Approfondimenti
Dal 7 giugno 2026, con il D.Lgs. 96/2026, ogni annuncio indica la retribuzione iniziale o una fascia retributiva. Il riferimento certo è il minimo retributivo del CCNL per il livello di inquadramento: è il pavimento che la retribuzione non scavalca verso il basso.
Il calcolatore costruisce la fascia in tre passi:
- Prende il minimo retributivo mensile del livello scelto (dal CCNL).
- Lo moltiplica per le mensilità del contratto (13 o 14) → RAL minima.
- Aggiunge un massimo suggerito in base all'esperienza richiesta.
Il minimo è il dato certo del contratto. Il massimo è un riferimento indicativo: il decreto lascia libera l'ampiezza della fascia verso l'alto.
Il calcolatore usa i minimi retributivi aggiornati dei principali contratti collettivi:
| CCNL | Mensilità | Fonte |
|---|---|---|
| Commercio, Terziario e Servizi (Confcommercio) | 14 | CNEL / Confcommercio |
| Metalmeccanici Industria (Federmeccanica) | 13 | CNEL / Federmeccanica |
| Studi Professionali (Confprofessioni) | 14 | Confprofessioni |
Altri contratti si aggiungono a ondate. Per il contesto completo degli obblighi del decreto, guarda la guida alla trasparenza salariale.
I minimi provengono dalle tabelle delle associazioni firmatarie dei CCNL (Confcommercio, Federmeccanica, Confprofessioni) e seguono le tranche di rinnovo. Ogni contratto riporta il codice CNEL ufficiale. Per l'importo esatto applicabile alla posizione fa fede il CCNL vigente.
Formule che rispettano il decreto:
- “RAL: 26.000 euro lordi annui”
- “Da 23.000 a 27.000 euro lordi annui, in base all'esperienza”
- “RAL indicativa tra 28.000 e 32.000 euro, CCNL Commercio, IV livello”
Formule da lasciare nel passato:
- “Retribuzione commisurata all'esperienza”
- “Stipendio competitivo”
- “In linea con il mercato”