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Calcolo Netto Fattura Forfettario 2026

Inserisci l'importo della fattura e il tuo settore: vedi subito quanto ti resta dopo imposta sostitutiva e contributi INPS. Funziona anche al contrario: dal netto desiderato alla fattura. Aggiornato alla normativa 2026.

Approfondimenti

Quanto ti resta netto da una fattura in regime forfettario? Dipende dall'importo e dal tuo settore ATECO. Ecco la tabella aggiornata 2026. Clicca su una riga per calcolare con quel valore.

Netto per importo fattura e settore ATECO, regime forfettario 2026
FatturaProfessionisti (78%)Servizi / IT (67%)Commercio (40%)Costruzioni (86%)
500 €340 € (68,0%)362 € (72,5%)418 € (83,6%)323 € (64,7%)
1000 €680 € (68,0%)725 € (72,5%)836 € (83,6%)647 € (64,7%)
2000 €1359 € (68,0%)1450 € (72,5%)1671 € (83,6%)1294 € (64,7%)
3000 €2039 € (68,0%)2174 € (72,5%)2507 € (83,6%)1940 € (64,7%)
5000 €3398 € (68,0%)3624 € (72,5%)4179 € (83,6%)3234 € (64,7%)
7500 €5097 € (68,0%)5436 € (72,5%)6268 € (83,6%)4851 € (64,7%)
10.000 €6797 € (68,0%)7248 € (72,5%)8357 € (83,6%)6468 € (64,7%)

Clicca su una riga per calcolare con quel importo. Gestione Separata INPS (26,07%), aliquota 15%. Importi arrotondati, aggiornati 2026.

Netto su fattura da 1000 €: quanto resta per settore

Su una fattura da 1000 €, un professionista (coefficiente 78%) incassa netto 680 €, con 117 € di imposta sostitutiva e 203 € di INPS. Un commerciante (coefficiente 40%) incassa invece 836 €: la differenza di 156 € e dovuta al coefficiente di redditivita piu basso che riduce la base imponibile.

Netto su fattura da 3000 €: quanto resta per settore

Su una fattura da 3000 €, un professionista (coefficiente 78%) incassa netto 2039 €, con 351 € di imposta sostitutiva e 610 € di INPS. Un commerciante (coefficiente 40%) incassa invece 2507 €: la differenza di 468 € e dovuta al coefficiente di redditivita piu basso che riduce la base imponibile.

Netto su fattura da 5000 €: quanto resta per settore

Su una fattura da 5000 €, un professionista (coefficiente 78%) incassa netto 3398 €, con 585 € di imposta sostitutiva e 1017 € di INPS. Un commerciante (coefficiente 40%) incassa invece 4179 €: la differenza di 781 € e dovuta al coefficiente di redditivita piu basso che riduce la base imponibile.

Netto su fattura da 10.000 €: quanto resta per settore

Su una fattura da 10.000 €, un professionista (coefficiente 78%) incassa netto 6797 €, con 1170 € di imposta sostitutiva e 2033 € di INPS. Un commerciante (coefficiente 40%) incassa invece 8357 €: la differenza di 1560 € e dovuta al coefficiente di redditivita piu basso che riduce la base imponibile.

Il calcolo del netto di una fattura in regime forfettario segue tre passaggi.

1. Reddito lordo: fattura per coefficiente di redditivita

Il primo step e moltiplicare l'importo della fattura per il coefficiente di redditivita del tuo codice ATECO. Per un professionista (78%), su una fattura da 3000 € il reddito lordo e 2340 €. Il restante 22% sono i “costi forfettari” che lo Stato ti riconosce.

2. Imposta sostitutiva: 5% o 15% sul reddito lordo

Sul reddito lordo si applica l'imposta sostitutiva. Se hai aperto la P.IVA da meno di 5 anni (nuova attivita), l'aliquota e il 5%; altrimenti il 15%. Su 2340 € di reddito lordo, l'imposta al 15% e 351 €, al 5% e solo 117 €. Se hai gia versato contributi INPS durante l'anno, questi si deducono dal reddito prima di calcolare l'imposta.

3. Contributi INPS: proporzionali alla cassa

I contributi INPS si calcolano sul reddito lordo. In Gestione Separata l'aliquota e il 26,07%: su 2340 € sono 610 €. Per Artigiani (~24%) e Commercianti (~24,48%) ci sono anche contributi fissi minimi. Per il dettaglio usa il calcolatore contributi INPS.

Risultato: netto = fattura meno imposta meno INPS

Su una fattura da 3000 €, il netto per un professionista al 15% e circa 2039 €. La percentuale netta e del 68,0%— il resto va accantonato per imposta sostitutiva e contributi INPS.

Il coefficiente di redditivita e il parametro chiave del regime forfettario: determina quale percentuale del fatturato e considerata reddito imponibile.

Coefficienti di redditivita per settore ATECO, regime forfettario 2026
Settore ATECOCoefficienteCosti forfettariNetto su 3000 €
Commercio al dettaglio40%60%2507 €
Intermediari del commercio62%38%2039 €
Informatica / Servizi IT67%33%2174 €
Attivita professionali78%22%2039 €
Costruzioni e impiantistica86%14%1940 €

Come trovare il proprio coefficiente

Il coefficiente e determinato dal codice ATECO della tua attivita, assegnato all'apertura della P.IVA. Nel calcolatore, seleziona il settore dal menu e il coefficiente si applica automaticamente. Se hai dubbi sul tuo codice ATECO, lo trovi nella visura camerale o nel cassetto fiscale dell'Agenzia delle Entrate.

Chi apre la P.IVA per la prima volta paga il 5% per i primi 5 anni. Dopo, si passa al 15%. Ecco quanto cambia per singola fattura.

Confronto netto fattura con imposta 5% vs 15%, regime forfettario 2026
FatturaNetto al 15%Netto al 5%Risparmio
1000 €680 €758 €+78 €
2000 €1359 €1515 €+156 €
3000 €2039 €2273 €+234 €
5000 €3398 €3788 €+390 €
8000 €5437 €6061 €+624 €
10.000 €6797 €7577 €+780 €

Requisiti per l'aliquota al 5%

L'aliquota ridotta spetta se: non hai avuto P.IVA nei 3 anni precedenti per la stessa attivita, non prosegui un'attivita di un familiare e non hai superato gli 85.000 € di fatturato. Per approfondire le tasse annuali, usa il calcolatore tasse forfettario.

La cassa previdenziale influenza pesantemente il netto di ogni fattura.

Confronto INPS per cassa previdenziale su fattura da 3.000 euro, 2026
CassaAliquotaINPS su 3000 €Netto
Gestione Separata26,07%610 €2039 €
Artigiani~24%4521 €-1872 €
Commercianti~24,48%4612 €-1963 €
Artigiani (rid. 35%)~15,6%2939 €-290 €

La riduzione del 35% per artigiani e commercianti

I forfettari iscritti alle gestioni artigiani o commercianti possono richiedere la riduzione del 35% sui contributi INPS. Riduce sia i contributi fissi che quelli variabili, aumentando il netto per fattura. Va richiesta all'INPS entro il 28 febbraio di ogni anno.

Sai quanto vuoi guadagnare netto, ma quanto devi scrivere in fattura? Ecco la tabella per professionisti e commercianti.

Quanto fatturare per ottenere un certo netto, regime forfettario 2026
Netto desideratoFattura (Profess. 78%)Fattura (Commercio 40%)
1000 €1471 €1197 €
1500 €2207 €1795 €
2000 €2943 €2393 €
2500 €3678 €2991 €
3000 €4414 €3590 €
4000 €5885 €4786 €

Come usare il calcolo inverso per i preventivi

Quando fai un preventivo a un cliente, parti dal netto che vuoi guadagnare e calcola l'importo da fatturare. Cosi eviti di sottovalutare le tasse. Il calcolatore ha una modalita dedicata: seleziona “Da netto a fattura” e inserisci l'importo desiderato.

Se emetti fatture di importo costante ogni mese, ecco la proiezione annuale per un professionista in Gestione Separata (aliquota 15%).

Proiezione annuale da fattura mensile a netto annuo, regime forfettario 2026
Fattura/meseFatturato annuoNetto/meseNetto annuoTasse annue
2000 €24.000 €1359 €16.308 €7692 €
3000 €36.000 €2039 €24.468 €11.532 €
5000 €60.000 €3398 €40.776 €19.224 €
7500 €90.000 €5097 €61.164 €28.836 €

Attenzione alla soglia degli 85.000 €

Se il fatturato annuo supera 85.000 €, esci dal forfettario dall'anno successivo (o immediatamente se superi 100.000 €). Con fatture da 7500 €/mese, il fatturato annuo e 90.000 €: sei oltre la soglia. Verifica con il confronto regimi cosa conviene in quel caso.

Su ogni fattura incassata, trasferisci subito la quota tasse su un conto separato.

Percentuali rapide per settore

Percentuale da accantonare per tasse su ogni fattura, per settore
SettoreAccantonare (15%)Accantonare (5%)
Professionisti (78%)32,0%24,2%
Servizi / IT (67%)27,5%20,8%
Commercio (40%)16,4%12,4%
Costruzioni (86%)35,3%26,7%

La strategia del conto dedicato

Apri un conto corrente o un sottoconto dedicato alle tasse. Ogni volta che incassi una fattura, trasferisci immediatamente la percentuale. Alle scadenze F24 avrai tutto pronto. Per le date esatte dei versamenti, consulta il calcolatore acconti P.IVA.

“Quanto devo fatturare per guadagnare come un dipendente?” E la domanda piu frequente di chi valuta il passaggio a P.IVA.

Confronto netto forfettario vs dipendente per RAL equivalente, 2026
RAL dipendenteNetto dipendente/meseFattura/mese equivalenteFatturato annuo
25.000 €~1530 €~2510 €~30.120 €
30.000 €~1800 €~2950 €~35.400 €
35.000 €~2020 €~3310 €~39.720 €
40.000 €~2200 €~3610 €~43.320 €

Professionista, Gestione Separata, coefficiente 78%, aliquota 15%. Netto dipendente stimato su 13 mensilita.

Cosa manca al forfettario rispetto al dipendente

  • Ferie retribuite (20+ giorni)
  • Malattia e maternita (copertura INPS ridotta)
  • TFR (circa 1 mensilita/anno)
  • Contributi pensione piu alti (33% vs 26%)
  • Tredicesima e quattordicesima

Per un confronto completo, usa il Piano B Forfettario che calcola il fatturato equivalente partendo dalla RAL.

Le principali novita del 2026 che impattano il netto delle fatture in regime forfettario.

Soglia 85.000 € confermata

Il tetto di fatturato per il regime forfettario resta a 85.000 €. Superandolo si esce dal regime dall'anno successivo. Oltre 100.000 €l'uscita e immediata.

Aliquote INPS 2026

Gestione Separata confermata al 26,07%. Artigiani al 24,00%, Commercianti al 24,48%. I minimali sono leggermente aggiornati all'inflazione. Tutti i valori nel calcolatore sono aggiornati al 2026.

Obbligo fatturazione elettronica per tutti

Dal 2024 la fatturazione elettronica e obbligatoria per tutti i forfettari, indipendentemente dal fatturato. Per i costi di gestione del primo anno, consulta il calcolatore costi apertura P.IVA.

Gli errori piu frequenti che portano a sottostimare le tasse su ogni fattura.

1. Dimenticare i contributi INPS

L'imposta sostitutiva al 15% sembra bassa, ma i contributi INPS in Gestione Separata aggiungono il 26,07%. Per un professionista, il totale e circa il 39% del reddito lordo, non il 15%.

2. Confondere il netto fattura con il netto annuo

Il netto di una singola fattura e una stima proporzionale. Il netto annuo reale puo essere diverso perche tiene conto dei contributi INPS gia versati (deducibili) e delle soglie dei contributi fissi per artigiani/commercianti.

3. Usare il coefficiente sbagliato

Il coefficiente di redditivita e fisso per codice ATECO. Un errore frequente e usare il 78% (professionisti) quando il proprio ATECO prevede un coefficiente diverso. La differenza tra 67% e 78% su 5000 € di fattura e di 226 € netti.

4. Ignorare la deduzione dei contributi gia versati

Se hai gia versato contributi INPS durante l'anno (con gli acconti di giugno), questi si deducono dal reddito prima di calcolare l'imposta sostitutiva sulle fatture successive. Il calcolatore ha un campo dedicato.

Come si calcola il netto di una fattura in regime forfettario?

Si applica il coefficiente di redditivita al totale fattura per ottenere il reddito lordo. Dal reddito lordo si calcolano l'imposta sostitutiva (5% o 15%) e i contributi INPS. Il netto e la fattura meno imposta e contributi.

Quanto resta netto su una fattura da 3.000 euro?

Per un professionista in gestione separata (coefficiente 78%, aliquota 15%), su una fattura da 3.000 euro restano circa 1.830 euro netti. Imposta sostitutiva circa 283 euro e contributi INPS circa 609 euro. La percentuale netta e circa il 61%.

Qual e la differenza tra netto fattura e netto annuo forfettario?

Il netto fattura mostra quanto ti resta da una singola fattura. Il netto annuo tiene conto del fatturato complessivo, delle deduzioni INPS gia versati e delle soglie. Questo calcolatore ti da il dettaglio per singola fattura.

Come funziona il calcolo inverso: da netto a fattura?

Inserisci quanto vuoi guadagnare netto dalla fattura e il calcolatore ti dice l'importo da fatturare. Tiene conto di imposta sostitutiva e contributi INPS proporzionali al tuo settore e alla tua cassa previdenziale.

Quanto devo accantonare per le tasse su ogni fattura?

La regola generale per un forfettario in gestione separata e accantonare circa il 35-40% di ogni fattura (per professionisti con coefficiente 78%). Con l'aliquota ridotta al 5% si scende al 30-35%. Il calcolatore ti da la percentuale esatta.

L'imposta sostitutiva al 5% vale anche per le singole fatture?

Se hai aperto la P.IVA da meno di 5 anni e rispetti i requisiti di nuova attivita, l'aliquota del 5% si applica su tutto il reddito dell'anno e si riflette proporzionalmente su ogni fattura.

I contributi INPS si pagano su ogni fattura o una volta l'anno?

I contributi INPS si versano con gli acconti e il saldo (giugno/novembre). E prudente accantonare la quota proporzionale su ogni fattura per avere i fondi pronti alle scadenze.

Il coefficiente di redditivita cambia il netto della fattura?

Moltissimo. Un commerciante (coefficiente 40%) ha costi forfettari pari al 60% del fatturato, quindi paga imposta e INPS solo sul 40%. Un professionista (78%) paga su quasi tutto. Stesso fatturato, netto diverso.

Quanto deve fatturare un forfettario per guadagnare 2.000 euro netti al mese?

Un professionista (coefficiente 78%) deve fatturare circa 3.280 euro al mese per avere 2.000 euro netti. Un commerciante (coefficiente 40%) ne basta circa 2.400. La differenza e dovuta al coefficiente di redditivita.

La fattura di un forfettario include l'IVA?

Il forfettario e esente IVA: le fatture riportano la dicitura di esenzione (art. 1 co. 54-89 L. 190/2014) e l'importo e al netto di IVA. Il cliente non puo detrarre l'IVA perche non viene addebitata.

Posso detrarre i contributi INPS gia versati dal calcolo della fattura?

I contributi INPS versati nell'anno sono deducibili dal reddito imponibile per il calcolo dell'imposta sostitutiva. Se hai gia versato contributi durante l'anno, l'imposta sulla fattura sara piu bassa. Il calcolatore ha un campo dedicato.

Come cambia il netto con la riduzione INPS del 35% per artigiani?

La riduzione del 35% si applica ai contributi INPS di artigiani e commercianti forfettari. Riduce sia i contributi fissi che quelli variabili, aumentando il netto per fattura. Va richiesta all'INPS entro il 28 febbraio.

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Ultimo aggiornamento: marzo 2026