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La formula della tredicesima

La tredicesima, che il CCNL chiama gratifica natalizia, è una mensilità aggiuntiva. La formula del lordo è una divisione: Tredicesima lorda = RAL ÷ 13 Se il tuo contratto prevede 14 mensilità, il divisore diventa 14 — la RAL si spalma su più mensilità, quindi ognuna vale meno. La maturazione è mensile: un dodicesimo per ogni mese lavorato. Basta superare i 15 giorni di lavoro nel mese perché quel mese conti intero.

Dal lordo al netto: i due tagli

Sulla tredicesima lorda agiscono due prelievi, nell'ordine. Primo: i contributi INPS, il 9,19% per la generalità dei dipendenti del settore privato. Si applicano sul lordo e danno l'imponibile fiscale. Secondo: l'IRPEF, calcolata con l'aliquota del tuo scaglione — quella marginale, cioè l'aliquota che si applica all'ultimo euro del tuo reddito. Su una RAL di 28.000 € è il 23%; sopra i 28.000 € diventa 33%. Quello che resta è il netto che ti arriva a dicembre.

Un esempio, passo per passo

RAL 28.000 €, 13 mensilità. Lorda: 28.000 ÷ 13 = 2.153,85 € INPS (9,19%): −197,94 € → imponibile 1.955,91 € IRPEF (23%): −449,86 € Netta: 1.506,05 €

Tabella: la tredicesima netta per ogni RAL

I valori sono calcolati su 13 mensilità, dipendente del settore privato, anno intero lavorato.

Il salto tra 30.000 € e 32.000 €

Guarda la tabella: da 30.000 € a 32.000 € di RAL la tredicesima netta cresce di appena 1,65 €. Il motivo è il passaggio di scaglione — oltre i 28.000 € di imponibile l'aliquota marginale sale dal 23% al 33%, e si mangia quasi tutto l'aumento del lordo.

Perché la tredicesima è più bassa dello stipendio

È la domanda che arriva ogni dicembre. La tredicesima lorda vale quanto una mensilità ordinaria, eppure il netto che arriva è sensibilmente più basso. La risposta sta in tre voci che sulla tredicesima non si applicano: Le detrazioni da lavoro dipendente. Spettano sulle 12 mensilità ordinarie e si distribuiscono lì. Sulla tredicesima no. Il trattamento integrativo (l'ex bonus Renzi), per chi ne ha diritto: stessa logica. Il taglio del cuneo fiscale, che alleggerisce lo stipendio mensile ma lascia scoperta la mensilità aggiuntiva. Risultato: sulla tredicesima l'IRPEF colpisce piena, senza sconti.

Quanto pesa, in euro

Con RAL 28.000 €, la tredicesima netta è 1.506,05 € contro uno stipendio netto mensile di 1.753,01 €. La differenza è di 246,96 €, il 14,1% in meno. Di questi: 184,21 € sono la detrazione da lavoro che manca, 83,33 € il cuneo fiscale che non si applica.

Il confronto, RAL per RAL

La distanza tra tredicesima e stipendio cambia con il reddito, e non in modo lineare: dipende da quanto pesano le detrazioni sulla tua fascia.

Se hai lavorato meno di un anno: i ratei

Chi è stato assunto in corso d'anno riceve i ratei: tanti dodicesimi della tredicesima quanti sono i mesi lavorati. La regola dei 15 giorni decide i mesi incompleti: se hai lavorato più di 15 giorni in un mese, quel mese matura per intero. Se ne hai lavorati di meno, non matura. Lo stesso vale al contrario, quando il rapporto finisce: i ratei maturati ti spettano e finiscono nell'ultima busta paga.

Quando arriva la tredicesima

La tredicesima si paga a dicembre, insieme allo stipendio del mese o con un cedolino separato. La data precisa la fissa il CCNL: la maggior parte dei contratti indica un termine tra il 15 e il 20 dicembre, comunque prima di Natale. Per i pensionati INPS arriva con la rata di dicembre, accreditata il primo giorno bancabile del mese.

Tredicesima e quattordicesima

La quattordicesima segue la stessa matematica ma arriva a giugno o luglio, e la prevedono solo alcuni CCNL — commercio, turismo, alimentaristi tra i principali. Se il tuo contratto ha 14 mensilità, la RAL si divide per 14: ogni mensilità vale meno, il totale annuo resta lo stesso.

Domande frequenti sulla tredicesima

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Aggiornato il 15 settembre 2026

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