FyscalFyscal

Ultima Busta Paga 2026

Dimissioni o licenziamento: calcola tutto quello che ricevi nell'ultimo cedolino. TFR, ratei, ferie non godute, preavviso — voce per voce, con la tassazione corretta.

Approfondimenti

L'ultima busta paga (cedolino di fine rapporto) contiene fino a 8 voci distinte, ciascuna con una tassazione diversa. Non è una busta paga ordinaria: include competenze maturate durante tutto il rapporto di lavoro.

#VoceTassazionePresente
1Retribuzione residuaIRPEF ordinaria + INPSSempre
2Rateo tredicesimaIRPEF (no detrazioni) + INPSSempre
3Rateo quattordicesimaIRPEF (no detrazioni) + INPSSe CCNL prevede
4Ferie non goduteIRPEF ordinaria + INPSSe residuo > 0
5Permessi/ROL non godutiIRPEF ordinaria + INPSSe residuo > 0
6TFRTassazione separata (art. 17-19 TUIR)Sempre
7Indennità preavvisoTassazione separataLicenziamento senza preavviso
8Trattenuta preavvisoTrattenuta (−)Dimissioni senza preavviso

L'ultima busta paga si compone di 5 voci principali, ciascuna calcolata con regole diverse. Ecco come si determina ogni importo, step per step.

Retribuzione residua: i giorni lavorati nell'ultimo mese

Si calcola come RAL ÷ 12 ÷ giorni lavorabili del mese × giorni effettivamente lavorati. Con una RAL di 30.000€, la retribuzione mensile lorda è 2.500€. Se il mese ha 22 giorni lavorabili e lavori fino al 15 (11 giorni), la retribuzione residua lorda è circa 1.250€. Tassazione: IRPEF ordinaria + INPS 9,19%.

Ratei tredicesima e quattordicesima: i mesi maturati nell'anno

Il rateo si calcola come RAL ÷ 13 (o 14) × mesi maturati ÷ 12. Se la cessazione è a maggio, hai maturato 5/12 della tredicesima. Con RAL 30.000€: rateo tredicesima lordo = 30.000 ÷ 13 × 5/12 ≈ 962€. Tassazione: IRPEF marginale senza detrazioni, senza cuneo e senza trattamento integrativo — ecco perché il netto dei ratei è proporzionalmente più basso.

Ferie e permessi: come si monetizzano alla cessazione

Le ferie residue si monetizzano come: paga giornaliera × giorni di ferie residue. Con RAL 30.000€ la paga giornaliera è circa 115€ lordi (30.000 ÷ 260 giorni lavorativi). 10 giorni di ferie residue = 1.150€ lordi. I permessi/ROL si calcolano in ore: paga oraria × ore residue. Tassazione: IRPEF ordinaria + INPS 9,19%.

TFR: la formula e la tassazione separata

La formula base del TFR è: retribuzione annua utile ÷ 13,5per ogni anno di lavoro. Al montante si aggiunge la rivalutazione (1,5% fisso + 75% dell'inflazione ISTAT). La tassazione è separata: l'aliquota media si calcola sul reddito di riferimento = (imponibile TFR × 12) ÷ anni di servizio. Più anni lavori, più bassa l'aliquota.

Preavviso: indennità o trattenuta

Tre scenari possibili: se lavori il preavviso, nessun importo aggiuntivo. Se ti dimetti senza lavorarlo, il datore trattienel'indennità sostitutiva (retribuzione del periodo di preavviso previsto dal CCNL). Se vieni licenziato senza preavviso, ricevil'indennità come voce aggiuntiva.

Quanto ricevi con l'ultimo cedolino dipende dalla RAL, dagli anni di servizio e dalle ferie/permessi residui. I valori includono retribuzione residua (mese intero), ratei, ferie/permessi e TFR netto. Dimissioni volontarie con preavviso lavorato.

RAL3 anni5 anni10 anni15 anni
25.000,00 €7.306,03 €10.485,03 €19.366,59 €29.751,23 €
30.000,00 €8.737,23 €12.552,04 €23.209,90 €35.671,48 €
35.000,00 €10.092,76 €14.491,53 €26.796,07 €41.204,93 €
40.000,00 €11.502,93 €16.463,44 €30.359,10 €46.659,70 €

Quanto ricevi con l'ultima busta paga dipende soprattutto dagli anni di servizio. Ecco il netto totale per una RAL di 30.000€ (dimissioni volontarie, preavviso lavorato, Lombardia, 13 mensilità).

Dimissioni dopo 1 anno — netto totale 5.156,71 €

Con 1 annodi servizio e RAL 30.000€, le competenze nette (retribuzione residua, ratei, ferie) ammontano a 3.588,19 €. Il TFR netto è 1.568,52 € (lordo 2.037,04 €, aliquota media 23%).

Dimissioni dopo 3 anni — netto totale 8.737,23 €

Con 3 annidi servizio e RAL 30.000€, le competenze nette (retribuzione residua, ratei, ferie) ammontano a 3.588,19 €. Il TFR netto è 5.149,04 € (lordo 6.672,20 €, aliquota media 23%).

Dimissioni dopo 5 anni — netto totale 12.552,04 €

Con 5 annidi servizio e RAL 30.000€, le competenze nette (retribuzione residua, ratei, ferie) ammontano a 3.588,19 €. Il TFR netto è 8.963,85 € (lordo 11.589,65 €, aliquota media 23%).

Dimissioni dopo 10 anni — netto totale 23.209,90 €

Con 10 annidi servizio e RAL 30.000€, le competenze nette (retribuzione residua, ratei, ferie) ammontano a 3.588,19 €. Il TFR netto è 19.621,71 € (lordo 25.233,66 €, aliquota media 23%). L’effetto della rivalutazione cumulata rende il TFR più consistente.

Anni servizioCompetenze netteTFR nettoTotale netto
1 anno3.588,19 €1.568,52 €5.156,71 €
3 anni3.588,19 €5.149,04 €8.737,23 €
5 anni3.588,19 €8.963,85 €12.552,04 €
10 anni3.588,19 €19.621,71 €23.209,90 €

RAL 30.000€, dimissioni volontarie, preavviso lavorato, Lombardia, cessazione maggio 2026.

Il TFR è tassato con tassazione separata (art. 17-19 TUIR): l'aliquota media si calcola sul reddito di riferimento= (imponibile TFR × 12) ÷ anni di servizio. Più anni lavori, più bassa è l'aliquota.

RAL5 anni10 anni15 anni20 anni
25.000,00 €7.469,87 €(23%)16.351,43 €(23%)26.736,07 €(23%)38.863,20 €(23%)
30.000,00 €8.963,85 €(23%)19.621,71 €(23%)32.083,29 €(23%)46.635,85 €(23%)
35.000,00 €10.330,36 €(24%)22.634,90 €(24%)37.043,76 €(24%)53.892,11 €(24%)
40.000,00 €11.642,25 €(25%)25.537,91 €(25%)41.838,51 €(25%)60.927,11 €(25%)

Tra parentesi: aliquota media applicata. La rivalutazione del TFR (17% imposta sostitutiva) è calcolata separatamente.

Il TFR non sempre arriva con l'ultimo stipendio. Ecco le tempistiche reali e cosa fare se il datore ritarda.

I tempi di pagamento del TFR per CCNL

Il CCNL Commercio prevede il pagamento entro 45 giorni dalla cessazione. Il Metalmeccanico entro 30 giorni. Se il CCNL non specifica un termine, la giurisprudenza indica un “congruo termine” di 30-60 giorni. Decorso il termine, maturano interessi legali (2,5% annuo nel 2026) e rivalutazione monetaria.

TFR e ultima busta paga: arrivano insieme?

Dipende dal datore di lavoro. Alcuni pagano competenze e TFR in un unico cedolino finale. Altri separano i due pagamenti: prima le competenze (retribuzione, ratei, ferie) con lo stipendio del mese, poi il TFR con un cedolino dedicato entro i termini del CCNL. In entrambi i casi, il TFR ha una riga separata perché soggetto a tassazione separata.

Cosa fare se il datore ritarda il pagamento del TFR

Se il TFR non arriva entro i termini del CCNL:

  1. Sollecito scritto (raccomandata o PEC) con termine di 15 giorni
  2. Conciliazione presso l'Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL)
  3. Decreto ingiuntivo tramite avvocato (il giudice lo emette in pochi giorni)
  4. Fondo di Garanzia INPS se il datore è insolvente o fallito

Il diritto al TFR si prescrive in 5 anni dalla cessazione del rapporto. Oltre al TFR, il lavoratore ha diritto agli interessi legali e alla rivalutazione monetaria dal giorno della cessazione.

I giorni di preavviso variano in base a CCNL, livello e anzianità. Se non lavori il preavviso, il datore trattiene l'indennità sostitutiva dall'ultima busta paga. In caso di licenziamento senza preavviso, è il datore a pagare l'indennità al lavoratore.

CCNL Commercio — Dimissioni

Livello≤5 anni5-10 anni>10 anni
Quadri / I45 gg60 gg90 gg
II / III20 gg30 gg45 gg
IV / V15 gg20 gg30 gg
VI / VII10 gg15 gg15 gg

CCNL Metalmeccanico (uguale dimissioni e licenziamento)

Area≤5 anni5-10 anni>10 anni
D1-C110 gg20 gg30 gg
C2-B145 gg60 gg75 gg
B2-A160 gg90 gg120 gg

Oltre a Commercio e Metalmeccanico, ecco i periodi di preavviso per gli altri CCNL più diffusi. I giorni si intendono di calendario salvo diversa indicazione.

CCNL Turismo — Giorni di preavviso dimissioni

Livello≤5 anni>5 anni
Quadri / A30 gg45 gg
B / C20 gg30 gg
D / E / F15 gg15 gg

CCNL Edilizia — Giorni di preavviso dimissioni

Qualifica≤3 anni3-7 anni>7 anni
Impiegati I-II60 gg90 gg120 gg
Impiegati III-IV30 gg45 gg60 gg
Operai10 gg15 gg20 gg

CCNL Cooperative — Giorni di preavviso dimissioni

Il CCNL Cooperative segue tendenzialmente gli stessi termini del CCNL Commercio per le cooperative del settore distribuzione e servizi. Per le cooperative sociali (tipo A e B), i termini sono più brevi: da 15 giorni (livelli base) a 45 giorni (quadri) con anzianità >10 anni.

Licenziamento senza preavviso: quando è legittimo

Il datore può licenziare senza preavviso solo per giusta causa (art. 2119 c.c.): un fatto talmente grave da rendere impossibile la prosecuzione anche temporanea del rapporto. Esempi: furto, aggressione, abbandono del posto di lavoro, concorrenza sleale. Il lavoratore licenziato per giusta causa ha diritto a TFR, competenze maturate e NASPI, ma perde il preavviso.

Le competenze base dell'ultima busta paga sono le stesse. Le differenze riguardano preavviso, NASPI e ticket licenziamento.

Dimissioni volontarie: cosa ti spetta e cosa perdi

Ricevi: retribuzione residua, ratei tredicesima/quattordicesima, ferie e permessi non goduti, TFR con tassazione separata. Perdi: il diritto alla NASPI (disoccupazione). Se non lavori il periodo di preavviso previsto dal CCNL, il datore trattiene l'indennità sostitutiva dall'ultimo cedolino.

Licenziamento: le voci in più che ricevi

Ricevi tutto come con le dimissioni, più tre voci aggiuntive: l'indennità sostitutiva del preavviso (se il datore non ti fa lavorare il periodo), il diritto alla NASPI (domanda entro 68 giorni) e il ticket licenziamento(pagato dal datore all'INPS, non compare nella tua busta paga).

Dimissioni per giusta causa: trattate come il licenziamento

Se ti dimetti per giusta causa (es. mancato pagamento stipendio, mobbing documentato, modifiche unilaterali del contratto), il trattamento è equiparato al licenziamento: hai diritto alla NASPI, non devi il preavviso e il ticket è a carico del datore.

Scadenza contratto a termine: cosa spetta

Alla scadenza naturale del contratto a tempo determinato spettano tutte le competenze (retribuzione residua, ratei, ferie, TFR) e il diritto alla NASPI. Il preavviso non si applica perché la data di cessazione è già nota fin dall'assunzione.

L'ultima busta paga ha tre regimi fiscali diversi applicati contemporaneamente:

1. IRPEF ordinaria (retribuzione residua, ferie, permessi)

Retribuzione residua, ferie e permessi non goduti sono tassati come reddito ordinario: scaglioni IRPEF 2026 (23% fino a 28.000€, 33% fino a 50.000€, 43% oltre) con detrazioni lavoro dipendente, cuneo fiscale e trattamento integrativo.

2. IRPEF senza detrazioni (ratei tredicesima e quattordicesima)

I ratei delle mensilità aggiuntive sono tassati con il metodo differenzialeprevisto dall'art. 23, comma 2, lett. b) del DPR 600/73. In pratica: aliquota marginale senza detrazioni, senza cuneo e senza bonus integrativo.

3. Tassazione separata (TFR e indennità preavviso)

Il TFR e l'indennità sostitutiva del preavviso sono soggetti a tassazione separata (art. 17-19 TUIR). L'aliquota si calcola sul reddito di riferimento= (imponibile TFR × 12) ÷ anni di servizio. Più lungo il rapporto, più bassa l'aliquota. La rivalutazione del TFR sconta un'imposta sostitutiva del 17%.

Diritto alla NASPI

  • Licenziamento: hai diritto alla NASPI. Domanda entro 68 giorni dalla cessazione.
  • Dimissioni per giusta causa: hai diritto alla NASPI (equiparate al licenziamento).
  • Dimissioni volontarie: NON hai diritto alla NASPI.
  • Scadenza contratto a termine: hai diritto alla NASPI.
  • Risoluzione consensuale: hai diritto alla NASPI solo se in sede conciliativa (ITL).

Ticket licenziamento

In caso di licenziamento o dimissioni per giusta causa, il datore paga all'INPS un “ticket” pari al 41% del massimale NASPI 2026 (1.584,70 €) × anni di servizio (max 3). Il ticket non è a carico del lavoratore e non compare nella busta paga.

Dimissioni telematiche

Dal 2016 le dimissioni devono essere presentate online tramite il portale del Ministero del Lavoro (art. 26, D.Lgs. 151/2015). Non sono valide dimissioni comunicate solo verbalmente o via email.

Le risposte alle domande più cercate sull'ultima busta paga e il cedolino di fine rapporto, aggiornate al 2026.

Cosa contiene l’ultima busta paga?

L’ultima busta paga contiene: retribuzione residua (giorni lavorati nel mese di cessazione), ratei tredicesima e quattordicesima maturati nell’anno, ferie e permessi/ROL non goduti (monetizzati), TFR con tassazione separata, e indennità o trattenuta di preavviso.

Quanto tempo ha il datore per pagare il TFR?

Non esiste un termine legale unico. Il CCNL Commercio prevede 45 giorni dalla cessazione, il Metalmeccanico 30 giorni. Se il datore ritarda, maturano interessi legali. Il diritto si prescrive in 5 anni dalla cessazione del rapporto.

Se mi dimetto perdo il TFR?

No. Il TFR spetta SEMPRE alla cessazione del rapporto di lavoro, indipendentemente dal motivo: dimissioni volontarie, licenziamento, giusta causa o scadenza del contratto a termine.

Mi trattengono il preavviso se mi dimetto subito?

Sì. Se non lavori il periodo di preavviso previsto dal CCNL, il datore può trattenerti dall’ultima busta paga l’indennità sostitutiva del preavviso (art. 2118 c.c.). I giorni variano per CCNL, livello e anzianità.

Le ferie non godute vengono pagate?

Sì. Alla cessazione del rapporto, tutte le ferie maturate e non godute vengono monetizzate. A differenza delle ferie godute, quelle pagate sono soggette a contributi INPS e IRPEF ordinaria.

Quando arriva il TFR dopo le dimissioni?

I tempi dipendono dal CCNL: il Commercio prevede 45 giorni dalla cessazione, il Metalmeccanico 30 giorni. Se il contratto non specifica un termine, la giurisprudenza indica 30-60 giorni. Dopo tale termine maturano interessi legali e rivalutazione monetaria.

TFR e ultima busta paga vanno pagati insieme?

Non necessariamente. Molti datori separano il cedolino delle competenze (retribuzione residua, ratei, ferie) dal cedolino TFR. Il TFR può arrivare anche 30-45 giorni dopo l’ultimo stipendio, soprattutto nelle aziende medio-grandi.

Come si calcola il TFR?

La formula base è: retribuzione annua utile ÷ 13,5 per ogni anno di lavoro. Al montante si aggiunge la rivalutazione (1,5% fisso + 75% dell’inflazione ISTAT). La tassazione è separata, con aliquota media calcolata sul reddito di riferimento = (imponibile TFR × 12) ÷ anni di servizio.

Le ferie non godute come vengono pagate nell’ultima busta paga?

L’importo si calcola come paga giornaliera × giorni di ferie residue. Sono soggette a contributi INPS (9,19%) e IRPEF ordinaria con detrazioni. I permessi/ROL residui seguono lo stesso trattamento ma si calcolano in ore.

Cosa succede se il datore non lavora il preavviso dopo il licenziamento?

Se il datore licenzia senza far lavorare il preavviso, deve pagare al lavoratore l’indennità sostitutiva del preavviso. L’importo corrisponde alla retribuzione del periodo di preavviso previsto dal CCNL, incluse tredicesima e TFR maturandi.

Qual è la differenza tra dimissioni e licenziamento nell’ultima busta paga?

Le competenze base (retribuzione residua, ratei, ferie, TFR) sono identiche. La differenza riguarda tre voci: il preavviso (con le dimissioni lo devi tu, col licenziamento lo ricevi), la NASPI (spetta solo col licenziamento o giusta causa) e il ticket licenziamento (a carico del datore verso l’INPS).

Quanto prendo se mi dimetto dopo 5 anni?

Con una RAL di 30.000€ e 5 anni di servizio, l’ultima busta paga netta comprende circa 2.200€ di competenze (retribuzione, ratei, ferie) più circa 8.500€ di TFR netto. Il totale si aggira intorno ai 10.700€ netti, variabili per regione, CCNL e ferie residue.

Come fare le dimissioni online nel 2026?

Le dimissioni vanno presentate online sul portale del Ministero del Lavoro (servizio ClicLavoro) con SPID o CIE. È possibile revocarle entro 7 giorni dalla comunicazione. In alternativa, ci si può rivolgere a un patronato, un consulente del lavoro o un sindacato.

Il datore può rateizzare il TFR?

No, salvo accordo esplicito col lavoratore. Il TFR deve essere corrisposto per intero entro i termini previsti dal CCNL. Se il datore è in difficoltà finanziarie, il lavoratore può rivolgersi al Fondo di Garanzia INPS che subentra nel pagamento del TFR.

Strumenti correlati

Ultimo aggiornamento: marzo 2026