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Calcolo Ferie Non Godute 2026

I giorni di ferie che hai lasciato indietro hanno un valore preciso: inserisci RAL e giorni residui e guarda quanto ti spetta, lordo e netto — con la tassazione marginale calcolata come la vedrai in busta paga. Aggiornato alla normativa 2026.

Approfondimenti

Il valore di 10 giorni di ferie non godute per le fasce di RAL più comuni: lordo, netto dopo INPS e IRPEF marginale, e incidenza delle trattenute. Clicca una riga per ricalcolare con i tuoi giorni esatti.

RALPaga/giornoLordo 10 ggNetto 10 gg
20.000 €76 €758 €530 €
25.000 €95 €947 €662 €
30.000 €114 €1136 €767 €
35.000 €133 €1326 €807 €
40.000 €152 €1515 €922 €
50.000 €189 €1894 €1152 €
60.000 €227 €2273 €1176 €
80.000 €303 €3030 €1569 €

Ferie non godute con RAL 25.000 €: quanto ti spetta

Con una RAL di 25.000 € un giorno di ferie vale 95 € lordi: 10 giorni residui diventano 947 € lordi e circa 662 €netti in busta paga, con un'aliquota marginale effettiva del 23.0% (scaglione 23%).

Ferie non godute con RAL 30.000 €: quanto ti spetta

Con una RAL di 30.000 € un giorno di ferie vale 114 € lordi: 10 giorni residui diventano 1136 € lordi e circa 767 €netti in busta paga, con un'aliquota marginale effettiva del 25.7% (scaglione 33%).

Ferie non godute con RAL 35.000 €: quanto ti spetta

Con una RAL di 35.000 € un giorno di ferie vale 133 € lordi: 10 giorni residui diventano 1326 € lordi e circa 807 €netti in busta paga, con un'aliquota marginale effettiva del 33.0% (scaglione 33%).

Ferie non godute con RAL 40.000 €: quanto ti spetta

Con una RAL di 40.000 € un giorno di ferie vale 152 € lordi: 10 giorni residui diventano 1515 € lordi e circa 922 €netti in busta paga, con un'aliquota marginale effettiva del 33.0% (scaglione 33%).

Il calcolo segue tre passaggi: valore giornaliero, indennità lorda, trattenute.

1. La paga giornaliera

Retribuzione mensile ÷ coefficiente giornaliero del CCNL: 22 per chi lavora 5 giorni a settimana, 26 per chi ne lavora 6. Con RAL 30.000 € (2.500 €/mese, settimana corta): 2.500 ÷ 22 = 113,64 € al giorno. Per i ROL si usa la paga oraria (mensile ÷ 173,33 per 40 ore settimanali).

2. L'indennità lorda

Giorni residui × paga giornaliera (+ ore ROL × paga oraria). L'indennità compare nell'ultima busta paga come "Indennità sostitutiva ferie non godute".

3. INPS e IRPEF ad aliquota marginale

L'indennità è retribuzione ordinaria: contributi INPS al 9,19% (L. 335/1995) e IRPEF calcolata col metodo differenziale — si somma al reddito annuo e viene tassata nello scaglione più alto raggiunto (23-33-43%, art. 11 TUIR), senza detrazioni aggiuntive. È il motivo per cui la trattenuta pesa più che sullo stipendio.

La legge distingue nettamente tra rapporto in corso e rapporto cessato.

Durante il rapporto: divieto (con eccezione CCNL)

Le 4 settimane minime legali di ferie vanno godute, mai pagate (D.Lgs. 66/2003, art. 10): 2 settimane nell'anno di maturazione, 2 entro i 18 mesi successivi. I giorni che il CCNL concede oltre il minimo legale possono invece essere monetizzati, se il contratto lo prevede.

Alla cessazione: pagamento integrale

Dimissioni, licenziamento o scadenza del contratto: tutte le ferie maturate e non godute vengono liquidate con l'ultima busta paga, insieme a ROL residui, ratei di tredicesima e TFR. È l'indennità sostitutiva delle ferie.

ROL ed ex festività: regole più morbide

I permessi retribuiti non fruiti si monetizzano anche in costanza di rapporto, secondo le scadenze del CCNL — molti contratti li liquidano automaticamente a giugno o dicembre dell'anno successivo.

Come si calcolano le ferie non godute in busta paga?

Giorni residui × retribuzione giornaliera. La giornaliera è la retribuzione mensile divisa per il coefficiente del CCNL: 22 su settimana di 5 giorni, 26 su 6 giorni. Sull'indennità si applicano i contributi INPS (9,19%) e l'IRPEF ad aliquota marginale, perché si somma al reddito dell'anno.

Quando si possono monetizzare le ferie non godute?

Di regola solo alla cessazione del rapporto (dimissioni, licenziamento, fine contratto): l'indennità sostitutiva arriva con l'ultima busta paga. In costanza di rapporto la monetizzazione è vietata per le 4 settimane minime legali (D.Lgs. 66/2003, art. 10); i giorni eccedenti previsti dal CCNL possono invece essere liquidati.

Le ferie non godute si perdono se non le prendo?

No: i giorni maturati restano un credito del lavoratore e alla cessazione vengono pagati tutti. Il datore deve però far godere 2 settimane nell'anno di maturazione e altre 2 entro i 18 mesi successivi.

Quanto vale un giorno di ferie non godute?

La retribuzione mensile divisa per il coefficiente giornaliero. Con RAL 30.000 € (2.500 €/mese) e settimana di 5 giorni: 2.500 ÷ 22 = circa 114 € lordi al giorno. Con settimana di 6 giorni il divisore è 26.

Come vengono tassate le ferie non godute?

Come retribuzione ordinaria: contributi INPS 9,19% più IRPEF ad aliquota marginale (23%, 33% o 43% a seconda del reddito complessivo), senza detrazioni aggiuntive. Per questo la trattenuta percepita è più alta rispetto allo stipendio normale.

I ROL e le ex festività non goduti vengono pagati?

Sì: si liquidano al valore della paga oraria secondo le scadenze del CCNL, spesso automaticamente a giugno o dicembre dell'anno successivo se non fruiti. A differenza delle ferie, sono monetizzabili anche in costanza di rapporto.

Le ferie non godute entrano nel TFR e nei contributi?

Sì su entrambi: l'indennità è imponibile previdenziale (concorre alla pensione) e rientra nella retribuzione utile per il TFR dell'anno in cui viene corrisposta.

Con le dimissioni ho diritto al pagamento delle ferie residue?

Sì, sempre: la causa di cessazione è irrilevante. Dimissioni volontarie, licenziamento o scadenza del termine — le ferie maturate e non godute vanno sempre liquidate con le competenze di fine rapporto.

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Ultimo aggiornamento: agosto 2026. Calcolo conforme al D.Lgs. 66/2003 e all'art. 51 TUIR.