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Scadenze Fiscali P.IVA 2026

Inserisci il fatturato e il regime fiscale: vedi tutte le scadenze dell'anno con gli importi, i codici F24, la timeline mese per mese. Funziona per forfettario e ordinario.

Approfondimenti

Il calendario fiscale di una partita IVA ha due mesi critici: giugno e novembre. A giugno si concentrano saldo anno precedente, 1° acconto, diritto camerale e contributi INPS trimestrali. A novembre il 2° acconto e un'altra rata INPS.

Calendario scadenze fiscali P.IVA forfettario 2026
DataScadenzaCodice F24Chi paga
16 febbraioINPS fissi — 1ª rata trimestrale—Artigiani / Commercianti
16 maggioINPS fissi — 2ª rata trimestrale—Artigiani / Commercianti
16 maggioIVA 1° trimestre6031Solo Ordinario
30 giugnoSaldo imposta sostitutiva anno prec.1792Forfettario
30 giugno1° acconto imposta sostitutiva (40%)1793Forfettario
30 giugnoSaldo IRPEF + 1° acconto4001 / 4033Ordinario
30 giugnoDiritto camerale annuale3850Artigiani / Commercianti
30 giugnoSaldo + 1° acconto INPS Gest. Sep.PXXGestione Separata
16 agostoINPS fissi — 3ª rata trimestrale—Artigiani / Commercianti
16 agostoIVA 2° trimestre6032Solo Ordinario
16 novembreINPS fissi — 4ª rata trimestrale—Artigiani / Commercianti
16 novembreIVA 3° trimestre6033Solo Ordinario
30 novembre2° acconto imposta sostitutiva (60%)1794Forfettario
30 novembre2° acconto IRPEF4034Ordinario
30 novembre2° acconto INPS Gest. Sep.PXXGestione Separata

Date 2026. Le scadenze che cadono di sabato/domenica slittano al primo giorno lavorativo successivo.

La differenza principale è l'IVA: il forfettario non la versa (è esente), l'ordinario deve pagare l'IVA netta ogni trimestre. Anche i codici F24 cambiano: il forfettario usa i codici 1792-1794 (imposta sostitutiva), l'ordinario 4001/4033/4034 (IRPEF).

Differenze scadenze fiscali forfettario vs ordinario
VoceForfettarioOrdinario
Imposta principaleSostitutiva (5/15%)IRPEF (23-43%)
Addizionali regionali/comunaliNoSì
IVAEsenteTrimestrale
Dichiarazione IVANoSì (annuale)
Ritenuta d’accontoNoSì (su alcune fatture)
Scadenze principali30 giu + 30 nov30 giu + 30 nov + IVA trim.
Numero scadenze/anno2-66-10

Il sistema degli acconti funziona così: lo Stato ti chiede di pagare in anticipo il 100% dell'imposta dell'anno precedente, diviso in due rate. Poi, a giugno dell'anno successivo, si fa il conguaglio (saldo).

Metodo storico vs previsionale

  • Metodo storico (default): paghi in base all'imposta dell'anno precedente. Sicuro ma rigido.
  • Metodo previsionale: paghi in base a una stima dell'anno corrente. Utile se prevedi un calo di fatturato. Rischio: se sottostimi, paghi sanzioni.

Soglie importanti

  • Imposta < 51,65€: non devi pagare acconti
  • Imposta < 257,52€: paghi in un'unica soluzione a novembre
  • Imposta ≥ 257,52€: paghi 40% a giugno + 60% a novembre

Per un calcolo dettagliato degli acconti, usa il calcolatore acconti P.IVA.

I contributi INPS per artigiani e commercianti si pagano in 4 rate trimestrali fisse(16 feb, 16 mag, 16 ago, 16 nov), più eventuali contributi variabili sull'eccedenza del minimale, che si pagano a giugno e novembre.

Per i professionisti in Gestione Separatail meccanismo è diverso: i contributi si pagano con saldo + acconti (come l'imposta), il 30 giugno e il 30 novembre.

Per il calcolo esatto dei tuoi contributi INPS, usa il calcolatore contributi INPS.

Il modo migliore per non trovarsi scoperti alle scadenze è accantonare la quota tasse di ogni fattura su un conto separato, appena la incassi. Ecco come:

  1. Apri un conto dedicato (o un sottoconto) per le tasse. Molte banche online lo offrono gratis.
  2. Calcola la % da accantonare con il nostro calcolatore netto fattura.
  3. Trasferisci subito appena incassi: non aspettare fine mese.
  4. A ogni scadenza F24, il denaro è già pronto \u2014 nessuna sorpresa.

Con il nostro calendario personalizzato vedi esattamente quanto paghi e quando. Scaricalo o salvalo nel cassetto per averlo sempre a portata di mano.

Il calendario fiscale può sembrare complicato, ma si riduce a tre informazioni per ogni scadenza: quando, quanto e con quale codice. Ecco come leggerlo passo passo.

1. Individua le scadenze che ti riguardano

Non tutte le righe del calendario si applicano a te. Un forfettario in gestione separata paga solo imposta sostitutiva + INPS a giugno e novembre. Un artigiano forfettarioaggiunge le 4 rate INPS trimestrali e il diritto camerale. L'ordinario aggiunge anche l'IVA trimestrale.

2. Controlla importo e codice F24

Ogni riga mostra l'importo stimato e il codice tributo da inserire nell'F24. I codici più comuni sono 1792/1793/1794 (forfettario) e 4001/4033/4034 (ordinario). Se sbagli il codice, il pagamento non viene attribuito e rischi sanzioni.

3. Imposta i promemoria

Segna le date nel calendario del telefono con almeno 7 giorni di anticipo. L'F24 telematico può avere ritardi bancari, quindi è meglio disporre il pagamento qualche giorno prima. Il nostro calcolatore ti mostra i giorni mancanti alla prossima scadenza.

Ecco gli importi stimati per un professionista forfettario in gestione separata (aliquota 5%, nuova attività), calcolati in tempo reale dal nostro motore fiscale.

Importi F24 stimati per fatturato annuo, forfettario gestione separata 5%
FatturatoImpostaINPSA giugnoA novembreTotale annuo
15.000 €585 €3050 €2649 €2181 €4830 €
25.000 €975 €5084 €4415 €3635 €8050 €
40.000 €1560 €8134 €7064 €5816 €12.881 €
65.000 €2535 €13.217 €11.480 €9451 €20.931 €

Valori indicativi per professionista in gestione separata, aliquota 5% (nuova attività), coefficiente 78%. Per il calcolo esatto usa il calcolatore tasse forfettario.

Ogni versamento fiscale e contributivo richiede un codice tributo specifico da inserire nel modello F24. Usare il codice sbagliato significa che il pagamento non viene attribuito correttamente e potresti ricevere un avviso di irregolarità.

Codici imposta sostitutiva (forfettario)

Codici tributo F24 per imposta sostitutiva forfettario
CodiceDescrizioneScadenza
1792Saldo imposta sostitutiva anno precedente30 giugno
17931° acconto imposta sostitutiva (40%)30 giugno
17942° acconto imposta sostitutiva (60%)30 novembre

Codici IRPEF (ordinario)

Codici tributo F24 per IRPEF regime ordinario
CodiceDescrizioneScadenza
4001Saldo IRPEF anno precedente30 giugno
40331° acconto IRPEF (40%)30 giugno
40342° acconto IRPEF (60%)30 novembre

Codici IVA trimestrale (ordinario)

Codici tributo F24 per IVA trimestrale
CodiceDescrizioneScadenza
6031IVA 1° trimestre16 maggio
6032IVA 2° trimestre16 agosto
6033IVA 3° trimestre16 novembre

Codici INPS e diritto camerale

Codici tributo F24 per INPS e diritto camerale
CodiceDescrizioneChi paga
AFContributi INPS Artigiani/Commercianti (fissi + eccedenza)Artigiani / Commercianti
PXXContributi INPS Gestione Separata (saldo + acconti)Professionisti
3850Diritto camerale annualeArtigiani / Commercianti

Il calendario fiscale 2026 mantiene la stessa struttura del 2025, ma con alcune novità importanti per le partite IVA.

Aliquota gestione separata

L'aliquota INPS per i professionisti senza altra copertura previdenziale sale al 26,07% (dal 25,98% del 2025). Per chi ha altra copertura resta al 24%. Un aumento contenuto, ma che impatta su tutti i versamenti di giugno e novembre.

Soglia forfettario confermata a 85.000€

La soglia di accesso al regime forfettario resta a 85.000€ di ricavi. Chi supera i 100.000€ nel corso dell'anno esce immediatamente dal regime (senza aspettare l'anno successivo). Per chi è vicino al limite, il nostro confronto forfettario vs ordinario aiuta a valutare la convenienza.

Contributi fissi artigiani e commercianti

I contributi minimi INPS per artigiani e commercianti subiscono il consueto aggiornamento ISTAT. Le 4 rate trimestrali restano identiche come struttura: 16 febbraio, 16 maggio, 16 agosto, 16 novembre.

Se hai appena aperto la partita IVA, il primo anno è l'unico in cui non paghi acconti di imposta. Il motivo è semplice: gli acconti si calcolano sull'imposta dell'anno precedente, e al primo anno non ce n'è una.

Cosa paghi comunque al primo anno

  • Contributi INPS fissi trimestrali \u2014 solo se sei artigiano o commerciante (~4.500€/anno in 4 rate)
  • Diritto camerale \u2014 se iscritto alla Camera di Commercio (88-120€)
  • Costi di apertura \u2014 commercialista, SCIA, diritti di segreteria

L'effetto “tsunami” al secondo anno

Attenzione: al secondo anno paghi saldo del primo anno + acconti del secondo anno, tutto insieme a giugno. Questo “doppio pagamento” coglie di sorpresa molti neo-partite IVA. Preparati accantonando fin da subito la quota tasse di ogni fattura.

Per una stima completa dei costi del primo anno, usa il calcolatore costi apertura P.IVA.

Il saldo di giugno è spesso l'importo più pesante dell'anno. La buona notizia: puoi rateizzarlo fino a 6 rate mensili (da giugno a novembre). Ecco come funziona.

Meccanismo della rateizzazione

Ogni rata successiva alla prima ha una maggiorazione dello 0,33% mensilea titolo di interesse. Non serve comunicare nulla all'Agenzia delle Entrate: basta compilare il campo “rateazione/regione” nell'F24 indicando il numero della rata (es. 0106 = rata 1 di 6).

Esempio pratico: saldo di 3.000€ in 6 rate

Esempio rateizzazione saldo giugno in 6 rate mensili
RataScadenzaImportoInteressiTotale rata
1/630 giugno€ 500€ 0€ 500
2/616 luglio€ 500€ 1,65€ 501,65
3/620 agosto€ 500€ 3,30€ 503,30
4/616 settembre€ 500€ 4,95€ 504,95
5/616 ottobre€ 500€ 6,60€ 506,60
6/616 novembre€ 500€ 8,25€ 508,25

Interessi totali: 24,75€ su 3.000€ di saldo. Il 2° acconto di novembre non è rateizzabile.

Cosa non si può rateizzare

  • 2° acconto di novembre \u2014 versamento obbligatorio in un'unica soluzione
  • Contributi INPS trimestrali \u2014 le 4 rate fisse non sono ulteriormente frazionabili
  • IVA trimestrale \u2014 ogni liquidazione va versata per intero alla scadenza

Anche le partite IVA più esperte commettono errori sulle scadenze. Ecco i più frequenti e come evitarli.

1. Dimenticare una scadenza

L'errore più comune e il più costoso. Se ti accorgi entro 14 giorni, la sanzione è dello 0,1% al giorno (ravvedimento sprint). Dopo 14 giorni la sanzione cresce. Usa il calcolatore ravvedimento per sapere esattamente quanto pagare.

2. Usare il codice tributo sbagliato

Inserire 4001 invece di 1792 (o viceversa) significa che l'Agenzia delle Entrate non attribuisce il pagamento. L'F24 risulta pagato, ma il tributo risulta scoperto. Correggere richiede un'istanza di rettifica all'AdE, con tempi lunghi.

3. Non accantonare la liquidità

Molti freelance spendono tutto il fatturato e si trovano scoperti a giugno. La regola d'oro: accantona il 30-40% di ogni incasso su un conto dedicato alle tasse. Con il forfettario 5% e gestione separata, la percentuale reale è circa il 32-35%.

4. Confondere saldo e acconti

A giugno paghi due cose diverse: il saldo dell'anno precedente (conguaglio) e il 1° acconto dell'anno corrente. Sono due righe separate nell'F24, con codici diversi. Non sommarli in un unico versamento.

5. Ignorare la maggiorazione di luglio

Se paghi il saldo/1° acconto di giugno entro il 30 luglio, la maggiorazione è solo dello 0,40%. Dopo il 30 luglio scatta il ravvedimento operoso con sanzioni crescenti. Per molti conviene usare il mese in più e pagare lo 0,40% piuttosto che indebitarsi.

Dodici mesi, una riga per mese. Segna le date che riguardano il tuo regime e tieni il resto come mappa generale dell'anno.

Calendario fiscale 2026 mese per mese con gli adempimenti principali di una partita IVA
MeseDate chiaveAdempimentiChi riguarda
Gennaio16IVA 4° trimestre anno precedenteOrdinario trimestrale
Febbraio16 — 28INPS fissi 1ª rata; Certificazione Unica ai percipienti; richiesta riduzione 35%Artigiani, commercianti, sostituti
Marzo16Tassa annuale libri sociali; invio Certificazione UnicaSocietà e sostituti
Aprile30LIPE 1° trimestre; apertura dichiarazione precompilataOrdinario
Maggio16INPS fissi 2ª rata; IVA 1° trimestreArtigiani, commercianti, ordinario
Giugno30Saldo anno precedente, 1° acconto, diritto camerale, saldo INPS Gestione SeparataTutti
Luglio30 — 31Versamenti di giugno con maggiorazione 0,40%; invio Redditi PFTutti
Agosto16 — 20INPS fissi 3ª rata; IVA 2° trimestre (proroga estiva al 20)Artigiani, commercianti, ordinario
Settembre16 — 30LIPE 2° trimestre; termine 730 integrativoOrdinario, dipendenti
Ottobre31Invio modello 770; termine ordinario Redditi PF telematicoSostituti d’imposta
Novembre16 — 30INPS fissi 4ª rata, IVA 3° trimestre, LIPE, 2° accontoTutti
Dicembre27Acconto IVA annualeOrdinario

Le scadenze che cadono di sabato o in giorno festivo slittano al primo giorno lavorativo successivo.

I due mesi che contano

Giugno e novembre assorbono la quasi totalità del carico fiscale. Chi accantona il 30-35% di ogni incasso su un conto dedicato arriva a queste due date con la liquidità già pronta.

Il forfettario salta molte righe

Chi sta in forfettario resta fuori da IVA periodica, LIPE, esterometro e acconto IVA di dicembre. Restano giugno, novembre, le rate INPS e il diritto camerale: quattro appuntamenti in tutto.

Il versamento IVA segue due ritmi. Il mensile vale per tutti; il trimestrale resta riservato a chi sta sotto le soglie di volume d'affari e costa un 1% di interessi.

Confronto scadenze IVA mensile e trimestrale 2026 con codici tributo F24
PeriodoScadenza mensileScadenza trimestraleCodice F24
1° trimestre (gen-mar)16 feb / 16 mar / 16 apr16 maggio6031
2° trimestre (apr-giu)16 mag / 16 giu / 16 lug20 agosto6032
3° trimestre (lug-set)16 ago / 16 set / 16 ott16 novembre6033
4° trimestre (ott-dic)16 nov / 16 dic / 16 gen16 marzo (in dichiarazione)6034 / 6099

Soglie per il trimestrale: volume d'affari fino a 500.000 € per i servizi e 800.000 € per le altre attività (art. 7 DPR 542/1999).

L'1% del trimestrale

Chi liquida per trimestre aggiunge l'1% di interessi a ogni versamento, escluso il quarto trimestre che confluisce nella dichiarazione annuale. Su 3.000 € di IVA trimestrale l'1% vale 30 €: il prezzo di tenere la liquidità in azienda tre mesi in più. L'importo esatto del periodo lo calcoli con il calcolatore della liquidazione IVA.

Il forfettario resta fuori

Le fatture forfettarie viaggiano fuori campo IVA: niente liquidazioni periodiche, niente versamenti, niente dichiarazione IVA annuale. Restano dovuti il bollo da 2 € sopra 77,47 € e l'IVA in reverse charge sugli acquisti esteri.

La LIPE comunica all'Agenzia delle Entrate il riepilogo dell'IVA di ogni trimestre. Vale per tutti i soggetti IVA, anche a credito o a saldo zero.

Scadenze di invio della comunicazione LIPE per trimestre, anno 2026
TrimestreTermine invioContenuto
1° trimestre31 maggioLiquidazioni gennaio-marzo
2° trimestre30 settembreLiquidazioni aprile-giugno
3° trimestre30 novembreLiquidazioni luglio-settembre
4° trimestre28 febbraioLiquidazioni ottobre-dicembre, oppure in dichiarazione annuale

La sanzione per l'invio tardivo

L'omessa o tardiva LIPE costa da 500 a 2.000 €, ridotti alla metà con invio entro 15 giorni dal termine. Il ravvedimento operoso abbatte ulteriormente l'importo in base al tempo trascorso.

LIPE e dichiarazione annuale

La LIPE del quarto trimestre resta facoltativa per chi presenta la dichiarazione IVA annuale entro il 28 febbraio: in quel caso il dato confluisce direttamente nel quadro VP della dichiarazione.

Tre gestioni, due ritmi diversi. Artigiani e commercianti versano quattro rate fisse; i professionisti in Gestione Separata seguono le date dell'imposta.

Scadenze e aliquote dei contributi INPS 2026 per gestione previdenziale
GestioneAliquota 2026ScadenzeMinimale annuo
Artigiani24% circa16 feb, 16 mag, 16 ago, 16 novcirca 4.500 €
Commercianti24,48% circa16 feb, 16 mag, 16 ago, 16 novcirca 4.600 €
Gestione Separata (P.IVA)26,07%30 giugno, 30 novembreproporzionale al reddito
Gestione Separata (co.co.co.)33,72%16 del mese successivoa carico committente per 2/3

Aliquote e minimali rivalutati annualmente dalla circolare INPS di inizio anno. I contributi eccedenti il minimale seguono le date di saldo e acconto.

I fissi si pagano anche a zero incassi

Artigiani e commercianti versano il minimale in quattro rate anche in un anno senza fatturato. La riduzione del 35% per i forfettari abbassa l'importo: la domanda va presentata all'INPS entro il 28 febbraio, e vale per l'anno in corso.

La Gestione Separata segue il reddito

Il professionista senza cassa versa il 26,07% sul reddito effettivo, con saldo e primo acconto a giugno e secondo acconto a novembre. Il calcolo puntuale, con minimale e massimale, sta nel calcolatore Gestione Separata INPS.

L'acconto anticipa l'imposta dell'anno in corso sulla base di quella dell'anno chiuso. Si divide in due tranche: 40% a giugno e 60% a novembre.

Ripartizione degli acconti di imposta sostitutiva tra giugno e novembre per livello di imposta dell'anno precedente
Imposta anno precedenteAcconto totale1° acconto giugno (40%)2° acconto novembre (60%)Cassa a giugno con saldo
500 €500 €200 €300 €700 €
1500 €1500 €600 €900 €2100 €
3000 €3000 €1200 €1800 €4200 €
6000 €6000 €2400 €3600 €8400 €
10.000 €10.000 €4000 €6000 €14.000 €

L'acconto complessivo vale il 100% dell'imposta dell'anno precedente con il metodo storico. Sotto 257,52 € il versamento va tutto a novembre in unica soluzione.

Il salto di cassa del secondo anno

A giugno del secondo anno paghi il saldo dell'anno uno e il primo acconto dell'anno due: l'esborso arriva al 140% di un'annualità di imposta, e a novembre segue il restante 60%. Complessivamente esce il 200% dell'imposta annua in un solo anno solare.

Metodo storico o metodo previsionale

Il metodo storico calcola l'acconto sull'imposta dell'anno precedente, ed è la strada sicura. Il metodo previsionale lo commisura al reddito atteso: conviene a chi prevede un anno in calo, e richiede una stima prudente perché un acconto insufficiente genera sanzioni. Gli importi esatti li trovi nel calcolatore degli acconti P.IVA.

Chi ha partita IVA presenta il modello Redditi PF. Il 730 resta riservato a dipendenti e pensionati, con qualche sovrapposizione utile da conoscere.

Confronto tra modello 730 e modello Redditi PF: destinatari, scadenze e modalità di rimborso
CaratteristicaModello 730Modello Redditi PF
Chi lo usaDipendenti e pensionatiPartite IVA e redditi diversi
Termine di invio30 settembre31 ottobre
RimborsoIn busta paga da luglioTramite Agenzia delle Entrate
VersamentiTrattenuti dal sostitutoF24 a giugno e novembre
Quadro P.IVAAssenteQuadro LM (forfettario) o RE/RG
PrecompilataDisponibileDisponibile dal 2024

Il quadro LM del forfettario

Il forfettario compila il quadro LM: ricavi incassati, coefficiente di redditività, contributi dedotti nel rigo LM7 e imposta sostitutiva. Il risultato alimenta il saldo di giugno e la base degli acconti.

Avere P.IVA e lavoro dipendente

Chi somma reddito da lavoro dipendente e partita IVA presenta il modello Redditi PF con entrambi i quadri. Le detrazioni per spese mediche, mutuo e istruzione restano piene: il calcolo completo sta nel simulatore 730.

Il regime forfettario vive con un calendario leggero. Quattro appuntamenti coprono l'intero anno fiscale.

Adempimenti del regime forfettario 2026 a confronto con il regime ordinario
AdempimentoForfettarioOrdinario
Liquidazione IVA periodicaEsenteMensile o trimestrale
Comunicazione LIPEEsenteQuattro invii l'anno
Dichiarazione IVA annualeEsenteEntro 30 aprile
Acconto IVA dicembreEsenteEntro 27 dicembre
EsterometroDovuto per operazioni estereDovuto
Registri IVAEsenteObbligatori
Saldo e acconti imposta30 giugno e 30 novembre30 giugno e 30 novembre
Diritto camerale30 giugno se iscritto30 giugno se iscritto

La marca da bollo resta

Le fatture forfettarie sopra 77,47 € portano il bollo da 2 €, assolto in modo virtuale sulla fattura elettronica. Il versamento segue scadenze trimestrali, con possibilità di differimento sotto certe soglie: il conteggio sta nel calcolatore della marca da bollo in fattura.

Il reverse charge sugli acquisti esteri

Il forfettario che acquista servizi da fornitori esteri integra la fattura con l'IVA italiana e la versa entro il 16 del mese successivo con codice 6099. Vale per abbonamenti software, pubblicità online e consulenze estere.

La Certificazione Unica riepiloga i compensi erogati e le ritenute operate. Riguarda chi paga collaboratori, dipendenti o professionisti in regime ordinario.

Scadenze della Certificazione Unica 2026 per tipologia di percipiente
AdempimentoTermineRiguarda
Consegna CU al percipiente16 marzoDipendenti e autonomi
Invio CU lavoro dipendente16 marzoSostituti d'imposta
Invio CU lavoro autonomo31 marzoCompensi con ritenuta
CU redditi esenti da dichiarazione31 ottobreCasi particolari
Modello 77031 ottobreRiepilogo ritenute annuali

Il forfettario riceve poche CU

Le fatture del forfettario viaggiano senza ritenuta, quindi il cliente emette la CU solo nei casi residuali in cui la ritenuta sia stata comunque operata. Chi riceve una CU con ritenuta trattenuta per errore la recupera nel quadro RS del modello Redditi.

Chi paga collaboratori diventa sostituto

Una partita IVA che assume un dipendente o paga un collaboratore occasionale assume il ruolo di sostituto d'imposta: versa le ritenute entro il 16 del mese successivo, emette la CU a marzo e invia il 770 a ottobre.

Le operazioni con controparti estere hanno due adempimenti dedicati. L'esterometro viaggia ormai dentro il flusso della fattura elettronica.

Scadenze di esterometro e modelli Intrastat 2026 per operazioni con l'estero
AdempimentoTermineCodice / ModelloRiguarda
Esterometro venditeEntro i termini della fatturaTD01 via SdICessioni verso l'estero
Esterometro acquisti15 del mese successivoTD17 / TD18 / TD19Acquisti da fornitori esteri
Versamento IVA reverse charge16 del mese successivo6099Forfettari e ordinari
Intrastat mensile25 del mese successivoINTRA 1 / INTRA 2Oltre le soglie trimestrali
Intrastat trimestrale25 del mese dopo il trimestreINTRA 1 / INTRA 2Sotto 50.000 € a trimestre

Soglia Intrastat per la periodicità mensile: 50.000 € di operazioni trimestrali per beni o servizi.

Il forfettario e gli acquisti esteri

Un abbonamento software comprato da fornitore UE porta con sé tre passaggi: iscrizione al VIES, integrazione della fattura con IVA italiana e versamento entro il 16 del mese successivo. Sopra 10.000 € annui di acquisti UE l'iscrizione al VIES diventa necessaria.

Le sanzioni dell'esterometro

L'omessa trasmissione costa 2 € per fattura, fino a 400 € al mese. Con invio entro 15 giorni dal termine l'importo si dimezza.

Quando una scadenza cade di sabato o in giorno festivo, il termine slitta al primo giorno lavorativo successivo (art. 7 c. 1 lett. h DL 70/2011). Vale per versamenti e adempimenti telematici.

Regole di slittamento delle scadenze fiscali che cadono di sabato, domenica o in giorno festivo
CasoNuovo termineEsempio
Scadenza di sabatoLunedì successivo16 maggio di sabato → 18 maggio
Scadenza di domenicaLunedì successivo30 novembre di domenica → 1 dicembre
Scadenza in festivo infrasettimanalePrimo giorno lavorativo16 agosto → 20 agosto (proroga estiva)
Versamenti agosto20 agostoProroga strutturale per tutti gli F24
Adempimenti telematiciPrimo giorno lavorativoInvio LIPE e dichiarazioni

La proroga estiva di agosto

I versamenti con termine tra il 1° e il 20 agosto si considerano tempestivi se eseguiti entro il 20 agosto, senza maggiorazioni. È una regola strutturale, quindi vale ogni anno.

Disponi il pagamento in anticipo

L'addebito dell'F24 telematico richiede fondi disponibili alla data indicata. Disporre il pagamento con 3-4 giorni lavorativi di anticipo mette al riparo da sospesi bancari e mantiene la data di versamento entro il termine.

Il ravvedimento operoso chiude una scadenza mancata pagando una sanzione ridotta. Prima intervieni, meno paghi: la scala parte dallo 0,1% al giorno.

Sanzioni del ravvedimento operoso per omesso versamento in base ai giorni di ritardo, con esempio su 1.000 euro
RitardoTipoSanzioneSu 1000 €
1-14 giorniSprint0,1% per giorno1 € — 14 €
15-30 giorniBreve1,5%15 €
31-90 giorniIntermedio1,67%16,70 €
91 giorni - 1 annoLungo3,75%37,50 €
Oltre 1 annoBiennale4,29%42,90 €
Oltre 2 anniUltrabiennale5%50 €

Alle sanzioni si aggiungono gli interessi legali al 2% annuo, calcolati per i giorni di ritardo effettivi.

Tre righe nell'F24

Il ravvedimento richiede tre codici distinti: il tributo originario, la sanzione (8911 per i tributi erariali) e gli interessi (1989). Le tre voci vanno versate insieme, nello stesso modello. L'importo esatto per la tua data lo trovi nel calcolatore del ravvedimento operoso.

La finestra resta aperta fino all'accertamento

Il ravvedimento resta praticabile finché arriva la notifica di un atto di liquidazione o accertamento. Muoversi spontaneamente mantiene la sanzione a una frazione del 30% ordinario previsto per l'omesso versamento.

Il diritto annuale della Camera di Commercio riguarda chi è iscritto al Registro Imprese. I professionisti senza iscrizione restano fuori.

Importi del diritto camerale annuale 2026 per tipologia di soggetto
SoggettoImporto annuoScadenzaCodice F24
Impresa individuale sezione speciale53 €30 giugno3850
Impresa individuale sezione ordinaria120 €30 giugno3850
Società di persone200 €30 giugno3850
Società di capitaliIn base al fatturato30 giugno3850
Professionista senza Registro ImpreseFuori dal tributo——
Unità locale aggiuntiva20% del principale30 giugno3850

Gli importi possono variare per maggiorazioni deliberate dalle singole Camere di Commercio, entro il limite del 20%.

Segue le date dei redditi

Il diritto camerale si versa entro il termine del primo acconto delle imposte sui redditi: il 30 giugno, oppure il 30 luglio con la maggiorazione dello 0,40%. Va nello stesso F24 degli altri versamenti.

Il primo anno si paga all'iscrizione

Nell'anno di apertura il diritto si versa al momento dell'iscrizione al Registro Imprese, tramite la pratica di Comunicazione Unica. Dal secondo anno entra nel ritmo del 30 giugno.

Una routine breve, ripetuta ogni mese, tiene il calendario sotto controllo e rende giugno e novembre due date qualsiasi.

Attività di controllo mensile per la gestione fiscale di una partita IVA
QuandoAttivitàTempo
A ogni incassoSposta il 30-35% sul conto tasse1 minuto
Entro 12 giorniTrasmetti allo SdI le fatture emesse5 minuti
Primo del meseVerifica gli incassi del mese chiuso10 minuti
Giorno 10Controlla le scadenze dei 30 giorni successivi5 minuti
Giorno 12Disponi gli F24 in scadenza il 1610 minuti
Fine meseArchivia fatture e ricevute di pagamento15 minuti
Fine trimestreSomma i ricavi e confronta con la soglia annua10 minuti

Tieni d'occhio la soglia

Il controllo trimestrale dei ricavi incassati dice in anticipo se la soglia degli 85.000 € si avvicina. Con il criterio di cassa un pagamento concordato a gennaio sposta il ricavo all'anno nuovo e mantiene stabile il regime.

Il promemoria a sette giorni

Inserisci ogni scadenza nel calendario del telefono con avviso a 7 giorni. Quella settimana copre il tempo del bonifico, la verifica del saldo e l'eventuale richiesta di documenti al commercialista.

Le risposte alle domande più cercate sulle scadenze fiscali della partita IVA, aggiornate al 2026.

Quali sono le scadenze fiscali della partita IVA nel 2026?

Le scadenze principali sono: 30 giugno (saldo imposta anno precedente + 1° acconto), 30 novembre (2° acconto), contributi INPS trimestrali (16 feb, 16 mag, 16 ago, 16 nov per artigiani/commercianti), IVA trimestrale (solo ordinario) e diritto camerale (30 giugno).

Quando si pagano gli acconti di imposta forfettario?

Il 1° acconto (40%) si paga entro il 30 giugno (o 30 luglio con 0,40% di maggiorazione). Il 2° acconto (60%) entro il 30 novembre. Se l’importo totale è inferiore a 257,52€, si paga in un’unica soluzione a novembre.

Quali codici F24 devo usare per il forfettario?

Imposta sostitutiva: 1792 (saldo), 1793 (1° acconto), 1794 (2° acconto). Per il regime ordinario: 4001 (saldo IRPEF), 4033 (1° acconto), 4034 (2° acconto).

Quando si pagano i contributi INPS trimestrali?

Artigiani e commercianti pagano i contributi fissi in 4 rate: 16 febbraio, 16 maggio, 16 agosto e 16 novembre. L’eventuale eccedenza (contributi variabili) si paga a giugno e novembre insieme all’imposta.

I contributi INPS della gestione separata quando si pagano?

I professionisti in gestione separata pagano l’INPS con le stesse scadenze dell’imposta: saldo entro il 30 giugno + 1° acconto (40%), e 2° acconto (60%) entro il 30 novembre. Non ci sono rate trimestrali.

Cosa succede se è il primo anno di partita IVA?

Il primo anno non paghi acconti di imposta (non hai un’imposta dell’anno precedente come base). Paghi solo: eventuali contributi INPS fissi trimestrali (artigiani/commercianti), diritto camerale, e i costi di apertura.

Posso rateizzare il saldo di giugno?

Sì, il saldo di giugno è rateizzabile fino a 6 rate mensili (da giugno a novembre), con un interesse dello 0,33% per ogni mese di ritardo. Il 2° acconto di novembre non è rateizzabile.

Quanto si paga di IVA con il regime ordinario?

L’IVA netta è la differenza tra IVA vendite (22% sul fatturato) e IVA acquisti (22% sui costi). Si versa trimestralmente (16 mag, 16 ago, 16 nov, 16 feb dell’anno successivo) con una maggiorazione dell’1% per il versamento trimestrale.

Come si paga l’F24 online?

Tramite il servizio F24 web dell’Agenzia delle Entrate o l’home banking della propria banca. Serve il codice tributo corretto e il periodo di riferimento (anno d’imposta). Il modello F24 è obbligatorio per tutti i versamenti fiscali e contributivi.

Si può pagare l’acconto di giugno a luglio?

Sì, con una maggiorazione dello 0,40%. La scadenza diventa il 30 luglio. Non servono comunicazioni preventive: basta versare l’importo maggiorato entro il 30 luglio con lo stesso codice F24.

Cosa succede se salto una scadenza?

Scatta il ravvedimento operoso: sanzione ridotta (0,1% al giorno per i primi 14 giorni, poi crescente) + interessi legali. Meglio pagare subito con ravvedimento che aspettare l’accertamento. Il nostro calcolatore ravvedimento ti mostra l’importo esatto.

Quando si paga l’IVA trimestrale nel 2026?

Le scadenze IVA trimestrali sono il 16 maggio (1° trimestre, codice 6031), il 20 agosto (2° trimestre, codice 6032), il 16 novembre (3° trimestre, codice 6033). Il 4° trimestre confluisce nella dichiarazione IVA annuale entro il 16 marzo. Ogni versamento trimestrale sconta l’1% di interessi.

Cosa succede se una scadenza fiscale cade di sabato o domenica?

Il termine slitta automaticamente al primo giorno lavorativo successivo (art. 7 comma 1 lett. h DL 70/2011). Vale per versamenti F24 e adempimenti telematici. I versamenti con termine tra il 1° e il 20 agosto si considerano tempestivi se eseguiti entro il 20 agosto, senza maggiorazioni.

Quali sono le scadenze della LIPE nel 2026?

La comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA va inviata entro il 31 maggio per il 1° trimestre, il 30 settembre per il 2°, il 30 novembre per il 3° e il 28 febbraio per il 4°. La LIPE del quarto trimestre è facoltativa per chi presenta la dichiarazione IVA annuale entro il 28 febbraio.

Il forfettario deve presentare la dichiarazione IVA?

Il forfettario resta fuori da dichiarazione IVA annuale, liquidazioni periodiche, LIPE e acconto IVA di dicembre. Restano dovuti il bollo da 2€ sopra 77,47€ e l’IVA in reverse charge sugli acquisti da fornitori esteri, da versare entro il 16 del mese successivo con codice 6099.

Chi deve pagare il diritto camerale e quando?

Il diritto annuale della Camera di Commercio riguarda chi è iscritto al Registro Imprese: 53€ per le imprese individuali in sezione speciale, 120€ in sezione ordinaria, 200€ per le società di persone. Si versa entro il 30 giugno con codice 3850. I professionisti senza iscrizione al Registro Imprese restano fuori dal tributo.

Quali sono le scadenze della Certificazione Unica 2026?

La CU va consegnata ai percipienti entro il 16 marzo. L’invio telematico all’Agenzia delle Entrate scade il 16 marzo per il lavoro dipendente e il 31 marzo per il lavoro autonomo con ritenuta. Il modello 770 di riepilogo delle ritenute si invia entro il 31 ottobre.

Quando si presenta il modello Redditi PF rispetto al 730?

Chi ha partita IVA presenta il modello Redditi PF entro il 31 ottobre. Il 730, riservato a dipendenti e pensionati, scade il 30 settembre con rimborso direttamente in busta paga. Il forfettario compila il quadro LM con ricavi incassati, coefficiente di redditività e imposta sostitutiva.

Devo pagare i contributi INPS fissi anche se non fatturo?

Sì, artigiani e commercianti pagano i contributi fissi (~4.500€/anno in 4 rate) anche a fatturato zero. I professionisti in gestione separata no: pagano solo in proporzione al reddito.

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Ultimo aggiornamento: marzo 2026