Approfondimenti
Quanto recuperi nel 730 in base all'importo totale delle tue spese sanitarie annue. Clicca una riga per aprirla nel calcolatore con i tuoi numeri.
| Spesa annua | Franchigia | Base 19% | Recuperi | % sul totale |
|---|---|---|---|---|
| 500 € | 129 € | 371 € | 70 € | 14.1% |
| 1000 € | 129 € | 871 € | 165 € | 16.5% |
| 2000 € | 129 € | 1871 € | 355 € | 17.8% |
| 5000 € | 129 € | 4871 € | 925 € | 18.5% |
| 10.000 € | 129 € | 9871 € | 1875 € | 18.8% |
| 20.000 € | 129 € | 19.871 € | 3775 € | 18.9% |
La percentuale di recupero cresce con l'importo: la franchigia di 129 € incide meno sul totale man mano che le spese aumentano. Sopra 15.494 € puoi rateizzare in 4 anni.
Con 500 € di spese mediche recuperi 70 €
Su una spesa totale di 500 €, la franchigia di 129 € riduce la base imponibile a 371 €. Applicando il 19% ottieni una detrazione di 70 €, pari al 14.1% delle spese totali. L'importo viene scomputato dalla tua IRPEF nel 730.
Con 1000 € di spese mediche recuperi 165 €
Su una spesa totale di 1000 €, la franchigia di 129 € riduce la base imponibile a 871 €. Applicando il 19% ottieni una detrazione di 165 €, pari al 16.5% delle spese totali. L'importo viene scomputato dalla tua IRPEF nel 730.
Con 2000 € di spese mediche recuperi 355 €
Su una spesa totale di 2000 €, la franchigia di 129 € riduce la base imponibile a 1871 €. Applicando il 19% ottieni una detrazione di 355 €, pari al 17.8% delle spese totali. L'importo viene scomputato dalla tua IRPEF nel 730.
Con 5000 € di spese mediche recuperi 925 €
Su una spesa totale di 5000 €, la franchigia di 129 € riduce la base imponibile a 4871 €. Applicando il 19% ottieni una detrazione di 925 €, pari al 18.5% delle spese totali. L'importo viene scomputato dalla tua IRPEF nel 730.
Con 10.000 € di spese mediche recuperi 1875 €
Su una spesa totale di 10.000 €, la franchigia di 129 € riduce la base imponibile a 9871 €. Applicando il 19% ottieni una detrazione di 1875 €, pari al 18.8% delle spese totali. L'importo viene scomputato dalla tua IRPEF nel 730.
Con 20.000 € di spese mediche recuperi 3775 €
Su una spesa totale di 20.000 €, la franchigia di 129 € riduce la base imponibile a 19.871 €. Applicando il 19% ottieni una detrazione di 3775 €, pari al 18.9% delle spese totali. L'importo viene scomputato dalla tua IRPEF nel 730.
Il calcolo si svolge in quattro passaggi: somma delle spese, applicazione della franchigia, calcolo del 19%, verifica della capienza IRPEF.
1. Somma le spese sanitarie dell'anno
Raccogli fatture, scontrini parlanti, ricevute: farmaci, visite specialistiche, analisi, dentista, fisioterapia, dispositivi medici, ricoveri, omeopatici. Aggiungi anche le spese per i familiari a carico (coniuge, figli, genitori). La franchigia resta unica per tutto il nucleo.
2. Escludi i pagamenti in contanti non ammessi
Dal 2020 le spese in contanti non sono detraibili, eccetto quelle sostenute in farmacia o presso strutture del SSN. Togli dal totale le spese pagate in contanti che non rientrano nell'eccezione (es. dentista, fisioterapia, centri privati).
3. Applica la franchigia di 129 €
Sottrai 129 € dal totale delle spese tracciabili. Se le tue spese sono inferiori alla franchigia, la detrazione è zero. Sopra la soglia, la parte eccedente è la base imponibile della detrazione.
4. Calcola il 19% e verifica la capienza
Moltiplica la base imponibile per 0,19: è la detrazione spettante. Questa riduce la tua IRPEF lorda fino a zero, ma non può generare rimborso: se la tua IRPEF è inferiore alla detrazione, la parte eccedente va persa (salvo rateizzazione in 4 anni per spese sopra 15.494 €).
La franchigia è la soglia minima di spesa sotto la quale non si detrae nulla. È prevista dall'art. 15 comma 1 lettera c del TUIR e vale per le spese sanitarie e gli acquisti di dispositivi medici.
Perché esiste la franchigia
Il legislatore ha introdotto la franchigia per escludere le micro-spese (es. singoli farmaci da banco) dal sistema delle detrazioni, semplificando il calcolo e riducendo il numero di piccoli importi da dichiarare. È un compromesso: perdi il 19% sui primi 129 € ma il meccanismo resta utile su qualunque importo superiore.
Franchigia unica per il nucleo familiare
Anche se sommi le tue spese a quelle del coniuge o dei figli a carico, la franchigia resta una sola (129 €) per tutto il nucleo. Non si moltiplica per il numero di familiari. Chi vive in coppia con entrambi i redditi può scegliere come ripartire le spese tra i due 730: è un'ottimizzazione possibile quando uno dei due non ha capienza IRPEF sufficiente.
La detrazione non è un rimborso diretto: riduce l'IRPEF che dovresti pagare. Il momento in cui ti torna in tasca dipende dal sostituto d'imposta.
Se hai il sostituto d'imposta
Il rimborso viene conguagliato direttamente in busta paga (dipendenti) o nel cedolino pensione (pensionati). Il sostituto riceve i dati dal 730 entro giugno e applica il conguaglio tra luglio e settembre. Se il rimborso è più alto dell'IRPEF mensile, il saldo si spalma su più mesi.
Se non hai il sostituto
Con 730 senza sostituto (disoccupati, redditi da affitto, P.IVA che fanno 730 per altri redditi) il rimborso arriva direttamente da Agenzia delle Entrate sul conto corrente indicato, entro fine dicembre. Se la detrazione supera il credito complessivo del 730, la parte residua si recupera nel 730 successivo o si perde.
Chi è incapiente: la detrazione che perde
Se la tua IRPEF lorda è inferiore alla detrazione spettante, la parte eccedente va persa (non è rimborsabile). Problema tipico di redditi bassi o pensioni minime, dove spese mediche importanti non generano alcun recupero. Soluzioni: rateizzare in 4 anni (spese sopra 15.494 €); intestare la spesa al coniuge; usare 730 congiunto.
Una panoramica delle principali categorie di spese sanitarie ammesse in detrazione. L'elenco ufficiale è nella circolare annuale dell'Agenzia delle Entrate.
| Voce | Detraibile | Note |
|---|---|---|
| Visite specialistiche | Sì | Con fattura tracciabile (bonifico, carta, POS) |
| Farmaci e parafarmaci | Sì | Scontrino parlante, pagabili anche in contanti |
| Dentista e ortodonzia | Sì | Fattura con pagamento tracciabile |
| Analisi cliniche e diagnostica | Sì | Laboratori privati e SSN |
| Occhiali da vista e lenti | Sì | Anche senza prescrizione |
| Fisioterapia e riabilitazione | Sì | Con fattura di fisioterapista o studio abilitato |
| Apparecchi acustici | Sì | Dispositivi medici con marchio CE |
| Omeopatici | Sì | Scontrino parlante o fattura |
| Saturimetri e misuratori di pressione | Sì | Marchio CE obbligatorio |
| Ricoveri e interventi chirurgici | Sì | Strutture pubbliche o private convenzionate/non |
| Veterinarie | No | Detrazione a sé, non è spesa medica (19% fino 550€) |
| Trattamenti estetici puri | No | Salvo fini terapeutici certificati |
| Integratori senza prescrizione | No | Salvo prescritti per patologia |
| Medicine estere senza foglietto IT | No | Serve indicazione in italiano |
Farmaci e parafarmaci
Tutti i farmaci con AIC (autorizzazione all'immissione in commercio) sono detraibili, inclusi quelli da banco e gli omeopatici. Serve lo scontrino parlante con codice fiscale e natura del prodotto. Le farmacie sono l'eccezione alla regola del pagamento tracciabile: il contante è ammesso.
Visite specialistiche
Visite cardiologiche, ginecologiche, dermatologiche, oculistiche, psichiatriche e di ogni altra branca medica specialistica. Serve fattura del professionista iscritto all'ordine, con pagamento tracciabile. Le psicoterapie di psicologi iscritti all'Albo sono detraibili dal 2018.
Analisi cliniche e diagnostica
Esami del sangue, urine, diagnostica per immagini (risonanza, TAC, ecografia), test genetici, tamponi: tutti detraibili se erogati da laboratori pubblici o privati con fattura intestata e pagamento tracciabile. I test rapidi farmacia rientrano nel regime farmacie (contante ammesso).
Cure dentistiche
Tutte le prestazioni odontoiatriche sono detraibili: otturazioni, devitalizzazioni, estrazioni, protesi, implantologia, ortodonzia, igiene dentale. Fattura con pagamento tracciabile (bonifico, POS). I trattamenti puramente estetici (sbiancamenti non terapeutici) non sono detraibili.
Ricoveri e interventi chirurgici
Spese di degenza (stanza, vitto, assistenza) in ospedali pubblici, cliniche private convenzionate o non convenzionate. Gli interventi chirurgici sono detraibili con fattura del chirurgo e della struttura. Il ticket SSN è sempre detraibile (con ricevuta).
Fisioterapia e riabilitazione
Prestazioni di fisioterapisti iscritti all'Albo, osteopati (dal 2025 dopo istituzione dell'Albo), riabilitazione post-intervento o post-trauma. Servono fattura e pagamento tracciabile. I trattamenti wellness non finalizzati a terapia non sono detraibili.
Dal 1° gennaio 2020 le spese sanitarie in contanti non sono detraibili, tranne le eccezioni previste. È la trappola più frequente di chi sbaglia il 730: si accorge al momento di dichiarare che il dentista pagato in contanti non si può mettere.
Cosa si può pagare ancora in contanti
- Farmacie (farmaci, dispositivi medici, parafarmaci)
- Strutture del Servizio Sanitario Nazionale (ticket, prestazioni in intramoenia)
- Ticket sanitari per analisi e visite in strutture pubbliche
Come dimostrare il pagamento tracciabile
Serve una di queste prove: estratto conto con l'addebito; ricevuta POS/bancomat allegata alla fattura; ricevuta di bonifico; notifica app di pagamento (Satispay, PayPal, Google Pay, Apple Pay). Per fatture emesse dal professionista è bene annotare "pagato con" + metodo + numero carta o IBAN di origine.
Lo scontrino parlante è lo scontrino fiscale emesso dalle farmacie con informazioni aggiuntive che lo rendono idoneo alla detrazione IRPEF. È il documento base per detrarre farmaci nel 730.
Cosa deve contenere lo scontrino
- Data dello scontrino
- Codice fiscale dell'acquirente (comunicato in cassa)
- Natura del prodotto: codice AIC per i farmaci con prescrizione, codice ministeriale o dicitura "farmaco" per gli OTC
- Quantità e importo
- Partita IVA e denominazione della farmacia
Farmaci da banco e automedicazione
Anche i farmaci senza obbligo di ricetta (antipiretici, analgesici, sciroppi, colluttori) sono detraibili se lo scontrino riporta il codice ministeriale o la dicitura "farmaco". Cosmetici, integratori e prodotti di profumeria venduti in farmacia non sono detraibili come spese mediche (vanno verificati caso per caso).
I dispositivi medici con marchio CE sono detraibili al 19%. Il marchio CE deve essere apposto sul prodotto o sulla confezione e deve essere accompagnato dall'indicazione che si tratta di un dispositivo medico (spesso siglato "CE medico" o "CE 93/42/CEE").
Occhiali da vista e lenti a contatto
Montature correttive, lenti con gradazione, lenti a contatto con correzione e relative soluzioni detergenti: tutti detraibili con fattura dell'ottico. Non servono prescrizioni. Non sono detraibili gli occhiali da sole non correttivi, le montature a scopo puramente estetico e le lenti colorate senza correzione.
Plantari e calzature ortopediche
I plantari su misura (con prescrizione di podologo o fisiatra) sono detraibili al 19%. Le calzature ortopediche su misura sono detraibili; quelle standard vendute in negozio con marchio CE medicale sono detraibili solo se prescritte.
Materasso e cuscino ortopedico
Detraibili solo se dispositivi medici con marchio CE e destinazione d'uso terapeutica dichiarata (trattamento di patologie del rachide, antidecubito). Serve la fattura con indicazione della natura del prodotto. I materassi venduti come semplice comfort non sono detraibili.
Apparecchi acustici
Detraibili al 19% con prescrizione di otorinolaringoiatra e fattura del centro audioprotesico. Le pile e gli accessori (adattatori, spazzolini) sono detraibili se acquistati insieme all'apparecchio o presso centri specializzati.
Misuratori di pressione e saturimetri
Tutti i dispositivi di monitoraggio domiciliare con marchio CE medicale sono detraibili: saturimetro, pulsossimetro, misuratore di pressione, glucometro, termometro digitale, bilance pesapersone con funzione BMI medicale, aerosol, inalatori. Basta lo scontrino parlante se acquistati in farmacia.
Le spese mediche che superano 15.494 € nel singolo anno si possono dividere in 4 quote annuali uguali. La scelta è irrevocabile: una volta attivata, vale per tutti e 4 gli anni.
Come funziona la rateizzazione
Esempio: 20.000 € di spese mediche in un anno. Detrazione lorda totale: 3.776 € (19% di 19.871 €). Con rateizzazione: 944 € all'anno per 4 anni consecutivi. La scelta va indicata nel quadro E del 730, barrando la casella "rateizzazione".
Quando conviene rateizzare
Conviene quando l'IRPEF del singolo anno non basta a coprire la detrazione intera (incapienza). Rateizzando si spalma la detrazione su 4 anni di IRPEF, recuperando di più. Esempio: con IRPEF annua di 2.000 € e detrazione lorda di 3.776 €, senza rateizzazione perderesti 1.776 €. Con rateizzazione in 944 €/anno, l'IRPEF copre tutto.
Puoi detrarre le spese mediche sostenute per i familiari fiscalmente a carico, sommandole alle tue. La franchigia di 129 € resta unica per tutto il nucleo.
Chi è considerato fiscalmente a carico
È a carico chi ha un reddito annuo inferiore a 2.840,51 € (soglia generale) oppure 4.000 € per i figli fino a 24 anni (soglia agevolata art. 12 TUIR). Rientrano: coniuge non separato, figli (anche maggiorenni entro soglia), genitori, fratelli, sorelle, suoceri, generi e nuore conviventi.
Franchigia unica del nucleo
Anche se sommi le spese di più familiari a carico, la franchigia è sempre una sola. Esempio: tu 1.500 €, coniuge 800 €, figlio 400 €. Totale 2.700 €, franchigia 129 €, base imponibile 2.571 €, detrazione 488 €. È un vantaggio fiscale concreto: somma tutto, non scomporre.
Le spese sanitarie sono l'unica categoria di detrazione IRPEF senza tetto massimo. Puoi detrarre il 19% su qualunque importo, purché superi la franchigia.
Per confronto: la detrazione per interessi sul mutuo è limitata a 4.000 € (detrazione max 760 €); l'assicurazione vita al 19% fino a 530 € (detrazione max 101 €); le spese di istruzione scolastica fino a 1.000 € per figlio. Le spese mediche no: se spendi 50.000 € per un intervento importante, la detrazione è di 9.476 €.
Unico vincolo operativo: per importi oltre 15.494 € si può scegliere la rateizzazione in 4 anni, utile per spalmare la detrazione su più annualità di IRPEF.
Non tutto quello che è legato alla salute è detraibile. Attenzione alle voci seguenti: sono errori frequenti nella compilazione del 730.
Medicine estere senza foglietto italiano
I farmaci acquistati all'estero sono detraibili solo se il foglietto illustrativo è in italiano o se il principio attivo corrisponde a un farmaco autorizzato in Italia. Servono prescrizione medica e documentazione che permetta di identificare il prodotto.
Trattamenti estetici puri
Lifting, botox, filler, epilazione laser, sbiancamenti dentali non terapeutici, trattamenti di chirurgia estetica senza finalità ricostruttive: non sono detraibili. Eccezione: interventi estetici post-oncologici, ricostruttivi post-trauma o per malformazioni congenite, certificati dal medico curante, sono detraibili.
Integratori senza prescrizione
Vitamine, multivitaminici, integratori alimentari, probiotici: non detraibili se acquistati liberamente. Diventano detraibili solo se prescritti dal medico per patologia documentata (es. integratore di ferro per anemia certificata). In quel caso serve prescrizione allegata allo scontrino.
Quanto si recupera con le spese mediche nel 730 nel 2026?
Si recupera il 19% delle spese sanitarie annue, dopo aver sottratto una franchigia di 129,11 €. Esempio: con 2.000 € di spese, la base imponibile è 1.871 €, la detrazione è 355 € (17,8% delle spese totali). La detrazione riduce l'IRPEF dovuta: se hai il sostituto d'imposta, arriva in busta tra luglio e settembre; senza sostituto, arriva da Agenzia delle Entrate entro dicembre.
Cos'è la franchigia di 129,11 € sulle spese mediche?
La franchigia di 129,11 € è una soglia minima annuale (art. 15 co. 1 lett. c TUIR): i primi 129 € di spese sanitarie non producono detrazione. Si applica una sola volta per tutto il nucleo familiare, anche se sommi le spese di più familiari a carico. Oltre questa soglia, scatta la detrazione del 19% sulla parte eccedente.
Perché le spese mediche in contanti non sono detraibili dal 2026?
Dal 1° gennaio 2020, per effetto della L. 160/2019 (art. 1 co. 680), le spese sanitarie sono detraibili solo se pagate con strumenti tracciabili (bonifico, bancomat, carta, app di pagamento). L'eccezione riguarda le spese sostenute presso farmacie e strutture del Servizio Sanitario Nazionale, che restano detraibili anche se pagate in contanti.
Cosa succede se pago il dentista in contanti?
Se paghi il dentista in contanti dal 2020 in poi, la spesa non è detraibile. Soluzione: chiedi di pagare con bancomat o carta, oppure fai un bonifico con causale "prestazione sanitaria" e conserva la ricevuta. I pagamenti tramite app (Satispay, PayPal) sono considerati tracciabili e validi.
I farmaci comprati in farmacia sono detraibili anche in contanti?
Sì. Le farmacie sono la principale eccezione alla regola del pagamento tracciabile: puoi comprare farmaci in contanti e detrarli comunque nel 730. Serve però lo scontrino parlante (con codice fiscale dell'acquirente e natura del prodotto — AIC per farmaci da prescrizione o "farmaco" per quelli da banco).
C'è un limite massimo per la detrazione delle spese mediche?
No. La detrazione sulle spese sanitarie è l'unica senza tetto massimo: puoi detrarre il 19% su qualunque importo, purché superi la franchigia di 129,11 €. Le spese oltre 15.493,71 € si possono rateizzare in 4 quote annuali, utile quando l'IRPEF di un singolo anno non basta a "coprire" la detrazione.
Gli occhiali da vista sono detraibili senza prescrizione?
Sì. Gli occhiali da vista, le lenti a contatto e le relative soluzioni sono dispositivi medici (marchio CE) detraibili al 19% anche senza prescrizione medica. Conserva la fattura dell'ottico con pagamento tracciabile. Non sono detraibili gli occhiali da sole non correttivi, le montature puramente estetiche e le lenti a contatto colorate senza correzione.
Posso detrarre le spese mediche di mio figlio maggiorenne?
Sì, se è fiscalmente a carico (reddito annuo fino a 4.000 € se ha meno di 24 anni, 2.840,51 € se ne ha di più). Le sue spese si sommano alle tue con una franchigia unica di 129,11 €. Se il figlio non è a carico, può detrarre le sue spese nel proprio 730.
Come funziona la rateizzazione in 4 anni?
Le spese sanitarie oltre 15.493,71 € si possono dividere in 4 rate annuali uguali. Esempio: 20.000 € di spese producono una detrazione lorda di 3.776 €, con rateizzazione diventa 944 € all'anno per 4 anni. Conviene quando la tua IRPEF di un singolo anno non basta a coprire la detrazione (capienza fiscale insufficiente).
Cosa succede se la mia IRPEF è inferiore alla detrazione?
La detrazione può solo ridurre l'imposta dovuta, non può generare un rimborso. Se la tua IRPEF lorda è inferiore alla detrazione spettante, la parte eccedente va persa. Soluzioni: rateizzare in 4 anni; intestare alcune spese al coniuge se ha capienza maggiore; usare il 730 congiunto per spalmare le detrazioni sulla coppia.
Le visite dal nutrizionista sono detraibili?
Dipende dal professionista. Sono detraibili al 19% le visite da biologi nutrizionisti (iscritti all'ordine) e da medici dietologi. Non sono detraibili le consulenze di "coach nutrizionali" senza titolo abilitante, né i piani alimentari acquistati online senza un professionista riconosciuto.
L'omeopatia è detraibile nel 730?
Sì. I farmaci omeopatici sono detraibili al 19% come gli altri farmaci, purché comprati in farmacia con scontrino parlante. Le prestazioni di un medico omeopata iscritto all'ordine sono detraibili come visite specialistiche, con fattura e pagamento tracciabile.
Le spese mediche all'estero sono detraibili?
Sì, con alcune regole. Servono la fattura tradotta (o documenti che permettano di capire tipologia e importo), il pagamento tracciabile e, per i farmaci, la presenza del foglietto illustrativo in italiano o la corrispondenza con principi attivi autorizzati in Italia. Le cure termali estere sono detraibili se corrispondono a trattamenti autorizzati in Italia.
Il saturimetro acquistato in farmacia è detraibile?
Sì. Il saturimetro (pulsossimetro) è un dispositivo medico con marchio CE, detraibile al 19%. Conserva lo scontrino parlante o la fattura. Stesso trattamento per termometri digitali, misuratori di pressione, glucometri e tutti i dispositivi con marchio CE destinati al monitoraggio sanitario domiciliare.
Quando arriva il rimborso delle spese mediche?
Dipende da come presenti il 730. Con sostituto d'imposta (datore o ente pensionistico): il rimborso arriva in busta/pensione tra luglio e settembre (per i conguagli attivi a giugno, il saldo arriva a luglio). Senza sostituto: Agenzia delle Entrate accredita direttamente sul conto corrente entro fine dicembre. Se il sostituto non riesce a compensare tutto, la parte residua viene trasferita nei mesi successivi.