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Calcolo Tasse SRL 2026

Inserisci ricavi e costi: vedi subito IRES, IRAP e la ritenuta sui dividendi, la pressione fiscale e quanto resta netto al socio. Aggiornato alla normativa 2026.

Approfondimenti

IRES 24% + IRAP 3,9% + ritenuta 26% sui dividendi, con utile interamente distribuito al socio.

UtileIRES + IRAPTasse totaliNetto socio
20.000 €5580 €9329 €10.671 €
30.000 €8370 €13.994 €16.006 €
50.000 €13.950 €23.323 €26.677 €
75.000 €20.925 €34.985 €40.016 €
100.000 €27.900 €46.646 €53.354 €
150.000 €41.850 €69.969 €80.031 €
200.000 €55.800 €93.292 €106.708 €
300.000 €83.700 €139.938 €160.062 €

Esempio con utile = ricavi − costi (senza personale). La pressione su utile distribuito è ~46,6%; lasciando l'utile in società scende a ~27,9% (solo IRES+IRAP). IRAP variabile per regione.

Tasse SRL con utile di 30.000 €: 13.994 € totali

Su un utile di 30.000 €, una SRL paga 7200 € di IRES e 1170 € di IRAP. Distribuendo tutto al socio si aggiungono 5624 € di ritenuta: al socio restano 16.006 € netti.

Tasse SRL con utile di 50.000 €: 23.323 € totali

Su un utile di 50.000 €, una SRL paga 12.000 € di IRES e 1950 € di IRAP. Distribuendo tutto al socio si aggiungono 9373 € di ritenuta: al socio restano 26.677 € netti.

Tasse SRL con utile di 100.000 €: 46.646 € totali

Su un utile di 100.000 €, una SRL paga 24.000 € di IRES e 3900 € di IRAP. Distribuendo tutto al socio si aggiungono 18.746 € di ritenuta: al socio restano 53.354 € netti.

Tasse SRL con utile di 200.000 €: 93.292 € totali

Su un utile di 200.000 €, una SRL paga 48.000 € di IRES e 7800 € di IRAP. Distribuendo tutto al socio si aggiungono 37.492 € di ritenuta: al socio restano 106.708 € netti.

Le tasse di una SRL si compongono di tre imposte distinte, in tre passaggi.

1. IRES 24% sull'utile

L'IRES colpisce l'utile imponibile della società. Si applica il 24% (TUIR art. 77): su 100.000 € di utile, l'IRES è 24.000 €. L'IRES premiale al 20% valeva solo per il 2025 e non è stata prorogata.

2. IRAP 3,9% sul valore della produzione

L'IRAP non colpisce l'utile ma il valore della produzione netta (ricavi − costi della produzione). Dal 2015 il costo del personale a tempo indeterminato è deducibile. L'aliquota base è il 3,9%, variabile per regione.

3. Ritenuta 26% sui dividendi

Quando l'utile netto viene distribuito ai soci persone fisiche, scatta una ritenuta a titolo d'imposta del 26% (art. 27 DPR 600/1973). È questa che porta la pressione complessiva intorno al 46-47%.

La risposta dipende da quanto utile lasci in società e quanto distribuisci.

Utile distribuito: ~46-47%

Se distribuisci tutto l'utile, paghi IRES (24%) + IRAP (3,9%) sulla società e il socio paga il 26% sui dividendi: in tutto circa il 46-47% dell'utile.

Utile in società: ~27,9%

Se lasci l'utile in società, paghi solo IRES + IRAP (~27,9%). La ritenuta del 26% è rimandata a quando distribuisci: è una leva di pianificazione finanziaria.

La forma della SRL cambia i costi di gestione, ma quasi mai le imposte.

SRL semplificata (SRLS)

La SRLS ha esattamente la stessa tassazione della SRL ordinaria (IRES + IRAP + dividendi). Cambiano solo i costi di costituzione, non le imposte.

SRL unipersonale

Stessa tassazione della SRL ordinaria: il socio unico non modifica il regime fiscale della società.

SRL trasparente

Con l'opzione per la trasparenza fiscale (art. 116 TUIR), l'utile è tassato direttamente in capo ai soci con IRPEF, senza IRES sulla società. Conviene in alcuni casi specifici.

Non c'è una risposta unica: dipende da ricavi, costi reali e obiettivi.

Quando conviene il forfettario

Su ricavi bassi (entro la soglia di 85.000 €) e con pochi costi, il forfettario (imposta sostitutiva 15%, o 5% per le startup) è quasi sempre più leggero della SRL.

Quando conviene la SRL

La SRL conviene su utili alti, quando hai molti costi reali da dedurre, quando ti serve la responsabilità limitata o quando vuoi reinvestire gli utili senza tassarli subito in capo al socio. Per un confronto preciso, valuta anche i contributi previdenziali con il calcolatore dedicato.

L'IRES premiale è stata una delle agevolazioni più discusse: ecco lo stato per il 2026.

Cos'era l'IRES premiale al 20%

La Legge di Bilancio 2025 aveva ridotto l'IRES dal 24% al 20% per le società che accantonavano l'80% dell'utile, investivano in beni 4.0/5.0 e aumentavano l'occupazione. Valeva solo per il 2025.

Per il 2026 torna il 24%

L'IRES premiale non è stata prorogata: per il periodo d'imposta 2026 si applica l'aliquota ordinaria del 24%. Nel calcolatore puoi comunque simulare lo scenario al 20% per confrontare il risparmio.

Hai usato l'IRES premiale nel 2025? Ricalcola gli acconti 2026

Questo è il punto che costa caro a chi lo scopre tardi. Se nel 2025 hai applicato l'aliquota agevolata del 20%, gli acconti 2026 calcolati col metodo storico vanno determinati assumendo l'imposta del 2025 rideterminata al 24%, come se l'agevolazione non ci fosse stata. Prendere per buona l'IRES agevolata versata l'anno prima porta a versare acconti insufficienti, con sanzioni e interessi al saldo. Su 100.000 € di imponibile la differenza è netta: l'imposta storica passa da 20.000 a 24.000 €, e il primo acconto del 40% da 8.000 a 9.600 €. Se ti accorgi dello scarto dopo la scadenza, calcola il dovuto con il ravvedimento operoso.

Prendi una SRL con 300.000 € di ricavi, 150.000 € di costi e 80.000 € di personale a tempo indeterminato. Segui i quattro passaggi — il netto del socio è già lì.

Esempio di calcolo tasse SRL 2026 con ricavi 300.000 euro, costi 150.000 euro e personale 80.000 euro
PassaggioCalcoloImporto
RicaviValore della produzione300.000 €
Costi della produzioneMaterie, servizi, affitti, ammortamenti150.000 €
Costo del personaleTempo indeterminato, deducibile anche ai fini IRAP80.000 €
Utile ante imposte300.000 − 150.000 − 80.00070.000 €
IRES 24%70.000 € × 24%16.800 €
IRAP 3,9%70.000 € × 3,9%2730 €
Utile netto in societàUtile − IRES − IRAP50.470 €
Ritenuta 26% sui dividendi50.470 € × 26%13.122 €
Netto al socioPressione totale 46,6%37.348 €

Stessi valori di default del calcolatore: inserisci i tuoi ricavi e costi e la tabella si riscrive da sola.

Passo 1: dall'utile civilistico all'utile ante imposte

Parti dai ricavi e togli tutti i costi della produzione, personale compreso. Restano 70.000 €: è la base su cui la società paga le sue imposte. Nel bilancio reale l'imponibile IRES si ottiene rettificando questo utile con le variazioni fiscali; nella simulazione i due numeri coincidono.

Passo 2: IRES 24% sull'utile

Il 24% di 70.000 € vale 16.800 €. È l'imposta più pesante della catena e va allo Stato con il modello Redditi SC. Su questo importo si calcolano anche gli acconti dell'anno dopo (40% a giugno, 60% a novembre).

Passo 3: IRAP 3,9% sul valore della produzione

Gli 80.000 € di personale a tempo indeterminato escono dalla base IRAP grazie alla deduzione integrale del costo del lavoro. La base resta 70.000 € e l'IRAP vale 2730 €. Con personale a tempo determinato la base sale e l'IRAP con lei.

Passo 4: dividendi 26% e netto al socio

L'utile netto di 50.470 € può restare in società o andare al socio. Se lo distribuisci tutto, la ritenuta del 26% vale 13.122 € e in tasca restano 37.348 €: il 53,4%dell'utile lordo. Tutte e tre le imposte insieme fanno 32.652 €.

L'utile che resta in società paga il 27,9%. L'utile che arriva al socio paga il 46,6%. La tabella mette le due strade una accanto all'altra, dai 10.000 ai 200.000 € di utile.

Tassazione utili SRL 2026: confronto fra utile lasciato in società e utile distribuito ai soci
Utile lordoIRES + IRAPResta in societàRitenuta 26% se distribuitoNetto al socio
10.000 €2790 €7210 €1875 €5335 €
20.000 €5580 €14.420 €3749 €10.671 €
30.000 €8370 €21.630 €5624 €16.006 €
50.000 €13.950 €36.050 €9373 €26.677 €
75.000 €20.925 €54.075 €14.060 €40.016 €
100.000 €27.900 €72.100 €18.746 €53.354 €
150.000 €41.850 €108.150 €28.119 €80.031 €
200.000 €55.800 €144.200 €37.492 €106.708 €

Clicca una riga: il calcolatore si apre con quell'utile e l'opzione "tutto in società" già impostata. IRAP al 3,9% base.

Utili non distribuiti: solo IRES e IRAP, il 27,9%

Finché l'utile resta a riserva, la tassazione si ferma alla società. Su 100.000 € di utile paghi 27.900 € e tieni 72.100 € dentro la SRL, pronti per investimenti, assunzioni o liquidità. La ritenuta del 26% scatta solo il giorno in cui deliberi la distribuzione.

Utili distribuiti: si aggiunge il 26% e si arriva al 46,6%

Sugli stessi 100.000 €, la distribuzione integrale porta la ritenuta a 18.746 € e il totale imposte a 46.646 €. Il socio incassa 53.354 €. È il numero da confrontare con il netto di un forfettario o di una ditta individuale.

Distribuzione parziale: l'esempio al 50%

Distribuire metà dell'utile netto è la via di mezzo più usata. Su 100.000 € di utile: IRES + IRAP 27.900 €, dividendo 36.050 €, ritenuta 9373 €, netto al socio 26.677 € e 36.050 € che restano in cassa. Nel calcolatore scegli 100%, 50% o 0% e confronti le tre strade in un clic.

Riserve e distribuzione negli anni successivi

Gli utili accantonati a riserva restano distribuibili negli esercizi futuri con la stessa ritenuta del 26% vigente al momento della delibera. Rinviare la distribuzione sposta nel tempo l'imposta del socio e lascia in società capitale che lavora: è la leva fiscale più semplice di una SRL.

L'aliquota IRES 2026 è il 24% (art. 77 TUIR). Si applica al reddito d'impresa, cioè l'utile di bilancio corretto con le variazioni fiscali in aumento e in diminuzione.

Aliquota IRES 2026: 24% proporzionale

L'IRES è proporzionale: stessa aliquota dal primo all'ultimo euro, a differenza dell'IRPEF a scaglioni. Su 30.000 € di imponibile paghi 7200 €, su 100.000 € paghi 24.000 €, su 200.000 € paghi 48.000 €. Per capire quanto vale la differenza con la tassazione personale, confronta con il calcolatore IRPEF.

Base imponibile IRES: dall'utile civilistico al reddito d'impresa

Il punto di partenza è l'utile ante imposte del conto economico. A quel numero si sommano i costi che il fisco riconosce solo in parte (variazioni in aumento) e si sottraggono i componenti esenti o già tassati (variazioni in diminuzione). Il risultato è il reddito imponibile, che entra nel quadro RF del modello Redditi SC.

Principali variazioni fiscali IRES per una SRL: costi a deducibilità limitata e componenti esenti
VoceRegola IRESEffetto sull'imponibile
Auto aziendali (uso promiscuo)Deducibili al 20% (art. 164 TUIR)Aumento: 80% del costo
TelefoniaDeducibile all'80% (art. 102 TUIR)Aumento: 20% del costo
Spese di rappresentanzaEntro l'1,5% dei ricavi fino a 10 milioni (art. 108 TUIR)Aumento: eccedenza
Interessi passiviDeducibili entro il 30% del ROL (art. 96 TUIR)Aumento: eccedenza, riportabile
Compensi amministratoriDeducibili per cassa nell'anno del pagamento (art. 95 TUIR)Aumento se maturati e ancora da pagare
Sanzioni e multeIndeducibiliAumento: 100%
IRAPDeducibile solo per il 10% forfettario più la quota sul costo del lavoroAumento: parte residua
Dividendi da altre societàImponibili al 5% (art. 89 TUIR)Diminuzione: 95% esente
Perdite di anni precedentiCompensabili entro l'80% del reddito (art. 84 TUIR)Diminuzione

Calcolo IRES: esempio pratico con le variazioni

Utile civilistico 100.000 €. Auto in leasing per 10.000 € deducibile al 20%: variazione in aumento 8000 €. Telefonia 2000 € deducibile all'80%: variazione in aumento 400 €. Imponibile IRES 108.400 €, IRES 26.016 €. Il calcolatore parte dall'utile che gli dai: se conosci già le tue variazioni, inserisci l'imponibile rettificato e la simulazione è esatta.

IRES premiale: il confronto 24% contro 20%

L'IRES premiale al 20% è valsa per il periodo d'imposta 2025 per le società che accantonavano almeno l'80% dell'utile, investivano in beni 4.0/5.0 e aumentavano l'occupazione. Per il 2026 il calcolatore applica il 24% ordinario e tiene il 20% come pura simulazione. Ecco quanto vale la differenza.

Confronto IRES ordinaria 24% e IRES premiale 20% su diversi livelli di utile
UtileIRES 24%IRES 20% (simulazione)Differenza
30.000 €7200 €6000 €1200 €
50.000 €12.000 €10.000 €2000 €
100.000 €24.000 €20.000 €4000 €
200.000 €48.000 €40.000 €8000 €

L'aliquota IRAP base è il 3,9% (D.Lgs. 446/1997). Ogni regione può alzarla o abbassarla entro i limiti di legge: nel 2026 l'intervallo tipico va dal 2,98% al 4,82%.

Base imponibile IRAP: il valore della produzione netta

L'IRAP guarda al valore della produzione, cioè ricavi meno costi della produzione, con alcune esclusioni: interessi passivi, svalutazioni e accantonamenti restano fuori dai costi deducibili. Da questo numero si toglie il costo del personale a tempo indeterminato. Il risultato è la base su cui applichi l'aliquota della tua regione.

Aliquota IRAP per regione: base 3,9% e maggiorazioni

Le regioni con disavanzo sanitario applicano la maggiorazione automatica di 0,92 punti e arrivano al 4,82%. Altre regioni scelgono riduzioni per settori o territori. Verifica sempre la delibera regionale dell'anno: il calcolatore accetta qualsiasi aliquota tra 2,98% e 4,82% nel campo avanzato.

Aliquote IRAP regionali 2026 per le SRL: aliquota base e regioni con maggiorazione
RegioneAliquota IRAP ordinaria SRLNota
Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Toscana, Liguria3,90%Aliquota base nazionale
Umbria, Sardegna, Friuli-Venezia Giulia3,90%Base, con riduzioni per alcuni settori
Lazio, Campania, Molise, Calabria, Sicilia, Puglia4,82%Maggiorazione 0,92 per disavanzo sanitario
Marche4,73%Maggiorazione regionale
Province autonome di Trento e Bolzanofino a 2,98% e oltre in riduzioneAliquote ridotte per delibera provinciale

Valori indicativi per le società di capitali ordinarie. Banche, assicurazioni e holding industriali hanno aliquote proprie. Controlla la delibera della tua regione per l'anno d'imposta.

Deduzioni IRAP per il costo del lavoro

Dal 2015 (L. 190/2014) il costo dei dipendenti a tempo indeterminato è deducibile per intero dalla base IRAP. Per i contratti a termine restano solo deduzioni limitate, come i contributi INAIL e le deduzioni per apprendisti e disabili. Per pesare il costo di un'assunzione, usa il calcolatore del costo del dipendente.

Deduzioni IRAP sul costo del lavoro per tipo di contratto
Tipo di personaleDeduzione IRAPEffetto su base 100.000 € di costo
Tempo indeterminatoIntegrale (costo residuo dopo le altre deduzioni)IRAP risparmiata: 3900 €
Tempo determinatoSolo INAIL e deduzioni specificheIRAP quasi piena sul costo
Apprendisti e disabiliDeduzione integrale del costoIRAP risparmiata: 3900 €
Amministratori e collaboratoriCompensi indeducibili ai fini IRAPIRAP piena: 3900 €

Calcolo IRAP: esempio pratico per aliquota

Stesso valore della produzione netta, tre regioni diverse: la tabella mostra quanto cambia l'IRAP solo per effetto dell'aliquota. Su 100.000 € la forbice tra 2,98% e 4,82% vale 1840 €.

Calcolo IRAP su diversi valori della produzione netta con aliquota 2,98%, 3,90% e 4,82%
Valore produzione nettaAliquota ridotta 2,98%Aliquota base 3,90%Aliquota maggiorata 4,82%
50.000 €1490 €1950 €2410 €
100.000 €2980 €3900 €4820 €
200.000 €5960 €7800 €9640 €
500.000 €14.900 €19.500 €24.100 €

Due imposte, due basi, due destinatari. L'IRES tassa il reddito e va allo Stato; l'IRAP tassa la produzione e va alla Regione.

IRES: l'imposta sul reddito delle società

L'IRES (Imposta sul Reddito delle Società) è nata nel 2004 al posto dell'IRPEG. Colpisce il reddito d'impresa delle società di capitali e degli enti commerciali con aliquota unica del 24%. Si dichiara nel modello Redditi SC e si versa con F24 in saldo e acconti.

IRAP: l'imposta regionale sulle attività produttive

L'IRAP (D.Lgs. 446/1997) finanzia la sanità regionale. Colpisce il valore della produzione netta con aliquota base 3,9% e si dichiara con il modello IRAP separato. Dal 2022 le persone fisiche ne sono escluse: per le SRL resta pienamente dovuta.

Le differenze in tabella

Differenze tra IRES e IRAP per una SRL: base imponibile, aliquota, dichiarazione, destinatario
CaratteristicaIRESIRAP
Base imponibileReddito d'impresa (utile rettificato)Valore della produzione netta
Aliquota 202624%3,9% base (2,98%–4,82% per regione)
Interessi passiviDeducibili entro il 30% del ROLIndeducibili
Costo del lavoroDeducibileDeducibile solo per il tempo indeterminato
PerditeRiportabili (80% del reddito)Si paga anche in perdita civilistica
DichiarazioneModello Redditi SCModello IRAP
DestinatarioStatoRegione
Codici tributo saldo20033800

Perché una SRL in perdita paga comunque l'IRAP

Una società con 200.000 € di ricavi, 150.000 € di costi e 60.000 € di interessi passivi chiude in perdita di 10.000 €: IRES zero. Ma gli interessi restano fuori dal calcolo IRAP: il valore della produzione netta è 50.000 € e l'IRAP al 3,9% vale 1950 €. Tienilo a mente quando pianifichi la liquidità di un anno difficile.

Il dividendo che arriva al socio persona fisica sconta una ritenuta secca del 26%. Sommata a IRES e IRAP, porta la tassazione dell'utile distribuito al 46,6%.

Tassazione dividendi SRL 2026: dall utile lordo al netto del socio con IRES, IRAP e ritenuta 26%
Utile lordoUtile netto societàRitenuta 26%Netto al socioPressione totale
10.000 €7210 €1875 €5335 €46,6%
20.000 €14.420 €3749 €10.671 €46,6%
30.000 €21.630 €5624 €16.006 €46,6%
50.000 €36.050 €9373 €26.677 €46,6%
75.000 €54.075 €14.060 €40.016 €46,6%
100.000 €72.100 €18.746 €53.354 €46,6%
150.000 €108.150 €28.119 €80.031 €46,6%
200.000 €144.200 €37.492 €106.708 €46,6%

Ritenuta 26% a titolo d'imposta

Dal 2018 la ritenuta del 26% (art. 27 DPR 600/1973) vale per tutti i soci persone fisiche, con partecipazioni qualificate o meno. È a titolo d'imposta: il dividendo esce dalla dichiarazione dei redditi del socio e la società versa la ritenuta con F24 entro il 16 del mese successivo al pagamento.

Tassazione totale dell'utile distribuito: esempio su 100.000 €

Utile 100.000 €. IRES 24.000 €, IRAP 3900 €, utile netto 72.100 €. Ritenuta 26% pari a 18.746 €. Al socio arrivano 53.354 €: il fisco ha preso 46.646 €, il 46,6%dell'utile.

Dividendi a soci società (holding): esenzione al 95%

Se il socio è un'altra società di capitali, il dividendo concorre al reddito solo per il 5% (art. 89 TUIR). IRES effettiva: 24% × 5% = 1,2%. Su 100.000 € di dividendo la holding paga 1200 € e tiene 98.800 € da reinvestire. Il 26% torna solo quando la holding distribuisce alla persona fisica.

Quando si paga: delibera, pagamento e F24

La ritenuta nasce con il pagamento effettivo del dividendo, dopo l'approvazione del bilancio e la delibera di distribuzione. La società la versa con F24, codice tributo 1035, entro il 16 del mese successivo e la certifica al socio con la CUPE. Ogni ritardo si regolarizza con il ravvedimento operoso.

Il compenso dell'amministratore è un costo deducibile per la SRL e un reddito assimilato a quello di lavoro dipendente per chi lo riceve. In mezzo c'è la Gestione Separata INPS, divisa due terzi alla società e un terzo all'amministratore.

Deducibilità per la SRL: principio di cassa

La società deduce il compenso nell'anno in cui lo paga (art. 95 c. 5 TUIR), non in quello in cui lo delibera. Ogni euro di compenso abbatte l'imponibile IRES: su 50.000 € di compenso pagato la SRL risparmia 12.000 € di IRES. Ai fini IRAP il compenso resta indeducibile. Serve sempre una delibera assembleare che lo fissi prima del pagamento.

Tassazione IRPEF per l'amministratore

Il compenso è reddito assimilato al lavoro dipendente (art. 50 TUIR): IRPEF a scaglioni 23%, 33% e 43%, con la società che opera le ritenute in busta come per un dipendente. La tabella mostra IRPEF lorda e netto dell'amministratore; per detrazioni e addizionali della tua regione passa dal calcolatore IRPEF.

Compenso amministratore SRL 2026: contributi INPS Gestione Separata, IRPEF lorda, netto e costo per la società
Compenso lordoINPS società (2/3)INPS amministratore (1/3)IRPEF lordaNetto amministratoreCosto società
20.000 €4496 €2248 €4083 €13.669 €24.496 €
30.000 €6744 €3372 €6124 €20.504 €36.744 €
50.000 €11.240 €5620 €11.845 €32.535 €61.240 €
80.000 €17.984 €8992 €22.733 €48.275 €97.984 €

Gestione Separata al 33,7% (amministratore senza altra copertura). IRPEF lorda a scaglioni sul compenso al netto della quota INPS, prima di detrazioni e addizionali.

Contributi INPS: Gestione Separata 1/3 e 2/3

L'amministratore senza altra cassa versa alla Gestione Separata con aliquota 33,7%: un terzo trattenuto dal compenso, due terzi a carico della società. Su 30.000 € di compenso la SRL versa 6744 € e l'amministratore 3372 €. Se ha già una copertura obbligatoria o è pensionato, l'aliquota scende al 24%. Fai i conti esatti con il calcolatore Gestione Separata INPS.

Compenso o dividendo: il confronto su 50.000 €

Stessi 50.000 € di utile lordo, due strade. Come dividendo: IRES + IRAP + 26%, imposte 23.323 €, netto 26.677 €. Come compenso: la società paga 40.823 € lordi più 9177 €di INPS, azzera l'IRES; l'amministratore versa 4589 € di INPS e 9157 € di IRPEF lorda, netto 27.077 €. Il compenso costruisce anche pensione; il dividendo vince quando l'amministratore ha già altri redditi alti che spingono l'IRPEF al 43%.

Stesso utile lordo, tre vesti giuridiche. La tabella mette a confronto imposte e contributi per fascia, così vedi dove la SRL comincia a convenire.

Confronto SRL, regime forfettario e ditta individuale in regime ordinario per fascia di utile lordo 2026
Utile lordoSRL: imposte (utile distribuito)SRL: netto socioForfettario: imposta + INPSForfettario: nettoDitta individuale: IRPEF + INPSDitta individuale: netto
30.000 €13.994 €16.006 €9610 €20.390 €12.747 €17.253 €
50.000 €23.323 €26.677 €16.017 €33.983 €22.766 €27.234 €
80.000 €37.317 €42.683 €25.628 €54.372 €39.199 €40.801 €
120.000 €55.975 €64.025 €oltre soglia 85.000 €62.745 €57.255 €
200.000 €93.292 €106.708 €oltre soglia 85.000 €109.836 €90.164 €

Forfettario: coefficiente 78% (professionisti), imposta 15%, Gestione Separata 26,07%. Ditta individuale: IRPEF e addizionali Lombardia, INPS commercianti. SRL: IRES + IRAP + 26%, contributi INPS del socio lavoratore esclusi.

Fino a 85.000 €: il forfettario vince quasi sempre

Su 50.000 € il forfettario lascia 33.983 € contro i 26.677 € della SRL con utile distribuito. La differenza sta nel 15% sostitutivo contro il 46,6% della doppia tassazione. Verifica i tuoi numeri con il calcolatore tasse forfettario.

Da 85.000 a 150.000 €: si gioca sui costi reali

Superata la soglia, resta il confronto fra ditta individuale in ordinario e SRL. Su 120.000 € di utile la ditta paga 62.745 € fra IRPEF e INPS; la SRL 55.975 € con utile tutto distribuito, ma solo 33.480 € se l'utile resta in società. Il confronto forfettario vs ordinario ti dà il quadro della persona fisica; qui trovi quello della società.

Oltre 150.000 €: la SRL con utili in società

A 200.000 € l'IRPEF marginale al 43% pesa: la ditta individuale versa 109.836 €. La SRL che reinveste paga 55.800 € e tiene 144.200 €in cassa. Più alto l'utile, più la SRL premia chi lascia i soldi a lavorare dentro l'azienda.

Responsabilità e patrimonio: il fattore oltre le tasse

Nella ditta individuale rispondi con tutto il tuo patrimonio; nella SRL risponde la società con il suo capitale. Per chi ha immobili, famiglia o rischi contrattuali alti, questa protezione vale spesso più della differenza di imposta.

IRES 24%, IRAP 3,9% e ritenuta 26%: valgono identiche per SRL ordinaria, SRLS e unipersonale. Quello che cambia è il conto della costituzione e qualche regola sul socio unico.

Confronto tra SRL ordinaria, SRL semplificata e SRL unipersonale: imposte, capitale e costi
CaratteristicaSRL ordinariaSRLS (semplificata)SRL unipersonale
IRES24%24%24%
IRAP3,9% base3,9% base3,9% base
Ritenuta dividendi26%26%26%
Capitale sociale10.000 € standard (ammesso da 1 € con vincoli)Da 1 a 9.999,99 €, versato in denaroCome la forma scelta, versato per intero
Atto costitutivoNotaio con onorario, statuto liberoNotaio senza onorario, statuto standardCome la forma scelta
Imposta di registro200 €200 €200 €
Bollo e diritti di segreteriaDovutiEsentiCome la forma scelta
SociPersone fisiche e societàSolo persone fisicheUno solo

Tassazione SRLS: IRES 24%, IRAP 3,9%, dividendi 26%

La SRLS è una SRL a tutti gli effetti fiscali. Su 30.000 € di utile paga 7200 € di IRES e 1170 € di IRAP; distribuendo tutto, il socio riceve 16.006 €. Redditi SC, modello IRAP, acconti e codici tributo sono gli stessi della SRL ordinaria.

Calcolo tasse SRL unipersonale: identico, con un dettaglio INPS

Il socio unico riceve il 100% dei dividendi e paga il 26% su tutto. Se lavora in società in modo prevalente, si iscrive alla gestione INPS artigiani o commercianti e versa i contributi sull'intero utile pro-quota, anche quello lasciato a riserva. Nel calcolatore imposta la distribuzione al 100% e leggi il netto: è il tuo.

Costi che cambiano davvero

Aprire una SRLS costa in genere poche centinaia di euro fra registro e diritto camerale; una SRL ordinaria aggiunge l'onorario notarile e il bollo. In gestione i costi convergono: bilancio, commercialista, PEC, diritto annuale e tassa sui libri sociali valgono per entrambe.

Quando la SRLS conviene

Conviene a chi parte con poco capitale, soci persone fisiche e uno statuto standard che va bene così. Se prevedi soci società, clausole su misura o un capitale sopra 10.000 €, la SRL ordinaria è la casa giusta fin dall'inizio.

Il socio che lavora in modo abituale e prevalente nella SRL commerciale o artigiana si iscrive all'INPS come un imprenditore individuale. I contributi si calcolano sulla sua quota di utile, distribuito o meno.

Chi deve iscriversi alla gestione artigiani o commercianti

L'obbligo scatta quando il socio partecipa personalmente al lavoro aziendale con abitualità e prevalenza (L. 662/1996). Il puro socio di capitale, che conferisce denaro e basta, resta fuori. L'amministratore che riceve un compenso va invece in Gestione Separata: i due obblighi possono sommarsi.

Quanto costa: contributi fissi e variabili 2026

I fissi coprono il reddito minimale di 18.808 €: 4612 € l'anno per i commercianti, 4521 € per gli artigiani, in quattro rate trimestrali. Oltre il minimale si versa il 24,5% (commercianti) o il 24,0% (artigiani) sulla quota di utile. Fai i conti sulla tua quota con il calcolatore contributi INPS.

Contributi INPS 2026 del socio lavoratore unico di SRL, gestione commercianti e artigiani, per quota di utile
Quota utile del socioFissi commerciantiVariabili commerciantiTotale commerciantiTotale artigiani
20.000 €4612 €292 €4904 €4807 €
30.000 €4612 €2740 €7352 €7207 €
50.000 €4612 €7636 €12.248 €12.007 €
100.000 €4612 €19.876 €24.488 €24.007 €

Socio unico al 100%. Con due soci al 50% ognuno calcola sulla propria metà di utile, ma i fissi restano interi per ciascuno.

Base imponibile: la quota di utile, anche se resta in società

I contributi variabili si calcolano sul reddito d'impresa della SRL attribuito al socio in proporzione alla quota (art. 3-bis DL 384/1992), a prescindere dalla distribuzione. Su 100.000 € di utile e quota al 100% il socio commerciante versa 24.488 € anche se lascia tutto a riserva. Il calcolo passa dal quadro RR del modello Redditi PF.

Socio di capitale puro: zero contributi

Chi partecipa solo con il capitale e ha un lavoro altrove riceve i dividendi con la ritenuta del 26% e basta. È la ragione per cui molte SRL familiari tengono un socio operativo iscritto all'INPS e altri soci di puro capitale.

Amministratore e socio lavoratore insieme: doppia iscrizione

Se la stessa persona amministra con compenso e lavora in azienda, l'INPS può chiedere sia la Gestione Separata sul compenso sia la gestione commercianti sull'utile. La Cassazione ha confermato la doppia iscrizione quando entrambe le attività sono effettive. Pianifica compenso e quota con il commercialista prima della delibera.

Le imposte della SRL si versano in tre momenti: saldo dell'anno chiuso più primo acconto entro il 30 giugno, secondo acconto entro il 30 novembre. Gli acconti valgono il 100% dell'imposta dell'anno prima.

Saldo entro il 30 giugno (o 30 luglio con lo 0,4%)

Per le società con esercizio solare che approvano il bilancio entro 120 giorni, saldo e primo acconto scadono l'ultimo giorno del sesto mese: 30 giugno. Con la maggiorazione dello 0,4% puoi slittare al 30 luglio. Chi approva a 180 giorni versa entro la fine del mese successivo all'approvazione.

Primo acconto 40% (50% per i soggetti ISA)

La prima rata è il 40% dell'acconto complessivo; le società che applicano gli ISA versano il 50%. Se l'imposta dell'anno prima è pari o inferiore a 20,66 €, l'acconto è dovuto in misura zero; se la prima rata è pari o inferiore a 103 €, si versa tutto a novembre.

Secondo acconto 60% entro il 30 novembre

La seconda rata chiude l'acconto. Con il metodo previsionale puoi ridurla se prevedi un utile più basso, con il rischio di sanzione se sbagli per difetto. Per la persona fisica la logica è la stessa del calcolatore acconti P.IVA.

Acconti IRES e IRAP 2026 per fascia di utile: prima rata 40% a giugno e seconda rata 60% a novembre
Utile anno precedenteIRES1ª rata IRES (40%)2ª rata IRES (60%)IRAP1ª rata IRAP2ª rata IRAP
30.000 €7200 €2880 €4320 €1170 €468 €702 €
50.000 €12.000 €4800 €7200 €1950 €780 €1170 €
100.000 €24.000 €9600 €14.400 €3900 €1560 €2340 €
200.000 €48.000 €19.200 €28.800 €7800 €3120 €4680 €

Codici tributo IRES e IRAP per l'F24

Codici tributo F24 per IRES, IRAP e ritenute sui dividendi di una SRL
Codice tributoDescrizioneScadenza tipica
2001IRES acconto prima rata30 giugno
2002IRES acconto seconda rata o unica soluzione30 novembre
2003IRES saldo30 giugno
3812IRAP acconto prima rata30 giugno
3813IRAP acconto seconda rata o unica soluzione30 novembre
3800IRAP saldo30 giugno
1035Ritenuta 26% su utili distribuiti16 del mese successivo al pagamento
8918 / 1989Sanzione e interessi da ravvedimento IRESInsieme all'imposta ravveduta

Sezione Erario per IRES e ritenute, sezione Regioni per IRAP con il codice della regione. Anno di riferimento: quello d'imposta, con il formato AAAA.

Un anno in perdita lascia un credito d'imposta futuro: la perdita si riporta senza limiti di tempo e abbatte fino all'80% del reddito degli anni successivi (art. 84 TUIR).

Riporto illimitato, utilizzo all'80% del reddito

La perdita fiscale di un periodo si porta avanti in tutti gli esercizi seguenti. In ogni anno puoi usarla fino all'80% del reddito imponibile di quell'anno: il 20% resta sempre tassato. La parte di perdita che avanza continua a viaggiare verso gli anni dopo.

Perdite dei primi tre anni: utilizzo al 100%

Le perdite dei primi tre periodi d'imposta dalla costituzione, se riferite a una nuova attività produttiva, si usano per intero: azzerano il reddito degli anni successivi fino a esaurimento. È il regime pensato per le startup che investono prima di guadagnare.

Esempio pratico: perdita 50.000 €, utile 60.000 €

Esempio di utilizzo delle perdite fiscali di una SRL: perdita 50.000 euro compensata con utile successivo di 60.000 euro
VoceAnno 1Anno 2
Risultato fiscale50.000 €+ 60.000 €
Perdita utilizzabile (80% del reddito)48.000 €
Imponibile IRES0 €12.000 €
IRES 24%0 €2880 €
Perdita residua da riportare50.000 €2000 €

Senza la perdita l'IRES dell'anno 2 sarebbe 14.400 €; con il riporto scende a 2880 €. I 2000 €residui aspettano l'anno 3.

IRAP e perdite: si paga sul valore della produzione

Il riporto vale solo per l'IRES. L'IRAP si calcola anno per anno sul valore della produzione netta e un valore positivo genera imposta anche con perdita civilistica. Nel calcolatore vedi le due basi separate: è il modo più rapido per capire quanto pesa l'IRAP in un anno in rosso.

Vendi la tua quota a più di quanto ti è costata: la differenza è plusvalenza e paga un'imposta sostitutiva del 26%. Con la rivalutazione al 18% puoi ridurre il conto prima della vendita.

Plusvalenza: prezzo meno costo fiscale

Il costo fiscale è il capitale versato più i conferimenti e le spese di acquisto, aumentato dei costi inerenti. Se hai costituito la SRL con 10.000 € e vendi la quota a 100.000 €, la plusvalenza è 90.000 €. Il momento rilevante è l'incasso del prezzo, con il principio di cassa.

Imposta sostitutiva 26% e quadro RT

Dal 2019 la plusvalenza su quote, qualificate o meno, sconta il 26% (art. 5 D.Lgs. 461/1997 e L. 205/2017). Si dichiara nel quadro RT del modello Redditi PF dell'anno dell'incasso e si versa con il saldo delle imposte. Le minusvalenze compensano le plusvalenze dello stesso anno e dei quattro successivi.

Rivalutazione delle quote: imposta sostitutiva 18%

Dal 2025 la rivalutazione è a regime (L. 207/2024): con una perizia giurata al 1° gennaio puoi portare il costo fiscale al valore di mercato pagando il 18% sull'intero valore rivalutato. Conviene quando il valore della quota è cresciuto molto rispetto al capitale versato.

Esempio di tassazione della cessione di quote SRL: imposta 26% sulla plusvalenza contro rivalutazione al 18%
ScenarioBase imponibileAliquotaImpostaNetto al socio
Cessione ordinaria90.000 € (plusvalenza)26%23.400 €76.600 €
Con rivalutazione a 100.000 €100.000 € (valore periziato)18%18.000 €82.000 €
Risparmio con rivalutazione5400 €

Costo della perizia escluso. La rivalutazione conviene quando la plusvalenza supera circa il 69% del prezzo di vendita (18 ÷ 26).

Atto di cessione, registro e società cedenti (PEX)

L'atto passa dal notaio o, con firma digitale, da un commercialista abilitato (DL 112/2008) e sconta l'imposta di registro fissa di 200 €. Se a vendere è una società, la plusvalenza in regime PEX è esente al 95% (art. 87 TUIR) con IRES effettiva dell'1,2%: per questo molti imprenditori interpongono una holding.

Oltre alle imposte, una SRL ha costi fissi che tornano ogni anno. Metterli in fila prima di aprire ti dice quanto utile serve perché la società si ripaghi.

Costi fissi annui obbligatori

Costi fissi annui indicativi di una SRL: tassa libri sociali, diritto camerale, deposito bilancio, commercialista, PEC
VoceImporto indicativo annuoScadenza
Tassa di concessione governativa libri sociali309,87 € (capitale fino a 516.456,90 €)16 marzo
Diritto annuale Camera di Commerciocirca 100–120 € per la fascia baseCon il primo acconto (30 giugno)
Deposito bilancio (diritti + bollo)127,40 € (62,40 + 65)Entro 30 giorni dall'approvazione
Commercialista: contabilità, bilancio, dichiarazioni1.500–4.000 €Canone mensile o annuale
PEC, firma digitale, software fatturazione100–400 €Annuale
Consulente del lavoro (se hai dipendenti)20–35 € a cedolinoMensile
Revisore o sindaco (solo sopra i limiti)3.000–8.000 €Annuale

Onorari professionali indicativi: variano per città, volume di fatture e complessità. Il revisore è obbligatorio al superamento per due anni di due limiti su tre: attivo 4 milioni, ricavi 4 milioni, 20 dipendenti (art. 2477 c.c.).

Commercialista e bilancio: cosa include il canone

Il canone tipico copre la tenuta della contabilità ordinaria, le liquidazioni IVA, il bilancio con nota integrativa, il modello Redditi SC, il modello IRAP e i modelli 770 e CU. Il deposito del bilancio in Camera di Commercio e le pratiche straordinarie (cessioni di quote, modifiche statutarie) si pagano a parte.

Costi di costituzione: SRL contro SRLS

Costi di costituzione indicativi di una SRL ordinaria e di una SRL semplificata
VoceSRL ordinariaSRLS
Onorario notarile1.000–2.500 €0 € (esente)
Imposta di registro200 €200 €
Imposta di bollo e diritti di segreteria156 € + 90 €Esenti
Tassa libri sociali (primo anno)309,87 €309,87 €
Diritto annuale CCIAA (primo anno)circa 100–120 €circa 100–120 €
Capitale minimo da versare10.000 € (25% alla firma se più soci)da 1 €, per intero

Costo del personale: il vero peso

Un dipendente con RAL 30.000 € costa alla società circa il 40% in più fra contributi, TFR e ratei. È la voce che muove davvero il conto economico e, per il tempo indeterminato, esce dalla base IRAP. Metti i numeri nel calcolatore costo dipendente e riportali nel campo "Costo del personale" qui sopra.

Le date che contano per una SRL con esercizio solare. Segnala sul calendario: le sanzioni per ritardo partono dal giorno dopo.

Calendario scadenze fiscali 2026 e 2027 per le SRL: bilancio, IRES, IRAP, acconti e dichiarazioni
DataAdempimentoRiferimento
16 marzo 2026Tassa libri sociali 309,87 € e saldo IVA 2025F24
30 aprile 2026Approvazione bilancio 2025 (120 giorni dalla chiusura)Assemblea dei soci
30 maggio 2026Deposito bilancio in Camera di Commercio (30 giorni dall'approvazione)Registro Imprese
30 giugno 2026Saldo IRES/IRAP 2025 + primo acconto 2026 + diritto cameraleF24 codici 2003, 3800, 2001, 3812
30 luglio 2026Stessi versamenti con maggiorazione 0,4%F24
31 ottobre 2026Invio modello Redditi SC 2026 e modello IRAP 2026 (anno 2025)Telematico
30 novembre 2026Secondo acconto IRES/IRAP 2026F24 codici 2002, 3813
16 dicembre 2026Saldo IMU su immobili della societàF24
16 marzo 2027Tassa libri sociali e saldo IVA 2026F24
30 aprile 2027Approvazione bilancio 2026Assemblea dei soci
30 giugno 2027Saldo IRES/IRAP 2026 + primo acconto 2027F24
30 novembre 2027Secondo acconto IRES/IRAP 2027F24

Date per esercizio coincidente con l'anno solare. Le scadenze che cadono di sabato o festivo slittano al primo giorno lavorativo. Tutte le date della P.IVA sono nel calendario delle scadenze fiscali 2026.

Bilancio: 120 o 180 giorni

Lo statuto può prevedere il termine lungo di 180 giorni (29 giugno) per esigenze particolari. In quel caso il saldo delle imposte slitta all'ultimo giorno del mese successivo all'approvazione: 31 luglio.

Redditi SC e IRAP: invio entro ottobre

La dichiarazione dei redditi della società e il modello IRAP si inviano entro l'ultimo giorno del decimo mese dopo la chiusura dell'esercizio. Con esercizio solare: 31 ottobre. Le imposte, però, si pagano prima: il calendario dei versamenti è sganciato da quello degli invii.

Ritardi: ravvedimento in giornata

Un versamento saltato si sana con sanzione ridotta: 0,083% al giorno nei primi 14 giorni, poi 1,25% fino a 30 giorni e via crescendo. Il calcolatore ravvedimento operoso ti dà sanzione e interessi già pronti per l'F24.

Il 2026 porta poche righe nuove nel conto della SRL, ma due contano: l'IRES torna al 24% pieno e la riforma IRPEF cambia il costo dei compensi agli amministratori.

IRES: si torna al 24% pieno

L'IRES premiale al 20% è stata una misura del solo 2025. Per il periodo d'imposta 2026 il calcolatore applica il 24% ordinario su tutto l'utile: su 100.000 € sono 24.000 € contro i 20.000 €della simulazione al 20%. Chi ha beneficiato del 20% nel 2025 mantiene gli obblighi di accantonamento e investimento previsti per quell'anno.

IRPEF: secondo scaglione al 33% per i compensi degli amministratori

La Legge di Bilancio 2026 riduce dal 35% al 33% l'aliquota IRPEF sui redditi fra 28.000 e 50.000 €. Per la SRL cambia poco; per l'amministratore con compenso di 50.000 € l'IRPEF lorda scende di 440 €rispetto al 2025. Il compenso diventa un po' più efficiente rispetto al dividendo nella fascia media.

Maggiorazione del costo del lavoro per le nuove assunzioni

La super-deduzione del 120% sul costo dei nuovi assunti a tempo indeterminato (D.Lgs. 216/2023) è stata prorogata dalla Legge di Bilancio 2025 per i periodi 2025, 2026 e 2027. Su 30.000 € di costo di un nuovo dipendente deduci 36.000 € ai fini IRES: 1440 €di IRES in meno, a condizione di aumentare l'organico complessivo.

Cosa resta invariato: IRAP 3,9% e ritenuta 26%

Aliquota IRAP base, maggiorazioni regionali, ritenuta sui dividendi, riporto delle perdite all'80% e imposta sostitutiva del 26% sulle cessioni di quote restano quelli del 2025. La rivalutazione delle quote al 18% è ormai a regime e torna ogni anno con perizia al 1° gennaio.

Alcune SRL seguono regole proprie su IRES o IRAP. Ecco le quattro situazioni più cercate e come cambia il conto rispetto alla società ordinaria.

Holding: dividendi al 5% e IRAP delle società di partecipazione

Una SRL holding incassa i dividendi delle controllate con imponibile al 5% (IRES effettiva 1,2%) e vende partecipazioni in PEX con esenzione al 95%. Sul fronte IRAP, le società di partecipazione non finanziaria applicano l'aliquota maggiorata del 4,65% con base imponibile che include interessi attivi e passivi: verifica con il commercialista se la tua holding rientra in questa categoria.

SRL agricola: tassazione catastale su opzione

La SRL agricola con qualifica di società agricola può optare per la determinazione del reddito su base catastale (L. 296/2006): l'IRES si calcola sul reddito agrario dei terreni al posto dell'utile di bilancio. I produttori agricoli sono inoltre esclusi dall'IRAP dal 2016. Il risparmio può essere ampio quando l'utile reale supera di molto il reddito catastale.

Startup innovative: perdite al 100% e incentivi ai soci

Le startup innovative iscritte nella sezione speciale del Registro Imprese usano le perdite dei primi tre anni per intero e offrono ai soci persone fisiche una detrazione IRPEF sugli investimenti in capitale. IRES e IRAP restano quelle ordinarie: il vantaggio è nel tempo, con l'utile tassato solo quando la fase di investimento è finita.

Trasparenza fiscale: l'utile passa ai soci

Con l'opzione di trasparenza (art. 116 TUIR, SRL con soci solo persone fisiche fino a 10 e ricavi sotto la soglia ISA) l'IRES sparisce e l'utile va tassato con IRPEF in capo a ciascun socio pro-quota, senza la ritenuta del 26%. Conviene quando i soci hanno redditi bassi e la SRL distribuisce tutto; l'IRAP resta dovuta dalla società. L'opzione dura tre anni ed è irrevocabile nel triennio.

Sei sbagli che si ripetono nelle prime SRL. Riconoscerli in anticipo vale più di qualsiasi ottimizzazione.

1. Confondere utile civilistico e imponibile fiscale

L'utile di bilancio è il punto di partenza; l'IRES si calcola sull'imponibile dopo le variazioni. Auto, telefoni, rappresentanza e interessi passivi alzano l'imponibile sopra l'utile: su 100.000 € di utile civilistico è normale pagare IRES su 105.000 € o più.

2. Dimenticare l'IRAP quando la società chiude in perdita

Gli interessi passivi e le svalutazioni escono dal calcolo IRAP. Una SRL con perdita civilistica di 10.000 € e 50.000 € di valore della produzione netta versa comunque 1950 € di IRAP. Guardala nella riga dedicata del calcolatore.

3. Distribuire utili prima dell'approvazione del bilancio

I dividendi si pagano dopo l'approvazione del bilancio e la delibera di distribuzione, con il 5% dell'utile accantonato a riserva legale fino al 20% del capitale. Un acconto sui dividendi in una SRL è vietato dal codice civile: la somma diventa un credito verso il socio.

4. Prelevare senza delibera: i prelievi dei soci

I soldi della SRL restano della SRL. Prelievi personali senza compenso o dividendo deliberato finiscono come finanziamento al socio, con interessi figurativi tassabili e rischio di contestazione. Scegli fra compenso amministratore, dividendo o rimborso spese documentato.

5. Ignorare gli acconti: la seconda rata di novembre

Il primo anno di utile si paga doppio: saldo dell'anno chiuso più acconto dell'anno in corso. Su 50.000 € di utile sono 13.950 €di saldo e altrettanti di acconto entro novembre. Metti da parte il 28% dell'utile mese per mese e novembre arriva tranquillo.

6. Contributi INPS del socio lavoratore sull'utile pro-quota

I contributi commercianti o artigiani si calcolano sull'intera quota di utile, anche quella lasciata in società. Su 50.000 € di utile e quota al 100% sono 12.248 €l'anno: un costo che la tabella delle imposte da sola non mostra.

Le leve legittime esistono e sono tutte nel TUIR. Usale prima della chiusura dell'esercizio, quando i numeri si possono ancora muovere.

Compenso amministratore calibrato sugli scaglioni IRPEF

Un compenso fino a 28.000 € resta nel primo scaglione al 23% e abbatte IRES al 24%: due aliquote quasi uguali, ma il compenso costruisce pensione e detrazioni. Sopra i 50.000 €l'IRPEF sale al 43% e il dividendo al 26% torna competitivo. Nel dubbio, dividi: un compenso base più un dividendo sull'utile che resta.

Reinvesti l'utile invece di distribuirlo

Ogni euro lasciato in società paga il 27,9% e non il 46,6%. Su 100.000 € sono 18.746 €di imposte rinviate che possono finanziare attrezzature, scorte o un'assunzione con la maggiorazione del 120%.

TFM: trattamento di fine mandato per l'amministratore

Il TFM è un accantonamento annuo deducibile per la società se previsto da un atto con data certa anteriore all'inizio del mandato. L'amministratore lo incassa a fine carica con tassazione separata, spesso più leggera dell'IRPEF ordinaria. Una misura ragionevole (per esempio il 10-20% del compenso) regge ai controlli.

Welfare e fringe benefit ai dipendenti

Buoni pasto, welfare aziendale e fringe benefit entro le soglie di esenzione sono deducibili per la SRL e esenti per il dipendente: costano meno di un aumento lordo e valgono di più in busta. Per misurare l'effetto, confronta le due strade nel calcolatore del costo del dipendente.

Acconti con il metodo previsionale

Se l'anno in corso va peggio del precedente, riduci gli acconti al dovuto stimato. Su un utile che scende da 100.000 € a 50.000 € risparmi 13.950 € di liquidità anticipata. Tieni un margine del 10% per stare sopra la soglia di sanzione.

Rivaluta le quote prima di vendere

Con una perizia al 1° gennaio e il 18% sul valore rivalutato, una cessione a 100.000 € con costo 10.000 € passa da 23.400 € a 18.000 € di imposta. Se prevedi di affittare immobili della società o personali, valuta anche la cedolare secca per la persona fisica: la SRL, sugli affitti, paga sempre IRES e IRAP.

Le risposte alle domande più cercate sulla tassazione delle SRL, aggiornate al 2026.

Quante tasse paga una SRL nel 2026?

Una SRL paga IRES al 24% sull'utile e IRAP al 3,9% sul valore della produzione. Sui dividendi distribuiti ai soci si aggiunge una ritenuta del 26%: la pressione fiscale complessiva su utile distribuito è di circa il 46-47%.

Qual è l'aliquota IRES per il 2026?

L'aliquota IRES ordinaria è il 24% (TUIR art. 77). L'IRES premiale al 20%, introdotta per il solo 2025, non è stata prorogata per il 2026: si torna all'aliquota piena del 24%.

Qual è l'aliquota IRAP per le SRL?

L'aliquota IRAP base è il 3,9% sul valore della produzione netta (D.Lgs. 446/1997). Le regioni possono variarla, tipicamente tra il 2,98% e il 4,82%.

Come si calcola l'IRES di una SRL?

L'IRES si calcola applicando il 24% all'utile imponibile (utile civilistico rettificato dalle variazioni fiscali). Esempio: su 100.000 € di utile, l'IRES è 24.000 €.

Come si calcola l'IRAP di una SRL?

L'IRAP si calcola sul valore della produzione netta: ricavi meno costi della produzione. Dal 2015 il costo del personale a tempo indeterminato è deducibile e non incide. Su una base di 100.000 €, l'IRAP al 3,9% è 3.900 €.

Qual è la differenza tra IRES e IRAP?

L'IRES colpisce l'utile della società (24%); l'IRAP colpisce il valore della produzione netta (3,9%) a prescindere dalla redditività. Una società in perdita può comunque dover pagare IRAP.

Una SRLS paga meno tasse di una SRL ordinaria?

No. La SRL semplificata (SRLS) ha la stessa identica tassazione della SRL ordinaria: IRES 24% + IRAP 3,9% + dividendi 26%. Cambiano solo i costi di costituzione, non le imposte.

Come sono tassati gli utili di una SRL?

Gli utili scontano prima IRES e IRAP a livello di società. Quando vengono distribuiti ai soci persone fisiche, si applica una ritenuta a titolo d'imposta del 26% sul dividendo.

Conviene non distribuire gli utili della SRL?

Lasciando l'utile in società si paga solo IRES + IRAP (~27,9%) e si rimanda la ritenuta del 26% sui dividendi a quando si distribuisce. È una leva di pianificazione: l'utile reinvestito non sconta subito la tassazione del socio.

Quando si pagano IRES e IRAP?

Si versano con il modello Redditi SC: saldo dell'anno precedente e primo acconto entro il 30 giugno (o 30 luglio con maggiorazione), secondo acconto entro il 30 novembre.

Quanto paga di tasse una SRL con 50.000 euro di utile?

Con 50.000 € di utile una SRL paga 12.000 € di IRES (24%) e 1.950 € di IRAP (3,9%), per un totale di 13.950 €. Se distribuisce tutto l'utile netto di 36.050 €, la ritenuta del 26% vale 9.373 € e al socio restano 26.677 €. Le imposte complessive salgono a 23.323 €, il 46,6% dell'utile.

Quanto paga di tasse una SRL con 100.000 euro di utile?

Su 100.000 € di utile l'IRES è 24.000 € e l'IRAP 3.900 €: in società restano 72.100 €. Distribuendo tutto, la ritenuta del 26% è 18.746 € e il socio incassa 53.354 €. Lasciando l'utile a riserva la pressione si ferma al 27,9%, cioè 27.900 €.

Come si calcola la base imponibile IRES?

Si parte dall'utile ante imposte del conto economico e si applicano le variazioni fiscali: in aumento per i costi deducibili solo in parte (auto al 20%, telefonia all'80%, rappresentanza oltre l'1,5% dei ricavi, interessi oltre il 30% del ROL, sanzioni), in diminuzione per i componenti esenti come i dividendi da altre società (95%) e le perdite pregresse (80% del reddito). Il risultato è il reddito imponibile del quadro RF.

Qual è la base imponibile IRAP di una SRL?

È il valore della produzione netta: ricavi meno costi della produzione, escludendo interessi passivi, svalutazioni e accantonamenti. Dal 2015 si deduce per intero il costo dei dipendenti a tempo indeterminato. Su questa base si applica l'aliquota regionale, 3,9% di base.

L'IRAP cambia da regione a regione?

Sì. L'aliquota base è 3,9%, ma le regioni con disavanzo sanitario applicano la maggiorazione di 0,92 punti e arrivano al 4,82% (Lazio, Campania, Molise, Calabria, Sicilia, Puglia). Altre regioni deliberano riduzioni fino a circa il 2,98%. Su 100.000 € di base la forbice vale 1.840 €.

Come sono tassati i dividendi di una SRL nel 2026?

I dividendi pagati a soci persone fisiche scontano una ritenuta a titolo d'imposta del 26%, qualunque sia la quota posseduta. La società la trattiene al pagamento e la versa con F24 (codice tributo 1035) entro il 16 del mese successivo. Se il socio è una società, il dividendo è imponibile solo al 5%: IRES effettiva 1,2%.

Qual è la tassazione totale sull'utile distribuito di una SRL?

Sommando IRES 24%, IRAP 3,9% e ritenuta 26% sull'utile netto, la pressione complessiva è del 46,6%. Su 100.000 € di utile il fisco incassa 46.646 € e il socio 53.354 €. Con IRAP regionale al 4,82% la pressione sale a circa 47,3%.

Come si tassano gli utili non distribuiti di una SRL?

Gli utili lasciati a riserva pagano solo IRES e IRAP: il 27,9% con IRAP base. Su 100.000 € restano 72.100 € in società. La ritenuta del 26% scatta solo quando l'assemblea delibera la distribuzione, anche a distanza di anni.

Il compenso dell'amministratore di SRL è deducibile?

Sì, per la SRL è deducibile ai fini IRES nell'anno in cui viene pagato (principio di cassa, art. 95 TUIR), a condizione che sia fissato da una delibera. Ai fini IRAP resta indeducibile. Per l'amministratore è reddito assimilato al lavoro dipendente, tassato con IRPEF a scaglioni 23%, 33% e 43%.

Quanti contributi INPS paga l'amministratore di una SRL?

L'amministratore senza altra copertura versa alla Gestione Separata il 33,72%: un terzo trattenuto dal compenso, due terzi a carico della società. Su 30.000 € di compenso la SRL versa 6.744 € e l'amministratore 3.372 €. Con altra copertura obbligatoria o pensione l'aliquota è il 24%.

Conviene il compenso amministratore o il dividendo?

Su 50.000 € di utile lordo il dividendo lascia al socio 26.677 € dopo IRES, IRAP e 26%. Lo stesso importo speso in compenso lascia all'amministratore circa 27.077 € netti prima di detrazioni e addizionali, più contributi pensionistici. Il compenso vince nella fascia IRPEF al 23-33%; il dividendo torna avanti quando l'amministratore ha già redditi oltre 50.000 €.

Il socio di una SRL deve pagare i contributi INPS?

Solo se lavora in società in modo abituale e prevalente: in quel caso si iscrive alla gestione artigiani o commercianti e versa i contributi fissi (4.521 € o 4.612 € nel 2026) più il 24% o 24,48% sulla quota di utile oltre il minimale di 18.808 €, anche se l'utile resta in società. Il socio di puro capitale è esente.

Quanto costa mantenere una SRL ogni anno?

I costi fissi tipici sono: tassa libri sociali 309,87 €, diritto camerale circa 100-120 €, deposito bilancio 127,40 €, commercialista da 1.500 a 4.000 €, PEC e software 100-400 €. In totale fra 2.000 e 5.000 € l'anno per una SRL piccola, oltre alle imposte e ai contributi.

Quanto costa aprire una SRL semplificata?

La SRLS nasce con atto notarile standard senza onorario e paga solo l'imposta di registro di 200 €, il diritto camerale e la tassa libri sociali di 309,87 €. Il capitale va da 1 a 9.999,99 € versato per intero. Una SRL ordinaria aggiunge l'onorario notarile (1.000-2.500 €), bollo 156 € e diritti di segreteria 90 €.

Come funzionano gli acconti IRES e IRAP?

L'acconto è pari al 100% dell'imposta dell'anno precedente, diviso in due rate: 40% con il saldo entro il 30 giugno e 60% entro il 30 novembre (50% e 50% per i soggetti ISA). Con imposta fino a 20,66 € l'acconto è zero; con prima rata fino a 103 € si versa tutto a novembre. Codici tributo: 2001 e 2002 per l'IRES, 3812 e 3813 per l'IRAP.

Quali sono i codici tributo per IRES e IRAP?

IRES: 2001 acconto prima rata, 2002 acconto seconda rata o unica, 2003 saldo. IRAP: 3812 acconto prima rata, 3813 acconto seconda rata o unica, 3800 saldo. La ritenuta del 26% sui dividendi si versa con il codice 1035. L'IRES va nella sezione Erario dell'F24, l'IRAP nella sezione Regioni con il codice della regione.

Le perdite fiscali di una SRL si possono recuperare?

Sì, ai fini IRES le perdite si riportano senza limiti di tempo e compensano fino all'80% del reddito di ciascun anno successivo (art. 84 TUIR). Le perdite dei primi tre anni di una nuova attività si usano al 100%. Esempio: perdita 50.000 € e utile 60.000 € l'anno dopo: imponibile 12.000 €, IRES 2.880 €, residuo 2.000 € da riportare. L'IRAP resta dovuta anno per anno.

Come si tassa la cessione di quote di una SRL?

La plusvalenza (prezzo meno costo fiscale della quota) paga un'imposta sostitutiva del 26% e si dichiara nel quadro RT. Su una quota costata 10.000 € e venduta a 100.000 € l'imposta è 23.400 €. Con la rivalutazione al 18% sul valore periziato l'imposta scende a 18.000 €. L'atto sconta imposta di registro fissa di 200 €.

Quando si deve approvare il bilancio e pagare le tasse della SRL?

Il bilancio si approva entro 120 giorni dalla chiusura (30 aprile per l'esercizio solare) o 180 giorni se lo statuto lo prevede. Saldo IRES/IRAP e primo acconto scadono il 30 giugno (30 luglio con maggiorazione 0,4%), il secondo acconto il 30 novembre. Il modello Redditi SC si invia entro il 31 ottobre.

Cosa cambia per le tasse delle SRL nel 2026?

L'IRES premiale al 20% è rimasta una misura del 2025: nel 2026 si applica il 24% ordinario. La riforma IRPEF porta il secondo scaglione al 33%, rendendo un po' più leggero il compenso degli amministratori fra 28.000 e 50.000 €. Resta la maggiorazione del 120% sul costo dei nuovi assunti a tempo indeterminato. IRAP 3,9% e ritenuta 26% sono invariate.

Conviene una SRL o una ditta individuale?

Dipende dall'utile e da quanto ne distribuisci. Fino a 85.000 € di ricavi il forfettario batte entrambe (su 50.000 € lascia 33.983 € netti contro 26.677 € della SRL). Oltre, la ditta individuale paga IRPEF fino al 43% più INPS: su 200.000 € versa circa 109.836 €, mentre la SRL che reinveste l'utile paga 55.800 €. La SRL protegge anche il patrimonio personale.

Una SRL con soci società (holding) paga meno tasse sui dividendi?

Sì. I dividendi incassati da una società di capitali concorrono al reddito solo per il 5% (art. 89 TUIR): IRES effettiva 1,2% contro il 26% della persona fisica. Su 100.000 € la holding paga 1.200 € e tiene 98.800 € da reinvestire. La ritenuta del 26% arriva solo quando la holding distribuisce ai soci persone fisiche.

Cos'è la trasparenza fiscale per le SRL?

È un'opzione triennale (art. 116 TUIR) per le SRL con soci solo persone fisiche, massimo 10, e ricavi sotto la soglia ISA: l'utile viene tassato direttamente con IRPEF in capo ai soci pro-quota, senza IRES e senza ritenuta del 26%. L'IRAP resta a carico della società. Conviene quando i soci hanno redditi bassi e prelevano tutto l'utile.

Una SRL in perdita paga l'IRAP?

Spesso sì. Interessi passivi, svalutazioni e accantonamenti restano fuori dalla base IRAP: una società con perdita civilistica di 10.000 € ma valore della produzione netta di 50.000 € versa 1.950 € di IRAP al 3,9%. L'IRES invece è zero e la perdita si riporta agli anni successivi.

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Ultimo aggiornamento: giugno 2026