Approfondimenti
Il calendario fiscale di una partita IVA ha due mesi critici: giugno e novembre. A giugno si concentrano saldo anno precedente, 1° acconto, diritto camerale e contributi INPS trimestrali. A novembre il 2° acconto e un'altra rata INPS.
| Data | Scadenza | Codice F24 | Chi paga |
|---|---|---|---|
| 16 febbraio | INPS fissi — 1ª rata trimestrale | — | Artigiani / Commercianti |
| 16 maggio | INPS fissi — 2ª rata trimestrale | — | Artigiani / Commercianti |
| 16 maggio | IVA 1° trimestre | 6031 | Solo Ordinario |
| 30 giugno | Saldo imposta sostitutiva anno prec. | 1792 | Forfettario |
| 30 giugno | 1° acconto imposta sostitutiva (40%) | 1793 | Forfettario |
| 30 giugno | Saldo IRPEF + 1° acconto | 4001 / 4033 | Ordinario |
| 30 giugno | Diritto camerale annuale | 3850 | Artigiani / Commercianti |
| 30 giugno | Saldo + 1° acconto INPS Gest. Sep. | PXX | Gestione Separata |
| 16 agosto | INPS fissi — 3ª rata trimestrale | — | Artigiani / Commercianti |
| 16 agosto | IVA 2° trimestre | 6032 | Solo Ordinario |
| 16 novembre | INPS fissi — 4ª rata trimestrale | — | Artigiani / Commercianti |
| 16 novembre | IVA 3° trimestre | 6033 | Solo Ordinario |
| 30 novembre | 2° acconto imposta sostitutiva (60%) | 1794 | Forfettario |
| 30 novembre | 2° acconto IRPEF | 4034 | Ordinario |
| 30 novembre | 2° acconto INPS Gest. Sep. | PXX | Gestione Separata |
Date 2026. Le scadenze che cadono di sabato/domenica slittano al primo giorno lavorativo successivo.
La differenza principale \u00E8 l'IVA: il forfettario non la versa (\u00E8 esente), l'ordinario deve pagare l'IVA netta ogni trimestre. Anche i codici F24 cambiano: il forfettario usa i codici 1792-1794 (imposta sostitutiva), l'ordinario 4001/4033/4034 (IRPEF).
| Voce | Forfettario | Ordinario |
|---|---|---|
| Imposta principale | Sostitutiva (5/15%) | IRPEF (23-43%) |
| Addizionali regionali/comunali | No | Sì |
| IVA | Esente | Trimestrale |
| Dichiarazione IVA | No | Sì (annuale) |
| Ritenuta d’acconto | No | Sì (su alcune fatture) |
| Scadenze principali | 30 giu + 30 nov | 30 giu + 30 nov + IVA trim. |
| Numero scadenze/anno | 2-6 | 6-10 |
Il sistema degli acconti funziona cos\u00EC: lo Stato ti chiede di pagare in anticipo il 100% dell'imposta dell'anno precedente, diviso in due rate. Poi, a giugno dell'anno successivo, si fa il conguaglio (saldo).
Metodo storico vs previsionale
- Metodo storico (default): paghi in base all'imposta dell'anno precedente. Sicuro ma rigido.
- Metodo previsionale: paghi in base a una stima dell'anno corrente. Utile se prevedi un calo di fatturato. Rischio: se sottostimi, paghi sanzioni.
Soglie importanti
- Imposta < 51,65€: non devi pagare acconti
- Imposta < 257,52€: paghi in un'unica soluzione a novembre
- Imposta ≥ 257,52€: paghi 40% a giugno + 60% a novembre
Per un calcolo dettagliato degli acconti, usa il calcolatore acconti P.IVA.
I contributi INPS per artigiani e commercianti si pagano in 4 rate trimestrali fisse(16 feb, 16 mag, 16 ago, 16 nov), pi\u00F9 eventuali contributi variabili sull'eccedenza del minimale, che si pagano a giugno e novembre.
Per i professionisti in Gestione Separatail meccanismo \u00E8 diverso: i contributi si pagano con saldo + acconti (come l'imposta), il 30 giugno e il 30 novembre.
Per il calcolo esatto dei tuoi contributi INPS, usa il calcolatore contributi INPS.
Il modo migliore per non trovarsi scoperti alle scadenze \u00E8 accantonare la quota tasse di ogni fattura su un conto separato, appena la incassi. Ecco come:
- Apri un conto dedicato (o un sottoconto) per le tasse. Molte banche online lo offrono gratis.
- Calcola la % da accantonare con il nostro calcolatore netto fattura.
- Trasferisci subito appena incassi: non aspettare fine mese.
- A ogni scadenza F24, il denaro \u00E8 gi\u00E0 pronto \u2014 nessuna sorpresa.
Con il nostro calendario personalizzato vedi esattamente quanto paghi e quando. Scaricalo o salvalo nel cassetto per averlo sempre a portata di mano.
Il calendario fiscale pu\u00F2 sembrare complicato, ma si riduce a tre informazioni per ogni scadenza: quando, quanto e con quale codice. Ecco come leggerlo passo passo.
1. Individua le scadenze che ti riguardano
Non tutte le righe del calendario si applicano a te. Un forfettario in gestione separata paga solo imposta sostitutiva + INPS a giugno e novembre. Un artigiano forfettarioaggiunge le 4 rate INPS trimestrali e il diritto camerale. L'ordinario aggiunge anche l'IVA trimestrale.
2. Controlla importo e codice F24
Ogni riga mostra l'importo stimato e il codice tributo da inserire nell'F24. I codici pi\u00F9 comuni sono 1792/1793/1794 (forfettario) e 4001/4033/4034 (ordinario). Se sbagli il codice, il pagamento non viene attribuito e rischi sanzioni.
3. Imposta i promemoria
Segna le date nel calendario del telefono con almeno 7 giorni di anticipo. L'F24 telematico pu\u00F2 avere ritardi bancari, quindi \u00E8 meglio disporre il pagamento qualche giorno prima. Il nostro calcolatore ti mostra i giorni mancanti alla prossima scadenza.
Ecco gli importi stimati per un professionista forfettario in gestione separata (aliquota 5%, nuova attivit\u00E0), calcolati in tempo reale dal nostro motore fiscale.
| Fatturato | Imposta | INPS | A giugno | A novembre | Totale annuo |
|---|---|---|---|---|---|
| 15.000 € | 585 € | 3050 € | 2649 € | 2181 € | 4830 € |
| 25.000 € | 975 € | 5084 € | 4415 € | 3635 € | 8050 € |
| 40.000 € | 1560 € | 8134 € | 7064 € | 5816 € | 12.881 € |
| 65.000 € | 2535 € | 13.217 € | 11.480 € | 9451 € | 20.931 € |
Valori indicativi per professionista in gestione separata, aliquota 5% (nuova attivit\u00E0), coefficiente 78%. Per il calcolo esatto usa il calcolatore tasse forfettario.
Ogni versamento fiscale e contributivo richiede un codice tributo specifico da inserire nel modello F24. Usare il codice sbagliato significa che il pagamento non viene attribuito correttamente e potresti ricevere un avviso di irregolarit\u00E0.
Codici imposta sostitutiva (forfettario)
| Codice | Descrizione | Scadenza |
|---|---|---|
| 1792 | Saldo imposta sostitutiva anno precedente | 30 giugno |
| 1793 | 1° acconto imposta sostitutiva (40%) | 30 giugno |
| 1794 | 2° acconto imposta sostitutiva (60%) | 30 novembre |
Codici IRPEF (ordinario)
| Codice | Descrizione | Scadenza |
|---|---|---|
| 4001 | Saldo IRPEF anno precedente | 30 giugno |
| 4033 | 1° acconto IRPEF (40%) | 30 giugno |
| 4034 | 2° acconto IRPEF (60%) | 30 novembre |
Codici IVA trimestrale (ordinario)
| Codice | Descrizione | Scadenza |
|---|---|---|
| 6031 | IVA 1° trimestre | 16 maggio |
| 6032 | IVA 2° trimestre | 16 agosto |
| 6033 | IVA 3° trimestre | 16 novembre |
Codici INPS e diritto camerale
| Codice | Descrizione | Chi paga |
|---|---|---|
| AF | Contributi INPS Artigiani/Commercianti (fissi + eccedenza) | Artigiani / Commercianti |
| PXX | Contributi INPS Gestione Separata (saldo + acconti) | Professionisti |
| 3850 | Diritto camerale annuale | Artigiani / Commercianti |
Il calendario fiscale 2026 mantiene la stessa struttura del 2025, ma con alcune novit\u00E0 importanti per le partite IVA.
Aliquota gestione separata
L'aliquota INPS per i professionisti senza altra copertura previdenziale sale al 26,07% (dal 25,98% del 2025). Per chi ha altra copertura resta al 24%. Un aumento contenuto, ma che impatta su tutti i versamenti di giugno e novembre.
Soglia forfettario confermata a 85.000€
La soglia di accesso al regime forfettario resta a 85.000€ di ricavi. Chi supera i 100.000€ nel corso dell'anno esce immediatamente dal regime (senza aspettare l'anno successivo). Per chi \u00E8 vicino al limite, il nostro confronto forfettario vs ordinario aiuta a valutare la convenienza.
Contributi fissi artigiani e commercianti
I contributi minimi INPS per artigiani e commercianti subiscono il consueto aggiornamento ISTAT. Le 4 rate trimestrali restano identiche come struttura: 16 febbraio, 16 maggio, 16 agosto, 16 novembre.
Se hai appena aperto la partita IVA, il primo anno \u00E8 l'unico in cui non paghi acconti di imposta. Il motivo \u00E8 semplice: gli acconti si calcolano sull'imposta dell'anno precedente, e al primo anno non ce n'\u00E8 una.
Cosa paghi comunque al primo anno
- Contributi INPS fissi trimestrali \u2014 solo se sei artigiano o commerciante (~4.500€/anno in 4 rate)
- Diritto camerale \u2014 se iscritto alla Camera di Commercio (88-120€)
- Costi di apertura \u2014 commercialista, SCIA, diritti di segreteria
L'effetto “tsunami” al secondo anno
Attenzione: al secondo anno paghi saldo del primo anno + acconti del secondo anno, tutto insieme a giugno. Questo “doppio pagamento” coglie di sorpresa molti neo-partite IVA. Preparati accantonando fin da subito la quota tasse di ogni fattura.
Per una stima completa dei costi del primo anno, usa il calcolatore costi apertura P.IVA.
Il saldo di giugno \u00E8 spesso l'importo pi\u00F9 pesante dell'anno. La buona notizia: puoi rateizzarlo fino a 6 rate mensili (da giugno a novembre). Ecco come funziona.
Meccanismo della rateizzazione
Ogni rata successiva alla prima ha una maggiorazione dello 0,33% mensilea titolo di interesse. Non serve comunicare nulla all'Agenzia delle Entrate: basta compilare il campo “rateazione/regione” nell'F24 indicando il numero della rata (es. 0106 = rata 1 di 6).
Esempio pratico: saldo di 3.000€ in 6 rate
| Rata | Scadenza | Importo | Interessi | Totale rata |
|---|---|---|---|---|
| 1/6 | 30 giugno | € 500 | € 0 | € 500 |
| 2/6 | 16 luglio | € 500 | € 1,65 | € 501,65 |
| 3/6 | 20 agosto | € 500 | € 3,30 | € 503,30 |
| 4/6 | 16 settembre | € 500 | € 4,95 | € 504,95 |
| 5/6 | 16 ottobre | € 500 | € 6,60 | € 506,60 |
| 6/6 | 16 novembre | € 500 | € 8,25 | € 508,25 |
Interessi totali: 24,75€ su 3.000€ di saldo. Il 2° acconto di novembre non \u00E8 rateizzabile.
Cosa non si pu\u00F2 rateizzare
- 2° acconto di novembre \u2014 versamento obbligatorio in un'unica soluzione
- Contributi INPS trimestrali \u2014 le 4 rate fisse non sono ulteriormente frazionabili
- IVA trimestrale \u2014 ogni liquidazione va versata per intero alla scadenza
Anche le partite IVA pi\u00F9 esperte commettono errori sulle scadenze. Ecco i pi\u00F9 frequenti e come evitarli.
1. Dimenticare una scadenza
L'errore pi\u00F9 comune e il pi\u00F9 costoso. Se ti accorgi entro 14 giorni, la sanzione \u00E8 dello 0,1% al giorno (ravvedimento sprint). Dopo 14 giorni la sanzione cresce. Usa il calcolatore ravvedimento per sapere esattamente quanto pagare.
2. Usare il codice tributo sbagliato
Inserire 4001 invece di 1792 (o viceversa) significa che l'Agenzia delle Entrate non attribuisce il pagamento. L'F24 risulta pagato, ma il tributo risulta scoperto. Correggere richiede un'istanza di rettifica all'AdE, con tempi lunghi.
3. Non accantonare la liquidit\u00E0
Molti freelance spendono tutto il fatturato e si trovano scoperti a giugno. La regola d'oro: accantona il 30-40% di ogni incasso su un conto dedicato alle tasse. Con il forfettario 5% e gestione separata, la percentuale reale \u00E8 circa il 32-35%.
4. Confondere saldo e acconti
A giugno paghi due cose diverse: il saldo dell'anno precedente (conguaglio) e il 1° acconto dell'anno corrente. Sono due righe separate nell'F24, con codici diversi. Non sommarli in un unico versamento.
5. Ignorare la maggiorazione di luglio
Se paghi il saldo/1° acconto di giugno entro il 30 luglio, la maggiorazione \u00E8 solo dello 0,40%. Dopo il 30 luglio scatta il ravvedimento operoso con sanzioni crescenti. Per molti conviene usare il mese in pi\u00F9 e pagare lo 0,40% piuttosto che indebitarsi.
Le risposte alle domande pi\u00F9 cercate sulle scadenze fiscali della partita IVA, aggiornate al 2026.
Quali sono le scadenze fiscali della partita IVA nel 2026?
Le scadenze principali sono: 30 giugno (saldo imposta anno precedente + 1° acconto), 30 novembre (2° acconto), contributi INPS trimestrali (16 feb, 16 mag, 16 ago, 16 nov per artigiani/commercianti), IVA trimestrale (solo ordinario) e diritto camerale (30 giugno).
Quando si pagano gli acconti di imposta forfettario?
Il 1° acconto (40%) si paga entro il 30 giugno (o 30 luglio con 0,40% di maggiorazione). Il 2° acconto (60%) entro il 30 novembre. Se l’importo totale è inferiore a 257,52€, si paga in un’unica soluzione a novembre.
Quali codici F24 devo usare per il forfettario?
Imposta sostitutiva: 1792 (saldo), 1793 (1° acconto), 1794 (2° acconto). Per il regime ordinario: 4001 (saldo IRPEF), 4033 (1° acconto), 4034 (2° acconto).
Quando si pagano i contributi INPS trimestrali?
Artigiani e commercianti pagano i contributi fissi in 4 rate: 16 febbraio, 16 maggio, 16 agosto e 16 novembre. L’eventuale eccedenza (contributi variabili) si paga a giugno e novembre insieme all’imposta.
I contributi INPS della gestione separata quando si pagano?
I professionisti in gestione separata pagano l’INPS con le stesse scadenze dell’imposta: saldo entro il 30 giugno + 1° acconto (40%), e 2° acconto (60%) entro il 30 novembre. Non ci sono rate trimestrali.
Cosa succede se è il primo anno di partita IVA?
Il primo anno non paghi acconti di imposta (non hai un’imposta dell’anno precedente come base). Paghi solo: eventuali contributi INPS fissi trimestrali (artigiani/commercianti), diritto camerale, e i costi di apertura.
Posso rateizzare il saldo di giugno?
Sì, il saldo di giugno è rateizzabile fino a 6 rate mensili (da giugno a novembre), con un interesse dello 0,33% per ogni mese di ritardo. Il 2° acconto di novembre non è rateizzabile.
Quanto si paga di IVA con il regime ordinario?
L’IVA netta è la differenza tra IVA vendite (22% sul fatturato) e IVA acquisti (22% sui costi). Si versa trimestralmente (16 mag, 16 ago, 16 nov, 16 feb dell’anno successivo) con una maggiorazione dell’1% per il versamento trimestrale.
Come si paga l’F24 online?
Tramite il servizio F24 web dell’Agenzia delle Entrate o l’home banking della propria banca. Serve il codice tributo corretto e il periodo di riferimento (anno d’imposta). Il modello F24 è obbligatorio per tutti i versamenti fiscali e contributivi.
Si può pagare l’acconto di giugno a luglio?
Sì, con una maggiorazione dello 0,40%. La scadenza diventa il 30 luglio. Non servono comunicazioni preventive: basta versare l’importo maggiorato entro il 30 luglio con lo stesso codice F24.
Cosa succede se salto una scadenza?
Scatta il ravvedimento operoso: sanzione ridotta (0,1% al giorno per i primi 14 giorni, poi crescente) + interessi legali. Meglio pagare subito con ravvedimento che aspettare l’accertamento. Il nostro calcolatore ravvedimento ti mostra l’importo esatto.
Devo pagare i contributi INPS fissi anche se non fatturo?
Sì, artigiani e commercianti pagano i contributi fissi (~4.500€/anno in 4 rate) anche a fatturato zero. I professionisti in gestione separata no: pagano solo in proporzione al reddito.