Approfondimenti
La Certificazione Unica è il riepilogo fiscale dell'intero anno. Il datore di lavoro (o l'INPS) la consegna entro il 16 marzo: contiene reddito, imposte versate, contributi e detrazioni. È il documento che ti serve per il 730.
Dati del datore di lavoro
pt. 1–11
Codice fiscale del datore, denominazione e sede legale. Verifica che corrispondano al tuo datore effettivo — se hai lavorato tramite agenzia interinale, qui trovi l'agenzia, non l'azienda finale.
Il tuo reddito
pt. 1–4
Punto 1 = reddito a tempo indeterminato. Punto 2 = tempo determinato. Punto 3 = pensione. Trovi anche i giorni per le detrazioni (pt. 6) e le date del rapporto (pt. 8–10). Se hai lavorato meno di 365 giorni, i giorni saranno inferiori.
IRPEF e detrazioni
pt. 361–392
Imposta lorda (pt. 361) − detrazioni lavoro dipendente (pt. 367) − detrazioni familiari = imposta netta (pt. 375). Il trattamento integrativo (ex bonus Renzi) è ai punti 390–392. Il lettore verifica automaticamente che il calcolo torni.
Ritenute e addizionali
pt. 21–29
Ritenute IRPEF trattenute nell'anno (pt. 21), addizionale regionale (pt. 22), addizionale comunale saldo (pt. 26) e acconto (pt. 27). Il lettore verifica la coerenza con l'aliquota della tua regione.
Previdenza INPS
sez. 4
Imponibile previdenziale, contributi a tuo carico e contributi a carico del datore. Qui trovi anche la matricola INPS dell'azienda — utile per verificare la tua posizione contributiva su INPS.it.
TFR
sez. 8
TFR accantonato in azienda, diviso tra quota maturata prima e dopo il 2001. Include l'imposta sostitutiva sulle rivalutazioni. Per il netto ricevibile al termine del rapporto, usa il calcolatore TFR.
Familiari a carico
Coniuge, figli e altri familiari a carico con la percentuale di carico e i mesi di spettanza. Dal 2022 i figli sotto i 21 anni rientrano nell'Assegno Unico (AUU) — nella CU compaiono solo quelli sopra i 21 anni.
Annotazioni
Codici come AI, AU, AX che descrivono oneri deducibili o detraibili già riconosciuti dal datore. Sono fondamentali per il 730 — il 730 li legge automaticamente.
Clicca su ogni sezione per vedere cosa trovi nel tuo documento
Trascina il PDF della CU nel lettore — verifica automatica di IRPEF, detrazioni e addizionali.
Come si passa dal lordo al netto nella CU — clicca su ogni passaggio per i dettagli.
Dal lordo al netto
RAL 30.000 € — esempio100.0% del lordo
Punto 1 della CU: reddito da lavoro dipendente a tempo indeterminato. È la base da cui partono tutte le detrazioni.
5.8% del lordo
Contributi previdenziali a tuo carico: 9,19% sull'imponibile (fino a 55.008 €/anno). Finanziano la tua pensione futura.
15.3% del lordo
IRPEF lorda (pt. 361): 6.497 € − detrazioni lavoro dipendente (pt. 367): 1.910 € = ritenute IRPEF nette 4.587 €.
1.2% del lordo
Addizionale regionale (pt. 22) + addizionale comunale saldo (pt. 26). Variano per regione e comune di residenza.
77.7% del lordo
Reddito lordo − INPS − IRPEF netta − addizionali. È il totale che hai ricevuto sul conto nell'anno.
Valori indicativi · dipendente privato · addizionali medie · clicca su ogni voce per i dettagli
Tabella punti CU
I punti più importanti della CU, con il significato in italiano semplice. Il lettore li estrae automaticamente dal PDF.
| Punto | Voce | Significato |
|---|---|---|
| 1 | Redditi lavoro dipendente (tempo indeterminato) | Il tuo reddito lordo annuo da contratto a tempo indeterminato |
| 2 | Redditi lavoro dipendente (tempo determinato) | Il tuo reddito lordo annuo da contratto a tempo determinato |
| 3 | Redditi di pensione | Pensione lorda annua percepita |
| 6 | Numero di giorni per i quali spettano le detrazioni | Giorni lavorati nell'anno — base per calcolare le detrazioni |
| 8 | Data inizio rapporto di lavoro | Quando è iniziato il rapporto con questo datore |
| 10 | In forza al 31 dicembre / Cessazione | Indica se eri ancora assunto a fine anno (1 = sì, 2 = cessato) |
| 21 | Ritenute IRPEF | L'IRPEF effettivamente trattenuta durante l'anno |
| 22 | Addizionale regionale | Imposta aggiuntiva trattenuta per la tua regione di residenza |
| 26 | Saldo addizionale comunale | Imposta aggiuntiva trattenuta per il tuo comune |
| 27 | Acconto addizionale comunale | Anticipo sull'addizionale comunale dell'anno in corso |
| 361 | Imposta lorda | IRPEF calcolata sugli scaglioni, prima delle detrazioni |
| 367 | Detrazioni per lavoro dipendente/pensione | Riduzione d'imposta riconosciuta ai lavoratori dipendenti |
| 374 | Totale detrazioni | Somma di tutte le detrazioni spettanti (lavoro + familiari) |
| 375 | Imposta netta | IRPEF effettiva: imposta lorda − totale detrazioni |
| 391 | Trattamento integrativo erogato | Bonus IRPEF (ex Renzi/Conte) — fino a 1.200 €/anno per redditi sotto 40.000 € |
La busta paga ha una struttura fissa. Una volta che conosci le sezioni, leggerla diventa naturale.
Intestazione — i dati del rapporto di lavoro
Azienda, codice fiscale, CCNL, livello, qualifica, data di assunzione, mese di riferimento. Controlla che siano corretti — errori qui possono significare inquadramento sbagliato.
Competenze — quanto guadagni al lordo
Paga base + contingenza + terzo elemento + superminimo = retribuzione base. Poi le voci variabili: retribuzione ordinaria, straordinari, assenze retribuite. Il totale competenze è il tuo lordo del mese.
Trattenute INPS — i contributi previdenziali
La tua quota INPS (5,84%–9,19% del lordo) finanzia la pensione futura. Il datore versa un'altra parte (~24%) che non compare in busta. Possono esserci anche CIGS, FIS, Fondo EST e contributo ente bilaterale.
IRPEF e detrazioni — le imposte sul reddito
L'imponibile IRPEF = competenze − contributi INPS. Su questo si applicano gli scaglioni (23%–43%), poi si sottraggono le detrazioni (lavoro dipendente, ulteriore detrazione L.207/24). Il risultato è la ritenuta IRPEF netta.
Addizionali regionali e comunali
Imposte aggiuntive che variano per regione e comune. Calcolate sul reddito dell'anno precedente e pagate in 8 rate mensili da marzo a novembre. Ecco perché la busta di marzo è più leggera.
TFR — il trattamento di fine rapporto
Non è una trattenuta — il datore lo accantona per te. Formula: retribuzione annua ÷ 13,5. Lo vedi in busta come "Quota T.F.R." e "Fondo al 31/12" (il totale accumulato). Per sapere quanto TFR netto riceverai, usa il calcolatore TFR.
Ferie, permessi e ROL
Tabella con 4 colonne: Residuo AP (anno precedente), Maturato, Goduto, Saldo. Le ferie residue dell'anno precedente scadono il 30 giugno. Per verificare i giorni spettanti, usa il calcolatore ferie e permessi.
Il netto — quanto arriva sul conto
Totale competenze − totale trattenute = netto del mese. La differenza tra il netto in busta e il netto calcolato dal calcolatore stipendio netto è che quest'ultimo divide per le mensilità (13 o 14), mentre la busta mostra il singolo mese con addizionali e arrotondamenti.
Le sigle più comuni che trovi nella busta paga, con il significato in italiano semplice.
| Codice | Voce | Significato |
|---|---|---|
| Paga base | Retribuzione base | Minimo tabellare previsto dal CCNL per il tuo livello |
| CONTING. | Indennità di contingenza | Importo storico fisso, residuo della scala mobile |
| Scatti | Scatti di anzianità | Aumenti periodici automatici legati agli anni di servizio |
| Sup.Ass. | Superminimo individuale | Cifra extra concordata con il datore, può essere assorbibile |
| EDR / 3° Elem. | Elemento Distinto Retribuzione | €10,33/mese introdotto nel 1992, uguale per tutti |
| IVS / INPS | Contributi previdenziali | 5,84%–9,19% del lordo (dipende dal reddito) |
| CIGS | Cassa integrazione straordinaria | 0,30% — solo per aziende con più di 50 dipendenti |
| FIS | Fondo Integrazione Salariale | 0,27% — tutela in caso di sospensione del lavoro |
| Fondo EST | Fondo sanitario integrativo | €2/mese — assistenza sanitaria integrativa (Terziario) |
| IRPEF lorda | Imposta lorda sul reddito | Scaglioni 2026: 23% fino a €28K, 35% fino a €50K, 43% oltre |
| Detrazioni LD | Detrazioni lavoro dipendente | Riduzione d'imposta, decresce con il reddito |
| Add. regionale | Addizionale regionale | Varia per regione (0,73%–3,33%), pagata in rate l'anno dopo |
| Add. comunale | Addizionale comunale | Varia per comune (0%–0,9%), pagata in rate l'anno dopo |
| TFR / Quota T.F.R. | Trattamento Fine Rapporto | Accantonato dal datore: retribuzione annua ÷ 13,5 |
| F.do 31/12 | Fondo TFR accumulato | TFR totale accantonato fino a fine anno precedente |
Tre controlli rapidi che puoi fare da solo, più un quarto se vuoi andare a fondo.
Controllo INPS
Prendi l'imponibile INPS e moltiplicalo per la tua aliquota (5,84% per la maggior parte dei dipendenti privati). Il risultato deve corrispondere alla trattenuta IVS in busta, con tolleranza di ±€1.
Controllo IRPEF e detrazioni
Imponibile IRPEF = totale competenze − contributi INPS. IRPEF lorda = applicazione degli scaglioni sull'imponibile annualizzato (×12) diviso 12. Ritenuta netta = IRPEF lorda − detrazioni. Tolleranza: ±€5 (arrotondamenti e proiezioni).
Controllo netto
Netto = totale competenze − totale trattenute. Se la differenza è di pochi centesimi, è l'arrotondamento riportato dal mese precedente (lo vedi come voce "Arrotondamento").
A chi rivolgersi se qualcosa non torna
Il consulente del lavoro dell'azienda è il primo riferimento. In alternativa: patronato (CAF, CGIL, CISL, UIL) o l'Ispettorato del Lavoro per segnalazioni formali. Il nostro lettore fornisce una verifica indicativa — per una certificazione serve un professionista.
Tabella di riferimento rapida: dalla RAL al netto mensile stimato (dipendente privato, senza familiari a carico, 13 mensilità).
| RAL | Netto annuo (stima) | Netto mensile (stima) |
|---|---|---|
| 20.000 € | 16.400 € | ~1262 € |
| 25.000 € | 19.800 € | ~1523 € |
| 28.000 € | 21.700 € | ~1669 € |
| 30.000 € | 22.900 € | ~1762 € |
| 35.000 € | 26.000 € | ~2000 € |
| 40.000 € | 28.800 € | ~2215 € |
| 50.000 € | 33.800 € | ~2600 € |
Valori indicativi per dipendente privato a tempo indeterminato, addizionali medie. Per il calcolo esatto con la tua regione e situazione familiare, usa il calcolatore stipendio netto.
La tua busta paga contiene dati sensibili: nome, codice fiscale, stipendio. Il parsing avviene nel tuo browser con la stessa tecnologia (pdf.jsdi Mozilla) usata da Firefox per visualizzare i PDF. Una copia anonimizzata (senza nome, codice fiscale e azienda) viene inviata ai nostri server per migliorare la lettura — puoi annullarla in qualsiasi momento dal banner nei risultati. I tuoi dati personali vengono sempre rimossi automaticamente prima dell'invio.
Tutte le date chiave per la Certificazione Unica 2026, dalla consegna al datore alla scadenza per la dichiarazione dei redditi. Le date sono fissate per legge (art. 4 D.P.R. 322/1998 e successive modifiche).
| Data 2026 | Cosa scade |
|---|---|
| Fine febbraio | L'INPS rilascia le CU dei pensionati e dei percettori NASPI/disoccupazione. Scaricabili da MyINPS con SPID/CIE/CNS. |
| 16 marzo 2026 | Scadenza consegna CU 2026 ai dipendenti da parte dei datori di lavoro privati e pubblici. Stessa data per la trasmissione telematica all'Agenzia delle Entrate. Sanzione 100 €/CU per datore inadempiente. |
| 30 aprile 2026 | L'Agenzia delle Entrate rende disponibile il 730 precompilato 2026 con i dati CU già caricati. Da qui partono le verifiche del contribuente. |
| 30 settembre 2026 | Scadenza ordinaria invio 730/2026 (sostituto d'imposta o caf/patronato). Oltre questa data si passa al modello Redditi. |
| 31 ottobre 2026 | Scadenza presentazione modello Redditi PF 2026 (per chi non può/non vuole usare il 730). |
| 31 ottobre 2026 | Termine per la trasmissione telematica della CU 2026 da parte dei datori per dati relativi a lavoratori autonomi (non già inclusi nella trasmissione del 16 marzo). |
| Marzo 2027 | Sarà rilasciata la CU 2027 con i dati relativi all'anno fiscale 2026. |
Importante: i dati per il 730 li puoi consultare già dal 30 aprile sul portale dell'Agenzia delle Entrate, anche se il datore non ti ha ancora consegnato fisicamente la CU. Il termine di consegna del 16 marzo riguarda la versione cartacea o telematica diretta al dipendente.
La CU contiene voci diverse a seconda del tipo di reddito percepito. Qui le quattro situazioni più comuni in Italia, con i punti chiave da controllare in ciascun caso.
Lavoratore dipendente (settore privato e pubblico)
Riceve la CU dal datore di lavoro entro il 16 marzo. I punti chiave: punto 1 (reddito lordo da lavoro a tempo indeterminato), punto 2 (a tempo determinato), punto 6 (giorni con diritto a detrazione), punto 21 (ritenute IRPEF già operate), punto 22-27(addizionali regionali e comunali). Se hai cambiato datore nell'anno, riceverai più CU: il 730 le somma e calcola il conguaglio totale.
Pensionato (INPS o altro ente previdenziale)
La emette l'INPS (o l'ente specifico per ex-INPDAP, casse professionali, ecc.). Scaricabile da MyINPS dalla fine di febbraio. Punti chiave: punto 3 (pensione lorda annua), punto 21 (IRPEF trattenuta), punto 22-26 (addizionali). Se percepisci più pensioni (es. INPS + ex-INPDAP + casse professionali), riceverai una CU da ciascun ente: tutte vanno inserite nella dichiarazione dei redditi.
Percettore NASPI o disoccupazione INPS
La CU NASPI è emessa dall'INPS, scaricabile dalla MyINPS. Punti chiave: punto 1 (totale NASPI percepita nell'anno), punto 21 (IRPEF già operata dall'INPS sul sussidio), punto 411-413 (giorni indennizzati). Spesso si riceve la NASPI nello stesso anno in cui si è lavorato (es. cessato a marzo, NASPI da aprile): in quel caso avrai 2 CU separate (datore + INPS), entrambe necessarie per il 730. Stesso meccanismo vale per chi ha percepito DIS-COLL, indennità di disoccupazione agricoli, indennità di mobilità.
Lavoratore autonomo con ritenuta d'acconto
I professionisti senza regime forfettario, i collaboratori occasionali, gli agenti di commercio ricevono la CU dai loro committenti che hanno operato la ritenuta d'acconto del 20%. Quadro "Certificazione Lavoro Autonomo": punto 4 (compenso lordo erogato), punto 5 (ritenuta del 20% trattenuta), punto 6-7 (eventuali contributi previdenziali se trattenuti). La CU autonomi non contiene i contributi INPS Gestione Separata: quelli si pagano separatamente con F24 entro le scadenze di acconto e saldo. Va nel quadro RE/RL del modello Redditi PF o nel 730 quadro D.
La Certificazione Unica è il documento base per la dichiarazione dei redditi. A seconda del numero di CU che ricevi e della tua situazione, può cambiare la convenienza tra 730 e modello Redditi.
Una sola CU + nessuna detrazione da chiedere
Se hai un solo datore e la CU è coerente con il tuo conguaglio di dicembre, tecnicamente non sei obbligato a presentare la dichiarazione. Il datore ha già fatto i calcoli. Eccezione: se vuoi recuperare detrazioni (mediche, mutuo, ristrutturazioni, scolastiche), conviene comunque fare il 730 per il rimborso. Calcola il rimborso atteso con il simulatore 730.
Più CU (730 con 2, 3, 4 CUD)
È il caso più frequente: oltre il 20% dei dichiaranti italiani ha 2+ CU nello stesso anno (cambio lavoro, NASPI + lavoro, pensione + lavoro part-time, ecc.). Attenzione: spesso il 730 con più CU risulta "a debito". Motivo: ciascun datore (o INPS per la NASPI) ha applicato detrazioni e scaglioni IRPEF come se fosse l'unico reddito. Quando il 730 mette insieme i redditi, il totale entra in scaglioni più alti e le detrazioni si riducono. La differenza è il debito da versare. Il simulatore 730 gestisce nativamente fino a 4 CU.
CU autonomi (ritenuta 20%)
Se hai ricevuto solo CU da lavoro autonomo (ritenuta d'acconto del 20% operata da committenti), devi presentare il modello Redditi PF, non il 730. Eccezione: se hai anche redditi da lavoro dipendente o pensione, puoi usare il 730 e inserire i compensi autonomi nel quadro D.
Senza CU (lavoratore in nero, errore datore, redditi non certificati)
Se non hai ricevuto la CU per un reddito che ti spettava certificare, sei comunque obbligato a dichiararlo. Recupera i dati dalle buste paga (lordo annuo, ritenute) o dai bonifici ricevuti. Per i datori inadempienti, segnala all'Ispettorato del Lavoro. In assenza di CU, la dichiarazione può essere presentata con modello Redditi PF (non 730) e l'Agenzia delle Entrate verificherà incrociando i dati con quelli del datore.
Le sigle nella busta paga seguono convenzioni storiche italiane. Qui le più comuni ordinate alfabeticamente. Il lettore le riconosce automaticamente, ma è utile averle a portata anche quando carichi la CU per confrontare i totali annui.
| Sigla | Significato |
|---|---|
| 13ma / Tredicesima | Mensilità aggiuntiva a dicembre, prevista da quasi tutti i CCNL italiani. |
| 14ma / Quattordicesima | Mensilità aggiuntiva a giugno/luglio, prevista solo da alcuni CCNL (commercio, turismo, alimentaristi). |
| Add. Reg. | Addizionale regionale IRPEF, varia per regione 0,73%–3,33%. |
| Add. Com. | Addizionale comunale IRPEF, varia per comune 0%–0,9%. |
| ANF | Assegno al Nucleo Familiare. Dal marzo 2022 sostituito dall'Assegno Unico INPS (AUU) per i figli minori di 21 anni. |
| AUU | Assegno Unico Universale per i figli a carico, erogato dall'INPS direttamente sul conto del genitore. |
| CCNL | Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro: definisce paga base, livelli, ferie, malattia per ogni settore. |
| CIGS | Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria. Contributo del 0,30%, solo per aziende con più di 15-50 dipendenti. |
| CONTING. | Indennità di contingenza, importo storico fisso introdotto negli anni '70 per compensare l'inflazione. Oggi è una voce residua. |
| EDR / 3° Elemento | Elemento Distinto della Retribuzione: €10,33/mese introdotto nel 1992, uguale per tutti i lavoratori. |
| FIS | Fondo di Integrazione Salariale, 0,27% del lordo. Tutela in caso di sospensione del lavoro per aziende non coperte da CIGS. |
| IRPEF | Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche. Scaglioni 2026: 23% fino a 28.000 €, 35% fino a 50.000 €, 43% oltre. |
| IVS / INPS | Invalidità, Vecchiaia, Superstiti. Quota previdenziale 5,84%–9,19% del lordo. |
| Sup.Ass. | Superminimo Assorbibile: cifra aggiuntiva oltre il minimo CCNL. Si riduce se il CCNL aumenta. |
| TFR | Trattamento di Fine Rapporto. Quota mensile accantonata: retribuzione annua ÷ 13,5. |
| Trattamento Integrativo | Ex "Bonus Renzi", ridenominato dal 2020. Fino a 100 €/mese (1.200 €/anno) per redditi sotto 15.000 €. |
Quando arriva la Certificazione Unica?
Il datore di lavoro (o l'INPS, se percepisci la pensione o la NASpI) deve consegnarla entro il 16 marzo di ogni anno. Se hai cambiato lavoro durante l'anno, ricevi una CU da ciascun datore. Trascina ogni PDF nel lettore per analizzarle tutte.
Cosa sono i punti della Certificazione Unica?
I numeri di riferimento (punto 1, punto 361, ecc.) sono codici definiti dall'Agenzia delle Entrate per identificare ogni voce della CU. Ad esempio: punto 1 = reddito da lavoro dipendente a tempo indeterminato, punto 21 = ritenute IRPEF. Il lettore li estrae automaticamente dal PDF e li spiega in italiano.
Posso caricare più CU dello stesso anno?
Sì. Se hai avuto più datori di lavoro nello stesso anno, ricevi una CU da ciascuno. Trascina ogni PDF separatamente: il lettore le analizza e verifica in modo indipendente. Per il 730 ti serviranno tutte.
Che differenza c'è tra CU e busta paga?
La busta paga è il singolo mese: competenze, trattenute, netto. La CU riassume l'intero anno fiscale — reddito totale, imposte versate, contributi, detrazioni. È il documento che ti serve per il 730. Il lettore riconosce automaticamente se il PDF è una busta paga o una CU.
Il lettore funziona anche con la busta paga?
Sì. Il lettore riconosce automaticamente se il file caricato è una Certificazione Unica o una busta paga e applica la lettura corretta. Puoi caricare entrambi i tipi di documento sulla stessa pagina.
Il mio file è al sicuro?
Il PDF viene letto nel tuo browser. Una copia anonimizzata (senza nome, codice fiscale e azienda) viene inviata ai nostri server per migliorare la lettura — puoi annullarla in qualsiasi momento. I tuoi dati personali (nome, CF, azienda) vengono sempre rimossi prima dell'invio.
Come faccio a sapere se la mia busta paga è corretta?
Trascina il PDF nel nostro lettore: verifica automaticamente INPS, IRPEF, detrazioni e netto. Per una verifica ufficiale, rivolgiti al consulente del lavoro o al patronato.
A chi posso far controllare la busta paga?
A un consulente del lavoro, a un patronato (CAF, CGIL, CISL, UIL) oppure — per una verifica rapida — trascina il PDF nel nostro lettore gratuito.
Come si leggono le ferie in busta paga?
Le ferie sono espresse in ore o giorni, divise in: Residuo AP (dall'anno precedente), Maturato (quest'anno), Goduto (già usate), Saldo (disponibili). Per convertire le ore in giorni, dividi per le ore giornaliere (di solito 8). Calcola ferie e permessi spettanti con il calcolatore ferie e permessi.
Cos'è il conguaglio in busta paga?
A dicembre (o gennaio) il datore ricalcola l'IRPEF effettiva sull'intero anno e la confronta con le ritenute mensili. Se ha trattenuto troppo, rimborsa; se troppo poco, trattiene.
Cos'è il superminimo in busta paga?
Un importo aggiuntivo rispetto alla paga base CCNL, concordato tra te e il datore. Può essere "assorbibile" (si riduce se il CCNL aumenta) o "non assorbibile" (resta fisso).
Dove si vede il TFR in busta paga?
Nella sezione in basso, con la voce "Quota T.F.R." o "Accantonamento TFR". Non è una trattenuta: il datore lo accantona per te e lo liquida alla fine del rapporto. Calcola il TFR maturato con il calcolatore TFR.
Perché la busta paga di marzo è più leggera?
Da marzo inizia il pagamento delle addizionali regionali e comunali dell'anno precedente, distribuite in rate mensili (di solito 8 rate da marzo a novembre).
Cosa significa ANF in busta paga?
ANF sta per Assegno al Nucleo Familiare. Dal marzo 2022 per i figli a carico sotto i 21 anni è stato sostituito dall'Assegno Unico INPS (AUU). Puoi ancora trovare ANF in busta paga se hai altri familiari a carico (coniuge senza figli, fratelli/sorelle inabili).
Perché il netto cambia ogni mese anche se il lordo è uguale?
Le variazioni dipendono da: addizionali regionali/comunali (pagate in rate da marzo), conguagli IRPEF, rateo ferie/permessi, straordinari variabili, bonus o trattenute una tantum. Il lettore ti segnala le voci che cambiano rispetto al mese tipo.
Quando arriva la CU 2026?
Il datore di lavoro privato deve consegnare la CU 2026 ai dipendenti entro il 16 marzo 2026 (la stessa data vale per la trasmissione telematica all'Agenzia delle Entrate). L'INPS rilascia le CU dei pensionati e dei percettori NASPI/disoccupazione di solito tra metà febbraio e inizio marzo, scaricabili dall'area riservata INPS con SPID/CIE. Se al 17 marzo non l'hai ricevuta, hai il diritto di richiederla al datore con una mail formale: la sanzione per il datore inadempiente è di 100 € per ogni CU non rilasciata (art. 4 D.P.R. 322/1998).
Come si legge la CU se ricevo NASPI o disoccupazione?
La CU per chi ha percepito NASPI (o disoccupazione INPS) è emessa direttamente dall'INPS, non dal datore di lavoro. Si scarica dall'area MyINPS con SPID/CIE/CNS. I punti chiave: punto 1 = somma totale NASPI percepita nell'anno, punto 21 = ritenute IRPEF già operate dall'INPS, punto 411-413 = giorni indennizzati. Se nello stesso anno hai avuto anche reddito da lavoro dipendente (es. lavorato a gennaio, poi NASPI da febbraio), riceverai 2 CU separate: una dal datore, una dall'INPS. Per il 730 servono entrambe.
Come si legge la CU per i pensionati?
La CU dei pensionati la emette l'INPS (o l'ente previdenziale specifico, es. INPS gestione ex-INPDAP per dipendenti pubblici). Si scarica dall'area MyINPS o con il servizio "CU dei pensionati". Punti chiave: punto 3 = totale pensione lorda annua, punto 21 = ritenute IRPEF già trattenute, punto 22-26 = addizionali regionali e comunali. Se sei pensionato e hai anche un secondo reddito (es. da lavoro part-time o canone di locazione cedolare secca esclusa), riceverai più CU: tutte servono per la dichiarazione dei redditi.
Come si legge la CU per i lavoratori autonomi?
I lavoratori autonomi che hanno emesso fattura con ritenuta d'acconto (es. professionisti senza forfettario, collaboratori occasionali, agenti) ricevono la CU dai propri committenti che hanno operato la ritenuta. Punti chiave: quadro "Certificazione Lavoro Autonomo" punto 4 = compenso totale lordo erogato, punto 5 = ritenuta d'acconto del 20% trattenuta. La CU autonomi NON contiene contributi INPS Gestione Separata (quelli li paghi tu separatamente). Va inserita nella dichiarazione 730 o Redditi nel quadro RE/RL.
Posso fare il 730 con più CU dello stesso anno?
Sì. Anzi è obbligatorio inserirle tutte se hai cambiato datore di lavoro nell'anno (es. cessazione + nuovo lavoro), o se hai percepito redditi da fonti diverse (lavoro + NASPI, lavoro + pensione, ecc.). Il 730 con 2 CUD è il caso più frequente (oltre il 20% dei dichiaranti italiani). Attenzione: spesso il 730 con 2+ CU risulta "a debito" perché ciascun datore ha applicato detrazioni e scaglioni come se fosse l'unico reddito — il conguaglio finale rivede il calcolo totale e di solito emerge una differenza da versare. Trascina tutte le CU nel lettore: il sistema le legge in sequenza e le confronta.
Che differenza c'è tra CUD e CU?
Sono lo stesso documento, è cambiato solo il nome. "CUD" (Certificazione Unica dei Dipendenti) era il termine usato fino al 2014. Dal 2015 si chiama ufficialmente "CU" (Certificazione Unica) perché ora include anche lavoratori autonomi, pensionati, percettori NASPI — non più solo i dipendenti. Tantissimi italiani (specie pensionati e datori più vecchi) continuano a usare "CUD" nel linguaggio comune: nelle ricerche su Google, sui moduli scaricati, nelle conversazioni. Il lettore riconosce entrambi i nomi e legge il documento allo stesso modo.
Devo dichiarare la CU se non faccio il 730?
Dipende. Se hai un solo datore di lavoro e la CU è coerente con la tua situazione (nessuna detrazione da chiedere, nessun altro reddito, nessuna spesa medica/mutuo da scaricare), il datore ha già fatto il conguaglio in busta paga di dicembre e tecnicamente non sei obbligato a presentare il 730. Ma se hai più CU (es. NASPI + lavoro), redditi diversi, o vuoi recuperare detrazioni (mediche, ristrutturazioni, ecc.) DEVI presentare la dichiarazione dei redditi: 730 se hai un sostituto d'imposta (datore o INPS), modello Redditi se sei autonomo o non hai sostituto. Il termine per il 730 ordinario è 30 settembre.
Cosa fare se il datore non mi ha consegnato la CU?
Il datore di lavoro privato deve consegnarti la CU entro il 16 marzo, in formato cartaceo o telematico (su sua iniziativa o su tua richiesta scritta). Se non l'hai ricevuta entro 1-2 settimane dalla scadenza: 1) Manda una mail formale al datore richiedendo la CU; 2) Se non risponde, segnalalo a un Patronato (CAF, CGIL, CISL, UIL) o al Consulente del Lavoro che può sollecitarlo; 3) Come ultima risorsa, l'Ispettorato del Lavoro accetta segnalazioni. Nel frattempo, puoi recuperare i dati IRPEF e contributi anche dalla "CU precompilata" che l'Agenzia delle Entrate carica sul tuo cassetto fiscale: i datori trasmettono la CU all'Agenzia entro lo stesso 16 marzo.
Come si calcola il conguaglio in busta paga?
Il conguaglio si calcola così: il datore somma tutte le retribuzioni lorde dell'anno, calcola l'IRPEF effettiva sugli scaglioni (23%–43%), sottrae detrazioni (lavoro dipendente, familiari a carico, bonus integrativo) e ottiene l'imposta netta annua dovuta. Poi confronta questo numero con le ritenute IRPEF già trattenute mese per mese. Differenza positiva = rimborso in busta (di solito a dicembre o gennaio); differenza negativa = trattenuta aggiuntiva. Il conguaglio comprende anche addizionali regionali e comunali sull'anno appena chiuso. Trascina la busta paga di dicembre o gennaio nel lettore per vedere il calcolo passo per passo.
Le ferie in busta paga si calcolano in ore o in giorni?
Dipende dal tuo CCNL e dal contratto: la maggior parte dei contratti italiani usa le ore (es. 173,33 ore/mese per il commercio, 168 per metalmeccanico). Per convertire ore in giorni, dividi per le ore giornaliere (di solito 8). Esempio: 24 ore = 3 giorni. La busta mostra 4 colonne: Residuo Anno Precedente, Maturato (quanto hai accumulato finora), Goduto (quanto hai usato), Saldo (quanto ti resta). Le ferie residue dell'anno precedente devono essere godute entro il 30 giugno dell'anno corrente.
Cos'è la carenza malattia in busta paga?
La carenza è il periodo iniziale di una malattia (i primi 3 giorni) durante il quale l'INPS NON paga l'indennità di malattia. Il datore di lavoro paga il 100% solo se previsto dal CCNL (es. commercio, metalmeccanico). Se non previsto, quei 3 giorni sono a tuo carico — non vedi alcuna voce specifica, semplicemente la retribuzione di quel periodo manca. Dal 4° giorno scatta l'indennità INPS (al 50% per i primi 20 giorni, 66,66% dal 21° al 180° giorno), con eventuale integrazione del datore fino al 100% se previsto da contratto.
Cosa significa Sup.Ass. nel cedolino?
Sup.Ass. sta per Superminimo Assorbibile, una cifra aggiuntiva rispetto alla paga base CCNL che il datore può concordare con te in fase di assunzione o rinnovo contrattuale. "Assorbibile" significa che, se il CCNL viene rinnovato e la paga base aumenta, il superminimo si riduce della stessa cifra (l'aumento viene "assorbito"). Esiste anche il Superminimo NON Assorbibile (Sup.Non Ass.) che invece resta fisso anche se il CCNL aumenta. Per sapere quale hai, controlla la lettera di assunzione o il cedolino: se vedi Sup.Ass. o Superminimo individuale, normalmente è assorbibile salvo diversa indicazione scritta.
Come si calcola la percentuale di trattenute in busta paga?
Le trattenute totali sono la somma di: INPS (5,84%–9,19% del lordo, dipende dal livello di reddito), IRPEF (calcolata sull'imponibile = lordo − INPS, con scaglioni 23%–43%), addizionali regionali (0,73%–3,33%) e addizionali comunali (0%–0,9%). In percentuale sul lordo, le trattenute totali tipicamente vanno dal 25% (redditi bassi, alta detrazione lavoro dipendente) al 40% (redditi alti). La media italiana per uno stipendio di 30.000 € lordi è intorno al 30%. Trascina la tua busta paga nel lettore per vedere la tua percentuale esatta.
Dove si vede il lordo in busta paga?
Il lordo si trova nella sezione "Totale Competenze" (o "Tot. Competenze"), in alto nella busta paga subito dopo le voci di retribuzione. È la somma di: paga base + contingenza + EDR (terzo elemento) + superminimo + scatti di anzianità + voci variabili (straordinari, indennità, premi, malattia, ferie). Da questo lordo vengono sottratte poi le trattenute (INPS, IRPEF, addizionali) per arrivare al netto. Attenzione: il lordo mensile in busta paga NON coincide con la RAL ÷ 12, perché ci sono mesi con tredicesima/quattordicesima e mesi senza.