Approfondimenti
In sintesi:il dipendente versa il 9,19% della RAL come INPS. Con RAL 30.000 € i contributi sono 2757 €/anno (il datore ne versa 7143 € in pi\u00f9).
| RAL | INPS lavoratore | INPS datore | Imponibile fiscale |
|---|---|---|---|
| 15.000 € | 1379 € | 3572 € | 13.622 € |
| 20.000 € | 1838 € | 4762 € | 18.162 € |
| 25.000 € | 2298 € | 5953 € | 22.703 € |
| 28.000 € | 2573 € | 6667 € | 25.427 € |
| 30.000 € | 2757 € | 7143 € | 27.243 € |
| 35.000 € | 3217 € | 8334 € | 31.784 € |
| 40.000 € | 3676 € | 9524 € | 36.324 € |
| 50.000 € | 4595 € | 11.905 € | 45.405 € |
| 60.000 € | 5514 € | 14.286 € | 54.486 € |
| 80.000 € | 7352 € | 19.048 € | 72.648 € |
Aliquota lavoratore: 9,19% (L. 335/1995). Aliquota datore: 23,81%. Per il netto mensile completo, usa il calcolatore stipendio netto.
In sintesi:la Gestione Separata prevede un'aliquota del 26,07%. Con un reddito di 30.000 € i contributi sono 7821 €/anno.
| Reddito | Contributi annui | Rata trimestrale | Imponibile fiscale |
|---|---|---|---|
| 15.000 € | 3911 € | 978 € | 11.090 € |
| 20.000 € | 5214 € | 1304 € | 14.786 € |
| 25.000 € | 6518 € | 1629 € | 18.483 € |
| 30.000 € | 7821 € | 1955 € | 22.179 € |
| 40.000 € | 10.428 € | 2607 € | 29.572 € |
| 50.000 € | 13.035 € | 3259 € | 36.965 € |
| 65.000 € | 16.946 € | 4236 € | 48.055 € |
| 85.000 € | 22.160 € | 5540 € | 62.841 € |
Aliquota 26,07% per professionisti senza altra copertura previdenziale. Per il calcolo completo tasse forfettario, usa il calcolatore forfettario.
In sintesi: artigiani e commercianti pagano contributi fissi (circa 4521 €/anno per artigiani) pi\u00f9 contributi variabili sul reddito eccedente il minimale di 18.808 €.
| Reddito | Artigiano | Art. ridotto (-35%) | Commerciante |
|---|---|---|---|
| 15.000 € | 4521 € | 2939 € | 4612 € |
| 20.000 € | 4807 € | 3125 € | 4904 € |
| 25.000 € | 6007 € | 3905 € | 6128 € |
| 30.000 € | 7207 € | 4685 € | 7352 € |
| 40.000 € | 9607 € | 6245 € | 9800 € |
| 50.000 € | 12.007 € | 7805 € | 12.248 € |
| 65.000 € | 15.607 € | 10.145 € | 15.920 € |
| 85.000 € | 20.407 € | 13.265 € | 20.816 € |
Aliquote: artigiani 24,00%, commercianti 24,48%. Minimale 2026: 18.808 €. Riduzione 35% riservata ai forfettari (art. 1, comma 77, L. 190/2014).
In sintesi:a parità di reddito, i contributi INPS variano enormemente. Con 30.000€ di reddito: un dipendente paga 2757 €, un professionista in Gestione Separata 7821 €, un artigiano 7207 €.
Il dipendente paga meno perché il datore copre il 23,81% aggiuntivo. Per un confronto completo tra dipendente e P.IVA, usa il simulatore Piano B Forfettario.
| Reddito | Dipendente | Gest. Separata | Artigiano | Commerciante |
|---|---|---|---|---|
| 15.000 € | 1379 € | 3911 € | 4521 € | 4612 € |
| 20.000 € | 1838 € | 5214 € | 4807 € | 4904 € |
| 25.000 € | 2298 € | 6518 € | 6007 € | 6128 € |
| 30.000 € | 2757 € | 7821 € | 7207 € | 7352 € |
| 40.000 € | 3676 € | 10.428 € | 9607 € | 9800 € |
| 50.000 € | 4595 € | 13.035 € | 12.007 € | 12.248 € |
| 65.000 € | 5974 € | 16.946 € | 15.607 € | 15.920 € |
| 85.000 € | 7812 € | 22.160 € | 20.407 € | 20.816 € |
Il dipendente versa solo il 9,19% (il datore aggiunge il 23,81%). Per P.IVA i contributi sono interamente a carico del lavoratore. I contributi di artigiani/commercianti includono la quota fissa anche per redditi bassi.
In sintesi:i forfettari iscritti a gestioni artigiani/commercianti possono ridurre i contributi INPS del 35% (art. 1, c. 77, L. 190/2014). Con 30.000€ di reddito il risparmio per un artigiano è di 2522 €/anno.
La riduzione si applica sia ai contributi fissi che variabili, ma riduce proporzionalmente l'accredito contributivo ai fini pensionistici. Per valutare se conviene, considera anche l'effetto sul confronto forfettario vs ordinario.
| Reddito | Artigiano pieno | Artigiano -35% | Risparmio |
|---|---|---|---|
| 15.000 € | 4521 € | 2939 € | 1582 € |
| 20.000 € | 4807 € | 3125 € | 1682 € |
| 25.000 € | 6007 € | 3905 € | 2102 € |
| 30.000 € | 7207 € | 4685 € | 2522 € |
| 40.000 € | 9607 € | 6245 € | 3362 € |
| 50.000 € | 12.007 € | 7805 € | 4202 € |
| 65.000 € | 15.607 € | 10.145 € | 5462 € |
| 85.000 € | 20.407 € | 13.265 € | 7142 € |
La riduzione va richiesta entro il 28 febbraio dell'anno. L'accredito contributivo si riduce proporzionalmente: 12 mesi di contributi pieni = 12 mesi di copertura, 12 mesi ridotti = circa 8 mesi di copertura pensionistica.
Riduzione 50% per nuovi iscritti 2025 — confermata 2026
Da non confondere con la riduzione 35%: la Legge di Bilancio 2025 ha introdotto, per gli artigiani e commercianti che si iscrivono per la prima volta nel 2025, una riduzione contributiva del 50% per i primi 36 mesi di attività. La Circolare INPS 14/2026conferma l'agevolazione anche nel 2026 (per chi era già iscritto nel 2025 e prosegue).
Le due riduzioni non sono cumulabili: chi rientra nei nuovi iscritti 2025 può scegliere quella più conveniente. Anche in questo caso l'accredito contributivo si riduce proporzionalmente.
In sintesi:il costo totale per l'azienda è circa il 130% della RAL. Un dipendente con RAL 30.000€ costa all'azienda circa 37.143 €/anno inclusi i contributi INPS a carico del datore.
Il costo include RAL + contributi INPS datore (23,81%). Non include TFR, INAIL e altri oneri accessori. Per il calcolo completo, usa il calcolatore costo dipendente.
| RAL | INPS lavoratore | INPS datore | Costo azienda | % su RAL |
|---|---|---|---|---|
| 15.000 € | 1379 € | 3572 € | 18.572 € | 123,81% |
| 20.000 € | 1838 € | 4762 € | 24.762 € | 123,81% |
| 25.000 € | 2298 € | 5953 € | 30.953 € | 123,81% |
| 28.000 € | 2573 € | 6667 € | 34.667 € | 123,81% |
| 30.000 € | 2757 € | 7143 € | 37.143 € | 123,81% |
| 35.000 € | 3217 € | 8334 € | 43.334 € | 123,81% |
| 40.000 € | 3676 € | 9524 € | 49.524 € | 123,81% |
| 50.000 € | 4595 € | 11.905 € | 61.905 € | 123,81% |
| 60.000 € | 5514 € | 14.286 € | 74.286 € | 123,81% |
| 80.000 € | 7352 € | 19.048 € | 99.048 € | 123,81% |
Costo = RAL + INPS datore (23,81%). Non include TFR (6,91%), INAIL, fondo EST/Metasalute e altri oneri variabili per settore.
Le risposte alle domande pi\u00f9 cercate sui contributi INPS, con riferimenti normativi aggiornati al 2026.
Quanto pago di INPS come lavoratore dipendente?
Il lavoratore dipendente versa il 9,19% della RAL come contributo INPS (L. 335/1995). Il datore versa un ulteriore 23,81% a suo carico. Su una RAL di 30.000€, il lavoratore paga 2757 €/anno e il datore 7143 €/anno.
Quanto pago di INPS con la Gestione Separata?
L'aliquota della Gestione Separata INPS è del 26,07% per professionisti senza altra copertura previdenziale. Su un reddito di 30.000€ i contributi sono 7821 €/anno, versati in 4 rate trimestrali da 1955 €.
Cosa sono i contributi fissi per artigiani e commercianti?
Artigiani e commercianti iscritti all'INPS versano contributi fissi annui (circa 4521 € per artigiani e 4612 € per commercianti) indipendentemente dal reddito. Se il reddito supera il minimale di 18.808 €, si aggiungono contributi variabili calcolati con aliquota del 24,00% (artigiani) o 24,48% (commercianti) sull'eccedenza.
Cos'è la riduzione del 35% per forfettari?
I contribuenti in regime forfettario iscritti alle gestioni artigiani o commercianti possono chiedere la riduzione del 35% sui contributi INPS (art. 1, comma 77, L. 190/2014). La riduzione si applica sia ai contributi fissi che a quelli variabili, ma riduce proporzionalmente anche l'accredito contributivo ai fini pensionistici.
I contributi INPS sono deducibili?
Sì, i contributi INPS sono interamente deducibili dal reddito ai fini IRPEF (art. 10, comma 1, lett. e del TUIR). Per i forfettari, la deduzione avviene dal reddito imponibile determinato con il coefficiente di redditività. Per i dipendenti, l'INPS viene sottratto prima del calcolo IRPEF — verifica l'impatto con il calcolatore IRPEF.
Quando si pagano i contributi INPS da P.IVA?
I contributi della Gestione Separata seguono le scadenze del saldo e acconto IRPEF (30 giugno e 30 novembre). Per artigiani e commercianti, i contributi fissi si versano in 4 rate trimestrali (16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio), mentre il saldo e gli acconti seguono le scadenze IRPEF. Per calcolare gli acconti, usa il calcolatore acconti P.IVA.
Come si calcola la pensione con i contributi INPS?
Con il sistema contributivo (post 1996), la pensione si calcola sul montante dei contributi versati rivalutato per il PIL. L'importo annuo lordo si ottiene moltiplicando il montante per un coefficiente di trasformazione legato all'età di pensionamento (es. 5,72% a 67 anni). Più contributi versi, più alta sarà la pensione.
Qual è il massimale INPS per la Gestione Separata?
Il massimale contributivo per la Gestione Separata è di circa 119.650€ di reddito (aggiornato annualmente). Oltre questa soglia non si versano contributi INPS aggiuntivi. Per artigiani e commercianti esiste un massimale simile oltre il quale si paga solo il minimale.
I contributi INPS del coniuge a carico sono deducibili?
Sì, i contributi previdenziali versati per il coniuge o familiare a carico fiscalmente sono deducibili dal reddito del contribuente che li ha sostenuti (art. 10, comma 1, lett. e del TUIR). Questo vale anche per i contributi volontari e per il riscatto della laurea.
Cosa succede se non pago i contributi INPS?
Il mancato pagamento dei contributi INPS comporta sanzioni civili (interessi di mora) e, dopo ripetuti solleciti, la riscossione coattiva tramite l'Agenzia delle Entrate-Riscossione. I periodi non coperti da contribuzione non vengono conteggiati ai fini pensionistici. È possibile regolarizzare con il calcolatore ravvedimento operoso.