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Marca da Bollo in Fattura 2026

Inserisci importo e tipo di fattura: scopri subito se serve la marca da bollo da 2 €, perché, e quanto versi nel trimestre. Aggiornato al 2026.

Approfondimenti

La regola è semplice: bollo da 2 € sulle operazioni senza IVA quando l'importo supera 77,47 €.

CasoBollo
Fattura forfettario oltre 77,47 €Sì, 2 €
Fattura forfettario fino a 77,47 €No
Fattura esente IVA (art. 10) oltre 77,47 €Sì, 2 €
Fattura fuori campo IVA oltre 77,47 €Sì, 2 €
Fattura con IVA ordinariaNo
Fattura mista: quota senza IVA oltre 77,47 €Sì, 2 €

Conta solo la quota non assoggettata a IVA. Il bollo scatta oltre 77,47 €, non a pari soglia.

Da dove arriva la soglia e come si applica.

Solo sulle operazioni senza IVA

Il bollo da 2 € riguarda le fatture che non espongono IVA: regime forfettario, operazioni esenti (art. 10 DPR 633/72), fuori campo IVA e non imponibili. Sulle fatture con IVA ordinaria non si applica.

Oltre 77,47 €, non a pari

A 77,47 € esatti il bollo non è dovuto; da 77,48 € sì. Nelle fatture miste si guarda solo la somma delle voci senza IVA: se quella supera 77,47 €, il bollo è dovuto anche se il totale fattura è composto in gran parte da voci con IVA.

È l'obbligo che riguarda più freelance: le fatture forfettarie sono sempre senza IVA.

Bollo su ogni fattura oltre 77,47 €

Il forfettario applica il bollo da 2 € su ogni fattura di importo superiore a 77,47 €. Sotto soglia non è dovuto.

Il bollo riaddebitato fa reddito

Se il forfettario riaddebita i 2 € al cliente, quell'importo concorre a formare il reddito (e il fatturato rilevante ai fini della soglia degli 85.000 €), secondo i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate.

Nella fattura elettronica non si applica fisicamente nessuna marca.

Assolvimento virtuale

Si valorizza il campo “Dati Bollo” nel file XML della fattura. L'Agenzia delle Entrate calcola l'imposta dovuta in base alle fatture trasmesse e predispone l'avviso di pagamento trimestrale.

Niente marca cartacea

La vecchia marca adesiva resta solo per i documenti cartacei (alcune ricevute, quietanze): nella fatturazione elettronica tutto avviene in modo digitale e cumulativo.

Il bollo delle fatture elettroniche si paga per trimestre.

TrimestreScadenza 2026
1° trimestre (gen-mar)1 giugno 2026
2° trimestre (apr-giu)30 settembre 2026
3° trimestre (lug-set)30 novembre 2026
4° trimestre (ott-dic)1 marzo 2027

Se l'imposta del trimestre è sotto i 5.000 € si può differire al trimestre successivo. Pagamento via PagoPA dell'Agenzia delle Entrate o F24.

Se versi con F24, ogni trimestre ha il suo codice tributo. Dimenticare il bollo costa caro: meglio regolarizzare subito.

TrimestreCodice tributo
1° trimestre2521
2° trimestre2522
3° trimestre2523
4° trimestre2524
Sanzioni2525
Interessi2526

Omesso versamento: sanzione e ravvedimento

L'omesso o tardivo versamento del bollo sulle fatture elettroniche comporta una sanzione del 25% dell'imposta (art. 13 D.Lgs. 471/1997), ridotta a un terzo se paghi entro 30 giorni dall'avviso. Per le fatture elettroniche l'Agenzia delle Entrate calcola in automatico imposta e sanzioni e invia un avviso. Si può regolarizzare con il ravvedimento operoso, pagando una sanzione ridotta proporzionale al ritardo.

Fattura senza IVA, importo alla mano: la tabella ti dice subito se scatta il bollo da 2 €, quanto incassi con il riaddebito e quanto pesa l'imposta sul totale. Clicca una riga — il calcolatore si compila da solo.

Tabella marca da bollo per importo fattura senza IVA, valori 2026
Importo fatturaOltre 77,47 €?Bollo dovutoTotale con riaddebitoPeso del bollo
50 €No0 €50 €0%
77,47 €No0 €77,47 €0%
78 €2 €80 €2,56%
100 €2 €102 €2%
250 €2 €252 €0,8%
500 €2 €502 €0,4%
1000 €2 €1002 €0,2%
2500 €2 €2502 €0,08%
5000 €2 €5002 €0,04%
10.000 €2 €10.002 €0,02%

Calcolo per fattura in regime forfettario (natura N2.2). Vale identico per operazioni esenti art. 10 e fuori campo IVA. Clicca una riga per ricalcolare con il tuo importo.

Fattura da 50 euro: bollo a zero

Con 50 € sei sotto la soglia: il bollo è 0 €. Emetti la fattura con natura N2.2 (o N4 se esente) e lascia vuoto il campo DatiBollo. Vale anche se nello stesso mese emetti dieci fatture da 50 €: la soglia si guarda documento per documento, mai sul cumulato del cliente.

Fattura da 77 euro: ancora sotto soglia

77 € sono sotto i 77,47 €: bollo 0 €. La soglia è espressa al centesimo perché nasce dalla conversione delle vecchie 150.000 lire. A 77,47 € esatti il bollo resta a zero: la norma parla di importo superiore a 77,47 €.

Fattura da 78 euro: il primo importo con bollo

Da 77,48 € in su il bollo è dovuto. A 78 € versi 2 €: è il caso in cui l'imposta pesa di più, il 2,56% dell'importo. Se riaddebiti, il cliente paga 80 €. Molti freelance arrotondano le fatture piccole a 77 € proprio per restare sotto soglia: è legittimo, purché il prezzo sia quello reale.

Fattura da 100 euro: 2 euro di bollo

Su 100 € il bollo è 2 €, pari al 2%. Totale con riaddebito: 102 €. È la fattura tipica del forfettario alle prime armi: consulenza oraria, piccola riparazione, lezione privata. Il flag BolloVirtuale = SI va messo su ognuna di queste.

Fattura da 500 euro: il bollo pesa lo 0,4%

Bollo 2 € su 500 €: incidenza 0,4%. Con 20 fatture così nel trimestre versi 40 € entro la scadenza trimestrale. Per vedere quanto ti resta in tasca dopo imposta sostitutiva e contributi, usa il calcolo del netto da fattura.

Fattura da 1.000 euro: sempre 2 euro

L'imposta è fissa: su 1000 € il bollo resta 2 € (0,2%). Da qui in su il bollo diventa una voce quasi invisibile nel prezzo, ma l'obbligo è identico: flag in fattura e versamento trimestrale.

Fattura da 5.000 euro: lo 0,04% dell'importo

Bollo 2 € su 5000 €: incidenza 0,04%. Attenzione a una confusione frequente: i 5.000 € della tabella sono l'importo della fattura, mentre i 5.000 € del differimento trimestrale riguardano l'imposta di bollo cumulata del trimestre (2.500 fatture con bollo). Due soglie diverse, due significati diversi.

Stesso importo, natura IVA diversa: il bollo cambia. Ecco una fattura da 500 € letta per tipo di operazione, con il codice Natura del tracciato XML. Clicca la riga — il calcolatore si apre già impostato sul tuo caso.

Marca da bollo per tipo di operazione su una fattura da 500 euro
Tipo operazioneNatura XMLBollo su 500 €Perché
Regime forfettarioN2.22 €Fuori campo IVA per legge (L. 190/2014)
Esente art. 10N42 €L'IVA manca: bollo oltre 77,47 €
Fuori campo IVAN2.1 / N2.22 €Operazione fuori dal campo IVA
Non imponibile (art. 8, 9, lettera d'intento)N32 €Senza IVA; esenti solo export N3.1 e intra N3.2
Con IVA ordinaria0 €L'IVA assorbe il bollo

Principio di alternatività: dove c'è IVA il bollo si ferma; dove l'IVA manca, il bollo entra oltre 77,47 €.

Codici Natura e bollo: la mappa completa

Il campo Natura del tracciato dice all'Agenzia delle Entrate perché la riga è senza IVA. Da quel codice l'Agenzia costruisce l'Elenco B delle fatture con bollo presunto. Ecco come si comporta ogni codice.

Codici Natura IVA e obbligo di imposta di bollo oltre 77,47 euro
NaturaOperazioneBollo oltre 77,47 €
N1Escluse art. 15 DPR 633/72 (anticipazioni, interessi di mora, riaddebito bollo)Sì, ma da valutare: non è un criterio automatico dell'Elenco B
N2.1Fuori campo per territorialità (art. 7-ter, servizi a clienti esteri)
N2.2Fuori campo altri casi — regime forfettario
N3.1Non imponibili — esportazioniNo, esenti da bollo
N3.2Non imponibili — cessioni intracomunitarieNo, esenti da bollo
N3.4Non imponibili — operazioni assimilate alle esportazioni e servizi internazionali (artt. 8-bis e 9)No, area esportazione esente
N3.5Non imponibili — lettera d'intento (esportatore abituale)
N3.6Non imponibili — altre operazioni che non concorrono al plafond
N4Esenti art. 10 (sanitarie, finanziarie, formazione)
N6Inversione contabile (reverse charge)No, IVA assolta dal cliente
Aliquota 4%, 5%, 10%, 22%No, c'è l'IVA

Forfettario (N2.2): il caso più diffuso

Le fatture forfettarie sono fuori campo IVA per legge (art. 1, commi 54-89, L. 190/2014). Ogni fattura oltre 77,47 € porta il bollo; sotto, niente. Il bollo riaddebitato entra nei ricavi e conta per la soglia degli 85.000 €. Per vedere l'effetto sull'imposta sostitutiva usa il calcolo tasse forfettario.

Esenti art. 10 (N4): sanità, finanza, formazione

Visite mediche, prestazioni odontoiatriche, corsi di formazione riconosciuti, operazioni assicurative e finanziarie: l'IVA è esente, quindi il bollo è dovuto oltre 77,47 €. Chi emette solo fatture esenti spesso conteggia decine di bolli al trimestre: il riepilogo trimestrale del calcolatore serve proprio a questo.

Fuori campo (N2.1): servizi a clienti esteri

La consulenza resa a un'azienda tedesca o americana è fuori campo IVA per territorialità (art. 7-ter). L'operazione è senza IVA italiana, quindi il bollo da 2 € è dovuto oltre 77,47 €: il cliente estero di solito accetta il riaddebito come voce accessoria.

Non imponibili (N3): export e intra sono esenti, gli altri no

Le esportazioni (N3.1) e le cessioni intracomunitarie di beni (N3.2) godono di un'esenzione specifica dal bollo. Le fatture a esportatori abituali con lettera d'intento (N3.5) e i servizi internazionali (N3.4) restano invece nel perimetro del bollo: sono senza IVA per una scelta tecnica, e l'alternatività gioca contro di loro.

Escluse art. 15 (N1): anticipazioni e riaddebiti

Le spese anticipate in nome e per conto del cliente (marche, diritti, bolli di segreteria) sono escluse dalla base IVA. Se la loro somma in fattura supera 77,47 €, il bollo è dovuto anche quando la prestazione principale è con IVA. È il meccanismo che fa scattare il bollo sulle fatture miste.

Con IVA e reverse charge: bollo a zero

Le fatture con aliquota IVA e quelle in inversione contabile (N6) sono soggette a IVA, anche se nel secondo caso la versa il cliente. Il bollo resta a zero. Per queste operazioni il conto vero è quello dell'IVA periodica: guarda la liquidazione IVA del trimestre.

In una fattura mista guardi una sola cifra: la somma delle righe senza IVA. Se supera 77,47 € il bollo è dovuto, anche quando la parte con IVA è dieci volte più grande.

Esempi di fattura mista con quota IVA e quota esente e relativo bollo
Quota con IVAQuota senza IVATotale documentoBollo
500 € + IVA 22%80 €690 €2 €
500 € + IVA 22%70 €680 €0 €
2000 € + IVA 22%77,47 €2517,47 €0 €
100 € + IVA 22%150 €272 €2 €
1500 € + IVA 22%0 €1830 €0 €
300 € + IVA 22%500 €866 €2 €

Il totale include l'IVA al 22% sulla quota imponibile. Il bollo guarda solo la colonna "Quota senza IVA".

Esempio: il commercialista con marche anticipate

Onorario 800 € + IVA 22% e 120 € di diritti camerali anticipati in nome del cliente (art. 15, N1). La quota senza IVA è 120 € e supera 77,47 €: bollo 2 €. Con soli 60 € di anticipazioni il bollo sarebbe 0 €.

Esempio: lo studio medico con prodotti in vendita

Visita specialistica 150 € esente art. 10 n. 18 (N4) e integratori per 40 € + IVA 10%. La quota esente è 150 €: bollo 2 €. Se la stessa fattura avesse la visita a 70 € e prodotti per 200 € con IVA, il bollo sarebbe 0 €.

Esempio: il consulente con rimborso spese

Il rimborso spese documentato (viaggio, vitto) sostenuto in nome proprio segue l'IVA della prestazione: va in fattura con IVA e resta fuori dal conteggio del bollo. Solo le anticipazioni in nome e per conto del cliente sono escluse art. 15 e alimentano la quota senza IVA. Quando parti dal totale lordo e devi ricavare l'imponibile di ogni riga, lo scorporo IVA te lo dà in un secondo.

Come si indica in fattura elettronica

Righe con IVA con la loro aliquota, righe senza IVA con il codice Natura corretto, un solo blocco DatiBollo per l'intero documento con BolloVirtuale = SI e ImportoBollo 2.00. Il bollo è uno per documento, mai uno per riga.

Quattro passi, un risultato: bollo sì o no, e quanto versare nel trimestre. È esattamente la sequenza che segue il calcolatore.

1. Individua la natura IVA della fattura

Con IVA ordinaria o reverse charge: fermati qui, bollo 0 €. Forfettario, esente art. 10, fuori campo, non imponibile (tranne export e intra): passa al punto 2.

2. Somma le righe senza IVA

Prendi solo le voci senza IVA e le anticipazioni art. 15. Ignora le righe con aliquota. Il risultato è la base su cui si misura la soglia.

3. Confronta con 77,47 euro

Se la somma è superiore a 77,47 € il bollo è 2 €; a 77,47 € esatti o meno è zero. Esempi: 77,47 €0 €; 77,48 €2 €.

4. Moltiplica per le fatture del trimestre

Totale trimestre = fatture con bollo × 2 €. Con 12 fatture: 24 €; con 45: 90 €. Quel numero è l'importo dell'F24 o dell'addebito dal portale. Segna la scadenza nel calendario fiscale della partita IVA.

La formula in una riga

Bollo = 2 € se (fattura senza IVA) e (quota senza IVA > 77,47 €), altrimenti 0. Trimestre = n. fatture con bollo × 2 €. È tutto qui: la parte difficile è ricordarsi il flag su ogni documento.

Nella fattura elettronica il bollo si assolve in modo virtuale: un flag nel file XML e l'Agenzia delle Entrate fa i conti per te ogni trimestre. Ecco come funziona il meccanismo dal tracciato al pagamento.

Campi del blocco DatiBollo nel tracciato della fattura elettronica
Campo XMLValoreNote
2.1.1.6 DatiBollobloccoPresente solo se il bollo è dovuto
2.1.1.6.1 BolloVirtualeSIUnico valore ammesso
2.1.1.6.2 ImportoBollo2.00Facoltativo dalle specifiche 1.6: l'Agenzia calcola comunque 2 €
2.2.1.14 Natura (riga)N2.2 / N4 / N2.1…Dice perché la riga è senza IVA
2.1.1.11 Causaledicitura bolloFacoltativa: 'Imposta di bollo assolta in modo virtuale ex art. 6 DM 17/06/2014'

Elenco A: le fatture in cui hai messo il flag

Entro il 15 del mese successivo al trimestre, nel portale Fatture e Corrispettivi trovi l'Elenco A: tutte le fatture trasmesse con BolloVirtuale = SI. L'Elenco A è definitivo: quello che hai dichiarato, paghi.

Elenco B: le fatture in cui l'Agenzia vede il bollo e tu no

L'Elenco B raccoglie le fatture senza flag ma con Natura N2.1, N2.2, N3.5, N3.6 o N4 e importo oltre 77,47 €. Puoi confermarlo, togliere le fatture che hanno un'esenzione (per esempio un ente esente) o aggiungerne altre, entro l'ultimo giorno del mese successivo al trimestre (per il secondo trimestre entro il 10 settembre). Silenzio = conferma.

L'importo definitivo e il pagamento

Entro il 15 del secondo mese successivo al trimestre l'Agenzia espone l'importo dovuto: Elenco A + Elenco B confermato, × 2 €. Da lì scegli l'addebito su IBAN direttamente dal portale oppure l'F24 precompilato con il codice tributo del trimestre. Le tre date del primo trimestre, in fila: 15 aprile (elenchi), 30 aprile (modifica Elenco B), 15 maggio (importo), 31 maggio (versamento, nel 2026 slitta al 1 giugno).

Se il gestionale mette il flag da solo

Quasi tutti i software di fatturazione attivano BolloVirtuale in automatico quando la fattura ha righe senza IVA oltre 77,47 €. Verifica l'impostazione una volta e poi controlla l'Elenco A ogni trimestre: se una fattura manca, la ritrovi nell'Elenco B.

Le date di legge sono 31 maggio, 30 settembre, 30 novembre e 28 febbraio. Quando cadono di sabato o domenica slittano al primo giorno lavorativo: ecco il calendario reale per il 2026 e il 2027.

Scadenze imposta di bollo fatture elettroniche 2026 con differimento
Trimestre 2026Scadenza effettivaDifferimento (imposta sotto 5.000 €)
1° trimestre (gen-mar)1 giugno 202630 settembre 2026 (se imposta annua < 5.000 €)
2° trimestre (apr-giu)30 settembre 202630 novembre 2026 (se cumulata < 5.000 €)
3° trimestre (lug-set)30 novembre 2026
4° trimestre (ott-dic)1 marzo 2027

Il 31 maggio 2026 è domenica → 1 giugno. Il 28 febbraio 2027 è domenica → 1 marzo 2027.

Calendario 2027: le date per le fatture del prossimo anno

Scadenze imposta di bollo fatture elettroniche 2027
Trimestre 2027Scadenza di leggeGiorno
1° trimestre (gen-mar 2027)31 maggio 2027lunedì
2° trimestre (apr-giu 2027)30 settembre 2027giovedì
3° trimestre (lug-set 2027)30 novembre 2027martedì
4° trimestre (ott-dic 2027)28 febbraio 2028lunedì

Nel 2027 tutte le date cadono in giorni feriali: zero slittamenti.

Differimento sotto 5.000 euro: tre esempi

La soglia di 5.000 € riguarda l'imposta cumulata, non il fatturato. Serve a chi emette poche fatture: invece di tre versamenti piccoli, ne fa uno.

Esempi di differimento del bollo trimestrale sotto la soglia di 5.000 euro
Bollo 1° trim.Bollo 2° trim.Cosa puoi fare
60 €50 €Tutto entro il 30 novembre (1°+2° sotto 5.000 €)
3000 €2400 €1° rinviato al 30 settembre; 1°+2° = 5.400 € → si versa al 30 settembre
6000 €200 €Nessun rinvio: 6.000 € entro il 1 giugno 2026

Un forfettario tipo: due versamenti l'anno

Con 20 fatture a trimestre versi 40 € a trimestre. Primo e secondo trimestre insieme fanno 80 €, sotto i 5.000 €: li paghi con il terzo entro il 30 novembre, in un unico F24 da 120 €. Poi il quarto entro il 1 marzo 2027. Due appuntamenti invece di quattro, e trovi entrambi nel calendario fiscale P.IVA.

Due strade, stesso risultato. Dal portale l'Agenzia addebita l'importo sul tuo IBAN; con l'F24 lo versi tu con il codice del trimestre. Scegli quella che entra nella tua routine.

Strada 1: addebito dal portale Fatture e Corrispettivi

Passo 1: entra in Fatture e Corrispettivi con SPID, CIE o CNS. Passo 2: apri "Consultazione" → "Pagamento imposta di bollo" e scegli il trimestre. Passo 3: controlla l'importo, inserisci l'IBAN e conferma — la ricevuta è già lì. Il portale ricorda le fatture, tu ricordi solo la data.

Strada 2: F24 con il codice tributo del trimestre

Dal portale scarichi l'F24 precompilato oppure lo compili nel tuo home banking. Sezione Erario, un rigo per trimestre. Ecco un esempio per un forfettario con 25 fatture con bollo nel secondo trimestre 2026.

Esempio di compilazione F24 per l'imposta di bollo del secondo trimestre 2026
Campo F24Valore
SezioneErario
Codice tributo2522 (2° trimestre)
Rateazione / regione / prov.vuoto
Anno di riferimento2026
Importo a debito50 €
Scadenza30 settembre 2026

Per il primo trimestre il codice è 2521, per il terzo 2523, per il quarto 2524. Con il differimento usi comunque il codice del trimestre in cui versi.

Compensazione con crediti in F24

L'F24 accetta la compensazione: se hai un credito IVA o IRPEF, puoi azzerare il bollo del trimestre. Con l'addebito dal portale la compensazione manca: per usare i crediti scegli l'F24 e passa dai canali telematici dell'Agenzia quando il saldo è zero.

Ricevuta e conservazione

Conserva la quietanza F24 o la ricevuta del portale con le fatture del trimestre. In caso di controllo dimostri con un documento solo che i bolli di 25 fatture sono stati versati. Dieci anni di conservazione, come per le fatture.

L'obbligato verso l'Erario è chi emette la fattura. Chi lo sopporta economicamente lo decidi tu: puoi riaddebitare i 2 € al cliente come voce separata. Ecco i tre modi e cosa cambia in tasca.

Modalità di gestione del bollo in fattura e effetto economico per il forfettario
ModalitàVoce in fatturaCosto netto per te (forfettario 15%)
Bollo a tuo cariconessuna voce, solo il flag2 €
Riaddebito al cliente (art. 15, N1)+ 2,00 € 'Imposta di bollo'0,23 €
Riaddebito, forfettario al 5% (start-up)+ 2,00 € 'Imposta di bollo'0,08 €

Costo netto con riaddebito = imposta sostitutiva sui 2 € incassati (coefficiente 78% dei professionisti). I contributi INPS sul reddito aggiungono qualche centesimo.

L'obbligato principale e la solidarietà

Il responsabile del versamento è l'emittente. L'art. 22 del DPR 642/72 aggiunge la solidarietà: chi riceve e usa il documento risponde in solido di imposta e sanzioni. Per questo un cliente attento chiede il bollo in fattura: è anche nel suo interesse.

La rivalsa: come si scrive la riga

Aggiungi una riga "Imposta di bollo art. 15 DPR 633/72" da 2,00 € con natura N1 (esclusa da IVA). Il totale fattura sale di 2 €, il cliente paga il bollo, tu lo giri all'Erario nel trimestre. La riga da 2 € è esclusa dalla base IVA e resta fuori dalla ritenuta d'acconto.

Per il forfettario il riaddebito è ricavo

L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che i 2 € riaddebitati concorrono al reddito del forfettario (Risposta n. 428/2022). Su 100 fatture l'anno sono 200 € di ricavi in più: 23,4 € di imposta sostitutiva al 15%. Contano anche per la soglia degli 85.000 €, quindi chi è vicino al limite li tiene d'occhio. Vedi l'effetto sui contributi con il calcolo della Gestione Separata INPS.

La dicitura da mettere in fattura

Formula consolidata: "Imposta di bollo da 2,00 € assolta in modo virtuale ai sensi dell'art. 6 del DM 17 giugno 2014". Va nelle note o nella causale. Nella fattura cartacea la sostituisce la marca fisica annullata. Per il forfettario si affianca alla dicitura di regime: "Operazione senza applicazione dell'IVA ai sensi dell'art. 1, commi 54-89, L. 190/2014".

Hai saltato una scadenza? Il ravvedimento chiude la partita con pochi euro. La sanzione parte dal 25% dell'imposta e scende in base alla velocità con cui paghi. Le percentuali sotto valgono per le violazioni dal 1° settembre 2024.

Sanzioni ridotte con ravvedimento operoso per omesso versamento del bollo su 30 fatture
Quando paghiRiduzioneSanzioneSu 60 € di bollo omesso
Entro 14 giorni (esempio: 5 giorni di ritardo)1/10 di 12,5% ÷ 15 × giorni0,42%0,25 €
Entro 30 giorni1/10 del 12,5%1,25%0,75 €
Entro 90 giorni1/9 del 12,5%1,39%0,83 €
Entro 1 anno1/8 del 25%3,13%1,88 €
Oltre 1 anno1/7 del 25%3,57%2,14 €
Avviso dell'Agenzia, pagato entro 30 giorni1/3 del 25%8,33%5 €
Senza ravvedimento, oltre 90 giornipiena25%15 €

Base di 60 € = 30 fatture × 2 €. Agli importi si aggiungono gli interessi legali giorno per giorno al tasso vigente. Sanzione codice 2525, interessi codice 2526.

L'avviso dell'Agenzia: sanzione a un terzo

Se il bollo del trimestre manca, l'Agenzia invia una comunicazione con imposta, sanzione e interessi (art. 12-novies DL 34/2019). Pagando entro 30 giorni la sanzione scende a un terzo: 8,33% dell'imposta. Su 60 € sono 5 €. Il ravvedimento spontaneo, fatto prima dell'avviso, costa ancora meno.

Ravvedimento entro 14 giorni: un quindicesimo al giorno

Nei primi 14 giorni la sanzione del 12,5% si divide per 15 e si moltiplica per i giorni di ritardo, poi si riduce a un decimo: 0,08% al giorno. Con 5 giorni di ritardo su 60 € paghi 0,25 € di sanzione. Sono centesimi: conviene sempre.

Come si compila l'F24 del ravvedimento

Tre righi nella sezione Erario: l'imposta con il codice del trimestre (2521-2524), la sanzione con il codice 2525, gli interessi con il codice 2526. Anno di riferimento: quello del trimestre. Il conto esatto di sanzione e interessi lo fai con il calcolo del ravvedimento operoso.

Bollo cartaceo omesso: sanzione dell'80%

Regime diverso per la marca fisica: l'art. 25 del DPR 642/72, riscritto dall'art. 4 del D.Lgs. 87/2024, punisce l'omessa apposizione con una sanzione dell'80% dell'imposta per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024 (prima era dal 100% al 200%). Su una ricevuta cartacea da 500 € la sanzione è 1,60 € più i 2 € di bollo. Anche qui il ravvedimento riduce la sanzione, con le stesse frazioni.

Il bollo segue il documento, non solo la fattura: ricevute, quietanze, note di variazione e fatture verso la PA rispondono alla stessa domanda — c'è IVA? si supera 77,47 €?

Obbligo di bollo per tipo di documento oltre 77,47 euro
DocumentoIVABollo oltre 77,47 €Come si assolve
Ricevuta prestazione occasionalefuori campo (art. 5)Sì, 2 €marca fisica o virtuale
Nota di credito senza IVAcome la fattura stornataSì, 2 €DatiBollo nel file XML
Nota di credito con IVAcon IVANo
Fattura PA forfettario / esentesenza IVASì, 2 €BolloVirtuale = SI in FatturaPA
Fattura PA con IVA in split paymentcon IVANo
Quietanza di pagamento oltre 77,47 €fuori campoSì, 2 €marca fisica sulla quietanza
Parcella professionista con IVAcon IVANo
Parcella con IVA + anticipazioni art. 15 oltre 77,47 €mistaSì, 2 €DatiBollo nel file XML

Prestazione occasionale: bollo e ritenuta insieme

Chi lavora senza partita IVA emette una ricevuta fuori campo IVA (art. 5 DPR 633/72). Su un compenso di 500 €: ritenuta d'acconto 20% = 100 €, netto 400 €, bollo 2 € da applicare sulla ricevuta. Se lo riaddebiti, il committente paga 402 €. Il bollo è sull'importo lordo del documento, mai sul netto. Sotto 77,47 € di compenso la ricevuta viaggia senza marca.

Nota di credito: stessa regola della fattura

La nota di variazione è un documento a sé: se è senza IVA e supera 77,47 €, il bollo è dovuto una seconda volta. Storni una fattura forfettaria da 300 €? Sulla nota di credito da 300 € il bollo è 2 €. Il bollo pagato sulla fattura originaria resta all'Erario. Per questo, quando puoi, correggi con una nota di credito parziale sotto soglia o con una nuova fattura a conguaglio.

Fattura PA: il flag vale anche con lo split payment

Nel tracciato FatturaPA il blocco DatiBollo è identico. Lo split payment riguarda solo l'IVA: sulle fatture con IVA il bollo è già a zero; su quelle senza IVA (forfettario, esente) il bollo va indicato e versato da te, mai dall'ente. Molti enti chiedono la dicitura del bollo virtuale nella causale: mettila.

Ricevute e quietanze cartacee

La quietanza rilasciata per un pagamento oltre 77,47 € porta la marca fisica da 2 €, annullata con firma o timbro. Fanno eccezione le quietanze relative a fatture con IVA e quelle su documenti già bollati. Se il pagamento avviene con bonifico e la fattura elettronica è già bollata, la quietanza separata è superflua.

Le prestazioni sanitarie sono esenti IVA (art. 10 n. 18 DPR 633/72): sopra 77,47 € il bollo c'è sempre. Ecco i casi più cercati, con il bollo calcolato su una parcella tipo.

Bollo su fatture e ricevute di professionisti sanitari e associazioni sportive
Chi emetteRegime IVAParcella tipoBollo
Medico specialistaesente art. 10 n. 18150 €2 €
Dentistaesente art. 10 n. 18300 €2 €
Psicologo (seduta)esente art. 10 n. 1860 €0 €
Fisioterapista (ciclo)esente art. 10 n. 18480 €2 €
Nutrizionista / biologoesente art. 10 n. 18120 €2 €
VeterinarioIVA 22%150 €0 €
ASD — quota associativafuori campo IVA250 €2 €
ASD — corso con IVA (L. 398/91)IVA 22%200 €0 €

Fattura del dentista senza marca da bollo: quando è regolare

È regolare solo sotto 77,47 €. Una seduta di igiene da 70 € viaggia senza bollo (0 €); una devitalizzazione da 300 € lo richiede (2 €). Le fatture sanitarie verso persone fisiche passano dal Sistema Tessera Sanitaria, e il bollo va comunque assolto: in modo virtuale se il documento è elettronico, con marca fisica se è cartaceo.

Psicologo, fisioterapista, nutrizionista

Stessa regola: prestazione esente, bollo oltre 77,47 €. Una seduta da 60 € è senza bollo; un ciclo fatturato in un unico documento da 480 € porta 2 € di bollo. Chi fattura seduta per seduta sotto soglia risparmia il bollo in modo legittimo, ma moltiplica i documenti.

Il bollo riaddebitato al paziente e la detrazione

I 2 € riaddebitati al paziente fanno parte della spesa sostenuta: la prassi li tratta come onere accessorio della prestazione sanitaria. Nel 730 precompilato l'importo trasmesso al Sistema TS è quello che vedi in fattura. Per la tua detrazione del 19% guarda il simulatore 730.

ASD, SSD ed enti del Terzo settore

Le ricevute per quote associative e i corrispettivi fuori campo IVA seguono la regola generale: bollo da 2 € oltre 77,47 €. Esenzione piena per gli enti dell'art. 27-bis della Tabella B del DPR 642/72 (federazioni sportive ed enti di promozione riconosciuti dal CONI) e per gli enti del Terzo settore iscritti al RUNTS (art. 82, comma 5, D.Lgs. 117/2017). Le fatture con IVA delle ASD in regime 398/91 sono fuori dal bollo come ogni fattura con IVA.

La marca fisica sopravvive su ricevute, quietanze e fatture cartacee dei soggetti esclusi dalla fatturazione elettronica. Tre regole: data giusta, annullamento, conservazione.

Confronto tra marca da bollo cartacea e bollo virtuale
AspettoMarca cartaceaBollo virtuale (FE)
Dove si compraTabaccheria, rivendite valori bollatiNon si compra: si dichiara nel file XML
Costo2,00 €2,00 €
DataUguale o anteriore al documentoIrrilevante: conta la data fattura
AnnullamentoFirma, timbro o linea sulla marcaAutomatico
Quando si pagaAll'acquisto della marcaPer trimestre, F24 o portale
Prova del pagamentoLa marca sul documentoRicevuta del portale o quietanza F24
Sanzione per omissione80% (art. 25 DPR 642/72, dal 1/9/2024)25% base (art. 13 D.Lgs. 471/97), riducibile

La data sulla marca telematica

Le marche in vendita oggi sono telematiche: riportano la data e l'ora di emissione stampate. Quella data deve essere uguale o anteriore alla data del documento. Una marca comprata il 10 del mese su una fattura datata 5 è una marca con data successiva: l'imposta risulta assolta in ritardo.

Marca da bollo 2 euro con data successiva: cosa fare

Il documento resta valido, ma il bollo è considerato tardivo. Regolarizza con il ravvedimento: versi la sanzione ridotta e gli interessi sui 2 € con F24 (codici 2525 e 2526). Su un ritardo di pochi giorni parliamo di centesimi. Per il futuro tieni una piccola scorta di marche comprate in anticipo: la data anteriore è sempre regolare.

Annullamento: come si fa e perché serve

L'art. 12 del DPR 642/72 chiede che la marca sia annullata: firma, timbro con data o una linea che attraversa marca e foglio. Serve a impedire che la stessa marca venga riusata. Una marca applicata ma intatta vale come bollo irregolare.

Dove si applica e per quanto si conserva

Sull'originale consegnato al cliente. Sulla copia che tieni tu scrivi gli estremi della marca (numero identificativo e data) oppure la dicitura "imposta di bollo assolta sull'originale". Conservazione: dieci anni, insieme al documento.

"Comprare la marca da bollo online" significa tre cose diverse a seconda del documento. Per le fatture elettroniche il bollo è già online; per gli atti verso la PA c'è @e.bollo; per chi emette migliaia di documenti c'è l'autorizzazione al bollo virtuale.

Modalità di assolvimento online dell'imposta di bollo per tipo di documento
DocumentoCanale onlineQuando si paga
Fattura elettronica (SdI)Portale Fatture e Corrispettivi o F24Per trimestre
Istanze e atti verso la PA@e.bollo su pagoPAAl momento dell'invio
Documenti in grande volume (banche, assicurazioni, utility)Autorizzazione bollo virtuale art. 15 DPR 642/72Rate bimestrali + dichiarazione annuale
Ricevute e quietanze cartaceeMarca fisica (tabaccheria)All'acquisto

Per le fatture: il bollo online è quello virtuale

Se emetti fatture elettroniche, sei già a posto: il flag BolloVirtuale nel file XML sostituisce ogni marca, e il pagamento avviene online dal portale dell'Agenzia delle Entrate o con F24. Zero tabaccheria, zero marche da incollare.

@e.bollo: la marca digitale per la Pubblica Amministrazione

Per istanze, certificati e atti presentati online alla PA, il servizio @e.bollo su pagoPA genera una marca digitale associata al documento. Vale solo per gli enti che lo hanno attivato e riguarda gli atti amministrativi, mai le fatture.

Autorizzazione al bollo virtuale (art. 15 DPR 642/72)

È la strada di banche, assicurazioni e grandi emittenti di documenti cartacei: chiedono all'Agenzia delle Entrate l'autorizzazione, versano l'imposta in rate bimestrali con codici tributo dedicati e presentano entro il 31 gennaio la dichiarazione annuale con il numero di documenti emessi. Per un freelance è una strada sproporzionata: la fattura elettronica fa tutto da sola.

Cosa vuol dire la dicitura "bollo assolto in modo virtuale"

Che l'imposta è pagata con un versamento cumulativo invece della marca fisica: per le fatture elettroniche in base al DM 17 giugno 2014, per i grandi emittenti in base all'autorizzazione art. 15. Il cliente che legge quella riga sa che il bollo è a posto.

Il quadro 2026 è stabile: 2 € di imposta, soglia a 77,47 €, versamento trimestrale. Ciò che cambia sono le date effettive e il regime sanzionatorio ormai a pieno regime. Ecco il riepilogo.

Riepilogo delle regole sulla marca da bollo in fattura in vigore nel 2026
RegolaValore 2026Fonte
Importo del bollo2 €DPR 642/1972, Tariffa art. 13
Sogliaoltre 77,47 €DPR 642/1972, Tariffa art. 13
Periodicità versamento FEtrimestraleart. 6 DM 17/06/2014; art. 17 DL 124/2019
Soglia differimentoimposta sotto 5.000 €art. 3 DL 73/2022
Sanzione omesso versamento FE25% (12,5% entro 90 giorni)art. 13 D.Lgs. 471/1997, dal 1° settembre 2024
Sanzione con avviso Agenzia1/3 se paghi entro 30 giorniart. 12-novies DL 34/2019
Fattura elettronica forfettariobbligatoria per tuttidal 1° gennaio 2024
Riaddebito bollo forfettarioconcorre al redditoRisposta AdE n. 428/2022

Cosa resta uguale: 2 euro e 77,47 euro

L'importo del bollo è fermo a 2 € dal 2013 e la soglia a 77,47 € dalla conversione delle 150.000 lire. La Legge di Bilancio 2026 ha lasciato entrambi al loro posto: il calcolatore usa esattamente questi valori.

Cosa cambia nel calendario

Nel 2026 due scadenze slittano: il primo trimestre al 1 giugno 2026 e il quarto al 1 marzo 2027, perché il 31 maggio e il 28 febbraio cadono di domenica. Le altre due restano il 30 settembre e il 30 novembre.

Sanzioni: il regime riformato a pieno regime

Dal 1° settembre 2024 la sanzione base per omesso versamento è il 25% (era il 30%), con la metà entro 90 giorni. Nel 2026 tutti i trimestri ricadono nel nuovo regime, e il ravvedimento costa meno: 1,25% entro 30 giorni, 3,125% entro l'anno.

Forfettari: fattura elettronica per tutti, bollo sempre virtuale

Dal 2024 anche i forfettari sotto 25.000 € di ricavi emettono fattura elettronica. Nel 2026 la marca fisica è un ricordo per chiunque abbia partita IVA: il bollo passa dal file XML e dal versamento trimestrale. Se stai valutando il regime, il confronto forfettario-ordinario mette in fila tasse, contributi e anche i bolli.

Il bollo annuo di un forfettario è una moltiplicazione: fatture oltre 77,47 € × 2 €. Ecco i totali per trimestre e per anno a diversi ritmi di fatturazione. Clicca una riga — il riepilogo trimestrale del calcolatore si apre con quel numero di fatture.

Bollo trimestrale e annuo di un forfettario in base al numero di fatture
Fatture/trimestreBollo trimestreBollo annoDifferimento 1°+2° trim.Imposta 15% sul riaddebito annuo
510 €40 €Sì, al 30 novembre4,68 €
1020 €80 €Sì, al 30 novembre9,36 €
2040 €160 €Sì, al 30 novembre18,72 €
3060 €240 €Sì, al 30 novembre28,08 €
50100 €400 €Sì, al 30 novembre46,8 €
100200 €800 €Sì, al 30 novembre93,6 €
200400 €1600 €Sì, al 30 novembre187,2 €
5001000 €4000 €Sì, al 30 novembre468 €

Ipotesi: tutte le fatture oltre 77,47 €, bollo riaddebitato al cliente, coefficiente di redditività 78%. Il differimento al 30 novembre vale se 1°+2° trimestre restano sotto 5.000 €.

Il freelance con 8 fatture al mese

24 fatture a trimestre: 48 € a trimestre, 192 € l'anno. Riaddebitando, incassa gli stessi 192 € e ci paga 22,46 € di imposta sostitutiva. Due F24 l'anno grazie al differimento. Per il quadro completo di tasse e contributi vedi il calcolo tasse forfettario.

Il consulente con 3 clienti mensili

9 fatture a trimestre: 18 € a trimestre, 72 € l'anno. Con importi da 2.000 € l'una, il bollo pesa lo 0,1% del fatturato: un costo simbolico, ma con quattro appuntamenti (o due) da rispettare.

Chi fattura sotto soglia: bollo zero

L'insegnante di ripetizioni che fattura 60 € a lezione, il fotografo che emette ricevute da 75 €: tutte sotto 77,47 €, bollo 0 €. Zero flag, zero F24. Attenzione al momento in cui accorpi più lezioni in una fattura da 240 €: lì il bollo torna (2 €).

Il bollo dentro il prezzo

Alcuni forfettari preferiscono tenere il bollo a proprio carico e alzare il prezzo di 2 €. Il risultato in tasca è quasi identico: i 2 € nel prezzo fanno reddito esattamente come i 2 € riaddebitati. Cambia solo la fattura, che diventa più pulita, con una riga in meno. Quanto ti resta netto da ogni fattura lo vedi con il calcolo del netto da fattura.

Sono sempre gli stessi sei. Riconoscili una volta e il bollo smette di essere un pensiero.

Errori frequenti sulla marca da bollo in fattura con effetto e correzione
ErroreEffettoCorrezione
Bollo su una fattura con IVA2 € versati a vuotoBollo solo sulle righe senza IVA
Soglia guardata sul totale invece che sulla quota esenteBollo in più o in meno nelle fatture misteSomma solo le righe senza IVA
Flag DatiBollo dimenticatoFattura finisce nell'Elenco BConferma l'Elenco B entro fine mese, o ravvedimento
Riaddebito del bollo con IVAIVA su 2 € e base errataRiga N1, esclusa art. 15
Bollo riaddebitato fuori dai ricavi (forfettario)Reddito sottostimatoIncludi i 2 € nei ricavi
Marca cartacea con data successivaBollo tardivo, sanzioneRavvedimento con codici 2525/2526

Mettere il bollo su una fattura con IVA

Succede a chi passa dal forfettario all'ordinario e tiene le vecchie impostazioni del gestionale. Con l'IVA in fattura il bollo è 0 €: i 2 € versati in più restano all'Erario, salvo istanza di rimborso che vale la pena solo per grandi numeri.

Guardare il totale fattura invece della quota senza IVA

Fattura da 1.200 € con 1.150 € imponibili + IVA e 50 € di anticipazioni: bollo 0 €. Chi guarda il totale ne mette uno che non serve; chi ha 100 € di anticipazioni e guarda solo la riga principale con IVA ne dimentica uno dovuto (2 €).

Dimenticare il flag e ignorare l'Elenco B

L'Agenzia trova la fattura comunque, dalla Natura e dall'importo, e la mette nell'Elenco B. Se lo confermi entro fine mese paghi il bollo ordinario, zero sanzioni. Se lo ignori, il bollo entra lo stesso nell'importo del trimestre. Il problema nasce solo se poi salti anche il versamento.

Applicare l'IVA sul riaddebito

Il riaddebito del bollo è escluso da IVA (art. 15 n. 3 DPR 633/72). Metterci il 22% significa 0,44 € di IVA indebita e una riga da correggere. Natura N1, importo 2,00 €, fine.

Confondere le due soglie da 5.000 euro

I 5.000 € del differimento sono imposta di bollo cumulata (2.500 fatture), non fatturato. Il forfettario con 5.000 € di fatture al mese ha un bollo trimestrale di poche decine di euro: il differimento gli spetta sempre.

Cinque abitudini che rendono il bollo un automatismo: le metti in piedi una volta e poi girano da sole.

1. Imposta il gestionale una volta sola

Attiva la regola "bollo automatico sulle fatture senza IVA oltre 77,47 €" e la riga di riaddebito N1 da 2 €. Da quel momento ogni fattura nasce già con il flag giusto. Verifica solo il primo documento del mese.

2. Controlla l'Elenco A ogni 15 del mese dopo il trimestre

Quattro appuntamenti l'anno: 15 aprile, 15 luglio, 15 ottobre, 15 gennaio. Apri il portale, confronta l'Elenco A con il tuo registro fatture, guarda l'Elenco B. Dieci minuti che ti evitano ogni avviso.

3. Usa il differimento se sei sotto 5.000 euro

Due versamenti l'anno invece di quattro: 30 novembre per i primi tre trimestri, 28 febbraio per il quarto. Il calendario delle scadenze della partita IVA ti ricorda entrambe le date. Se preferisci piccoli importi regolari, versa ogni trimestre: la scelta è tua.

4. Riaddebita sempre, con la riga giusta

Il cliente si aspetta i 2 € in fattura: è la prassi, e lo tutela per la solidarietà. Riga separata, natura N1, dicitura del bollo virtuale nelle note. Il costo netto per te scende a 0,23 €con l'imposta al 15%.

5. Tieni un registro trimestrale dei bolli

Un foglio con numero fattura, importo, natura, bollo sì/no. A fine trimestre la somma della colonna "bollo" è l'importo dell'F24: lo confronti con il portale e sei a posto. Il riepilogo trimestrale di questo calcolatore fa lo stesso conto in un secondo — salvalo come carta nel tuo cassetto e lo ritrovi al prossimo trimestre. Le altre scadenze del trimestre le trovi nelle scadenze fiscali 2026.

Quanto costa la marca da bollo in fattura?

L'imposta di bollo in fattura è di 2,00 € fissi, indipendentemente dall'importo della fattura (DPR 642/1972, Tariffa art. 13).

Quando si mette la marca da bollo in fattura?

Quando la fattura è senza IVA (regime forfettario, operazioni esenti, fuori campo, non imponibili) e l'importo non assoggettato a IVA supera 77,47 €.

Su quale soglia scatta il bollo?

Il bollo è dovuto oltre 77,47 €: a 77,47 € esatti non si applica, da 77,48 € sì. Conta solo la quota non assoggettata a IVA.

Le fatture con IVA hanno il bollo?

No: le fatture con IVA ordinaria non scontano il bollo, perché l'IVA assorbe l'imposta. Il bollo riguarda solo le operazioni senza IVA.

I forfettari devono mettere la marca da bollo?

Sì: le fatture del regime forfettario sono senza IVA, quindi il bollo da 2 € è dovuto su ogni fattura di importo superiore a 77,47 €.

La marca da bollo riaddebitata fa reddito per il forfettario?

Sì: secondo l'Agenzia delle Entrate, il bollo riaddebitato al cliente concorre a formare il reddito (e il fatturato rilevante) del forfettario.

Come si mette il bollo nella fattura elettronica?

Si valorizza il campo 'Dati Bollo' nel file XML (assolvimento virtuale): non si applica fisicamente alcuna marca, l'Agenzia delle Entrate calcola il dovuto.

Chi paga la marca da bollo in fattura?

L'obbligo grava su chi emette la fattura. Il bollo può essere riaddebitato al cliente indicandolo in fattura, ma il responsabile del versamento resta l'emittente.

Quando si versa il bollo delle fatture elettroniche?

Per trimestre: 1° giugno (1° trim.), 30 settembre (2°), 30 novembre (3°), 1° marzo dell'anno dopo (4°), con differimento se l'imposta resta sotto i 5.000 €.

Serve il bollo sulle fatture esenti o fuori campo IVA?

Sì, se l'importo supera 77,47 €: le operazioni esenti (art. 10), fuori campo IVA e non imponibili scontano il bollo come le fatture forfettarie.

Come si versa il bollo delle fatture elettroniche?

Tramite il servizio dedicato nel portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate (addebito su conto) oppure con modello F24, usando i codici tributo 2521 (1° trim.), 2522 (2°), 2523 (3°), 2524 (4°).

Cosa succede se dimentico la marca da bollo in fattura?

Sulle fatture elettroniche la sanzione è il 25% dell'imposta non versata (art. 13 D.Lgs. 471/1997), ridotta a un terzo se paghi entro 30 giorni dall'avviso dell'Agenzia. L'Agenzia calcola in automatico imposta e sanzione e ti invia la comunicazione; puoi anche regolarizzare da solo con il ravvedimento operoso, che riduce ulteriormente la sanzione in base ai giorni di ritardo. Sulla marca cartacea omessa si applica invece l'art. 25 del DPR 642/1972: sanzione dell'80% dell'imposta per le violazioni dal 1° settembre 2024.

Il bollo va messo anche sulle fatture verso la Pubblica Amministrazione?

Sì, vale la stessa regola: se la fattura PA è senza IVA e supera 77,47 €, il bollo da 2 € è dovuto. Nella fattura elettronica PA si valorizza comunque il campo Dati Bollo.

Il bollo si applica anche su ricevute e parcelle?

Sì: ricevute, quietanze e parcelle senza IVA oltre 77,47 € scontano il bollo da 2 €. Per i documenti cartacei si applica la marca adesiva; per quelli elettronici l'assolvimento è virtuale.

Chi sceglie se riaddebitare il bollo al cliente?

È una scelta di chi emette la fattura. Il bollo può restare a carico dell'emittente o essere riaddebitato al cliente come voce in fattura. Per i forfettari, se riaddebitato, l'importo concorre al reddito.

Su una fattura da 100 euro serve la marca da bollo?

Sì, se la fattura è senza IVA (forfettario, esente, fuori campo): 100 € superano i 77,47 € e il bollo da 2 € è dovuto. Se la fattura espone IVA ordinaria, il bollo resta a zero: l'IVA assorbe l'imposta di bollo.

Su una fattura da 50 euro serve la marca da bollo?

No: 50 € restano sotto la soglia di 77,47 €, quindi il bollo è pari a zero anche per le fatture senza IVA. Vale per forfettari, operazioni esenti e fuori campo.

Su una fattura da 77 euro serve la marca da bollo?

No: 77,00 € sono sotto i 77,47 €. Il bollo scatta solo quando la quota senza IVA supera 77,47 €, quindi da 77,48 € in su. A 77,47 € esatti il bollo è ancora zero.

Fattura da 1.000 euro forfettario: quanto bollo?

Sempre 2 €: l'imposta di bollo è fissa e resta 2 € sia su una fattura da 78 € sia su una da 10.000 €. Su 1.000 € incide lo 0,2% dell'importo.

Come si mette la marca da bollo su una fattura mista con IVA e senza IVA?

Guarda solo la somma delle voci senza IVA. Se supera 77,47 € il bollo da 2 € è dovuto, anche se il totale fattura è composto per la maggior parte da voci con IVA. Esempio: 500 € con IVA + 80 € esenti → bollo dovuto; 500 € con IVA + 70 € esenti → bollo zero.

Le fatture in reverse charge hanno il bollo?

No: le operazioni in inversione contabile (natura N6) sono comunque soggette a IVA, assolta dal cessionario, quindi l'imposta di bollo resta a zero per il principio di alternatività IVA/bollo.

Le fatture per esportazioni e cessioni intracomunitarie hanno il bollo?

No: le esportazioni (natura N3.1) sono esenti per l'art. 15 della Tabella B del DPR 642/1972, e le cessioni intracomunitarie (N3.2) seguono la stessa regola per effetto dell'art. 37 della L. 428/1990. Sono fuori dal bollo anche le operazioni assimilate alle esportazioni e i servizi internazionali (N3.4). Scontano invece il bollo oltre 77,47 euro le fatture con lettera d'intento (N3.5) e le altre non imponibili che non concorrono al plafond (N3.6).

Cos'è il campo DatiBollo nella fattura elettronica?

È il blocco 2.1.1.6 del tracciato XML: contiene BolloVirtuale, da valorizzare con SI quando il bollo è dovuto, e ImportoBollo, con il valore 2.00. Con quel flag l'Agenzia delle Entrate inserisce la fattura nell'Elenco A del trimestre e calcola il dovuto.

Cosa sono l'Elenco A e l'Elenco B del bollo sulle fatture elettroniche?

Sono le due liste che l'Agenzia delle Entrate pubblica nel portale Fatture e Corrispettivi entro il 15 del mese successivo a ogni trimestre. L'Elenco A contiene le fatture in cui hai indicato il bollo; l'Elenco B contiene le fatture senza flag in cui il bollo risulta comunque dovuto. L'Elenco B si può correggere entro fine mese.

Quando scade il bollo del primo trimestre 2026?

La scadenza di legge è il 31 maggio; nel 2026 cade di domenica e slitta a lunedì 1 giugno 2026. Se l'imposta del trimestre è inferiore a 5.000 €, puoi versarla insieme al secondo trimestre entro il 30 settembre 2026.

Quando scade il bollo del quarto trimestre 2026?

La scadenza di legge è il 28 febbraio dell'anno successivo; nel 2027 cade di domenica e slitta a lunedì 1 marzo 2027. Per il quarto trimestre il differimento è escluso: si versa sempre entro quella data.

Come funziona il differimento del bollo sotto 5.000 euro?

Se il bollo del primo trimestre è sotto 5.000 €, lo versi entro la scadenza del secondo trimestre (30 settembre). Se la somma di primo e secondo trimestre resta sotto 5.000 €, versi tutto entro la scadenza del terzo (30 novembre). Il quarto trimestre si paga sempre entro il 28 febbraio.

Come si compila l'F24 per il bollo delle fatture elettroniche?

Sezione Erario, codice tributo del trimestre (2521, 2522, 2523 o 2524), anno di riferimento uguale all'anno del trimestre, importo a debito pari a 2 € per ogni fattura con bollo. Per sanzioni e interessi da ravvedimento usi i codici 2525 e 2526.

Qual è la dicitura del bollo virtuale in fattura?

La formula più usata è: 'Imposta di bollo da 2,00 € assolta in modo virtuale ai sensi dell'art. 6 del DM 17 giugno 2014'. Va nel campo causale o nelle note della fattura elettronica, insieme al flag BolloVirtuale = SI.

Il bollo riaddebitato al cliente va con o senza IVA?

Il riaddebito del bollo è escluso da IVA ai sensi dell'art. 15 del DPR 633/72 (natura N1): si indica come voce separata da 2 € senza aggiungere IVA. Per il forfettario quell'importo concorre comunque al reddito.

Quanto costa la sanzione per il bollo omesso sulle fatture elettroniche?

Per le violazioni dal 1° settembre 2024 la sanzione base per omesso versamento è il 25% dell'imposta, ridotta al 12,5% se paghi entro 90 giorni. Con l'avviso dell'Agenzia delle Entrate scende a un terzo se paghi entro 30 giorni; con il ravvedimento operoso scende ancora, fino all'1,25% entro 30 giorni.

Come si fa il ravvedimento operoso per il bollo sulle fatture elettroniche?

Versi con F24 l'imposta (codice del trimestre), la sanzione ridotta con codice 2525 e gli interessi legali con codice 2526, calcolati giorno per giorno dalla scadenza. Le riduzioni: 1/10 entro 30 giorni, 1/9 entro 90 giorni, 1/8 entro un anno, 1/7 oltre l'anno.

Serve la marca da bollo sulla ricevuta per prestazione occasionale?

Sì, se il compenso supera 77,47 €: la ricevuta per prestazione occasionale è fuori campo IVA e sconta il bollo da 2 €. Su un compenso di 500 € con ritenuta d'acconto del 20% il netto è 400 €, più i 2 € di bollo se li riaddebiti al committente.

La nota di credito ha la marca da bollo?

Segue la stessa regola della fattura: se è senza IVA e supera 77,47 €, il bollo da 2 € è dovuto anche sulla nota di credito. Il bollo versato sulla fattura originaria resta acquisito e viene rimborsato solo in casi eccezionali.

Le fatture mediche hanno la marca da bollo?

Sì: le prestazioni sanitarie sono esenti IVA (art. 10 n. 18) e la fattura oltre 77,47 € sconta il bollo da 2 €. Vale per medici, dentisti, psicologi e fisioterapisti. Una fattura del dentista da 300 € senza bollo è irregolare.

Le ricevute delle ASD hanno la marca da bollo?

Le ricevute per quote associative e corrispettivi fuori campo IVA seguono la regola generale: bollo da 2 € oltre 77,47 €. Sono esenti gli enti che rientrano nell'art. 27-bis della Tabella B del DPR 642/72 (federazioni sportive, enti di promozione e associazioni e società sportive dilettantistiche senza fine di lucro riconosciuti dal CONI (art. 27-bis Tab. B, come esteso dall'art. 1 c. 646 L. 145/2018)) e gli enti del Terzo settore iscritti al RUNTS (art. 82 del Codice del Terzo settore).

Che data deve avere la marca da bollo sulla fattura cartacea?

Una data uguale o anteriore a quella del documento. Le marche telematiche riportano la data di emissione: una marca con data successiva alla fattura equivale a bollo assolto in ritardo e apre alla sanzione. Nella fattura elettronica il problema sparisce: il bollo è virtuale.

Come si annulla la marca da bollo cartacea?

Si annulla con una firma, un timbro o una linea che attraversa la marca e il foglio, in modo che risulti inutilizzabile una seconda volta (art. 12 DPR 642/72). Una marca applicata ma priva di annullamento è considerata irregolare.

Si può comprare la marca da bollo online?

Per le fatture elettroniche il bollo è già online: si assolve in modo virtuale dal portale Fatture e Corrispettivi. Per gli atti verso la PA esiste il servizio @e.bollo su pagoPA. Per i documenti cartacei privati la marca fisica si acquista in tabaccheria o nelle rivendite di valori bollati.

Quanto bollo versa un forfettario con 30 fatture al trimestre?

30 fatture oltre 77,47 € × 2 € = 60 € nel trimestre, 240 € in un anno con lo stesso ritmo. Se riaddebita i 2 € al cliente incassa la stessa cifra, che concorre al suo reddito forfettario.

Il bollo si applica anche alle fatture verso clienti esteri?

Per le esportazioni di beni (N3.1) e le cessioni intracomunitarie (N3.2) il bollo è escluso. Per le prestazioni di servizi fuori campo IVA verso clienti esteri (art. 7-ter, natura N2.1) il bollo da 2 € è dovuto oltre 77,47 €, come per ogni operazione senza IVA.

Cosa cambia per la marca da bollo nel 2026?

Importo e soglia restano 2 € e 77,47 €. Cambiano le date effettive: 1 giugno 2026 per il primo trimestre e 1 marzo 2027 per il quarto, per lo slittamento dei giorni festivi. Restano la soglia di differimento a 5.000 € e le sanzioni riformate dal 1° settembre 2024 (25% base).

Le fatture verso la Pubblica Amministrazione in split payment hanno il bollo?

Lo split payment riguarda solo le fatture con IVA, che sono già fuori dal bollo. Se invece la fattura PA è senza IVA (forfettario, esente) e supera 77,47 €, il bollo da 2 € è dovuto e si indica con BolloVirtuale = SI nel tracciato FatturaPA.

Il bollo è dovuto sulle fatture con importo negativo o a zero?

No: con importo pari a zero o negativo la soglia di 77,47 € resta superata da nulla, quindi il bollo è zero. Per le note di credito con importo positivo senza IVA oltre 77,47 € il bollo torna dovuto.

Chi risponde se il bollo in fattura manca: emittente o cliente?

L'obbligato principale è chi emette la fattura. L'art. 22 del DPR 642/72 prevede però la solidarietà: anche chi riceve e usa il documento risponde in solido dell'imposta e delle sanzioni. Per questo conviene a entrambe le parti che il bollo sia indicato correttamente.

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Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2026