Approfondimenti
Imposta sostitutiva al 33% sulle plusvalenze cripto standard, senza soglia di esenzione (abolita dal 2025).
| Plusvalenza | Imposta 33% | Netto |
|---|---|---|
| 500 € | 165 € | 335 € |
| 1000 € | 330 € | 670 € |
| 2000 € | 660 € | 1340 € |
| 5000 € | 1650 € | 3350 € |
| 10.000 € | 3300 € | 6700 € |
| 25.000 € | 8250 € | 16.750 € |
| 50.000 € | 16.500 € | 33.500 € |
| 100.000 € | 33.000 € | 67.000 € |
Esempio a costo zero (intera vendita = plusvalenza). Con un costo d'acquisto, l'imposta si calcola solo sul guadagno.
Plusvalenza di 1000 €: imposta 330 €
Su un guadagno di 1000 € da criptovalute standard, l'imposta sostitutiva al 33% è di 330 €, e ti restano 670 € netti. Se hai chiuso operazioni in perdita, puoi compensarle e pagare meno.
Plusvalenza di 5000 €: imposta 1650 €
Su un guadagno di 5000 € da criptovalute standard, l'imposta sostitutiva al 33% è di 1650 €, e ti restano 3350 € netti. Se hai chiuso operazioni in perdita, puoi compensarle e pagare meno.
Plusvalenza di 10.000 €: imposta 3300 €
Su un guadagno di 10.000 € da criptovalute standard, l'imposta sostitutiva al 33% è di 3300 €, e ti restano 6700 € netti. Se hai chiuso operazioni in perdita, puoi compensarle e pagare meno.
Plusvalenza di 50.000 €: imposta 16.500 €
Su un guadagno di 50.000 € da criptovalute standard, l'imposta sostitutiva al 33% è di 16.500 €, e ti restano 33.500 € netti. Se hai chiuso operazioni in perdita, puoi compensarle e pagare meno.
Il calcolo dell'imposta sulle cripto-attività segue quattro passaggi.
1. Plusvalenza = corrispettivo − costo di acquisto
Si parte dalla differenza tra quanto hai incassato dalla cessione e quanto avevi pagato per acquistare le criptovalute. Se vendi a 30.000 € ciò che era costato 20.000 €, la plusvalenza è di 10.000 €.
2. Il metodo LIFO per i lotti
Quando hai acquistato la stessa cripto in più momenti, il costo si determina con il metodo LIFO: si considerano vendute prima le quote acquistate più di recente. È la regola adottata dall'Agenzia delle Entrate.
3. Aliquota 33% (e 26% per i token e-money)
Sull'imponibile si applica l'imposta sostitutiva del 33% per le cripto standard. Solo i token di moneta elettronica conformi MiCA restano al 26%.
4. Compensazione delle minusvalenze
Prima di applicare l'aliquota, puoi sottrarre le minusvalenze realizzate nello stesso anno o nei 4 anni precedenti, riducendo l'imponibile e quindi l'imposta.
Dal 2026 la tassazione delle plusvalenze cripto è cambiata in modo sostanziale.
33% sulla plusvalenza standard
L'aliquota dell'imposta sostitutiva sulle plusvalenze da cripto-attività è salita dal 26% al 33% (L. 207/2024). Riguarda Bitcoin, Ethereum e tutte le criptovalute non equiparabili a moneta elettronica.
26% sui token di moneta elettronica (MiCA)
I token di moneta elettronica conformi al regolamento europeo MiCA mantengono l'aliquota del 26%, come gli strumenti finanziari tradizionali.
La soglia di 2.000 € è stata abolita
Fino al 2024 le plusvalenze restavano irrilevanti sotto i 2.000 €, ma al raggiungimento della soglia il 26% colpiva l'intero importo. Dal 1° gennaio 2025 la soglia non esiste più: si tassa dal primo euro di guadagno.
La dichiarazione delle criptovalute passa per due quadri distinti, a seconda che tu debba dichiarare il possesso o tassare un guadagno.
Quadro RW: il possesso
Nel quadro RW indichi il possesso delle criptovalute per il monitoraggio fiscale e per l'imposta di bollo dello 0,2%. Va compilato anche se non hai venduto nulla nell'anno.
Quadro RT: le plusvalenze
Nel quadro RT del modello Redditi PF si dichiarano le plusvalenze realizzate e si applica l'imposta sostitutiva del 33%. Qui indichi anche le minusvalenze da compensare o riportare.
Si possono dichiarare le criptovalute nel 730?
Il 730 non prevede i quadri RW e RT: chi ha criptovalute integra con il modello Redditi PF(quadri RW/RT) oppure presenta direttamente il modello Redditi. Dal 2026 è possibile optare per il regime del risparmio amministrato tramite intermediario, che applica e versa l'imposta al posto tuo.
Non serve incassare euro per generare una plusvalenza tassabile.
Permuta tra cripto di diversa natura = evento tassabile
Scambiare Bitcoin con Ethereum è un evento realizzativo: la plusvalenza si calcola sul valore di mercato della cripto ceduta al momento dello scambio, rispetto al suo costo di acquisto.
Conversione in stablecoin
Anche convertire in stablecoin (USDT, USDC) è considerato realizzo, e si tassa come una vendita in euro. La permuta tra cripto della stessa natura può invece essere neutra.
Le operazioni in perdita non vanno sprecate: abbattono l'imposta sui guadagni.
Compensazione nello stesso anno e nei 4 successivi
Le minusvalenze realizzate possono compensare plusvalenze dello stesso anno o dei 4 anni successivi (art. 68 c.9-bis TUIR). Vanno indicate nel quadro RT: conserva le ricevute delle operazioni chiuse in perdita per dimostrare il diritto al riporto.
Possedere criptovalute comporta obblighi dichiarativi anche senza vendite.
Monitoraggio fiscale nel quadro RW
Il possesso di cripto-attività va dichiarato nel quadro RW del modello Redditi, per il monitoraggio fiscale delle attività.
Imposta di bollo 0,2% sul valore al 31/12
Sul valore delle criptovalute al 31 dicembre si versa un'imposta di bollo dello 0,2% annuo (art. 1 c.146 L. 197/2022), dovuta a prescindere dal fatto che tu abbia venduto o meno.
Le soglie del quadro RW (5.000 e 15.000 euro)
Le criptovalute vanno sempre indicate nel quadro RW, a prescindere dall'importo. Le soglie di 5.000 € e 15.000 € che trovi spesso citate riguardano altri obblighi (es. monitoraggio dei conti esteri tradizionali): per le cripto la regola è la dichiarazione del valore detenuto, con l'imposta di bollo dello 0,2% sul valore al 31/12.
Come si compila il quadro RW per le criptovalute
Per ogni cripto-attività si indica il valore iniziale (al 1° gennaio o alla data di acquisto) e il valore finale (al 31 dicembre), insieme ai giorni di possesso. L'imposta di bollo si calcola in proporzione ai giorni e al valore. Anche i conti su exchange come Binance vanno dichiarati nel quadro RW.
Tre cambiamenti rendono il 2026 un anno spartiacque per chi investe in cripto.
Dal 26% al 33%
L'aliquota sulle plusvalenze standard è salita di 7 punti, dal 26% al 33% (L. 207/2024).
Franchigia abolita
Sparisce l'esenzione sotto i 2.000 €: ogni plusvalenza è imponibile dal primo euro.
Regime del risparmio amministrato
Dal 2026 è possibile optare per il regime del risparmio amministrato tramite un intermediario, che applica e versa l'imposta al posto tuo, semplificando gli adempimenti.
Hai comprato a 10.000 € e vendi a un prezzo diverso: qui vedi plusvalenza, imposta al 33% e quanto resta in tasca per ogni corrispettivo. Clicca una riga — il calcolatore si compila da solo con quei due numeri.
| Vendita | Costo | Plusvalenza | Imposta 33% | Netto | Aliq. effettiva |
|---|---|---|---|---|---|
| 12.000 € | 10.000 € | 2000 € | 660 € | 11.340 € | 5,5% |
| 15.000 € | 10.000 € | 5000 € | 1650 € | 13.350 € | 11,0% |
| 20.000 € | 10.000 € | 10.000 € | 3300 € | 16.700 € | 16,5% |
| 30.000 € | 10.000 € | 20.000 € | 6600 € | 23.400 € | 22,0% |
| 50.000 € | 10.000 € | 40.000 € | 13.200 € | 36.800 € | 26,4% |
| 100.000 € | 10.000 € | 90.000 € | 29.700 € | 70.300 € | 29,7% |
Cripto-attività standard, aliquota 33%, zero minusvalenze pregresse. L'aliquota effettiva è l'imposta divisa per l'intero corrispettivo: cresce quanto più il prezzo di vendita si allontana dal costo.
Comprato a 10.000 €, venduto a 15.000 €: imposta 1650 €
La plusvalenza è 5000 €, l'imposta sostitutiva al 33% è 1650 € e in tasca ti restano 13.350 €. Sul corrispettivo di 15.000 € l'aliquota effettiva è del 11,0%: il fisco tassa il guadagno, il capitale che avevi investito torna a te per intero.
Comprato a 10.000 €, venduto a 30.000 €: imposta 6600 €
La plusvalenza è 20.000 €, l'imposta sostitutiva al 33% è 6600 € e in tasca ti restano 23.400 €. Sul corrispettivo di 30.000 € l'aliquota effettiva è del 22,0%: il fisco tassa il guadagno, il capitale che avevi investito torna a te per intero.
Comprato a 10.000 €, venduto a 100.000 €: imposta 29.700 €
La plusvalenza è 90.000 €, l'imposta sostitutiva al 33% è 29.700 € e in tasca ti restano 70.300 €. Sul corrispettivo di 100.000 € l'aliquota effettiva è del 29,7%: il fisco tassa il guadagno, il capitale che avevi investito torna a te per intero.
Perché il costo di acquisto pesa più dell'aliquota
A parità di corrispettivo, ogni euro di costo documentato riduce l'imponibile di un euro e l'imposta di 33 centesimi. Vendere a 30.000 € con costo 10.000 € costa 6600 € di imposta; con costo 20.000 € scende a 3300 €. Tieni gli estratti degli acquisti: sono il tuo primo sconto fiscale.
Due aliquote convivono nel 2026: il 33% per le cripto-attività standard e il 26% per i token di moneta elettronica. Ecco la differenza in euro sulla stessa plusvalenza.
| Plusvalenza | Standard 33% | E-money token 26% | Differenza |
|---|---|---|---|
| 1000 € | 330 € | 260 € | 70 € |
| 5000 € | 1650 € | 1300 € | 350 € |
| 10.000 € | 3300 € | 2600 € | 700 € |
| 25.000 € | 8250 € | 6500 € | 1750 € |
| 50.000 € | 16.500 € | 13.000 € | 3500 € |
Sette punti di aliquota valgono 70 € ogni 1.000 € di plusvalenza. Nel calcolatore scegli il tipo di cripto-attività dal menu e l'aliquota si aggiorna da sola.
Bitcoin, Ethereum e altcoin: 33%
Tutte le cripto-attività prive di un emittente che ne garantisca il valore in moneta legale sono standard: Bitcoin, Ethereum, Solana, i token di governance, le meme coin, gli NFT. La L. 207/2024 ha portato la loro aliquota dal 26% al 33% con effetto sulle plusvalenze realizzate dal 1° gennaio 2026.
Token di moneta elettronica MiCA: 26%
I token di moneta elettronica (e-money token) sono cripto-attività che replicano una valuta ufficiale, emesse da un soggetto autorizzato ai sensi del regolamento europeo MiCA. Il legislatore li equipara agli strumenti finanziari tradizionali: la plusvalenza resta al 26%, come per azioni e obbligazioni.
Come distinguere i due casi nel tuo portafoglio
Guarda l'emittente. Se il token è emesso da un istituto autorizzato in Europa e rimborsabile alla pari in euro o in un'altra valuta ufficiale, è un e-money token. Ogni altro asset — anche una stablecoin senza autorizzazione MiCA — è standard. In caso di dubbio applica il 33%: la differenza si recupera in dichiarazione integrativa, l'insufficiente versamento costa sanzioni.
| Cripto-attività | Categoria | Aliquota |
|---|---|---|
| Bitcoin, Ethereum, Solana, altcoin | Cripto-attività standard | 33% |
| Token di governance e utility token | Cripto-attività standard | 33% |
| NFT | Cripto-attività standard | 33% |
| Stablecoin fuori perimetro MiCA o algoritmiche | Cripto-attività standard | 33% |
| E-money token con emittente autorizzato MiCA | Token di moneta elettronica | 26% |
Fino al 2024 i primi 2.000 € di plusvalenza erano esenti e il resto pagava il 26%. Dal 2025 si tassa dal primo euro, dal 2026 al 33%. La tabella mette i due regimi fianco a fianco.
| Plusvalenza | Imposta 2024 | Imposta 2026 | Aumento |
|---|---|---|---|
| 1000 € | 0 € | 330 € | 330 € |
| 1500 € | 0 € | 495 € | 495 € |
| 2000 € | 520 € | 660 € | 140 € |
| 2500 € | 650 € | 825 € | 175 € |
| 5000 € | 1300 € | 1650 € | 350 € |
| 10.000 € | 2600 € | 3300 € | 700 € |
Regime 2024 ricostruito secondo il testo dell'art. 67 c. 1 lett. c-sexies TUIR: i 2.000 € erano una soglia di rilevanza, quindi al suo raggiungimento il 26% si applicava all'intera plusvalenza e non alla sola eccedenza. Regime 2026: 33% su tutta la plusvalenza netta.
Chi paga oggi e nel 2024 era esente
Il piccolo investitore. Una plusvalenza di 1500 € nel 2024 valeva zero imposta; nel 2026 vale 495 €. Il cambiamento pesa soprattutto su chi realizza guadagni piccoli e frequenti: ogni operazione chiusa in utile ora entra nel quadro RT.
Cosa succede alle plusvalenze realizzate nel 2025
Le operazioni chiuse nel 2025 seguono la regola di mezzo: zero soglia, aliquota 26%. Le dichiari nel modello Redditi PF 2026 (entro il 31 ottobre 2026) e versi il saldo entro il 30 giugno 2026 con il codice tributo 1100. Il 33% si applica solo ai realizzi dal 1° gennaio 2026 in poi.
Le minusvalenze 2024 sotto i 2.000 € valgono ancora?
Le minusvalenze rilevanti sono quelle indicate nel quadro RT dell'anno in cui le hai realizzate. Se nel 2024 le hai dichiarate, restano compensabili fino al 2028 (quattro anni successivi). Se nel 2024 hai saltato la dichiarazione perché ti sentivi sotto soglia, puoi presentare un'integrativa e far emergere il credito di minusvalenza.
Tre acquisti di Bitcoin a prezzi diversi, una vendita parziale: il LIFO decide quali lotti escono per primi e quindi quanto costo puoi scaricare. Ecco i numeri.
| Lotto | Data | Quantità | Prezzo BTC | Costo lotto |
|---|---|---|---|---|
| Lotto 1 | gennaio 2023 | 0,5 BTC | 20.000 € | 10.000 € |
| Lotto 2 | settembre 2024 | 0,5 BTC | 40.000 € | 20.000 € |
| Lotto 3 | marzo 2025 | 0,5 BTC | 60.000 € | 30.000 € |
| Vendita | 2026 | 0,8 BTC | 80.000 € | 64.000 € incassati |
Passo 1: escono per primi gli ultimi lotti comprati
Vendi 0,8 BTC. Con il LIFO consumi per intero il lotto 3 (0,5 BTC a 60.000 € = 30.000 €) e poi 0,3 BTC del lotto 2 (0,3 × 40.000 € = 12.000 €). Il costo da scaricare è 42.000 €. Il lotto 1, quello a prezzo più basso, resta in portafoglio con i suoi 10.000 € di costo.
Passo 2: plusvalenza e imposta
Corrispettivo 64.000 € meno costo LIFO 42.000 € = plusvalenza 22.000 €. Al 33% l'imposta sostitutiva è 7260 € e il netto in tasca 56.740 €.
LIFO contro FIFO sullo stesso caso
| Metodo | Lotti usati | Costo | Plusvalenza | Imposta 33% |
|---|---|---|---|---|
| LIFO (regola fiscale) | Lotto 3 + 0,3 BTC lotto 2 | 42.000 € | 22.000 € | 7260 € |
| FIFO (solo confronto) | Lotto 1 + 0,3 BTC lotto 2 | 22.000 € | 42.000 € | 13.860 € |
In un mercato che sale, il LIFO scarica i lotti più cari e riduce l'imposta immediata: qui la differenza è 6600 €. Il vantaggio è un rinvio, il lotto 1 a costo basso resta in portafoglio e la sua plusvalenza emergerà alla vendita successiva. Nel calcolatore inserisci come costo di acquisto il totale dei lotti consumati in ordine LIFO.
La regola dell'art. 67 c.1 lett. c-sexies TUIR: la permuta tra cripto-attività con caratteristiche e funzioni diverse è un realizzo; tra cripto della stessa natura è fiscalmente neutra. Ecco le operazioni più comuni classificate.
| Operazione | Effetto fiscale | Base di calcolo |
|---|---|---|
| Bitcoin → euro | Realizzo | Corrispettivo incassato − costo LIFO |
| Bitcoin → Ethereum | Realizzo | Valore di mercato dei BTC ceduti − costo LIFO |
| Bitcoin → USDT / USDC | Realizzo | Controvalore in euro della stablecoin ricevuta − costo LIFO |
| Altcoin → NFT | Realizzo | Valore di mercato dell'altcoin ceduta − costo LIFO |
| USDT → USDC (stessa natura) | Neutra (interpretazione prevalente) | Il costo passa al token ricevuto |
| ETH → wETH (wrapped) | Neutra (da valutare caso per caso) | Il costo passa al token ricevuto |
| Trasferimento tra tuoi wallet o exchange | Nessun realizzo | Costo e data di acquisto restano invariati |
Esempio: swap Bitcoin → Ethereum
Hai 0,25 BTC comprati a 15.000 € in totale. Li scambi con ETH quando 0,25 BTC valgono 22.000 €. Il corrispettivo è 22.000 €, la plusvalenza 7000 € e l'imposta al 33% 2310 €. Gli ETH ricevuti entrano in portafoglio con costo di carico 22.000 €: da lì partirà la prossima plusvalenza.
Il valore di mercato al momento dello scambio
Per una permuta serve il controvalore in euro alla data e ora dell'operazione. Usa il prezzo eseguito dall'exchange (lo trovi nell'estratto delle operazioni) o, per gli swap on-chain, la quotazione di un aggregatore riconosciuto nello stesso istante. Salva lo screenshot o l'export: è la prova del corrispettivo.
Perché anche l'uscita in stablecoin conta
Una stablecoin ha caratteristiche e funzioni diverse da Bitcoin: replica una valuta, Bitcoin no. Per questo la conversione BTC → USDT è un realizzo esattamente come la vendita in euro. Chi "parcheggia" in stablecoin a fine anno realizza la plusvalenza in quell'anno fiscale: pianifica l'operazione guardando il calendario.
Una perdita di 6000 €nel 2026 e quattro anni di guadagni: guarda anno per anno quanto viene compensato, quanto resta imponibile e quanto residuo passa all'anno dopo.
| Anno | Risultato operazioni | Minus compensata | Imponibile | Imposta 33% | Residuo riportabile |
|---|---|---|---|---|---|
| 2026 | − 6000 € | 0 € | 0 € | 0 € | 6000 € |
| 2027 | + 2000 € | 2000 € | 0 € | 0 € | 4000 € |
| 2028 | + 5000 € | 4000 € | 1000 € | 330 € | 0 € |
| 2029 | + 1000 € | 0 € | 1000 € | 330 € | 0 € |
| 2030 | + 3000 € | 0 € | 3000 € | 990 € | 0 € |
La minusvalenza 2026 è utilizzabile fino al 2030 (quarto anno successivo). Nel 2030 l'ultimo residuo viene assorbito: l'imposta complessiva sui quattro anni di guadagni scende da 3630 € a 1650 €.
Nello stesso anno: plusvalenze e minusvalenze si sommano
Dentro l'anno fiscale il quadro RT accoglie il saldo di tutte le operazioni: un guadagno di 8000 € su Ethereum e una perdita di 3000 € su un altcoin danno un imponibile di 5000 € e un'imposta di 1650 €. Le operazioni in perdita chiuse entro il 31 dicembre abbassano subito il conto.
Quanto vale una minusvalenza pregressa di 3000 €
| Plusvalenza | Imposta senza compensazione | Imposta con minus 3000 € | Risparmio |
|---|---|---|---|
| 5000 € | 1650 € | 660 € | 990 € |
| 10.000 € | 3300 € | 2310 € | 990 € |
| 20.000 € | 6600 € | 5610 € | 990 € |
Ogni euro di minusvalenza dichiarata vale 33 centesimi di imposta in meno. Nel calcolatore il campo "Minusvalenze da compensare" fa questo lavoro al posto tuo e mostra anche il residuo che porti all'anno dopo.
La condizione: la minusvalenza deve stare nel quadro RT
Il riporto funziona solo per le minusvalenze indicate nella dichiarazione dell'anno in cui sono nate. Un anno chiuso in perdita merita il modello Redditi tanto quanto un anno in utile: è lì che nasce il credito fiscale dei quattro anni successivi.
I proventi da detenzione di cripto-attività sono redditi diversi come le plusvalenze (art. 67 c.1 lett. c-sexies TUIR). La tabella riassume quando si tassano e su quale valore; alcuni casi restano interpretativi e li segnaliamo.
| Attività | Quando si tassa | Base imponibile | Aliquota | Grado di certezza |
|---|---|---|---|---|
| Staking (reward) | All'accredito del reward | Valore in euro al momento della percezione | 33% | Prassi consolidata (Circ. 30/E/2023) |
| Airdrop | Alla ricezione dei token | Valore in euro alla ricezione | 33% | Interpretativo: da verificare caso per caso |
| Mining occasionale | Alla ricezione dei token minati | Valore di mercato alla ricezione | 33% | Interpretativo |
| Mining professionale | Per competenza, come impresa | Ricavi − costi (energia, hardware) | IRPEF ordinaria + IVA/INPS | Reddito d'impresa |
| Lending (interessi in cripto) | All'accredito degli interessi | Valore in euro alla percezione | 33% | Prevalente: provento da detenzione |
| Cashback in cripto (card) | Alla vendita o permuta dei token | Corrispettivo − costo (spesso zero) | 33% | Interpretativo |
Staking: due momenti fiscali
Il primo è l'accredito: ricevi 0,1 ETH quando 1 ETH vale 3000 € e dichiari un provento di 300 €, imposta 99 €. Il secondo è la vendita: quei 300 €diventano il costo di carico di quel lotto, e alla cessione paghi solo sull'eventuale ulteriore aumento. Il calcolatore gestisce il secondo momento; per il primo somma i reward dell'anno al loro valore di accredito.
Airdrop: valore di ricezione e costo di carico
La lettura prevalente tratta l'airdrop come provento tassabile al valore di mercato del giorno in cui i token entrano nel wallet. Quel valore diventa il costo di carico: se rivendi a un prezzo più alto, paghi il 33% solo sulla differenza. Per token senza mercato al momento della ricezione il valore può essere zero e l'intera tassazione si sposta alla vendita: questo punto resta interpretativo, conserva le date.
Mining: occasionale o impresa
Chi mina con un computer domestico, in modo saltuario, dichiara i token come proventi da cripto-attività al 33%. Chi organizza l'attività con hardware dedicato, contratti energetici e ricavi continuativi esercita un'impresa: partita IVA, contributi e tassazione IRPEF a scaglioni sul reddito netto.
Lending e yield DeFi
Gli interessi maturati prestando cripto (su piattaforme centralizzate o protocolli DeFi) sono proventi da detenzione: 33% sul controvalore in euro al momento in cui li ricevi. Il capitale prestato resta tuo e mantiene il costo originario; il rischio è documentale, perché molti protocolli accreditano micro-importi giornalieri. Un export mensile risolve.
La domanda più cercata: "devo compilare il quadro RW sotto i 5.000 euro?". Per le cripto-attività la risposta è sì, per qualsiasi valore. Qui vedi da dove nascono le soglie che trovi in giro e quanto costa il bollo per ogni fascia di portafoglio.
| Valore portafoglio al 31/12 | Bollo 0,2% (anno intero) | Bollo per 6 mesi di possesso | Quadro RW / W |
|---|---|---|---|
| 1000 € | 2,00 € | 1,00 € | Obbligatorio |
| 5000 € | 10,00 € | 5,00 € | Obbligatorio |
| 10.000 € | 20,00 € | 10,00 € | Obbligatorio |
| 25.000 € | 50,00 € | 25,00 € | Obbligatorio |
| 50.000 € | 100,00 € | 50,00 € | Obbligatorio |
| 100.000 € | 200,00 € | 100,00 € | Obbligatorio |
| 250.000 € | 500,00 € | 250,00 € | Obbligatorio |
| 500.000 € | 1000,00 € | 500,00 € | Obbligatorio |
Il bollo è proporzionale ai giorni di possesso nell'anno. Nel calcolatore inserisci il valore al 31/12 nel campo "Valore portafoglio" e l'imposta di bollo si somma al totale dovuto.
Da dove vengono i 5.000 e i 15.000 euro
I 15.000 € sono la soglia sotto la quale i conti correnti e i depositi esteri restano fuori dal monitoraggio; i 5.000 € sono la giacenza media sotto la quale un conto estero paga zero IVAFE. Sono regole scritte per i conti bancari. Le cripto-attività hanno una riga propria nella norma sul monitoraggio (art. 4 D.L. 167/1990, come modificato dalla L. 197/2022) e quella riga fissa una soglia sola: zero.
Quadro W del 730: il monitoraggio per chi ha solo il possesso
Dal modello 730/2024 esiste il quadro W, che accoglie il monitoraggio delle attività estere e delle cripto-attività e calcola l'imposta di bollo dello 0,2%. Chi ha un lavoro dipendente o una pensione, tiene le cripto in portafoglio e nell'anno ha chiuso zero operazioni in utile può usare il 730 con il quadro W, con il vantaggio del rimborso in busta paga per gli altri crediti. Le plusvalenze da tassare seguono invece la strada del quadro RT.
Cosa scrivere riga per riga
Per ogni cripto-attività (o per ogni wallet/exchange, secondo la modalità di compilazione scelta) indichi il codice della tipologia dedicata alle cripto-attività, il valore iniziale al 1° gennaio o alla data di acquisto, il valore finale al 31 dicembre, i giorni di possesso, la quota di possesso e l'imposta di bollo calcolata. I valori si prendono dalla piattaforma dove tieni le cripto o, in mancanza, da un sito di quotazioni affidabile: annota la fonte.
Il bollo quando hai venduto tutto a dicembre
Il bollo si calcola sul valore al 31 dicembre in proporzione ai giorni: se il 20 dicembre hai liquidato l'intero portafoglio, il valore finale è zero e il bollo dell'anno tende a zero, mentre il quadro RW/W resta da compilare per i giorni in cui le cripto erano tue. Il ragionamento vale al contrario per chi compra a novembre: bollo pieno sul valore al 31/12 per circa due mesi di possesso.
Il quadro RT del modello Redditi PF è la casa delle plusvalenze cripto. Non serve elencare ogni operazione: si dichiarano i totali dell'anno. Ecco i campi che contano e da dove prendere i numeri.
| Campo del quadro RT | Cosa indicare | Esempio |
|---|---|---|
| Totale corrispettivi | Somma di tutte le vendite e permute dell'anno al valore in euro | 64.000 € |
| Totale costi | Somma dei costi di acquisto documentati dei lotti ceduti (LIFO) | 42.000 € |
| Plusvalenza (o minusvalenza) dell'anno | Corrispettivi − costi | 22.000 € |
| Minusvalenze anni precedenti | Residuo dei 4 anni precedenti indicato nelle dichiarazioni passate | 2000 € |
| Imponibile | Plusvalenza − minusvalenze compensate | 20.000 € |
| Imposta sostitutiva | Imponibile × 33% (26% per e-money token) | 6600 € |
| Minusvalenze residue da riportare | Quanto resta dopo la compensazione, per anno di formazione | 0 € |
Passo 1: costruisci i due totali
Esporta lo storico delle operazioni da ogni exchange e wallet, converti ogni vendita e permuta in euro alla data dell'operazione, associa a ciascuna il costo LIFO dei lotti consumati. La somma della prima colonna è il totale dei corrispettivi, la somma della seconda il totale dei costi.
Passo 2: applica le minusvalenze e l'aliquota
Sottrai le minusvalenze degli anni precedenti (partendo dalle più vecchie, che scadono prima) e moltiplica per il 33%. Il calcolatore replica esattamente questa catena: inserisci i due totali e le minusvalenze pregresse — imponibile, imposta e residuo sono già lì.
Passo 3: versa con l'F24 e conserva il fascicolo
L'imposta sostitutiva del quadro RT si paga con il codice tributo 1100 entro il 30 giugno dell'anno successivo (o entro il 30 luglio con la maggiorazione dello 0,40%). Tieni insieme export, screenshot e calcolo: gli accertamenti sulle cripto arrivano fino a cinque anni dopo.
Dipendente o pensionato con cripto: 730 o Redditi? La scelta dipende da cosa devi dichiarare — solo il possesso, oppure anche le plusvalenze. La tabella decide per te.
| La tua situazione | Modello | Quadri da compilare | Scadenza 2026 |
|---|---|---|---|
| Possiedi cripto, zero vendite in utile | 730 | Quadro W (monitoraggio + bollo 0,2%) | 30 settembre 2026 |
| Possiedi cripto e hai realizzato plusvalenze | Redditi PF (o 730 + quadri RW/RT integrativi) | RW + RT | 31 ottobre 2026 |
| Hai chiuso l'anno in perdita | Redditi PF (o 730 + RW/RT) | RW + RT con minusvalenza da riportare | 31 ottobre 2026 |
| Regime amministrato su exchange italiano | 730 o Redditi, come faresti senza cripto | Nessun quadro cripto: fa tutto l'intermediario | Ordinaria |
| Partita IVA con cripto personali | Redditi PF | RW + RT accanto ai quadri d'impresa/lavoro autonomo | 31 ottobre 2026 |
La via del 730 integrato
Chi vuole tenere i vantaggi del 730 (rimborso IRPEF in busta paga ad agosto, precompilata) e ha plusvalenze cripto può presentare il 730 e aggiungere i quadri RW e RT del modello Redditi con il frontespizio, entro il 31 ottobre. Stima prima il tuo 730 con il simulatore 730 e poi affianca l'imposta cripto calcolata qui: le due somme restano separate.
Il quadro T del 730 e le plusvalenze finanziarie
Le istruzioni del 730 più recenti hanno introdotto il quadro T per le plusvalenze di natura finanziaria, avvicinando il 730 al modello Redditi. Verifica nelle istruzioni del 730 dell'anno se la sezione dedicata alle cripto-attività è disponibile per il tuo caso; in alternativa il quadro RT del modello Redditi resta la strada certa.
Imposta sostitutiva e IRPEF: due binari separati
La plusvalenza cripto resta fuori dal reddito complessivo: l'imposta è fissa al 33% e si versa a parte. Il tuo stipendio continua a pagare l'IRPEF a scaglioni sul suo importo, come mostra il calcolo IRPEF. Una plusvalenza di 20.000 € costa 6600 € sia a chi guadagna 25.000 € sia a chi ne guadagna 80.000 €.
Le date da mettere in agenda per le operazioni 2025 (da dichiarare nel 2026) e per quelle 2026 (da dichiarare nel 2027). Il calendario completo è nella pagina scadenze fiscali 2026.
| Data | Adempimento | Riguarda |
|---|---|---|
| 30 giugno 2026 | Saldo imposta sostitutiva plusvalenze (1100) + saldo bollo cripto (1727) + 1ª rata acconto bollo 2026 | Operazioni e possesso 2025 |
| 30 luglio 2026 | Stessi versamenti con maggiorazione 0,40% | Operazioni e possesso 2025 |
| 30 settembre 2026 | Invio 730/2026 con quadro W | Possesso 2025 (solo monitoraggio e bollo) |
| 31 ottobre 2026 | Invio Redditi PF 2026 con quadri RW e RT | Possesso e plusvalenze 2025 |
| 30 novembre 2026 | 2ª rata (o unica) acconto imposta sul valore delle cripto-attività | Possesso 2026 |
| 31 dicembre 2026 | Fotografia del valore del portafoglio per il bollo 2026 | Possesso 2026 |
| 30 giugno 2027 | Saldo imposta sostitutiva 2026 al 33% (1100) + saldo bollo 2026 (1727) | Operazioni e possesso 2026 |
| 31 ottobre 2027 | Invio Redditi PF 2027 con quadri RW e RT | Possesso e plusvalenze 2026 |
Le scadenze slittano al primo giorno lavorativo utile quando cadono di sabato o festivo. L'imposta sostitutiva sulle plusvalenze si versa a saldo, l'acconto riguarda l'imposta sul valore delle cripto-attività.
I codici tributo da scrivere nell'F24
| Codice | Imposta | Sezione F24 | Anno di riferimento |
|---|---|---|---|
| 1100 | Imposta sostitutiva sulle plusvalenze di natura finanziaria (art. 5 D.Lgs. 461/1997), quadro RT | Erario | Anno delle operazioni |
| 1727 | Imposta sul valore delle cripto-attività (bollo 0,2%) — saldo | Erario | Anno del possesso |
| 1728 / 1729 | Imposta sul valore delle cripto-attività — acconto prima rata / seconda rata o unica soluzione | Erario | Anno in corso |
Verifica sempre i codici nella tabella aggiornata dell'Agenzia delle Entrate prima di compilare l'F24.
Esempio di F24 per una plusvalenza di 10.000 €
Plusvalenza 2026 di 10.000 € e portafoglio al 31/12/2026 di 50.000 €: entro il 30 giugno 2027 versi 3300 € con codice 1100 (anno 2026) e 100,00 € con codice 1727 (anno 2026), per un totale di 3400,00 €. È lo stesso "totale dovuto" che vedi nel calcolatore quando compili anche il valore del portafoglio.
Rateizzare il saldo
Il saldo di giugno si può dividere in rate mensili fino a dicembre con interessi dello 0,33% mensile, come le altre imposte del modello Redditi. Con 3300 € da versare, sei rate da giugno a novembre alleggeriscono il colpo a circa 560 € al mese, interessi compresi.
La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha permesso di rideterminare il costo delle cripto possedute al 1° gennaio 2025 pagando il 18% sul valore a quella data. Costo 10.000 €, valore al 1/1/2025 30.000 €: ecco quando l'affrancamento batte il 33%.
| Vendita nel 2026 | Senza affrancamento (33%) | Con affrancamento (18% + 33%) | Vantaggio |
|---|---|---|---|
| 25.000 € | 4950 € | 5400 € | − 450 € |
| 30.000 € | 6600 € | 5400 € | + 1200 € |
| 40.000 € | 9900 € | 8700 € | + 1200 € |
| 50.000 € | 13.200 € | 12.000 € | + 1200 € |
| 80.000 € | 23.100 € | 21.900 € | + 1200 € |
Imposta di affrancamento: 30.000 € × 18% = 5400 €, dovuta anche se poi vendi sotto il valore affrancato. Vantaggio negativo = affrancamento sconveniente.
La regola del 45%
L'affrancamento conviene quando 18% × valore al 1/1/2025 è minore di 33% × (valore − costo), cioè quando il costo storico è sotto circa il 45% del valore al 1° gennaio 2025. Con costo 10.000 € e valore 30.000 € il rapporto è del 33%: conviene, e il risparmio è 1200 € qualunque sia il prezzo di vendita sopra il valore affrancato.
Come si è pagato e cosa succede ora
L'imposta del 18% andava versata entro il 30 novembre 2025, in unica soluzione o in tre rate annuali di pari importo con interessi del 3% annuo sulle rate successive. Chi ha aderito usa il valore al 1° gennaio 2025 come costo di acquisto nel calcolatore: la plusvalenza 2026 nasce da lì. Chi non ha aderito continua con il costo storico documentato.
Quando l'affrancamento perde
Se il prezzo scende sotto il valore affrancato, il 18% è già pagato e la vendita genera una minusvalenza: nella riga a 25.000 € l'imposta totale è 5400 € contro 4950 €senza affrancamento. Lo stesso vale per chi ha comprato a un prezzo vicino al valore di gennaio 2025: il 18% sull'intero valore supera il 33% su una plusvalenza piccola.
Dove tieni le cripto cambia chi fa i conti con il fisco: tu (regime dichiarativo) o l'intermediario (regime amministrato). La tabella mette a confronto i due mondi.
| Aspetto | Regime dichiarativo (Binance, Coinbase, wallet) | Regime amministrato (intermediario italiano con opzione) |
|---|---|---|
| Chi calcola l'imposta | Tu, nel quadro RT | L'intermediario, operazione per operazione |
| Quando si paga | 30 giugno dell'anno dopo, con F24 | Trattenuta immediata al realizzo |
| Quadro RW / W | Obbligatorio | Esonerato: il bollo lo applica l'intermediario |
| Minusvalenze | Compensi tu tra tutti i tuoi conti, per 4 anni | Compensate dall'intermediario solo dentro quel rapporto |
| Metodo di costo | LIFO sul tuo portafoglio complessivo | LIFO applicato dall'intermediario |
| Privacy e semplicità | Più lavoro documentale, pieno controllo | Zero quadri, imposta anonima |
Binance, Coinbase, Kraken: cosa dichiari
Gli exchange esteri operano in regime dichiarativo: ogni anno esporti lo storico, dichiari il possesso nel quadro RW (o W) e le plusvalenze nel quadro RT. Dal 2026 gli exchange autorizzati in Europa trasmettono i dati dei clienti alle amministrazioni fiscali (direttiva DAC8): il fisco italiano vede i tuoi saldi, dichiara prima che li chieda lui.
Exchange italiani con regime amministrato
Alcuni operatori con sede in Italia offrono l'opzione per il risparmio amministrato: trattengono il 33% a ogni realizzo, applicano il bollo dello 0,2% e ti liberano dai quadri RW e RT per quelle cripto. Il prezzo è la compensazione limitata: una perdita su Binance resta fuori dal conto dell'intermediario italiano.
Cripto in società: un altro regime
Se le cripto sono intestate a una SRL, le plusvalenze entrano nel reddito d'impresa e pagano IRES e IRAP, con regole contabili proprie (art. 110 c.3-bis TUIR): il 33% riguarda solo le persone fisiche fuori dall'attività d'impresa. Per il confronto guarda il calcolo tasse SRL.
Il quadro RW dimenticato costa in percentuale sul valore, l'imposta versata in ritardo costa in percentuale sull'imposta. Il ravvedimento operoso riduce entrambe: prima ti muovi, meno paghi.
| Violazione | Sanzione piena | Esempio su 20.000 € |
|---|---|---|
| Quadro RW omesso (cripto in Paese collaborativo) | Dal 3% al 15% del valore non dichiarato, per anno | 600 € – 3000 € |
| Quadro RW omesso (Paese black list) | Dal 6% al 30% del valore, per anno | 1200 € – 6000 € |
| Quadro RW presentato entro 90 giorni | Sanzione fissa | 258 € |
| Imposta sostitutiva versata in ritardo | 25% dell'imposta (12,5% se entro 90 giorni) | 1650 € su 6600 € |
| Plusvalenza omessa in dichiarazione (infedele) | 70% dell'imposta dovuta in più | 4620 € |
Misure vigenti per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024 (D.Lgs. 87/2024). A queste si sommano gli interessi legali.
Le riduzioni del ravvedimento operoso
| Quando regolarizzi | Riduzione | Sanzione RW al 3% su 20.000 € |
|---|---|---|
| Entro 30 giorni | 1/10 | 60 € |
| Entro 90 giorni | 1/9 | 66,67 € |
| Entro il termine della dichiarazione dell'anno successivo | 1/8 | 75 € |
| Oltre | 1/7 | 85,71 € |
Per l'imposta sostitutiva le stesse frazioni si applicano al 25% (o al 12,5% entro 90 giorni). Il calcolatore del ravvedimento operoso mette insieme sanzione ridotta e interessi giorno per giorno: inserisci l'imposta e la data, il totale è già lì.
Come si regolarizzano gli anni passati
Passo 1: ricostruisci per ogni anno valore al 31/12, corrispettivi e costi. Passo 2: presenta la dichiarazione integrativa con i quadri RW e RT di quell'anno. Passo 3: versa con F24 imposta (1100 e 1727), interessi e sanzioni ridotte, usando i codici tributo delle sanzioni indicati dall'Agenzia. Gli anni ancora accertabili sono cinque (sette in caso di dichiarazione omessa).
Perché conviene muoversi prima della lettera
Con la DAC8 gli exchange europei comunicano i saldi dei clienti alle amministrazioni fiscali: la lettera di compliance diventa un evento probabile, non remoto. Il ravvedimento resta possibile finché la violazione è già stata contestata con un atto; una lettera di invito consente ancora la regolarizzazione a sanzione ridotta.
L'art. 68 c.9-bis TUIR è netto: il costo di acquisto va documentato con elementi certi e precisi; in mancanza è pari a zero e l'intero corrispettivo diventa plusvalenza. Ecco quanto pesa.
| Vendita | Costo reale (documentato) | Imposta con prova | Imposta a costo zero | Costo della prova mancante |
|---|---|---|---|---|
| 5000 € | 3750 € | 413 € | 1650 € | 1238 € |
| 20.000 € | 15.000 € | 1650 € | 6600 € | 4950 € |
| 50.000 € | 37.500 € | 4125 € | 16.500 € | 12.375 € |
Cosa vale come elemento certo e preciso
Estratto conto dell'exchange con data, quantità e prezzo; bonifico o addebito carta verso la piattaforma; transazione on-chain con hash e quotazione del giorno; contratto di acquisto da privato con ricevuta. Un solo documento per lotto basta, purché colleghi la spesa in euro alla quantità di cripto ricevuta.
Exchange chiuso o account perduto
Ricostruisci dall'altra parte del flusso: l'estratto del conto bancario mostra il bonifico verso l'exchange, la blockchain mostra l'arrivo delle cripto nel wallet nello stesso periodo. Abbina i due elementi con la quotazione storica e conserva tutto in un fascicolo datato: è una prova ragionevole, da presentare in caso di verifica.
Cripto ricevute in regalo o in eredità
Per le cripto ricevute per donazione il costo è quello sostenuto dal donante; per quelle ereditate il costo è il valore dichiarato nella successione. In entrambi i casi servono i documenti del passaggio: atto di donazione o dichiarazione di successione, con il valore indicato. In mancanza, torna la regola del costo zero.
Due categorie che generano dubbi opposti: gli NFT perché sembrano opere e non monete, le stablecoin perché sembrano euro e non cripto. Il fisco li tratta così.
| Caso | Qualificazione | Tassazione | Quadro |
|---|---|---|---|
| Compri e rivendi un NFT | Cripto-attività standard | 33% sulla plusvalenza | RT + RW |
| Crei e vendi i tuoi NFT (artista, creator) | Reddito di lavoro autonomo o d'impresa | IRPEF a scaglioni, partita IVA se abituale | RE / RG / LM |
| Royalty su rivendite di NFT creati da te | Diritti d'autore | IRPEF con deduzione forfettaria 25% (40% under 35) | RL |
| Stablecoin e-money token (emittente MiCA) | Token di moneta elettronica | 26% sulla plusvalenza (di norma minima) | RT + RW |
| Stablecoin fuori perimetro MiCA o algoritmica | Cripto-attività standard | 33% sulla plusvalenza | RT + RW |
| Stablecoin ferma in portafoglio | Possesso | Bollo 0,2% sul valore al 31/12 | RW / W |
NFT: collezionista o creator
Il collezionista che compra un NFT a 2000 € e lo rivende a 6000 € realizza una plusvalenza di 4000 € e paga 1320 €. Il creator che vende la propria opera tokenizzata produce reddito di lavoro autonomo: se lo fa in modo abituale apre la partita IVA e tassa il ricavo con l'IRPEF ordinaria, con le regole del forfettario se rientra nei requisiti.
Stablecoin: la plusvalenza sul cambio
Una stablecoin in dollari comprata a 0,92 € e rivenduta a 0,95 € produce una plusvalenza sul cambio: su 20.000 € di USDC il guadagno è circa 650 € e l'imposta 215 € al 33% (o 169 € al 26% se e-money token). Piccola, ma da dichiarare, perché la soglia di rilevanza è finita.
Il momento in cui entri e esci dalla stablecoin
BTC → USDC è un realizzo del Bitcoin al valore del giorno; USDC → euro è un secondo realizzo, sul solo differenziale di cambio. Due operazioni, due righe nel tuo foglio di calcolo, due costi di carico. Il calcolatore gestisce ciascuna come una vendita a sé: inserisci corrispettivo e costo di ognuna.
Gli errori che vediamo più spesso costano in sanzioni o in imposta pagata due volte. Riconoscili prima di inviare la dichiarazione.
Dichiarare solo quando vendi in euro
Le permute cripto-cripto e le conversioni in stablecoin sono realizzi. Chi fa dieci swap in un anno e zero prelievi in euro ha dieci operazioni da valutare nel quadro RT. Il portafoglio fermo, invece, va comunque nel quadro RW con il bollo.
Saltare il quadro RW perché "sono sotto soglia"
Per le cripto la soglia è zero. Un portafoglio da 3000 € va dichiarato e paga 6,00 € di bollo; saltarlo espone a una sanzione dal 3% al 15%, cioè da 90 € a 450 € per ogni anno.
Usare il FIFO o il prezzo medio al posto del LIFO
Molti report automatici degli exchange calcolano il costo con il FIFO o con il prezzo medio ponderato. Il metodo fiscale italiano è il LIFO: sull'esempio a tre lotti la differenza di imposta è 6600 €. Ricalcola con il metodo giusto prima di copiare i totali.
Confondere l'imposta sostitutiva con l'IRPEF
La plusvalenza cripto va nel quadro RT con il 33% fisso, mai nel reddito complessivo. Chi la somma allo stipendio la tassa a scaglioni, fino al 43%, e paga più del dovuto: il calcolo IRPEF serve per il lavoro, il calcolatore di questa pagina per le cripto.
Dimenticare le minusvalenze negli anni in perdita
Un anno chiuso in rosso senza quadro RT è un credito buttato. La minusvalenza dichiarata vale il 33% del suo importo nei quattro anni successivi: 6000 € di perdita sono fino a 1980 € di imposta risparmiata.
Cinque abitudini che rendono la dichiarazione delle cripto un lavoro da un'ora invece che da un mese.
Esporta lo storico ogni trimestre
Gli exchange cambiano formati, chiudono mercati e a volte spariscono. Un export CSV ogni tre mesi, salvato con la data, conserva la prova di costo e la sequenza LIFO. A fine anno il quadro RT è una somma, non una ricerca.
Fotografa il portafoglio il 31 dicembre
Il bollo dello 0,2% si calcola sul valore di quel giorno. Salva lo screenshot di ogni exchange e wallet con l'ora, somma i controvalori in euro e inseriscili nel campo "Valore portafoglio" del calcolatore: il totale dovuto include già il bollo.
Chiudi le perdite entro dicembre, se hanno senso
Una posizione in rosso che pensi comunque di liquidare vale di più chiusa entro il 31 dicembre: la minusvalenza compensa le plusvalenze dello stesso anno e riduce subito l'imposta. Vale il ragionamento economico prima di quello fiscale — il fisco è il secondo criterio, mai il primo.
Reinvesti il netto con un piano
Il netto dopo imposte è il numero da cui ripartire. Su 50.000 € di plusvalenza restano 33.500 €: porta quella cifra nella proiezione del patrimonio e guarda quanto vale tra dieci anni con un rendimento realistico. Il cassetto tiene insieme le due carte.
Quando chiamare un professionista
Con poche operazioni su un solo exchange fai da solo con il calcolatore e le istruzioni dei quadri. Con DeFi, staking su più protocolli, NFT creati da te, anni pregressi da regolarizzare o volumi sopra i 100.000 €, un commercialista esperto di cripto ripaga la parcella con la prima sanzione evitata. Arriva con export e calcolo già pronti: paghi meno ore.
Quanto si paga di tasse sulle criptovalute nel 2026?
Sulle plusvalenze da criptovalute standard si paga il 33% di imposta sostitutiva, aliquota aumentata dal 26% del 2025 (L. 207/2024). I token di moneta elettronica conformi al regolamento MiCA restano al 26%.
Come si calcola la plusvalenza sulle criptovalute?
La plusvalenza è la differenza tra il corrispettivo di cessione e il costo di acquisto documentato. Sul guadagno, al netto delle eventuali minusvalenze, si applica l'aliquota del 33% (art. 67-68 TUIR).
Cos'è il metodo LIFO per le criptovalute?
Il metodo LIFO (Last In First Out) stabilisce quali lotti si considerano venduti: si presume di cedere prima le criptovalute acquistate più di recente. Serve a determinare il costo da sottrarre al corrispettivo.
La franchigia di 2.000 euro esiste ancora?
No. La soglia di rilevanza dei 2.000 euro è stata abolita dal 1° gennaio 2025: oggi si dichiara dal primo euro di guadagno. Va ricordato che non era una franchigia: fino al 2024, raggiunti i 2.000 euro, il 26% si applicava all'intera plusvalenza.
La permuta tra Bitcoin ed Ethereum è tassata?
Sì. Lo scambio tra criptovalute di diversa natura è un evento realizzativo: la plusvalenza è la differenza tra il valore di mercato della cripto ceduta al momento dello scambio e il suo costo di acquisto.
Posso compensare le minusvalenze sulle criptovalute?
Sì. Le minusvalenze si compensano con plusvalenze dello stesso anno o dei 4 anni successivi (art. 68 c.9-bis TUIR), indicandole nel quadro RT della dichiarazione.
Qual è la differenza tra aliquota 33% e 26%?
Il 33% si applica alle cripto-attività standard (Bitcoin, Ethereum, altcoin) dal 2026. Il 26% resta solo per i token di moneta elettronica (e-money token) conformi al regolamento MiCA.
Cos'è il quadro RW per le criptovalute?
Il quadro RW è dedicato al monitoraggio fiscale. Vi si dichiara il possesso di criptovalute e si calcola l'imposta di bollo dello 0,2% annuo sul valore al 31 dicembre, anche senza vendite.
Lo staking è tassato?
I reward da staking sono proventi tassabili al valore di mercato al momento della percezione. Quel valore costituisce poi il costo di carico per l'eventuale successiva vendita del token.
Devo dichiarare le criptovalute se non ho venduto?
Sì: il possesso va indicato nel quadro RW per il monitoraggio fiscale e per l'imposta di bollo dello 0,2% sul valore al 31 dicembre, a prescindere dalle vendite.
Si possono dichiarare le criptovalute nel 730?
Il 730 non prevede i quadri RW e RT. Chi possiede criptovalute integra con il modello Redditi PF (quadri RW per il possesso e RT per le plusvalenze) o presenta direttamente il modello Redditi.
Cosa rischio se non ho dichiarato le criptovalute?
La mancata compilazione del quadro RW comporta sanzioni dal 3% al 15% degli importi non dichiarati (raddoppiate per Paesi black list), oltre alle sanzioni sull'imposta sostitutiva non versata. È possibile regolarizzare con il ravvedimento operoso.
I soldi su Binance vanno dichiarati?
Sì: le criptovalute detenute su exchange come Binance vanno indicate nel quadro RW per il monitoraggio fiscale, e le plusvalenze realizzate vanno tassate nel quadro RT al 33%.
Quanto pago di tasse su una plusvalenza cripto di 10.000 euro nel 2026?
Su 10.000 euro di plusvalenza netta paghi 3.300 euro di imposta sostitutiva (33%) e ti restano 6.700 euro. Se la stessa plusvalenza viene da un token di moneta elettronica MiCA l'imposta è di 2.600 euro (26%). Le minusvalenze pregresse riducono l'imponibile prima di applicare l'aliquota.
Come funziona il metodo LIFO con più acquisti dello stesso token?
Con il LIFO vendi per primi i lotti comprati per ultimi. Esempio: 0,5 BTC a 20.000, 0,5 BTC a 40.000 e 0,5 BTC a 60.000 euro; vendi 0,8 BTC a 80.000 euro l'uno (64.000 euro). Il costo LIFO è 30.000 + 12.000 = 42.000 euro, la plusvalenza 22.000 euro e l'imposta 7.260 euro. Con il FIFO la plusvalenza sarebbe 42.000 euro e l'imposta 13.860 euro.
Quanto vale la franchigia di 2.000 euro sulle criptovalute nel 2026?
Zero, e attenzione: anche prima non era una franchigia ma una soglia. Fino al 2024 le plusvalenze sotto i 2.000 euro erano irrilevanti, ma appena si raggiungeva quella cifra si pagava il 26% sull'intero importo, non sulla sola eccedenza: su 2.500 euro l'imposta era 650 euro. Dal 1° gennaio 2025 la soglia è sparita e si dichiara dal primo euro; nel 2026 la stessa plusvalenza paga il 33%, cioè 825 euro.
Quanto costa l'imposta di bollo sulle criptovalute?
Lo 0,2% del valore del portafoglio al 31 dicembre: 20 euro su 10.000 euro, 100 euro su 50.000 euro, 200 euro su 100.000 euro. Si calcola in proporzione ai giorni di possesso nell'anno e si versa con l'F24 insieme al saldo delle imposte, anche se nell'anno hai solo tenuto le cripto in portafoglio.
Le criptovalute vanno dichiarate nel quadro RW anche sotto i 5.000 euro?
Sì. Per le cripto-attività la legge fissa la dichiarazione del valore detenuto a prescindere dall'importo. Le soglie di 5.000 e 15.000 euro riguardano i conti correnti e i depositi esteri tradizionali. Anche un portafoglio da 800 euro va nel quadro RW (o nel quadro W del 730) e paga lo 0,2% di bollo, cioè 1,60 euro.
Cos'è il quadro W del 730 per le criptovalute?
Il quadro W è la sezione del modello 730 dedicata al monitoraggio fiscale delle attività estere e delle cripto-attività, con il calcolo dell'imposta di bollo dello 0,2%. Chi ha solo il possesso di criptovalute può usarlo al posto del quadro RW. Per le plusvalenze da tassare resta il quadro RT del modello Redditi, salvo le aperture del quadro T indicate nelle istruzioni dell'anno.
Come si dichiara la plusvalenza cripto nel quadro RT?
Nella sezione del quadro RT dedicata alle cripto-attività indichi il totale dei corrispettivi incassati nell'anno, il totale dei costi di acquisto documentati (metodo LIFO), le minusvalenze degli anni precedenti da compensare e l'imposta sostitutiva del 33% sul risultato. L'imposta si versa con il codice tributo 1100 entro il 30 giugno dell'anno successivo.
Quali sono le scadenze 2026 per le tasse sulle criptovalute?
Il 30 giugno 2026 si versano il saldo dell'imposta sostitutiva sulle plusvalenze 2025 (codice 1100) e il saldo dell'imposta di bollo cripto 2025 (codice 1727). Il 30 settembre 2026 scade il 730 con il quadro W; il 31 ottobre 2026 il modello Redditi PF con i quadri RW e RT; il 30 novembre 2026 la seconda rata di acconto dell'imposta sul valore delle cripto-attività.
Qual è il codice tributo per le tasse sulle criptovalute?
L'imposta sostitutiva del 33% sulle plusvalenze si versa con il codice tributo 1100 (imposta sostitutiva sulle plusvalenze di natura finanziaria). L'imposta di bollo dello 0,2% sul valore delle cripto-attività usa il codice 1727 per il saldo. Entrambi vanno nella sezione Erario dell'F24, con l'anno di riferimento delle operazioni.
Cos'è l'affrancamento delle criptovalute al 18%?
La Legge di Bilancio 2025 ha permesso di rideterminare il costo delle cripto possedute al 1° gennaio 2025, pagando il 18% sul valore a quella data al posto del 33% sulla plusvalenza futura. Con costo 10.000 e valore 30.000 euro l'affrancamento costa 5.400 euro e fa risparmiare 1.200 euro sulla vendita successiva. Conviene quando il costo storico è sotto il 45% del valore al 1° gennaio 2025.
Le criptovalute su un exchange italiano vanno nel quadro RW?
Se l'exchange italiano applica il regime del risparmio amministrato, calcola e versa lui l'imposta sostitutiva e l'imposta di bollo: quelle cripto restano fuori dai quadri RW e RT. Se invece operi in regime dichiarativo, anche su un exchange con sede in Italia, dichiari possesso e plusvalenze tu, come per Binance o Coinbase.
Come si tassano staking e airdrop nel 2026?
I reward da staking sono proventi da detenzione di cripto-attività e pagano il 33% sul valore in euro al momento in cui li ricevi; quel valore diventa il costo di carico del token. Per gli airdrop la prassi li assimila a proventi tassabili al valore di ricezione, con un costo di carico pari a quel valore. La qualificazione di alcuni casi resta interpretativa: conserva la data e il valore di ogni accredito.
Il mining di criptovalute è tassato?
Se lo fai in modo occasionale, i token minati sono proventi tassabili al 33% sul valore di mercato al momento della ricezione. Se l'attività è organizzata e continuativa (hardware dedicato, energia, ricavi regolari) rientra nel reddito d'impresa con partita IVA e tassazione ordinaria. Il confine tra i due casi va valutato con un professionista.
Cosa succede se non ho la documentazione del costo di acquisto?
Il costo si considera pari a zero e l'imposta si applica sull'intero corrispettivo. Vendendo a 20.000 euro con un costo reale di 15.000 euro pagheresti 1.650 euro con la documentazione e 6.600 euro senza. Ricostruisci il costo con gli estratti dell'exchange, i bonifici e la storia on-chain: sono elementi certi e precisi ammessi dalla norma.
Gli NFT sono tassati come le criptovalute?
Sì: gli NFT rientrano tra le cripto-attività e la plusvalenza da cessione o permuta paga il 33%. Fa eccezione chi crea e vende i propri NFT come attività artistica o professionale: in quel caso il ricavo è reddito di lavoro autonomo o d'impresa, tassato con l'IRPEF ordinaria.
Le stablecoin pagano il 33% o il 26%?
Dipende dalla natura del token. Le stablecoin qualificate come token di moneta elettronica ai sensi del regolamento MiCA pagano il 26%. Le stablecoin algoritmiche o emesse fuori dal perimetro MiCA restano cripto-attività standard al 33%. In ogni caso convertire Bitcoin in stablecoin è un realizzo tassabile.
Quanto sono le sanzioni per il quadro RW non compilato sulle criptovalute?
Dal 3% al 15% del valore non dichiarato per ogni anno, raddoppiato dal 6% al 30% se le cripto sono detenute in Paesi black list. Se presenti il quadro RW entro 90 giorni dalla scadenza la sanzione è fissa di 258 euro. Con il ravvedimento operoso le sanzioni si riducono fino a un ottavo o un settimo, a seconda del tempo trascorso.
Posso fare il ravvedimento operoso per le criptovalute non dichiarate?
Sì. Presenti la dichiarazione integrativa con i quadri RW e RT, versi l'imposta sostitutiva e il bollo dovuti, gli interessi legali e la sanzione ridotta: un decimo entro 30 giorni, un nono entro 90 giorni, un ottavo entro il termine della dichiarazione successiva, un settimo oltre. Il calcolatore del ravvedimento di Fyscal mostra l'importo esatto.
Se ho perso soldi con le criptovalute devo dichiarare?
Sì, e ti conviene. La minusvalenza indicata nel quadro RT si compensa con le plusvalenze dei 4 anni successivi: 6.000 euro di perdita nel 2026 azzerano l'imposta su 2.000 euro di guadagno nel 2027 e riducono di 4.000 euro l'imponibile del 2028. In più il possesso resta da dichiarare nel quadro RW con il bollo dello 0,2%.
Le criptovalute pagano l'IRPEF a scaglioni?
No: le plusvalenze da cripto-attività pagano un'imposta sostitutiva fissa del 33%, separata dall'IRPEF, e restano fuori dal reddito complessivo. Vale per ogni fascia di reddito: chi guadagna 20.000 euro di stipendio e chi ne guadagna 80.000 paga lo stesso 33% sulla plusvalenza cripto.