%
Impiegato (commercio e terziario)9,19%~23,81%~33,00%
Apprendista5,84%~11,61%~17,45%
Dirigente (industria)9,19% + 1% oltre soglia~30%~39%
Dipendente pubblico (CPDEL/CTPS)8,80%~24,20%~33,00%
Collaboratore domestico (colf, badante)quota oraria fissaquota oraria fissa2 €/ora

Le quote a carico del datore includono IVS, ASpI/NASpI, CIG, malattia, maternità e fondi accessori: variano per settore e numero di dipendenti.

L'aliquota aggiuntiva dell'1% sui redditi alti

Oltre la prima fascia di retribuzione pensionabile (circa 55.008 € annui nel 2026) il lavoratore versa un ulteriore 1% sulla parte eccedente (art. 3-ter, L. 438/1992). Riguarda soprattutto dirigenti e quadri: su 80.000 € di RAL valgono circa 250 €in più all'anno.

Part-time: stessa aliquota, imponibile proporzionale

Il part-time mantiene il 9,19%: cambia l'imponibile, non la percentuale. Con un part-time al 50% su RAL piena 30.000 € l'imponibile scende a 15.000 € e i contributi a 1379 €. L'accredito pensionistico resta intero se l'imponibile supera il minimale settimanale.

Chi apre una ditta individuale artigiana o commerciale versa due blocchi: i contributi fissi sul minimale, in quattro rate uguali, e la percentuale su quanto guadagna oltre. Ecco come si compongono.

Composizione dei contributi INPS artigiani e commercianti 2026: fissi, eccedenza sul minimale, totale e rata trimestrale
RedditoFissi artigianoEccedenza 24%Totale artigianoRata trimestrale
15.000 €4521 €0 €4521 €1130 €
20.000 €4521 €286 €4807 €1130 €
25.000 €4521 €1486 €6007 €1130 €
30.000 €4521 €2686 €7207 €1130 €
40.000 €4521 €5086 €9607 €1130 €
50.000 €4521 €7486 €12.007 €1130 €
65.000 €4521 €11.086 €15.607 €1130 €
85.000 €4521 €15.886 €20.407 €1130 €

Minimale 2026: 18.808 €. Aliquota artigiani 24,00%, commercianti 24,48%(incl. 0,48% cessazione attività).

Le quattro rate fisse: 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio

I contributi fissi arrivano in quattro rate uguali da circa 1130 €l'una per l'artigiano e 1153 €per il commerciante. L'INPS carica gli F24 precompilati nel Cassetto Previdenziale: bastano da scaricare e pagare.

La percentuale sull'eccedenza segue le scadenze IRPEF

I contributi sulla parte di reddito sopra 18.808 € si versano insieme alle imposte: saldo e primo acconto il 30 giugno, secondo acconto il 30 novembre. Il calcolo degli importi si fa con il calcolatore degli acconti P.IVA.

Il collaboratore familiare paga la sua quota

Ogni coadiuvante iscritto in azienda versa contributi propri, con lo stesso schema fisso + percentuale. Per i collaboratori sotto i 21 anni l'aliquota scende di 3 punti. Il reddito d'impresa si ripartisce fra titolare e collaboratori in proporzione alla quota dichiarata.

Chi si iscrive per la prima volta alla gestione artigiani o commercianti nel 2026versa metà contributi per 36 mesi (art. 1, c. 186, L. 207/2024). Vale sia sui fissi sia sulla percentuale.

Risparmio dalla riduzione 50% per nuovi iscritti alla gestione artigiani e commercianti nei primi 36 mesi
RedditoContributi pieniCon riduzione 50%Risparmio/annoRisparmio su 3 anni
15.000 €4612 €2306 €2306 €6918 €
18.808 €4612 €2306 €2306 €6918 €
25.000 €6128 €3064 €3064 €9192 €
35.000 €8576 €4288 €4288 €12.864 €
50.000 €12.248 €6124 €6124 €18.372 €

Esempio su gestione commercianti. La riduzione riguarda le nuove iscrizioni e dura 36 mesi dall'avvio dell'attività.

Riduzione 50% o riduzione 35% del forfettario: si sceglie una

Il forfettario iscritto ad artigiani o commercianti sceglie fra la riduzione 35% strutturale e la riduzione 50% dei primi 36 mesi. La seconda conviene finché dura; poi si passa alla prima. Il confronto sui tuoi numeri è nel calcolatore delle tasse in regime forfettario.

Come si chiede: domanda telematica entro i termini

La riduzione si chiede dal Cassetto Previdenziale Artigiani e Commercianti, sezione «Comunicazione bidirezionale». Chi apre in corso d'anno presenta la domanda all'iscrizione; chi la presenta dopo ottiene la riduzione dal mese successivo.

Meno contributi, meno accredito pensionistico

Versare metà contributi accredita metà montante. Su 3 anni la differenza pesa: con 30.000 € di reddito rinunci a circa 11.028 € di montante. Chi ha carriera lunga davanti spesso preferisce pagare pieno.

Due numeri delimitano il contributo di chiunque: sotto il minimale paghi lo stesso, sopra il massimale smetti di pagare. Ecco dove cadono le soglie 2026.

Minimale e massimale contributivo INPS 2026 per gestione
GestioneMinimale annuoMassimale annuoContributo al massimale
Gestione Separata—122.295 €31.882 €
Artigiani18.808 €93.115 €22.355 €
Commercianti18.808 €93.115 €22.802 €
Iscritti dal 1996 (art./comm.)18.808 €122.295 €29.946 €
Dipendenti (post-1996)—122.295 €11.239 €

Soglie 2026 rivalutate annualmente sull'indice ISTAT dei prezzi al consumo (Circ. INPS 14/2026).

Quanto paghi sopra il massimale: zero

Un professionista in Gestione Separata con 150.000 € di reddito versa quanto uno da 122.295 €: 31.882 €. La parte oltre resta fuori sia dal contributo sia dal montante pensionistico.

Il minimale settimanale che accredita l'anno intero

Per il dipendente l'accredito settimanale scatta sopra una retribuzione minima di circa 261 €a settimana. In Gestione Separata l'anno intero si accredita con 18.808 € di reddito: sotto, i mesi accreditati scendono in proporzione.

La tredicesima entra per intero nell'imponibile previdenziale: il 9,19% si applica anche a lei. Ecco quanto resta della mensilità aggiuntiva dopo l'INPS.

Contributi INPS sulla tredicesima 2026: lordo tredicesima, trattenuta INPS e imponibile fiscale residuo
RALTredicesima lordaINPS 9,19%Imponibile fiscaleINPS datore
20.000 €1538 €141 €1397 €366 €
25.000 €1923 €177 €1746 €458 €
30.000 €2308 €212 €2096 €549 €
40.000 €3077 €283 €2794 €733 €
50.000 €3846 €353 €3493 €916 €

La tredicesima matura per ratei mensili: 1/12 per ogni mese lavorato. Sull'imponibile fiscale si applica poi l'IRPEF senza detrazioni per lavoro dipendente.

Perché la tredicesima netta è più bassa di una mensilità normale

Sulla tredicesima si applicano contributi e IRPEF come sempre, ma le detrazioni per lavoro dipendente restano fuori: sono già distribuite sulle 12 mensilità ordinarie. Il conto esatto lo trovi nel calcolatore della tredicesima netta.

Quattordicesima: stesso trattamento

Dove il CCNL la prevede (commercio, turismo, autotrasporto) la quattordicesima segue la stessa regola: contributi pieni e IRPEF senza detrazioni, di solito a giugno o luglio.

La Gestione Separata ha tre aliquote a seconda di chi sei: professionista con partita IVA, collaboratore coordinato, oppure già coperto da un'altra gestione. Ecco le tre strade.

Aliquote Gestione Separata 2026 per tipo di iscritto, con contributo su reddito di 30.000 euro
Tipo di iscrittoAliquotaA carico tuoSu 30.000 €
Professionista senza cassa26,07%100%7821 €
Collaboratore co.co.co. e amministratore35,03%1/33503 €
Con altra copertura o pensionato24,00%100%7200 €

Il 26,07% comprende 25% IVS + 0,72% maternità, ANF e malattia + 0,35% ISCRO. L'aliquota collaboratori include anche la DIS-COLL.

Collaboratori: due terzi li paga il committente

Ripartizione contributi Gestione Separata per collaboratori: quota committente e quota collaboratore
Compenso lordoContributo totaleQuota committente (2/3)Quota tua (1/3)Costo committente
10.000 €3503 €2335 €1168 €12.335 €
15.000 €5255 €3503 €1752 €18.503 €
20.000 €7006 €4671 €2335 €24.671 €
30.000 €10.509 €7006 €3503 €37.006 €
40.000 €14.012 €9341 €4671 €49.341 €

Il committente trattiene la tua quota dal compenso e versa il totale con causale PXX entro il 16 del mese successivo.

Il calcolatore dedicato per la Gestione Separata

Per acconti, massimale, rivalsa 4% e stima della pensione usa il calcolatore Gestione Separata INPS: copre anche i casi di doppia iscrizione e i compensi occasionali.

La gestione INPS la decide il codice ATECO, non il regime fiscale. Chi vende o produce finisce in artigiani o commercianti; chi presta servizi professionali senza albo finisce in Gestione Separata.

Attribuzione della gestione INPS per tipo di attività con partita IVA, aliquota e contributo minimo
AttivitàGestioneAliquotaMinimo annuo
Idraulico, elettricista, parrucchiere, artigianoArtigiani24,00%4521 €
Negozio, e-commerce, bar, agente di commercioCommercianti24,48%4612 €
Consulente, sviluppatore, copywriter, formatoreGestione Separata26,07%proporzionale
Avvocato, medico, commercialista, ingegnereCassa professionale12%–19,5%contributo minimo di cassa

L'iscrizione ad artigiani o commercianti passa dalla Comunicazione Unica in Camera di Commercio; la Gestione Separata si attiva direttamente sul portale INPS.

Il forfettario paga gli stessi contributi

Il regime forfettario cambia la tassazione, mai la gestione previdenziale: un commerciante forfettario versa gli stessi 4612 €di fissi di un ordinario. Il vantaggio è la riduzione 35% su richiesta, riservata a chi sta in artigiani o commercianti. Il calcolo completo di imposte e contributi è nel calcolatore delle tasse in regime forfettario.

Doppia attività, doppia iscrizione

Chi apre un negozio e fa anche consulenza si iscrive a entrambe le gestioni e versa su entrambi i redditi. Chi invece è dipendente e apre P.IVA in Gestione Separata paga il 24,00%ridotto, perché la copertura principale arriva già dal lavoro dipendente.

Due strade per riempire gli anni scoperti: riscattare la laurea o proseguire volontariamente. Costano entrambe, entrambe sono deducibili al 100%.

Costo del riscatto laurea 2026: modalità agevolata e ordinaria, costo per anno e risparmio fiscale
ModalitàCosto per anno3 anni5 anniRisparmio IRPEF (35%)
Riscatto agevolato (contributivo)6207 €18.620 €31.033 €2172 €
Riscatto ordinario, RAL 30.000 €9900 €29.700 €49.500 €3465 €
Riscatto ordinario, RAL 50.000 €16.500 €49.500 €82.500 €5775 €
Contributi volontari (ex dipendente)6207 €18.620 €31.033 €2172 €

Il riscatto agevolato (art. 20, D.L. 4/2019) calcola il costo sul minimale, aliquota 33%. L'ordinario usa il metodo a riserva matematica sulle retribuzioni degli ultimi 12 mesi.

Riscatto agevolato: costo fisso, qualunque sia il tuo stipendio

La modalità agevolata costa circa 6207 € per anno accademico, indipendente dal reddito. Conviene a chi ha stipendi alti. Si paga in unica soluzione o fino a 120 rate mensili senza interessi.

La deduzione recupera un terzo della spesa

Riscatto e contributi volontari sono oneri deducibili (art. 10 TUIR): abbassano il reddito imponibile IRPEF. Con aliquota marginale al 35% ogni 1000 € versati te ne tornano 350 €. Chi riscatta per un familiare a carico recupera la deduzione con la detrazione al 19%. Verifica l'effetto sulla dichiarazione con il simulatore 730.

Prosecuzione volontaria: serve un minimo di contribuzione pregressa

L'autorizzazione arriva con almeno 5 anni di contributi complessivi, oppure 3 anni nel quinquennio precedente la domanda. I versamenti seguono scadenze trimestrali e mantengono aperta la posizione contributiva durante i periodi senza lavoro.

Ogni gestione ha la sua causale nella sezione INPS del modello F24. Sbagliarla manda il versamento su un'altra posizione: si recupera, ma serve un'istanza. Ecco le causali che servono davvero.

Causali contributo INPS per il modello F24: sigla, gestione e cosa versa
CausaleSezione F24GestioneCosa versa
AFINPSArtigianiContributi fissi sul minimale (4 rate trimestrali)
APINPSArtigianiContributi a percentuale sul reddito eccedente il minimale
CFINPSCommerciantiContributi fissi sul minimale (4 rate trimestrali)
CPINPSCommerciantiContributi a percentuale sull'eccedenza
P10INPSGestione SeparataSaldo e acconti liberi professionisti
PXXINPSGestione SeparataContributi collaboratori (quota carico committente e lavoratore)
DM10INPSDipendentiContributi mensili su denuncia UniEmens (codice DM10)
RC01INPSRiscattiRiscatto laurea, servizio militare e periodi scoperti
VOLINPSVolontariProsecuzione volontaria della contribuzione

Nella sezione INPS servono anche la sede competente, la matricola o il codice INPS e il periodo di riferimento (da mm/aaaa a mm/aaaa).

Gli F24 precompilati arrivano nel Cassetto Previdenziale

Artigiani e commercianti trovano i quattro F24 dell'anno già pronti nel Cassetto Previdenziale, con causali, sede e periodi compilati. Basta scaricarli e pagarli dall'home banking entro la scadenza.

Compensare i contributi con i crediti d'imposta

I contributi INPS si compensano orizzontalmente nel modello F24 con crediti IRPEF, IVA o bonus fiscali. Sopra 5000 €di credito annuo serve il visto di conformità. La compensazione richiede sempre i canali telematici dell'Agenzia (Entratel o Fisconline).

Il ravvedimento sui contributi versati in ritardo

I contributi INPS tardivi generano sanzioni civili pari al TUR maggiorato di 5,5 punti, con tetto al 40% del dovuto. La regolarizzazione spontanea prima di un accertamento riduce l'onere agli interessi legali. Gli importi si stimano con il calcolatore del ravvedimento operoso.

Le scadenze contributive corrono su due binari: quattro rate trimestrali per i fissi, due appuntamenti fiscali per la percentuale sul reddito. Ecco il calendario 2026in un colpo d'occhio.

Calendario scadenze contributi INPS 2026 per gestione, con causale F24
ScadenzaChi versaCosa versaCausale
16 febbraio 2026Artigiani e commercianti4ª rata fissa 2025AF / CF
16 maggio 2026Artigiani e commercianti1ª rata fissa 2026AF / CF
30 giugno 2026Gestione Separata e P.IVASaldo 2025 + 1° acconto 2026P10 / AP / CP
20 agosto 2026Artigiani e commercianti2ª rata fissa 2026AF / CF
16 novembre 2026Artigiani e commercianti3ª rata fissa 2026AF / CF
30 novembre 2026Gestione Separata e P.IVA2° acconto 2026P10 / AP / CP
16 di ogni meseDatori di lavoroContributi dipendenti del mese precedenteDM10

Le scadenze che cadono di sabato o festivo slittano al primo giorno lavorativo successivo. Il 30 luglio resta valido con maggiorazione dello 0,40%.

Il tuo calendario personale, sempre aperto

Le date della tua partita IVA, filtrate per regime e gestione, stanno nel calendario fiscale P.IVA. Gli importi degli acconti li calcoli con il calcolatore degli acconti.

Rateizzare saldo e primo acconto

I contributi a percentuale seguono le imposte anche nella rateizzazione: fino a 6 rate mensili da giugno a novembre, interessi dello 0,33% per rata. I contributi fissi trimestrali restano fuori dal piano.

Ogni euro di contributi versato abbassa il reddito imponibile IRPEF (art. 10, c. 1, lett. e del TUIR). Il ritorno dipende dalla tua aliquota marginale: più guadagni, più ti torna.

Risparmio d'imposta dalla deduzione dei contributi INPS per fascia di reddito e regime
RedditoContributi GS dedottiAliquota marginaleRisparmio IRPEFRisparmio forfettario 15%
20.000 €5214 €23%1199 €782 €
30.000 €7821 €35%1999 €1173 €
40.000 €10.428 €35%3441 €1564 €
60.000 €15.642 €43%6162 €2346 €

Risparmio IRPEF calcolato sugli scaglioni 2026(23% fino a 28.000 €, 35% fino a 50.000 €, 43% oltre), al lordo di addizionali e detrazioni.

Si deduce l'anno in cui paghi

Vale il principio di cassa: conta la data del versamento, non l'anno di competenza. I contributi pagati a giugno 2026 per il 2025 si deducono nella dichiarazione del 2026, presentata nel 2027.

Dove si scrivono in dichiarazione

Nel modello 730 vanno al rigo E21 del quadro E; nel modello Redditi al rigo RP21 del quadro RP. Per il dipendente l'INPS è già sottratto in busta paga e arriva in Certificazione Unica al netto: nulla da riportare. Il simulatore 730 calcola il rimborso con la deduzione già applicata.

Deducibili anche quelli pagati per i familiari a carico

I contributi versati per il coniuge o un familiare fiscalmente a carico si deducono dal tuo reddito, purché la spesa sia rimasta a tuo carico. Regola valida per contributi volontari, riscatti e ricongiunzioni.

Il lavoro domestico ha regole sue: il contributo si calcola per ora lavorata, non in percentuale, e lo versa il datore ogni trimestre con bollettino MAV o PagoPA.

Contributi INPS lavoro domestico 2026: costo orario, contributo trimestrale e annuo per ore settimanali
Ore/settimanaOre/trimestreContributo trimestraleQuota lavoratoreTotale annuo
10 ore130222 €56 €889 €
20 ore260445 €112 €1778 €
25 ore325556 €140 €2223 €
40 ore520889 €224 €3557 €
54 ore7021200 €302 €4802 €

Contributo orario indicativo 2026 per rapporti oltre le 24 ore settimanali, comprensivo di CUAF. Gli importi esatti variano per fascia di retribuzione oraria effettiva (Circ. INPS annuale).

Le quattro scadenze: 10 aprile, 10 luglio, 10 ottobre, 10 gennaio

Il datore versa entro il 10 del mese successivo a ogni trimestre. Gli importi arrivano precompilati sul portale INPS dopo la comunicazione di assunzione, da fare entro le 24 ore precedenti l'inizio del rapporto.

Il datore detrae e deduce

I contributi per colf e badanti sono deducibili fino a 1549 € annui (art. 10 TUIR). Chi assume una badante per un familiare non autosufficiente aggiunge la detrazione del 19% sulla retribuzione, entro 2100 € e con reddito sotto 40.000 €. Il netto della badante si calcola con il calcolatore per colf e badanti.

Chi ha un albo con cassa autonoma versa là, non all'INPS. Le aliquote sono più basse, ma arrivano contributi minimi dovuti anche a reddito zero e un integrativo che il cliente paga in fattura.

Confronto aliquote casse professionali e Gestione Separata INPS 2026: soggettivo, integrativo e contributo minimo
CassaSoggettivoIntegrativoMinimo annuo
Cassa Forense (avvocati)16%4%3.355 €
Inarcassa (ingegneri, architetti)14,5%4%2.755 €
ENPACL (consulenti del lavoro)12%4%1.400 €
CNPADC (dottori commercialisti)12%4%2.965 €
ENPAM (medici)19,50%4%2.500 €
Gestione Separata INPS26,07%4% (rivalsa facoltativa)nessuno

Valori indicativi 2026: ogni cassa aggiorna aliquote e minimi con delibera propria. Verifica sempre sul sito della tua cassa.

L'integrativo 4% resta fuori dal reddito

Il contributo integrativo della cassa è addebitato al cliente e girato alla cassa: fuori dal reddito imponibile e fuori dal limite degli 85.000 €del forfettario. La rivalsa 4% della Gestione Separata funziona all'opposto: resta nelle tue tasche, quindi è compenso a tutti gli effetti.

Il minimo di cassa si paga anche con zero fatture

Un avvocato con reddito zero versa comunque il contributo soggettivo minimo. Un consulente in Gestione Separata con reddito zero versa zero. Per chi inizia, la Gestione Separata è più leggera; per chi va a regime, le casse costano meno in percentuale.

Iscritto alla cassa che fa anche altro

Il professionista con cassa che riceve compensi fuori dall'attività tipica (una collaborazione, un incarico da amministratore) si iscrive anche alla Gestione Separata, con l'aliquota ridotta al 24,00%. Il dettaglio dei casi di doppia iscrizione è nel calcolatore Gestione Separata.

In agricoltura il contributo non parte dal reddito dichiarato ma dal reddito agrario convenzionale della fascia assegnata. Quattro fasce, due aliquote a seconda della zona.

Contributi INPS agricoli 2026: fasce di reddito convenzionale, contributo in zona normale e in zona svantaggiata
FasciaReddito convenzionaleZona normale (24,13%)Zona svantaggiata (22,13%)
1ª fascia27.308 €6589 €6043 €
2ª fascia32.290 €7792 €7146 €
3ª fascia40.495 €9771 €8962 €
4ª fascia51.020 €12.311 €11.291 €

Valori convenzionali indicativi 2026. Al contributo IVS si aggiungono il contributo INAIL e l'addizionale per la maternità, entrambi in misura fissa.

La fascia dipende dal reddito agrario dei terreni

L'INPS assegna la fascia in base al reddito agrario complessivo dell'azienda, non al fatturato. Chi conduce terreni in più comuni somma i redditi agrari catastali di tutti.

Under 40: agevolazione sui primi anni

I coltivatori diretti e IAP con meno di 40 anni che si insediano per la prima volta ottengono un esonero parziale sui contributi IVS nei primi due anni, nei limiti del regime de minimis agricolo.

Quattro rate, come per artigiani e commercianti

I versamenti seguono il calendario di luglio, settembre, novembre e gennaio, con F24 precompilati nel Cassetto Previdenziale Autonomi Agricoli.

Restare a zero contributi è possibile in pochi casi ben delimitati. Ecco quali reggono davvero e quali restano leggende da forum.

Casi in cui i contributi INPS sono dovuti o non dovuti, con la condizione che li determina
SituazioneContributiCondizione
Lavoro autonomo occasionale sotto 5000 €ZeroSomma di tutti i compensi occasionali dell'anno, tutti i committenti
Professionista in Gestione Separata con reddito zeroZeroNessun minimale: si paga in proporzione
Iscritto ad artigiani o commercianti con reddito zero4612 €I fissi sul minimale restano dovuti
Iscritto a cassa professionaleZero INPSVersa alla cassa di categoria sull'attività tipica
Socio di SRL senza attività operativaZeroVale per il socio di solo capitale, non per chi lavora in azienda
Pensionato con P.IVA attivaDovutiAliquota GS ridotta al 24,00%; per art./comm. i fissi restano pieni

Soglia occasionale: art. 44, c. 2, D.L. 269/2003. Sopra 5000 €scatta l'iscrizione alla Gestione Separata sulla sola eccedenza.

La soglia dei 5.000 € vale sull'eccedenza

Con 8000 € di compensi occasionali nell'anno i contributi si calcolano su 3000 €: il 26,07% su quella parte vale 782 €. Due terzi li versa il committente, un terzo resta a te.

Chiudere la P.IVA chiude i contributi fissi

Per artigiani e commercianti la cessazione va comunicata in Camera di Commercio: i fissi si fermano al trimestre di chiusura, calcolati sui giorni effettivi. La cancellazione tardiva porta con sé rate che continuano a maturare.

L'estratto conto elenca ogni settimana accreditata dal primo contratto a oggi. Controllarlo presto costa poco; scoprire un buco a 65 anni costa mesi di pratiche.

Cosa verificare nell'estratto conto contributivo INPS e come correggere ogni anomalia
AnomaliaCausa tipicaCome si risolve
Settimane mancantiDenuncia UniEmens omessa dal datoreSegnalazione con contratto e buste paga
Periodo con imponibile zeroAspettativa, congedo o cassa integrazioneVerifica della contribuzione figurativa
Contributi in gestione errataCausale F24 sbagliataIstanza di variazione dal Cassetto Previdenziale
Periodi su gestioni diverseCarriera mista dipendente e autonomoCumulo gratuito o ricongiunzione onerosa

L'estratto si scarica dal portale INPS con SPID, CIE o CNS, sezione «Fascicolo previdenziale del cittadino».

Cumulo gratuito: i periodi si sommano senza pagare

Dal 2017 il cumulo (L. 232/2016) somma gratuitamente periodi in gestioni diverse, casse professionali incluse. La pensione si calcola pro-quota da ciascuna gestione. La ricongiunzione onerosa resta utile solo quando serve consolidare tutto su una gestione sola.

Da contributi a pensione: il montante

Nel sistema contributivo ogni versamento entra nel montante, rivalutato ogni anno sulla media quinquennale del PIL. Alla pensione il montante si moltiplica per il coefficiente di trasformazione dell'età: 5,608% a 67 anni nel 2026. Il netto della pensione futura si stima con il calcolatore della pensione netta.

Le risposte alle domande più cercate sui contributi INPS, con riferimenti normativi aggiornati al 2026.

Quanto pago di INPS come lavoratore dipendente?

Il lavoratore dipendente versa il 9,19% della RAL come contributo INPS (L. 335/1995). Il datore versa un ulteriore 23,81% a suo carico. Su una RAL di 30.000€, il lavoratore paga 2757 €/anno e il datore 7143 €/anno.

Quanto pago di INPS con la Gestione Separata?

L'aliquota della Gestione Separata INPS è del 26,07% per professionisti senza altra copertura previdenziale. Su un reddito di 30.000€ i contributi sono 7821 €/anno, versati in 4 rate trimestrali da 1955 €.

Cosa sono i contributi fissi per artigiani e commercianti?

Artigiani e commercianti iscritti all'INPS versano contributi fissi annui (circa 4521 € per artigiani e 4612 € per commercianti) indipendentemente dal reddito. Se il reddito supera il minimale di 18.808 €, si aggiungono contributi variabili calcolati con aliquota del 24,00% (artigiani) o 24,48% (commercianti) sull'eccedenza.

Cos'è la riduzione del 35% per forfettari?

I contribuenti in regime forfettario iscritti alle gestioni artigiani o commercianti possono chiedere la riduzione del 35% sui contributi INPS (art. 1, comma 77, L. 190/2014). La riduzione si applica sia ai contributi fissi che a quelli variabili, ma riduce proporzionalmente anche l'accredito contributivo ai fini pensionistici.

I contributi INPS sono deducibili?

Sì, i contributi INPS sono interamente deducibili dal reddito ai fini IRPEF (art. 10, comma 1, lett. e del TUIR). Per i forfettari, la deduzione avviene dal reddito imponibile determinato con il coefficiente di redditività. Per i dipendenti, l'INPS viene sottratto prima del calcolo IRPEF — verifica l'impatto con il calcolatore IRPEF.

Quando si pagano i contributi INPS da P.IVA?

I contributi della Gestione Separata seguono le scadenze del saldo e acconto IRPEF (30 giugno e 30 novembre). Per artigiani e commercianti, i contributi fissi si versano in 4 rate trimestrali (16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio), mentre il saldo e gli acconti seguono le scadenze IRPEF. Per calcolare gli acconti, usa il calcolatore acconti P.IVA.

Come si calcola la pensione con i contributi INPS?

Con il sistema contributivo (post 1996), la pensione si calcola sul montante dei contributi versati rivalutato per il PIL. L'importo annuo lordo si ottiene moltiplicando il montante per un coefficiente di trasformazione legato all'età di pensionamento (es. 5,72% a 67 anni). Più contributi versi, più alta sarà la pensione.

Qual è il massimale INPS per la Gestione Separata?

Il massimale contributivo per la Gestione Separata è di circa 119.650€ di reddito (aggiornato annualmente). Oltre questa soglia non si versano contributi INPS aggiuntivi. Per artigiani e commercianti esiste un massimale simile oltre il quale si paga solo il minimale.

I contributi INPS del coniuge a carico sono deducibili?

Sì, i contributi previdenziali versati per il coniuge o familiare a carico fiscalmente sono deducibili dal reddito del contribuente che li ha sostenuti (art. 10, comma 1, lett. e del TUIR). Questo vale anche per i contributi volontari e per il riscatto della laurea.

Cosa succede se non pago i contributi INPS?

Il mancato pagamento dei contributi INPS comporta sanzioni civili (interessi di mora) e, dopo ripetuti solleciti, la riscossione coattiva tramite l'Agenzia delle Entrate-Riscossione. I periodi non coperti da contribuzione non vengono conteggiati ai fini pensionistici. È possibile regolarizzare con il calcolatore ravvedimento operoso.

Come si calcolano i contributi INPS mensili?

Per il dipendente si applica il 9,19% all'imponibile previdenziale del mese: con RAL 30.000€ su 13 mensilità il lordo mensile è 2308 € e la trattenuta 212 €. A dicembre la tredicesima raddoppia l'imponibile e quindi la trattenuta. Per la Gestione Separata non esiste una rata mensile: i contributi si versano in due appuntamenti, 30 giugno e 30 novembre.

Quanto pagano di INPS artigiani e commercianti nel 2026?

Artigiani e commercianti versano i contributi fissi sul minimale di 18.808 €: 4521 € l'anno per gli artigiani e 4612 € per i commercianti, in 4 rate trimestrali. Sul reddito eccedente il minimale si aggiunge il 24,00% (artigiani) o il 24,48% (commercianti), con le scadenze del 30 giugno e del 30 novembre.

Esiste una riduzione del 50% dei contributi per i nuovi iscritti?

Si. Chi si iscrive per la prima volta alla gestione artigiani o commercianti ottiene la riduzione del 50% dei contributi per 36 mesi (art. 1, c. 186, L. 207/2024). Si chiede dal Cassetto Previdenziale e vale sia sui contributi fissi sia sulla percentuale. Il forfettario sceglie fra questa e la riduzione 35% strutturale: si applica una sola delle due.

Qual e l'aliquota INPS per i collaboratori co.co.co.?

I collaboratori coordinati e continuativi e gli amministratori iscritti alla Gestione Separata versano il 35,03%, ripartito per due terzi a carico del committente e un terzo a carico del collaboratore. Su un compenso di 30.000€ il contributo totale è 10.509 € e la quota trattenuta al collaboratore è 3503 €.

Si pagano contributi INPS sulla tredicesima?

Si. La tredicesima entra per intero nell'imponibile previdenziale e sconta il 9,19% come ogni altra mensilità. Con RAL 30.000€ la tredicesima lorda è 2308 € e i contributi trattenuti 212 €. L'IRPEF sulla tredicesima si applica poi senza le detrazioni per lavoro dipendente, già distribuite sulle 12 mensilità ordinarie.

Quali causali si usano nell'F24 per i contributi INPS?

Nella sezione INPS del modello F24: AF e AP per gli artigiani (fissi e percentuale), CF e CP per i commercianti, P10 per il saldo e gli acconti dei professionisti in Gestione Separata, PXX per i contributi dei collaboratori, DM10 per i dipendenti, RC01 per i riscatti e VOL per la prosecuzione volontaria. Servono anche sede INPS, matricola e periodo di riferimento.

Quanto costa il riscatto della laurea?

Il riscatto agevolato costa circa 6207 € per anno accademico, uguale per tutti perché calcolato sul minimale con aliquota 33% (art. 20, D.L. 4/2019). Il riscatto ordinario usa invece la riserva matematica sulle retribuzioni recenti, quindi cresce con lo stipendio. In entrambi i casi la somma è interamente deducibile e rateizzabile fino a 120 rate mensili senza interessi.

Quanto si versa di INPS per una colf o una badante?

Nel lavoro domestico il contributo si calcola per ora lavorata, non in percentuale: circa 2 € l'ora per i rapporti oltre le 24 ore settimanali, di cui 0 € a carico del lavoratore. Il datore versa ogni trimestre, entro il 10 del mese successivo. La spesa è deducibile fino a 1549 € annui.

Conviene di piu la cassa professionale o la Gestione Separata?

Dipende dal reddito. Le casse hanno aliquote più basse (12%-19,5% contro il 26,07%) ma chiedono contributi minimi dovuti anche a reddito zero, dai 1.400€ ai 3.355€ l'anno. Per chi inizia la Gestione Separata è più leggera, perché paga solo in proporzione; a regime le casse costano meno. La scelta comunque segue l'albo, non la convenienza.

Come si calcolano i contributi agricoli per coltivatori diretti e IAP?

I contributi agricoli partono dal reddito convenzionale della fascia assegnata dall'INPS in base al reddito agrario dei terreni, non dal fatturato. L'aliquota IVS è del 24,13% in zona normale e del 22,13% in zona svantaggiata, cui si aggiungono INAIL e maternità in misura fissa. I versamenti seguono 4 rate: luglio, settembre, novembre e gennaio.

Come verifico i contributi INPS gia versati?

L'estratto conto contributivo si scarica dal portale INPS con SPID, CIE o CNS, nella sezione Fascicolo previdenziale del cittadino. Elenca ogni settimana accreditata e la gestione di appartenenza. Se mancano periodi, si presenta una segnalazione allegando contratti e buste paga. Per i periodi in gestioni diverse il cumulo gratuito (L. 232/2016) li somma senza costi.

Quando l'attivita occasionale fa scattare i contributi?

Oltre 5.000€ di compensi da lavoro autonomo occasionale nell'anno, sommando tutti i committenti, scatta l'iscrizione alla Gestione Separata sulla sola eccedenza (art. 44, c. 2, D.L. 269/2003). Con 8.000€ di compensi i contributi si calcolano su 3.000€: 782 €, di cui due terzi versati dal committente.

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Dati aggiornati a marzo 2026. Aliquote INPS 2026: Circ. INPS 14/2026 e L. 335/1995.